Guido Picchio premiato con 'Marche Regione da Podio': "Lo dedico ad Andrea Angeli" (FOTO)
Tra i premiati di “Marche, una Regione da Podio 2026”, la manifestazione che si è tenuta ieri al Salone d’Onore del CONI al Foro Italico di Roma, c’era anche il nostro direttore Guido Picchio. Un riconoscimento arrivato durante una lunga carriera nel mondo della fotografia e della cronaca, vissuta tra il territorio e alcuni dei grandi scenari internazionali.
Nel suo percorso professionale ci sono infatti la cronaca, il giornalismo, lo spettacolo e la fotografia dei grandi personaggi, ma anche le esperienze da inviato di guerra, dall’assedio di Sarajevo all’Afghanistan. Un’attività che lo ha visto raccontare attraverso l’obiettivo anche la stagione dei paparazzi della Dolce Vita, accanto a decenni trascorsi sul campo a documentare fatti, persone e avvenimenti.
Un premio che Guido Picchio ha accolto con emozione e onore, riconoscendo nel riconoscimento anche il valore di un percorso professionale e umano costruito nel corso degli anni.

A consegnargli il premio è stato Don Felice Riva, amico fraterno e compagno di tante avventure. Un gesto dal forte valore simbolico, visto il rapporto che lega i due da molti anni, fatto di esperienze condivise, amicizia e percorsi intrecciati nel tempo.
Ma quello ricevuto a Roma non è stato per Picchio soltanto un riconoscimento personale. Il direttore ha infatti scelto di dedicare il premio ad Andrea Angeli, scomparso recentemente, figura centrale per Macerata e conosciuta ben oltre i confini della città.

Angeli, impegnato per anni nelle missioni internazionali e nel lavoro per la pace anche nell’ambito delle Nazioni Unite, aveva portato il nome di Macerata in alcuni dei contesti più delicati del mondo. Per Picchio, però, era soprattutto Andrea, l’amico di infanzia e di una vita, con il quale aveva condiviso un legame profondo e numerose esperienze.
Due percorsi professionali diversi, ma entrambi segnati dalla capacità di confrontarsi con il mondo e con le sue realtà più complesse: Picchio attraverso la macchina fotografica, tra cronaca, guerra e spettacolo; Angeli attraverso il suo impegno internazionale e per la pace.

Per questo, sul palco del CONI, Picchio ha voluto destinare idealmente il riconoscimento proprio all’amico scomparso. Un omaggio personale a una figura che ha rappresentato Macerata nel mondo e alla quale era legato da un rapporto fraterno.
Il premio diventa così anche il racconto di una storia che parte da Macerata e attraversa decenni di cronaca, fotografia e avvenimenti internazionali, con incontri e amicizie rimasti parte di un percorso umano che, anche ieri a Roma, Guido Picchio ha scelto di condividere.

















nubi sparse (MC)
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