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San Severino scende in piazza per il popolo ucraino: tra appelli e note di pace

San Severino scende in piazza per il popolo ucraino: tra appelli e note di pace

L’Inno alla Gioia di Beethoven, la melodia che rappresenta l’Unione Europea, suonata dagli altoparlanti quasi a voler rompere il silenzio di un rigido pomeriggio di inizio marzo e poi, subito dopo, il Va’ Pensiero, interpretato dalle voci del coro dell’Uteam, l’Università della Terza Età dell’Alto Maceratese.

Sono state queste le prime “Note di Pace” che la manifestazione promossa dalla sezione cittadina dell’Anpi “Cap. Salvatore Valerio” e dal circolo di Legambiente “Il Grillo” ha fatto udire in  piazza Del Popolo, luogo simbolo della Città di San Severino Marche, scelto per far sentire l’abbraccio vero di tutta la comunità settempedana al popolo ucraino martoriato da un conflitto quanto mai ingiusto.

Il vento che fa sventolare le bandiere con i colori dell’arcobaleno e la scritta Pace, i cartelli gialli e blu simbolo dell’Ucraina e la scritta indelebile “No War”. Ci sono altri dettagli che non passano indifferenti in una agorà che contiene a fatica decine di persone. Davanti all’ingresso del teatro Feronia si sono date appuntamento, nel segno della solidarietà, diverse associazioni culturali cittadine. Ci sono anche la Caritas, il gruppo Scout, il Centro Tarkovskij, l’associazione Maestri Cattolici, il Corpo filarmonico bandistico “Francesco Adriani”, l’associazione “Il Sognalibro”, l’associazione culturale “La Zattera” e il Gruppo vocale Tourdion Ensemble.

Chiede un risveglio delle coscienze “per un mondo dove si affermi un percorso reciproco di rispetto tra le nazioni, affinché predomini una cultura della vita” la presidente dell’Anpi, Donella Bellabarba, che della manifestazione è l’animatrice. Domanda il “cessate il fuoco”, prima di fermare le parole per osservare un minuto di silenzio nel ricordo delle vittime e allungare una mano a chi sta vivendo un dramma assurdo, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che in questi giorni ha continuato a chiamare chi, in fuga dall’Ucraina, ha già trovato rifugio in città per sincerarsi delle condizioni di salute e per assicurarsi se serva dell’altro qui e lontano da qui, nelle zone di guerra da cui non arrivano buone notizie.

L’emozione in piazza è rotta dalle parole di Nadia e Svetlana, ucraine che a San Severino Marche vivono da tempo e che si presentano con il volto rigato dalle lacrime e la voce rotta dalla sofferenza.  Al microfono della manifestazione  “Note di Pace” parlano anche loro, soprattutto loro, e ringraziando la comunità cittadina affermando: “Noi vogliamo semplicemente vivere. Aiutateci come state facendo ora, non fermatevi”. Sono sconvolte, portano tra noi la voce di chi con il conflitto ci sta facendo i conti. Hanno le proprie famiglie nel loro paese con gli occhi inumiditi dal pianto guardano, da quando è scoppiato il conflitto, solo in una direzione lontana.

Sfilano, subito dopo, i rappresentanti della Caritas, quelli del gruppo Scout Masci, i maestri cattolici, il Corpo filarmonico. Risuonano altri brani, si leggono poesie in una piazza che, di fronte al conflitto, ha scelto di fermarsi e di non voltarsi dall’altra parte.  Il Comune di San Severino Marche ha scelto di essere in prima linea. Continuerà con tante iniziative tra cui la raccolta di fondi a favore della popolazione ucraina. Si può usare  la causale “Comune di San Severino Marche a favore del popolo ucraino”. Il codice Iban è il seguente: IT36W0306969150100000046015.

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