La polizia di Stato, insieme al personale dell'Ast di Fermo, mercoledì ha effettuato un controllo presso un'attività di ristorazione di Porto San Giorgio.
Da un controllo di polizia precedente, un uomo del personale era stato sorpreso a consumare stupefacenti all'interno dei servizi igienici per i clienti. I poliziotti e il personale dell'Ast hanno notato subito una situazione igienico-sanitaria precaria.
Nel locale c'era il titolare, intento nella preparazione delle vivande. L'Ast ha riscontrato che il locale cucina e le attrezzature si presentavano in condizioni igienico sanitarie precarie per il mancato svolgimento delle procedure ordinarie e straordinarie di pulizia e sanificazione.
Presenza di sporco pregresso e residui di cibo dei giorni antecedenti erano presenti persino sulle superfici di lavoro e sul pavimento. Rilievi anche sui servizi igienici: presenti materiali estranei all'attività che impedivano la corretta pulizia della cucina. Anche la conservazione dei cibi nei frigoriferi non era stata correttamente gestita.
L'Ufficio di Igiene ha quindi ordinato l'immediata sospensione dell'attività, con chiusura dell'esercizio. Solo nella serata di ieri l'Ast, verificato il corretto ripristino dei locali e delle procedure di pulizia, ha autorizzato la riapertura. Sono comunque in corso accertamenti della questura e del Comune per la verifica requisiti soggettivi per il possesso della licenza.
A Porto Sant'Elpidio, invece, giovedì scorso, in via Reggio Emilia, la polizia di Stato ha effettuato un controllo di tre extracomunitari a bordo di un'auto nel cuore della notte. Uno di questi, un ventisettenne di origini nordafricane, risultava gravato da numerosi precedenti per spaccio ma anche per danneggiamenti e resistenza a pubblico ufficiale, è stato accompagnato in questura dove si è lasciato andare a comportamenti autolesionisti ed aggressivi, tanto che per immobilizzarlo, i poliziotti hanno dovuto ricorrere all'utilizzo del taser.
Gravato anche da due precedenti espulsioni, per l'uomo l'ufficio immigrazione ha predisposto le pratiche che hanno consentito di accompagnare lo straniero presso il Cpr di Bari, dove verrà trattenuto in attesa del rimpatrio
Accerchiato e picchiato sotto la propria abitazione a calci e pugni. È successo, nel pomeriggio di ieri, a Porto Recanati, e la vittima è un 30enne.
L’aggressione si è verificata in via Garibaldi, quando l’uomo sarebbe stato picchiato da due persone per motivi al momento da chiarire. Gli aggressori si sarebbero poi dati alla fuga, lasciando a terra il 30enne sanguinate.
Lanciato l’allarme, sono accorsi sul posto i mezzi e personale del 118 che hanno soccorso il 30enne per poi trasportarlo all'ospedale. Sul caso indagano i carabinieri. Si tratta dell’ennesimo episodio di aggressione avvenuto a Porto Recanati nelle ultime settimane. Nei giorni scorsi, intanto, sono stati denunciati dai militari dell’Arma i due uomini che avevano aggredito brutalmente un vigilante sul lungomare Lepanto .
Diretta in Bosnia ed Erzegovina a Medjugorje per un pellegrinaggio, una signora di 82 anni, residente in Abruzzo, è caduta mentre nei pressi della passerella del traghetto durante l'imbarco al porto di Ancona. È successo nella serata di ieri.
L'anziana è stata soccorsa dai sanitari della Croce Gialla: la donna ha riportato un trauma cranico e una lesione a una gamba e per questo è stata trasferita in ambulanza all'ospedale regionale di Torrette con un codice di media gravità.
Svaligia una pasticceria e tenta di costruirsi un alibi: i carabinieri arrestano un operaio edile impiegato in un cantiere per la ricostruzione post-sisma. La scorsa notte, intorno alle tre, l’uomo si è introdotto in una nota pasticceria di Castelraimondo forzandone la porta di ingresso. Una volta all’interno del locale, ha sradicato la cassa e se ne è appropriato: nella fuga ha provveduto a nasconderla per svuotarla solo in un secondo momento. Arrivato a casa si è cambiato ed è tornato in strada per crearsi un alibi.
Nel mentre, però, l'operaio è incappato in una pattuglia dei carabinieri della locale stazione che, dopo la chiamata al 112 di alcuni giovani del posto, lo ha individuato e condotto immediatamente in caserma.
È iniziata poi la ricerca della cassa e della refurtiva, ritrovata dopo un lavoro di squadra che ha coinvolto tutti i militari in servizio nel comune. All’interno vi era ancora il fondo cassa che è stato restituito ai legittimi proprietari così come l’intera macchina per gli scontrini fiscali estirpata dal ladro. L'operaio, con precedenti e originario della Sicilia ma trapiantato da tempo nelle Marche, è ai domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo che si terrà alla Procura della Repubblica di Macerata.
Furto al distributore di sigarette: individuati dai carabinieri dopo quasi un anno l'autore ed il suo complice. Si tratta di due giovani stranieri, un egiziano di 27 anni e un kosovaro di 25 anni, noti alle forze dell'ordine per reati della stessa specie.
È quanto avvenuto nel quartiere Corneto, a Macerata, nella notte del 23 agosto dello scorso anno quando un uomo incappucciato, ripreso dalle telecamere della zona, è riuscito ad aprire il distributore e a prelevare il denaro che conteneva.
L’arrivo della "gazzella" del nucleo radiomobile mise in fuga il malvivente che aveva anche preparato un sacco per trasportare i pacchetti di sigarette, non facendo in tempo a prenderle per l'arrivo dei carabinieri. Il furto ha fruttato al ladro poche centinaia di euro, quasi il valore del telefonino che l'uomo, durante la fuga per le campagne per sfuggire ai carabinieri, ha perso.
Successivamente i militari hanno avviato le indagini visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona e focalizzando l’attenzione proprio sul telefono smarrito, rinvenuto dai militari nel corso del sopralluogo, e sulla sim inserita nello stesso.
Grazie alla certosina analisi investigativa effettuata sullo smartphone e sull'enorme mole di dati telefonici acquisti, i carabinieri sono così riusciti a individuare l’autore materiale del furto, scoprendo, a differenza delle immagini che hanno sempre ripreso una sola persona, che questi in effetti non aveva agito da solo bensì con l'aiuto di un complice.
Il giovane egiziano, qualche mese prima, era già stato arrestato in flagranza di reato per il furto in una tabaccheria nel Fermano. I due sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Macerata e dovranno rispondere dell'accusa di furto aggravato.
I poliziotti della Squadra Mobile di Ancona, coordinati dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Ancona, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare emanata dal Gip presso il Tribunale di Ancona, con la quale è stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento e applicazione del braccialetto elettronico a carico di un 28enne, indagato in ordine al reato di maltrattamenti in famiglia aggravati ai danni della madre, con lui convivente.
Il provvedimento dell’autorità giudiziaria prevede, inoltre, il divieto di avvicinamento alla donna ad una distanza non inferiore a 1Km, con l’applicazione del braccialetto elettronico. In particolare, il giovane indagato, dopo essere stato allontanato dall’abitazione dove conviveva con sua madre, non potrà più avvicinarsi alla donna e, qualora dovesse incontrarla o incrociarla casualmente, dovrà allontanarsi immediatamente in modo da non avere alcun contatto personale o anche solo visivo con la stessa, senza seguirla e senza rivolgerle la parola.
Da quanto appreso dagli investigatori della Squadra Mobile durante la fase delle indagini preliminari, il giovane, a partire dal 2019, avrebbe abitualmente maltrattato la madre insultandola e minacciandola di morte
Macerata piange la prematura scomparsa di Milena Consoletti, 47 anni, avvenuta durante una vacanza in Calabria. Fatale un malore. Originaria di Lucera, in Puglia, Milena ha chiamato Macerata "casa sua" per anni, gestendo un negozio di moda nel centro e lavorando alla Upim di Montecosaro. Lascia il marito Francesco Vannucci e i figli Giuseppe e Valeria.
Milena era anche una grande sostenitrice della Maceratese. La società biancorossa ha espresso la propria vicinanza alla famiglia di Milena con un post sui social nel quale si legge: "Con grande dolore e profonda tristezza apprendiamo della prematura scomparsa di Milena Consoletti, tifosa biancorossa che ha condiviso la sua passione per la Maceratese con il marito Giuseppe e il figlio Francesco Vannucci. A nome della società, desideriamo esprimere le nostre più sentite condoglianze alla famiglia Consoletti-Vannucci in questo momento di grande dolore".
I carabinieri della Compagnia di Camerino, nel corso dei controlli svolti, hanno denunciato due persone: un 40enne italiano e un 47enne macedone.
Il primo, pluripregiudicato è stato trovato a Valfornace alla guida di un’autovettura noleggiata dal fratello, anch’egli con numerosi precedenti penali, pur avendo la patente revocata e pur essendo già stato sanzionato recentemente per la stessa infrazione. Per l’uomo è scattata una denuncia penale.
Il secondo, operaio della ricostruzione sismica a sua volta con numerosi precedenti penali, è stato fermato dai militari del radiomobile della Compagnia camerte. Il 47enne ha quindi esibito una patente di guida macedone falsa. Per l’operaio i carabinieri hanno proceduto al sequestro della patente, del mezzo sul quale viaggiava e alla denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata.
I carabinieri del comando stazione di Porto Potenza Picena hanno identificato e denunciato un uomo di origini napoletane autore di una truffa ai danni di una gioielleria locale. L'uomo, un 60enne residente nel quartiere napoletano di Scampia e con diversi reati contro il patrimonio alle spalle, lo scorso 2 gennaio aveva raggirato la commessa di una nota gioielleria locale.
Fingendo di effettuare un acquisto, aveva convinto la donna ad accettare in permuta alcuni monili di dubbio valore, ottenendo in cambio gioielli per un valore complessivo di circa 7.000 euro. Solo dopo la sua partenza, la commessa si è resa conto che i monili dati in permuta non avevano alcun valore commerciale, scoprendo così l’inganno.
Raccolta la denuncia del gioielliere, i carabinieri si sono immediatamente messi sulle tracce del truffatore. Attraverso l'analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza della gioielleria, confrontate con quelle dei pregiudicati presenti nel database dell’Arma e incrociando testimonianze e dati acquisiti dal sistema di lettura targhe sul territorio, i militari sono riusciti a identificare l'autore della truffa. Ora sono al lavoro per determinare se l’uomo abbia agito con il supporto di complici e se sia responsabile di altri episodi delittuosi analoghi nella zona.
Oltre a questa significativa operazione, i carabinieri di Porto Potenza sono riusciti a risolvere un altro caso di criminalità. Due fratelli gemelli di 20 anni, anch’essi originari della provincia di Napoli ma residenti da tempo nella cittadina costiera, sono stati identificati come i responsabili di atti vandalici ai danni di una tabaccheria del centro cittadino. La scorsa settimana, in orario notturno, i due giovani hanno danneggiato gli arredi esterni del negozio, causando ingenti danni economici alla proprietaria.
Anche in questo caso, i fratelli sono stati denunciati all'autorità giudiziaria, che valuterà l’eventuale esistenza di responsabilità penali a loro carico. È importante sottolineare che le contestazioni mosse ai due giovani sono da ritenersi provvisorie e la loro responsabilità penale sarà accertata solo al termine del processo.
Momenti di grande apprensione a Porto Recanati nella mattinata di oggi. Un turista di nazionalità polacca, di 65 anni, ha accusato un malore mentre passeggiava nel tratto di spiaggia libera tra lo chalet "Il Ritorno" e lo stabilimento "L'Oasi".
Subito sono stati allertati i soccorsi, coordinati dagli uomini del locale distaccamento della Capitaneria di Porto di Civitanova Marche. Sul posto è stato richiesto anche l'ausilio dell'eliambulanza che, dopo aver sorvolato il litorale, è atterrata nei campi dinanzi all'ex discoteca Green Leaves.
Al punto d'incontro, dopo aver prestato le prime cure e aver caricato il paziente in spiaggia, sono sopraggiunte un'ambulanza della Croce Verde di Civitanova Marche insieme all'automedica del 118 unitamente ai carabinieri della locale stazione che hanno provveduto a bloccare il traffico veicolare sulla Statale in attesa che l'uomo venisse stabilizzato e intubato. Per il bagnante è stato necessario il trasporto d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona.
Rapina un'anziana dopo il prelievo e le procura una frattura alla spalla: indagato per rapina aggravata e lesioni un trentenne di Tolentino. I fatti si sono verificati nel pomeriggio del 24 maggio scorso, quando i carabinieri della locale stazione sono intervenuti nel centro di Tolentino dove la donna ultranovantenne, dopo aver prelevato del denaro presso l'ufficio postale, è stata seguita da un giovane che, al fine di strapparle brutalmente dalle mani la borsa (contenente la somma prelevata di 500 euro ed effetti personali), l'ha spintonata tanto da farla cadere a terra e causarle una frattura alla spalla, per poi dileguarsi nelle strette vie del centro storico.
Nell’immediatezza gli equipaggi del nucleo operativo e radiomobile hanno raccolto le prime notizie utili alla ricostruzione della vicenda e, nel corso della successiva attività info-investigativa, sono stati acquisiti concreti elementi di colpevolezza a carico di un trentenne del luogo, già noto ai carabinieri per reati contro il patrimonio e legami con l'ambiente degli stupefacenti.
Su richiesta del pubblico ministero, il giudice per le indagini preliminari ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere per i reati di rapina e lesioni, entrambi aggravati. I militari del nucleo operativo e radiomobile hanno dato esecuzione all’ordinanza e tradotto il giovane al carcere di Ancona.
Mercoledì sera dopo una breve malattia, circondata dall’affetto dei suoi cari, è venuta a mancare Raffaela Marzialetti, vedova Alfonsi. Raffaela gestiva l’impresa IP Alfonsi dopo la prematura scomparsa del marito nel 1996.
Una vita dedita al lavoro ed alla famiglia, caratterizzata da difficoltà e sacrifici, affrontati sempre con compostezza e nobiltà d'animo. Un legame forte quello con gli affetti e l’azienda, con impegno e grande responsabilità sociale seguiva l’impresa, con un'attenzione dedicata alla persona, valori che rimarranno sempre impressi nel cuore di chi l'ha conosciuta e le ha voluto bene.
La famiglia ringrazia tutti coloro che in questo breve periodo hanno contribuito con vicinanza ed affetto ad alleviare la sua sofferenza. In particolare il reparto di oncologia dell'ospedale di Macerata e l’Hospice, dove ha trascorso gli ultimi 15 giorni della sua vita accudita amorevolmente.
"Un ringraziamento speciale al dottor Alessio Lupi, che con grande competenza ed umanità ha dato dimostrazione di come l’essere medico non sia una semplice professione, ma una vera vocazione, animata dal principio nobile del prendersi cura con amore della persona malata", sottolinea la famiglia Alfonsi in una nota. La salma è composta presso il Centro Funerario di Via dei Velini, mentre i funerali si svolgeranno nella mattinata di sabato, alle 9, nella Chiesa del SS. Crocifisso di Villa Potenza.
Sono andate avanti tutta la notte le complicate operazioni di spegnimento di un violento incendio divampato nella serata di mercoledì nell'azienda di gestione e riciclo rifiuti Ds Smith Recycling nella zona di via Caduti del Lavoro, vicino al Centro Mirum, ad Ancona: dopo circa nove ore di intervento dei vigili del fuoco di Ancona e Osimo, sul posto con diversi mezzi, le fiamme sono ora quasi spente.
Le operazioni sono ancora in corso e proseguiranno poi con la messa in sicurezza e bonifica del capannone interessato dal rogo: sono ancora accesi alcuni focolai nel materiale bruciato che comunque i pompieri stanno smassando e tenendo sotto controllo per lo spegnimento.
L'intervento dei vigili del fuoco ha impedito che le fiamme si propagassero ad altri edifici vicini ma, nel frattempo, in una palazzina situata nelle vicinanze, alcune famiglie sono state allontanate, precauzionalmente, per poi rientrare.
Non si conoscono ancora con esattezza le cause del rogo, nel capannone dell'azienda sembra fossero stoccate eco-balle, carta, cartoni e materiale ferroso.
A causa dell'incendio di un'autocisterna in sosta contenente gasolio, a Cossignano, una palazzina di tre piani è stata dichiarata inaccessibile fino al ripristino delle condizioni di sicurezza ed igienicità. Danneggiato in parte anche un casotto di un cantiere edile installato nei pressi dell'edificio.
I vigili del fuoco di Ascoli Piceno e del distaccamento di San Benedetto del Tronto sono intervenuti dalle ore 13 con nove automezzi e hanno spento le fiamme con liquido schiumogeno. La situazione, dopo circa tre ore di intervento, era sotto controllo.
I residenti hanno, però, vissuto momenti di paura, visto che nei pressi del rogo sono presenti diverse abitazioni tra cui l'edificio danneggiato dalle fiamme e per ora inaccessibile a seguito del sopralluogo finalizzato a verificare la staticità.
Le fiamme hanno danneggiato gli infissi degli appartamenti e il fumo è penetrato all'interno. Non risultano persone ferite ma sul posto sono giunti prudenzialmente i sanitari del 118. Ora i pompieri sono impegnati nelle operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell'area. Sulle cause dell'accaduto indagano i carabinieri, anche loro presenti sul posto.
Identificati e denunciati gli autori della brutale aggressione ai danni di un vigilantes, a Porto Recanati. Due giovani si sono resi responsabili di un vero e proprio pestaggio ai danni di un uomo in servizio di vigilanza sul lungomare, in occasione della movida. Si tratta di un italiano di 32 anni, residente a Porto Recanati e pluripregiudicato per reati in materia di stupefacenti, e di un giovane senegalese di 20 anni, anch'egli residente nella cittadina rivierasca.
La sua "colpa"? Quella di averli invitati poco prima a tenere un atteggiamento più rispettoso, perché con i loro schiamazzi e le loro urla stavano disturbando e molestando alcuni clienti degli chalet del luogo.
L'episodio si è verificato nella serata dello scorso 6 giugno, quando il vigilantes era intervenuto su richiesta di alcuni avventori per la presenza di un gruppo di giovani. Dopo i richiami, il branco ha raggiunto il vigilantes e lo ha aggredito alle spalle, colpendolo dapprima con un pugno alla testa e, successivamente, infierendo sull’uomo ormai a terra, con calci e pugni.
Il malcapitato, che nel cadere ha battuto violentemente la testa, è stato soccorso dai sanitari del 118: ha riportato un trauma cranico e contusioni varie, con una prognosi iniziale di 30 giorni.
I carabinieri della locale stazione, sin da subito, si sono messi alla ricerca degli autori dell'aggressione e, tramite l'analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti sul luogo e l'ausilio di alcuni testimoni, sono riusciti in breve tempo, non solo a ricostruire la dinamica di quanto accaduto, ma ad identificare con certezza due uomini facenti parte del gruppo di aggressori, composto da almeno cinque persone.
Dalla ricostruzione effettuata dai carabinieri, è emerso come il 32enne, raggiunta la vittima alle spalle, l'abbia colpita con un pugno alla testa, facendola rovinare al suolo. Il giovane senegalese, invece, non solo ha ripreso tutta la scena con il suo telefonino, ma ha colpito il vigilantes, ormai a terra, con schiaffi al volto e calci al ventre, prima di darsi alla fuga unitamente ai suoi complici.
I due uomini identificati, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria competente e dovranno rispondere delle gravi lesioni procurate alla loro malcapitata vittima. I carabinieri sono al lavoro per identificare i restanti membri del gruppo di assalitori.
Un vasto incendio è divampato, intorno alle12 di oggi, in località Santa Lucia di Recanati. In fiamme un esteso campo di grano attiguo a una pineta. Una colonna di denso fumo nero era visibile anche da Macerata.
Sul posto, dopo l'allarme lanciato dal conduttore del fondo, sono intervenuti i vigili del fuoco i quali hanno inviato tre squadre antincendio boschivo da Macerata e un mezzo 4x4 da Civitanova Marche che per spegnere il rogo.
A generare le fiamme è stato l'incendio di un trattore. Sul posto presenti anche i carabinieri forestali per i rilievi del caso
A Ponzano di Fermo, i carabinieri sono stati chiamati aintervenire all'Ufficio Postale per le intemperanze poi trasformatesi in violenza da parte di un 24enne di origini nordafricane, già noto per pregresse vicende di polizia.
Il ragazzo è stato denunciato per danneggiamento aggravato ed interruzione di pubblico servizio poiché, vistosi rifiutare dalla direttrice dell'Ufficio Postale la possibilità di visionare il saldo della carta di inclusione, ha danneggiato il dispositivo Pos compromettendo,così, l'operatività dell'ufficio.
Questa, tuttavia, non è l'unica denuncia arrivata per mano dei carabinieri del Fermano. Pochi giorni fa, a Porto San Giorgio, i militari hanno segnalato un extracomunitario gravato da numerosi precedenti di polizia, il quale, coinvolto in un incidente con la propria auto nel quartiere fermano di Lido Tre Archi, è risultato essere sottoposto a Daspo urbano con divieto di accesso proprio a Lido Tre Archi per la durata di un anno.
Durante la notte scorsa poi, a Porto Sant'Elpidio, un 24enne, con numerosi precedenti penali, fermato per un controllo poiché notato aggirarsi con fare sospetto, si è rifiutato di fornire le proprie generalità minacciando e spintonando i carabinieri.
I militari lo hanno bloccato, identificato e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto d'indicazioni sulla propria identità. Sempre a Porto Sant'Elpidio rintracciato d arrestato un 28enne con precedenti di polizia: l'arresto è stato eseguito in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Fermo: si tratta di un aggravamento della misura cautelare dell'obbligo di dimora e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria alla quale era sottoposto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo si era infatti dimostrato inadempiente alle misure alternative impostegli violandole più volte e costringendo così i carabinieri a richiederne una più afflittiva.
Scontro tra moto e auto: un uomo di 33 anni trasportato a Torrette. È il bilancio di un incidente avvenuto, intorno alle 17:30 di oggi, lungo la provinciale 78 nel territorio comunale di Sarnano.
Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri, una moto - condotta dal 33enne - e una vettura (Fiat Punto) sono entrate in collisione.
Nell'impatto la due ruote è finita a terra, disarcionando il centauro. Subito sono intervenuti i soccorsi e i sanitari del 118 che, valutate le condizioni del 33enne, hanno deciso per il trasferimento in eliambulanza all'ospedale di Torrette ad Ancona. Le condizioni del giovane uomo sarebbero gravi.
Ancora un episodio di violenza nel centro di Macerata, dopo che la settimana scorsa due poliziotti sono stati aggrediti con delle pietre da un trentenne poco distante dallo Sferisterio (leggi qui). Intorno alle 14, in prossimità dell'anello ciclopedonale presente intorno ai Giardini Diaz, si sono sfidati - per ragioni ancora da chiarire, pare per futili motivi - due cittadini di origini egiziane di 25 e 26 anni, incensurati e regolari sul territorio nazionale. Uno dei due avrebbe estratto un taglierino (poi sequestrato) colpendo il rivale con dei fendenti che lo hanno raggiunto al collo e alla schiena.
Sul posto sono intervenute, per svolgere i rilievi del caso, una volante della polizia e la Scientifica. L'aggressore sarebbe stato fermato e trasportato in questura, mentre il giovane ferito - il 26enne - è stato trasferito all'ospedale di Macerata: non si trova in gravi condizioni, avrebbe riportato soltanto ferite lievi guaribili in alcuni giorni. Per ricostruire con esattezza quanto avvenuto sono stati ascoltati i testimoni presenti nella zona al momento del fatto. L’aggressore è stato denunciato all’autorità giudiziaria per i reati di lesioni aggravate e porto di strumenti atti a offendere.
Tenore di vita sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati: la Guardia di Finanza sequestra due auto, di cui una Maserati del valore di mercato di oltre 40mila euro, a un soggetto già gravato da precedenti in materia di reati contro il patrimonio.
L'uomo, infatti, a fronte di esigui, e talvolta assenti, importi dichiarati al Fisco, nonché dello status di 'evasore totale' della ditta individuale di cui è titolare, aveva la disponibilità di due autoveicoli tra cui una Maserati, modello "GranTurismo", il cui valore di mercato supera, per l’appunto, i 40mila euro.
I finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno ritenuto – secondo le ipotesi investigative da accertare in sede giudiziaria - che il soggetto controllato viva e si sostenga, anche in parte, con i proventi derivanti dalla commissione di attività delittuose. Pertanto, hanno proposto il sequestro preventivo degli autoveicoli, per il tramite della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, alla competente sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Ancona.
Quest'ultima, accogliendo le ipotesi delineate dalle Fiamme Gialle, ha emesso nei confronti dell'uomo un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca con lo scopo di cautelare i beni di provenienza illecita oggetto della sproporzione patrimoniale. Nell'esecuzione del dispositivo cautelare sono stati sottoposti a sequestro i veicoli oggetto del provvedimento, con l’ausilio dell'amministratore giudiziario.