Scontro tra auto e scooter: 48enne trasferito all'ospedale. È il bilancio di un incidente avvenuto, poco dopo le 8, in via Pertini a Tolentino, di fronte allo stabilimento della Saipa. Per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine, il motociclo e la vettura sono entrati in collisione.
Ad avere la peggio la persona in sella al due ruote che è finita a terra dopo l'urto. Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Gli operatori dell'emergenza, prestate le prime cure del caso, hanno trasportato lo scooterista 48enne all'ospedale di Macerata. Praticamente illesa, invece, la persona al volante dell'auto.
Scoppia incendio nel capanno di una falegnameria. Dalle 6:00 di questa mattina, i vigili del fuoco sono stati impegnati in contrada Piane di Chienti, nel comune di Pollenza, per domare le fiamme divampate all’interno di un capanno.
Le squadre di Macerata e Civitanova Marche, con l’ausilio di quattro autobotti, hanno provveduto a mettere la situazione sotto controllo. Dopo un paio di ore il rogo è stato spento e successivamente i pompieri hanno bonificato l'area. Da stabilire cosa abbia innescato le fiamme.
Sotto un caldo estivo, in 10 contro 11 per un tempo e in casa solo in teoria, il Chiesanuova centrano la quinta vittoria di fila, forse la più bella in assoluto battendo 1-0 l’Osimana. La rete che fa esplodere la tribuna di Villa San Filippo arriva a 7’ dalla fine con Crescenzi.
Giusto così aggiungiamo, perché il successo è davvero meritato, un premio per la squadra che ci ha provato di più, ha sempre proposto calcio con lucidità, idee e qualità. Di contro l’Osimana (ko dopo 4 risultati utili) è stata rinunciataria, lenta e quelle poche volte che si è affacciata verso l’area ha sempre sbagliato in modo grossolano la finalizzazione. Quando mancano 180’ alla fine di questa avvincente Eccellenza, rivoliamo al secondo posto a metter pressione alla Civitanovese tornata capolista con 2 punti in più.
L'ex Mobili non recupera Iommi, rimette il baby Fatone tra i pali e schiera 3 fuoriquota affidandosi nel 4-3-3 d’ordinanza ai guizzi di Trabelsi. L'Osimana deve rinunciare per squalifica a Bugaro e all'ex Tittarelli (più i lungodegenti) e mancano anche Mercanti e Bonaventura, così mister Aliberti scende in campo con 6 millennials e opta per il 4-2-3-1. Il caldo si fa sentire e il ritmo inevitabilmente è basso, al 22' c’è anche il cooling break. Poi ecco le emozioni. Al 28' Trabelsi gira di testa su punizione e palla che sfiora il palo. Nemmeno 60 secondi e altro brivido, conclusione velenosa di Carnevali, Santarelli è coperto ma ci arriva, angolo. Sempre su palla da fermo, replica ospite al 36' quando Mosquera salta indisturbato ma manda alto. Il Chiesanuova è superiore e più brillante, al 39' Sbarbati di fisico vince un duello e si presenta in area, botta e super risposta di Santarelli.
Si riprende malissimo per i biancorossi perché dopo appena 40 secondi il 2004 Molinari si becca il secondo giallo. Una mazzata, l’intera ripresa sarà in 10. L'Osimana adesso ha più spazi e al 64' Straccio è ben servito in area, sinistro e bravo Fatone a toccarla. E’ però l’unico squillo degli ospiti, il Chiesanuova (seppur innervosito dalla sballata gestione dei cartellini) invece non rinuncia a giocare e a provarci. All’83’ salgono in cattedra due neoentrati di qualità perché Mongiello trova il varco sul fondo, palla dentro e Crescenzi sigla il clamoroso 1-0. L'Osimana deve fare qualcosa, all'89' punizione di Bambozzi che diventa a campanile, Fatone smanaccia sulla traversa. Troppo poco e dopo 5’ di recupero è festa Chiesanuova.
Partita incredibile che esalta un Banca Macerata Forum pieno, che ha sostenuto i biancorossi per tutta la gara. I ragazzi di coach Castellano hanno conquistato una vittoria in rimonta, sotto di due set hanno ribaltano tutto: di nuovo la Volley Banca Macerata ha dovuto fare a meno di Casaro, sostituito alla grande da Penna, ma nei primi due set è stata Mantova ad avere la meglio; gli ospiti hanno difeso bene e meritato il vantaggio, poi la gara è cambiata. I biancorossi non hanno mai smesso di crederci e dopo aver strappato il terzo set ai vantaggi annullando due set-ball a Mantova, hanno preso il controllo della partita. La Volley Banca Macerata ha quindi conquistato la possibilità di giocarsi la promozione nella gara 3 di domenica 21.
LA CRONACA – Volley Banca Macerata in campo con Casaro, Zornetta e Lazzaretto, Fall e Sanfilippo centrali, il Capitano Marsili, il libero Gabbanelli. Mantova risponde con Novello, Parolari e Yordanov, Miselli e Ferrari al centro, il palleggiatore è Martinelli e il libero Catellani. Biancorossi aggressivi: spettacolo al Banca Macerata Forum con il salvataggio di Gabbanelli che vola oltre i cartelloni pubblicitari strappando gli applausi del pubblico; intanto i padroni di casa vanno avanti 7-6. Gara combattuta, break di Mantova che difende bene e ribalta 8-12, primo time-out per coach Castellano. Gli ospiti tengono il vantaggio e allungano 13-18, intanto entra Penna per Casaro. Sanfilippo prova a scuotere i suoi firmando due punti, Mantova resiste e con Yordanov trova il diagonale del 15-20. Il pubblico di casa spinge i biancorossi, Novello trova però il muro-out del 20-24, quindi chiude il set Yordanov, 21-25. Novello fa subito scappare i suoi con due ace alla ripresa del gioco, 1-4. Macerata in difficoltà, gli ospiti allungano 3-8, time-out per coach Castellano; Penna e Zornetta avvicinano Mantova, 10-12, e ora le squadre giocano punto a punto. Macerata si tiene in scia degli avversari ma non riesce ad accorciare oltre il -2; trova invece la battuta vincente Miselli e manda i suoi sul 16-20. Ancora ottima difesa di Mantova che allunga 19-24, i biancorossi annullano tre set-ball e coach Serafini chiama time-out; ci pensa Novello a regalare il set ai suoi, 21-25. Penna e l’ace di Lazzaretto permettono a Macerata di portarsi avanti 5-3, i biancorossi chiamano il sostegno del pubblico per trovare la rimonta; il Banca Macerata Forum risponde ma sono gli ospiti a ritrovarsi e ribaltare 7-10, con il solito colpo potente di Novello. Allunga Mantova, i biancorossi non ci stanno e tornano ad avvicinarsi con Zornetta che buca la difesa ospite, 14-16; buona serie in battuta di Pahor e ancora Zornetta supera il muro, 18-19, time-out per coach Serafini. Finale combattuto: Fall colpisce dal centro, poi Lazzaretto gioca sul muro avversario e arriva il 22-22; Mantova torna avanti ma Penna annulla il match-ball, 24-24. Ai vantaggi i biancorossi completano la rimonta con il 28-26 e riaprono la partita. Il Banca Macerata Forum continua a spingere i ragazzi di coach Castellano che al rientro in campo vanno subito sul 5-2, time-out per Mantova; ora sono gli ospiti in difficoltà, diversi errori in attacco e i biancorossi allungano con Fall da posizione centrale, 11-5, altro time-out per coach Serafini. Buona serie in battuta di Novello e Mantova accorcia, risponde però Macerata che con due punti di Penna va sul 16-11. Nuovo break della squadra ospite che si avvicina e poi trova il pareggio con Gola, bravo a giocare sulle mani del muro biancorosso, 17-17; i padroni di casa tornano avanti con Penna e poi con la palla out di Novello, 20-18. Zornetta è il più veloce di tutti sotto rete e mette a terra il 22-19, Macerata scappa e chiude 25-21. La gara riparte combattuta, le squadre si inseguono e Penna trova il diagonale del 6-6. Mantova si prende il vantaggio poi subisce il break dei biancorossi, che vanno al cambio campo avanti 8-7. Diagonale vincente di Penna poi ace di Scrollavezza, 11-8, time-out per coach Serafini; si scuote Mantova e accorcia 12-11, finale al cardiopalma. La chiude Fall che colpisce al centro e manda la Volley Banca Macerata alla gara 3 dello spareggio promozione.
I COMMENTI – Lo schiacciatore Penna commenta la vittoria sofferta ma meritata, “Avevamo
questo obiettivo, non potevamo sbagliare. Loro sono stati bravissimi, quando siamo andati sotto
di due set ho pensato che dovessimo provare a divertirci e giocare come abbiamo sempre fatto
durante l’anno. Siamo abituati a non mollare mai. Ora tutti a Mantova, possiamo e sappiamo fare meglio, ci giocheremo tutto lì”. Gli fa eco il centrale Fall, “Abbiamo stretti i denti, questo è lo spareggio promozione e il primo che molla è finito. Oggi dovevamo riscattarci, siamo partiti male ma poi ci siamo presi: avevamo l’ultima possibilità al terzo set e l’abbiamo sfruttata, merito di tutta la squadra”.
Il tabellino:
VOLLEY BANCA MACERATA 3 GABBIANO MANTOVA 2
PARZIALI: 21-25, 21-25, 28-26, 25-21, 15-13.
Durata set: 30’, 31’, 36’, 30’, 22’. Totale: 142’.
VOLLEY BANCA MACERATA: Marsili 4, Pahor 1, Fall 16, Penna 19, Casaro, Sanfilippo 13,Scrollavezza, D’Amato, Gabbanelli, Zornetta 15, Lazzaretto 10. NE: Orazi, Ravellino. Allenatore: Castellano.
GABBIANO MANTOVA: Miselli 10, Catellani, Parolari 15, Novello 33, Yordanov 10, Scaltriti 1, Tauletta 2, Martinelli 1, Ferrari 6, Depalma, Gola 3. NE: Sommavilla, Zanini, Massafeli. Allenatore: Serafini.
ARBITRI: Jacobacci e Cruccolini.
La Cucine Lube Civitanova non è ancora in vacanza, ma lotta, sgomita e torna al successo con una prova lampo. Nel quarto turno del Girone di Play Off 5° Posto i biancorossi superano il Cisterna Volley in tre set (25-18, 25-19, 25-11) confezionando così la prima vittoria di Romano Giannini da head coach dei cucinieri in SuperLega Credem Banca. I punti ottenuti contro il Club pontino rimettono in gioco la formazione marchigiana nella corsa alle Semifinali del torneo che assegna un pass per la Challenge Cup 2025. De Cecco e compagni salgono a quota 6 in graduatoria piazzandosi momentaneamente in terza posizione quando manca una giornata al termine della prima fase. Mercoledì 17 aprile (ore 20.30) l’appuntamento è al PalaBancaSport di Piacenza per la sfida esterna contro la Gas Sales Bluenergy di Andrea Anastasi.
A tratti i padroni di casa rasentano la perfezione chiudendo il match con 10 ace, 12 muri vincenti e percentuali positive in attacco, con Lagumdzija e Yant top scorer grazie a 15 punti a testa e il cubano premiato MVP. A sfornare più ace è Nikolov (4 su 13 punti realizzati). Tra i pontini l’unico in doppia cifra è l’opposto Faure, ai suoi livelli solo nel secondo set (11).
Le formazioni
Cucinieri in campo con De Cecco al palleggio e Lagumdzija opposto, Anzani e Diamantini al centro, Nikolov e Yant in banda, libero Balaso. Larizza torna in panchina, ma solo come secondo libero. Ospiti schierati con Baranowicz al palleggio e Faure terminale offensivo, Mazzone e Rossi al centro, Bayram e Ramon in posto 4, Finauri libero.
La gara
Nel primo set (25-18) va in scena un monologo biancorosso che trova le fondamenta nei 6 punti di Lagumdzija, di cui due a muro, e con i 5 di Yant (1 block). Cisterna prova a rifarsi con il servizio (2 ace), ma pecca in attacco. Avvio travolgente di Lagumdzija in attacco (7-4) e con due muri pesanti (11-6). Civitanova mette il turbo per il +8 (17-9). L’ingresso d Peric per Ramon non cambia l’inerzia e sulla giocata di Yant i padroni di casa comandano 20-13. Cisterna forza i colpi commettendo 9 errori nel set (22-14), ma con tenacia limita i danni nel finale prima della chiusura targata Yant.
Nel secondo set (25-19) la Lube vince il duello al servizio e in attacco, ma a fare scalpore sono i 6 muri vincenti a 2. Yant sale in cattedra con 8 punti, di cui due al servizio e 2 a muro, il grande lavoro di Faure tra gli ospiti (7 punti), non basta a tenere a galla Cisterna. I pontini partono meglio (7-4), ma con pazienza la Lube trova il pari sul muro prepotente di Anzani (8-8). Ne nasce un set punto a punto con le due squadre che smorzano i rispettivi attacchi a muro. Proprio un il block di Yant vale il break del 16-14. Civitanova gestisce bene il servizio e con Yant dai nove metri favorisce il lavoro di Anzani sui contrattacchi laziali. Poi il cubano si concede due ace da applausi (22-17). Sul 23-18 Yant sigla un bel diagonale. A chiudere ci pensa Nikolov.
Nel terzo set (25-11) Civitanova trova l’exploit al servizio (7 ace) e attacca con il 71% confezionando anche 3 muri vincenti. La Lube comincia in battuta con un 7-0, con uno scatenato Nikolov (8 punti nel parziale), autore di 3 ace (7-0) come Lagumdzija. Falasca inserisce Giani per Baranowicz. La Lube dà spettacolo anche in difesa e dopo due partite anonime nel girone si sfoga in attacco con i suoi attaccanti contro Cisterna che, suo malgrado, si trova nel vortice di una squadra affamata di punti (22-8) e non riesce più a riemergere.
Tabellino
Cucine Lube Civitanova – Cisterna Volley 3-0 (25-18, 25-19, 25-11)
Cucine Lube Civitanova: Bottolo, Anzani 8, Lagumdzija 15, Nikolov 13, Chinenyeze ne, De Cecco 5, Thelle, Motzo, Bisotto ne, Balaso (L), Zaytsev ne, Diamantini 3, Yant 15, Larizza (L) ne. All. Giannini.
Cisterna Volley: Finauri (L), Giani, Ramon 2, Piccinelli (L) ne, Faure 11, Rossi 2, Baranowicz 1, Mazzone 5, Bayram 7, Nedeljkovic 2, Peric 4. All. Falasca
ARBITRI: Armando Simbari (MI) e Andrea Clemente (PR)
Durata: 23’, 28’, 21’. Totale: 1h 12’.
NOTE: Civitanova: battute sbagliate 9, ace 10, muri 12, attacco 51%, ricezione %51 (18% perfette). Cisterna: battute sbagliate 10, ace 5, muri3, attacco 31%, ricezione 29% 14% perfette). Spettatori: 1.337. MVP: Yant.
Si sono conclusi, a Montesilvano, i Campionati Italiani di Ciclismo paralimpico, sotto l’egida della Federciclismo con un bilancio estremamente positivo per l’Anthropos di Civitanova Marche, grazie a due titoli italiani di Leonardo Marchica e all’argento nella crono di Diego Priori.
Il gruppo marchigiano era composto da Leonardo Marchica, categoria T2, Diego Priori, categoria CP4 e Giovanni Girolimini, categoria MC5 seguiti da Stefano Stacchiotti, che appesa la bici al chiodo, ha vestito i panni del dirigente accompagnatore, e Domenico Ferraro.
Nella mattinata di sabato 13 aprile sono andate in scena le gare in linea e Marchica ha subito imposto la sua nuova legge, al secondo anno di attività, dimostrando che ora può davvero dire la sua, con una volata strepitosa lasciando sul posto avversari illustri.
Prima giornata chiusa in modo sfortunato, con le cadute di Diego Priori a 50 metri dal traguardo quando occupava la seconda posizione e si apprestava a giocarsi il titolo in volata, ma non è riuscito ad evitare l’avversario caduto avanti a lui. Stessa sorte per Giovanni Girolimini, anch’egli coinvolto in una caduta.
Oggi le prove a cronometro hanno regalato la doppietta tricolore a Leonardo e una parziale rivincita a Diego, arrivato secondo sul traguardo. Solo decimo Giovanni vittima dei postumi della caduta del giorno precedente.
“Un lungo pianto all'arrivo per tirare fuori tutta la sofferenza di questi ultimi 13 anni, oggi si è realizzato il mio sogno, la gioia è talmente grande che la metto in cima ai traguardi raggiunti nella mia "seconda vita" - sottolinea il neo campione italiano Marchica - La vittoria la dedico a mia moglie e ai miei figli perché è grazie a loro che ci sono riuscito, e la dedico a Nelio, colui che mi ha dato questa possibilità, a Stefano Stacchiotti che mi è stato sempre vicino e a tutti quelli che mi vogliono bene”.
Il Tolentino contro l'Atletico Azzurra Colli trova il punto che serviva per festeggiare la salvezza aritmetica, nella sfida valevole come terzultima giornata del campionato di Eccellenza Marche.
Ancora una volta, però, i ragazzi di Possanzini mostrano una fragilità difensiva che non garantisce la vittoria nemmeno dopo essersi trovati in vantaggio di due reti. È Petrucci, con una doppietta, a trascinare l'Azzurra Colli al penultimo posto che varrebbe l'accesso ai play-out.
Il coach cremisi sceglie di schierare dal primo minuto la coppia d'attacco Cardinali-Moscati, nel tentativo di dare maggior peso offensivo alla sua squadra vista la squalifica di Borrelli. In porta Bucosse preferito a Orsini, mentre nel pacchetto arretrato esordio stagionale dal primo minuto per il 2004 Di Biagio in una linea a tre che si compone con Mercurio e Sosa.
A Tomassetti e Salvucci il compito di presidiare le fasce. Padroni di casa che si presentano in campo con il temibile ex Petrucci, già decisivo settimana scorsa a Montecchio. In avanti tridente Filiaggi-Romanazzo-Fazzini.
LA CRONACA - Avvio di partita di marca ospite. Il Tolentino riesce a mandare Cardinali a tu per tu con Scartozzi già al secondo minuto, ma l'uscita del portiere dell'Azzurra Colli è efficace. Dopo la sfuriata iniziale dei cremisi, i padroni di casa prendono le misure al match e si fanno pericolosi con Romanazzo al 10'.
Lo spettacolo latita nel primo tempo. L'ultimo brivido lo regala Salvucci che è bravo a smarcarsi per il tiro dal limite dell'area, meno nello scoccare la sua conclusione. Il tiro termina ampiamente alto sopra la traversa. Si va al riposo sullo 0-0.
Molto più pirotecnica la ripresa. Il Tolentino passa in vantaggio al 49' con Cardinali, bravo ad approfittare di uno svarione della difesa ascolana, che non calcola bene il rimbalzo di un lancio lungo e si lascia sorprendere in maniera ingenua. Il tentativo disperato di salvataggio sulla linea non basta: il direttore di gara concede il gol, non ravvisando neanche la carica su Scartozzi.
L'attaccante cremisi trova anche il bis al 57', e firma la sua seconda doppietta con questa maglia. Gli ospiti conducono un ottimo contropiede, con Moscati che offre l'assist al compagno di reparto, bravo a controllare e freddare il portiere avversario con una rasoiata a fil di palo.
A riaprire la contesa ci pensa Petrucci al 64', lesto a ribattere in rete sotto misura dopo l'ottimo lavoro di Filiaggi al centro dell'area di rigore cremisi. La bandierina resta giù, il gol è valido. Il Tolentino avrebbe la chance del 3-1 con il subentrato Santoro, ma il centrocampista spara in bocca a Scartozzi.
Il finale è un assalto continuo dei padroni di casa alla ricerca del pari che significherebbe l'addio all'ultimo posto. Il 2-2 lo trova, di nuovo, Petrucci con una punizione dal limite che beffa Bucosse sul proprio palo al 91'.
(Credit foto: Us Tolentino)
È la Civitanovese a far suo il match dell'anno nel campionato di Eccellenza Marche. I rossoblù hanno la meglio per 2-0 sul Montefano ed ottengono tre punti pesantissimi in ottica classifica che valgono il sorpasso ai "viola", distanziati ora di due punti, a sole due giornate dal termine. Cornice di pubblico splendida al Polisportivo, almeno 4mila i presenti, in una giornata primaverile baciata dal sole. Ora il destino del campionato passa tutto dalle mani dei giocatori di coach Alfonsi, che si riprendono il titolo di capolista.
Per mister Alfonsi il modulo è quello consueto, il 4-2-3-1 con bomber Spagna assistito dal trio fantasia composto da Buonavoglia, Becker e Strupsceki. Il Montefano, privo di Morazzini e Postacchini, si affida all'esperienza di Dell'Aquila in attacco, supportato da capitan Bonacci e Palmucci.
LA CRONACA - Civitanovese subito pericolosa al 3' con Strupsceki, bravo a farsi trovare tra le linee, e concludere verso la porta di David. Il suo tiro viene deviato in angolo. Sugli sviluppi del corner la difesa ospite si disimpegna con fatica. Il Montefano sceglie di pressare alto, seppur sempre con atteggiamento guardingo.
Al 16' Buonavoglia, reduce dalla tripletta al Tolentino, prova a mettersi in proprio ma il tiro con il piede debole decolla sopra la traversa. La pressione rossoblù si sostanzia nei 5 calci d'angolo ottenuti nei primi 20 minuti di gioco che, però, non portano grossi grattacapi alla difesa ospite. I padroni di casa sono più propositivi, ma non riescono a sfondare. Al duplice fischio è 0-0.
Al rientro dagli spogliatoi Bonacci ha sui piedi il match ball del campionato. Il capitano dei "viola" compie un gran movimento in profondità e viene pescato sulla corsa da una precisa imbucata. Testa, però, si immola e riesce a ipnotizzare l'attaccante in uscita.
La reazione della Civitanovese arriva con i tentativi di Strupsceki e Buonavoglia, ma entrambi sono imprecisi. Al 58' doppia clamorosa chance per i rossoblù. Strupsceki regala a Spagna un pallone da spingere solo in rete, all'altezza del dischetto, ma il bomber alza troppo la mira e colpisce la traversa. Sul rimpallo la sfera finisce a Buonavoglia che scaglia il tiro a giro, ma David compie una gran parata e devia in corner.
Al 67' la Civitanovese trova il vantaggio. Una punizione di Buonavoglia trova il preciso colpo di testa di Strupsceki, che non lascia scampo a David. Il Polisportivo esplode di gioia, mentre il Montefano accusa il colpo.
Alfonsi la vince anche nei cambi. Il subentrato Brunet, infatti, crea scompiglio sulla fascia sinistra e pesca Buonavoglia liberissimo in area all'83'. L'attaccante ha tutto il tempo di controllare e freddare il portiere del Montefano: è due a zero. Il finale è concitato con l'arbitro che concede ben otto minuti di recupero. Ma è solo una lunga attesa prima del piacere per i tifosi della Civitanovese, che assaporano di nuovo il gusto del primo posto.
(Credit foto: IgSport47)
Pre-partita sfortunato per un tifoso della Civitanovese. Circa 30 minuti prima del fischio d'inizio del match che vede impegnati i rossoblù contro il Montefano, fondamentale per stabilire la capolista del campionato di Eccellenza Marche a sole 3 giornate dal termine della stagione, un uomo di 73 anni ha accusato un malore nella tribuna centrale dello stadio Polisportivo di Civitanova Marche.
L’uomo è stato prontamente soccorso dai vicini di posto e poi dai due infermieri presenti sugli spalti, prontamente allertati dal folto pubblico presente. Il tifoso è stato successivamente assistito dagli operatori sanitari della Croce Verde che lo hanno stabilizzato per poi caricarlo su una barella. Di qui in ambulanza per il trasporto all'ospedale cittadino, dove sarà sottoposto a tutti gli accertamenti del caso.
Non poteva essere più bella la giornata dell'amicizia organizzata dal Lions Club Macerata Host nel centro storico della città, grazie alla collaborazione con il Distretto Lions 108A, i Comuni di Macerata e Montelupone e la Società Filarmonico-Drammatica.
Tanto sole e ampia partecipazione hanno accolto gli oltre centosettanta partecipanti venuti appositamente da quattro regioni per portare la loro testimonianza e far conoscere le attività di solidarietà promosse dall'associazione lionistica.
La lotta all'abuso sui minori, il progetto Martina per la lotta ai tumori che colpiscono bambini e adolescenti, il progetto di raccolta degli occhiali usati, il progetto Kairos per l'inclusione, la lotta alla fame e alla sottoalimentazione, gli aiuti umanitari e la tutela dell’ambiente e della biodiversità, il sostegno all'addestramento dei cani guida per non vedenti: sono solo alcune delle azioni di servizio a livello globale e locale, pensate e messe in atto per realizzare un impatto reale, dove c’è più bisogno.
Nelle parole del governatore distrettuale Marco Candela, il sentimento dell'amicizia è filo d'oro che unisce, è cemento della relazione interpersonale, è la sola origine dello spirito volontaristico dei Lions, che hanno l'unico obiettivo di essere utili agli altri, in modo del tutto disinteressato.
"Siamo al servizio di un mondo che ha bisogno", ha sottolineato il presidente del Club Macerata Host Massimo Serra, che si dice orgoglioso del riscontro in termini di adesione sia del mondo Lions che della cittadinanza intervenuta. E ha aggiunto: "Come club service, ascoltiamo il territorio per comprendere in cosa possiamo aiutare e interveniamo con tutta la prontezza e l'efficacia di cui siamo capaci, come quando abbiamo costruito e messo a disposizione degli sfollati il villaggio della solidarietà a Corgneto subito dopo i terremoti del '97 e del 2016. Non ci sono ricompense, non ci servono ringraziamenti: per questo il Lionismo continua a crescere, a essere presente all'ONU, ad associare quasi un milione e mezzo di persone e a essere presente in più di duecento paesi nel mondo".
Ventisette gli stand allestiti per raccontare i progetti solidali Lions, compresi gli screening eseguiti da personale medico per la misurazione della glicemia per il contrasto al diabete e il controllo della vista per valutare la salute degli occhi.
Ai Lions ha portato il saluto e il ringraziamento della città la vicesindaco del Comune di Macerata, Francesca D'Alessandro, che ha sottolineato l'importanza che rivestono sentimenti come l'amicizia e la volontà di collaborazione, soprattutto in un momento storico e socioeconomico come l'attuale.
Dai portici di piazza Vittorio Veneto, poi, tutti insieme i Lions hanno dato vita a una splendida sfilata fino alla sede della Società Filarmonico-Drammatica, accolti dal presidente Enrico Ruffini.
Di fronte al teatro gremito, è stato rivolto un ricordo commosso di stima e gratitudine all'avvocato Massimo Olivelli, socio scomparso ma indimenticato del Lions Club Macerata Host che tanto impegno ha profuso in decenni di azioni di servizio memorabili, come la costruzione del villaggio e della scuola di Wolisso in Etiopia.
A Olivelli la Fondazione Lions ha dedicato il successo del completamento del Borgo Lions dell'amicizia costruito ad Arquata del Tronto.
Il Lions Day festeggiato a Macerata si è concluso con la visita al Museo della Carrozza di Palazzo Buonaccorsi, tassello di storia di indiscutibile pregio, recuperato e valorizzato anche grazie il decisivo contributo del Lions Club Macerata Host.
''Lo Scoiattolo'' a Visso, una insegna e un locale che infondeva sicurezza, quella di una cucina del territorio che si cercava di amare e curare con passione. È venuta a mancare, all'età di 72 anni, Rina Cervi, la storica titolare, per molti anni punto di riferimento di turisti che amavano visitare il bellissimo borgo marchigiano.
È stata un'autentica istituzione per Visso e non solo. Come ricordano le figlie Romina e Noemi, "chissà quante altre generazioni di ragazzi aveva in mente di far crescere sotto i suoi occhi e i suoi sorrisi. Purtroppo il terremoto ha distrutto tutto, anche la speranza. Ciao mamma non ti dimenticheremo mai''.
Giornata da ricordare quella di sabato 13 aprile per la squadra di calcio a cinque del Serralta che compie il proprio dovere nella trasferta di Fabriano andando a vincere per 2-0 e con i tre punti portati a casa può chiudere il discorso campionato. I gialloblù sono campioni (con un turno di anticipo) e salgono di categoria tornando, dopo una sola stagione, in serie C2.
Sarebbe bastato un solo punto per aggiudicarsi la vittoria finale, ma il Serralta non ha voluto fare calcoli e così è andato a vincere una partita che poteva nascondere insidie per via di un avversario ostico, ma tutto è andato per il meglio e non ci sono state sorprese.
Match che il Serralta porta dalla sua parte mettendo al sicuro il risultato nel primo tempo grazie alle reti di Nardi (bomber della squadra e vice capocannoniere del torneo con 36 centri) in avvio e di Paciaroni (raddoppio al 34’). Nella ripresa non si registrano altri gol con il Serralta che controlla e gestisce con la sicurezza della grande squadra e senza affanni tanto che al fischio finale può partire la festa in campo proseguita poi a San Severino quando in Piazza del Popolo giocatori e dirigenti si sono uniti ai festeggiamenti della Settempeda per una serata speciale che certifica l’enorme stagione disputata dalle formazioni settempedane.
FORMAZIONE SERRALTA: Vignati, Gustavo, Piccinini, Panicari, Dialuce, Paciaroni, Liuti, Bonci, Luciano, Nardi, Guilherme, Pizzichini. All. Gentilucci
La Settempeda riscrive la propria storia e vince il campionato di Prima Categoria con tre giornate di anticipo: è festa grande per l'approdo in Promozione. Anche la gara decisiva per il trionfo è stata al cardiopalma come tante altre di questa annata. Avvio di match, per i locali, contro la Cingolana dir poco sorprendente, visto lo svantaggio di due reti. Poi la rimonta e il 3-2 definitivo, che dà il via ai festeggiamenti.
LA CRONACA - La Cingolana passa in vantaggio dopo 2 minuti di gioco con Lovotti, bravo ad approfittare di una disattenzione difensiva dei padroni di casa, La reazione è immediata e Montanari colpisce il palo alla sinistra di Emiliani con un gran sinistro dal limite. Poi, però, arriva il raddoppio, al 14′, con Moretti, abile a inserirsi in contropiede fra le maglie della difesa biancorossa.
La Settempeda, però, comincia pian piano a macinare gioco e al 21′ accorcia le distanze grazie a Wali bravo a spingere in porta un pallone rimasto davanti alla porta dopo una deviazione di Emiliani su tiro di Cappelletti.
La Cingolana non si disunisce, e allo scadere del primo tempo ha l’occasione per riportarsi sul doppio vantaggio. Lovotti è atterrato in area da Marcaccio (46′) e l’arbitro concede il calcio di rigore. Sul dischetto si porta lo stesso Lovotti, il cui tiro rasoterra è respinto da Caracci con un’ottima parata in tuffo sulla sua destra.
SECONDO TEMPO - Così si giunge al secondo tempo con la Settempeda chiamata a riaprire le sorti dell’incontro. Al 4′ ecco il pareggio di Cappelletti, bravo a incornare un traversone di Mulinari.
Al 20′ l’attaccante locale ci riprova con una bella staffilata, ma Emiliani devia in corner. Alla mezz’ora entra in campo anche Castellano, lasciato inizialmente in panchina perché reduce da problemi fisici ed è suo il gol-partita, segnato dopo appena 3 minuti di gioco.
Arriva un pallone in area, Castellano lo controlla e poi supera imparabilmente il portiere ospite. Infine, nel primo minuto di recupero, lo stesso Castellano colpisce la traversa con una conclusione molto bella che sarebbe potuta valere il poker di squadra e la doppietta personale. Nel finale pericoloso anche Gianfelici, subentrato nel corso della ripresa a Marcaccio.
LA FESTA - Quando termina la partita del Soverchia con il successo dei locali, giocatori, dirigenti e il numerosissimo pubblico restano in trepida attesa di notizie da Passatempo dove la Vigor Montecosaro alla fine pareggia e con dieci punti fra le due squadre il distacco diventa incolmabile con tre giornate dall’epilogo. A quel punto il boato dello stadio segna l’inizio della festa. La Settempeda trionfa in campionato e sale in Promozione.
Cori, canti, foto di rito e sul prato verde dell’impianto settempedano si riversano praticamente tutti per celebrare la tanto attesa vittoria che riporta la Settempeda in Promozione dopo diversi anni. Pomeriggio da ricordare per società, squadra, tifosi e città quello del 13 aprile, che resterà nella storia del sodalizio biancorosso, un risultato atteso e voluto con forza quest’anno proprio in prossimità del centenario (1925/2025) del club.
Torneo vissuto sempre da protagonista da parte di una squadra forte, completa, con tanti protagonisti e che ha raggiunto un obiettivo straordinario supportato da numeri incredibili: in 26 partite 18 vittorie (di cui dodici consecutive), 5 pari e sole 3 sconfitte, 47 gol fatti e 17 subiti (di gran lunga la miglior difesa).
IL TABELLINO
SETTEMPEDA-CINGOLANA 3-2
SETTEMPEDA: Caracci, Mulinari, Montanari, Tacconi, Marcaccio (27′ st Gianfelici), Dolciotti, Eclizietta, Cartechini (37′ st Meschini), Farroni (16′ st Sfrappini), Wali (45′ st Lazzari), Cappelletti (29′ st Castellano). All. Ciattaglia. A disposizione: Scattolini, Codoni, Gega, Ronci.
CINGOLANA: Emiliani, Amrani, Bianchi, Tittarelli (39′ st Tiranti), Pancaldi, Mendoza, Falappa (9′ st Ippoliti), Moretti (21′ st Santamarianova), Lovotti, Marchegiani, Ciattaglia. All. Ruggeri. A disposizione: Bracaccini, Romaldi, Bocci, Compagnucci, Angelucci, Bufarini.
Arbitro: Rossetti di Ancona.
Reti: 2′ Lovotti, 14′ Moretti, 21′ Wali, 4′ st Cappelletti, 33′ st Castellano.
Ares Safety Macerata Softball non ha scampo sul proprio diamante di via Cioci contro Mkf Bollate, che continua a punteggio pieno e già alla terza giornata della Serie A1 si candida con autorevolezza al primato finale.
Inoltre, nella serata maceratese, tra le lombarde l’esperta lanciatrice Greta Cecchetti ha raggiunto lo storico traguardo dei 2000 K, il numero di strike out ottenuto nelle gare disputate. Per Ares Macerata è stato inevitabile subire la superiorità di Bollate in entrambe le gare, finite con gli eloquenti punteggi 1-9 e 0-11.
Solo a tratti le ragazze allenate da Marta Gambella hanno contrapposto quello che era nelle loro capacità, in un match sicuramente fuori portata ma in cui forse si poteva fare qualcosa di più.
In gara 1 le lombarde si sono portate sul 6-0 dopo tre attacchi grazie a due fuoricampo da due punti ciascuno, firmati Elisa Cecchetti e Lucia Polini (al primo fuoricampo in massima serie), e poi due tripli di Mikiko Eguchi e Laura Bigatton.
Sulla pedana Alice Nicolini annichilisce le maceratesi, effettua 9 K in cinque riprese e concede l’unico punto della sua partita nel terzo inning, quando il singolo di Gioia Tittarelli spinge a casa Elisa Lizza.
Per chiudere anticipatamente l’incontro è ancora una battuta potente del lineup bollatese a fare la differenza, questa volta prodotta dalla mazza di Silvia Torre che batte un fuoricampo da tre punti e porta l’incontro sul 9-1, risultato finale dopo cinque riprese di gioco.
Anche in gara 2 Bollate comincia molto forte, andando in due riprese sul 7-0 grazie in particolare a delle ottime Elisa Princic (2-4 con 4 RBI a fine partita) ed Elisa Cecchetti (4-4, 2 RBI).
La lanciatrice di Macerata Regan Patricia Dias ritrova fiducia nei due successivi inning tenendo a zero il lineup bollatese, che nel quinto attacco segna però altri quattro punti. Entra quindi in pedana, a metà frazione, Michela Serrani nel tentativo di fermare l’emorragia.
Il momento storico della partita riguarda Greta Cecchetti che confeziona 9 K, l’ottavo dei quali nella quinta frazione è una pietra miliare applaudita calorosamente da pubblico, compagne e avversarie. Diventa così la prima lanciatrice della storia a superare il muro dei 2000 strikeout nel massimo campionato italiano (regular season + playoff).
Bollate conquista gara 2 con il punteggio di 11-0, come nella prima sfida in cinque riprese. Nelle altre partite dell giornata di A1, doppietta anche per le campionesse d'Italia dell'Italposa Forlì, che chiudono abbastanza agevolmente la pratica del derby emiliano-romagnolo con il Bertazzoni Collecchio.
Cede la Pubbliservice Old Parma contro le potenti mazze della Inox Team Saronno, mentre a Caronno è grande e dura battaglia tra Rheavendors e Mia Office Blue Girls Bologna, risolta con la quarta doppietta di giornata a favore delle caronnesi.
Schianto fatale lungo la provinciale che collega Treia alla frazione di San Lorenzo: muore il segretario provinciale Spi-Cgil Domenico Ticà, originario di Montecassiano. Era in sella alla sua moto, aveva 70 anni. L'incidente si è verificato all'altezza di un incrocio, nei pressi del ristorante "Il Villino", intorno alle 11:45 di oggi, ed ha coinvolto anche una Ford Puma e un'Audi.
Ancora da chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto, al vaglio dei carabinieri e della polizia locale. Secondo una prima ricostruzione, Ticà - con la sua moto - procedeva in direzione Treia da San Lorenzo, quando è avvenuto l'impatto con la Ford che proveniva dal lato opposto e stava girando all'incrocio.
L'uomo è stato sbalzato per diversi metri sull'asfalto finendo contro l'Audi che seguiva la Ford Puma. Immediato l'arrivo sul posto degli operatori sanitari del 118 e dei vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata.
Disperati i tentativi dei sanitari di salvare la vita al centauro, ma per il 70enne non c'è stato nulla da fare. Ad essere ferita in maniera grave anche una delle due donne a bordo della Ford Puma, la passeggera 89enne, dal cui lato della carrozzeria si è verificato l'impatto laterale con il motociclo.
La donna è stata estratta dall'abitacolo dai vigili del fuoco prima di essere caricata in eliambulanza per il trasferimento d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona. La conducente del mezzo, una 60enne di Treia, è stata condotta all'ospedale di Macerata. Illesa, invece, la giovane coppia che viaggiava sull'Audi.
Ticà era un sindacalista di lungo corso della Cgil. Ha svolto nella sua pluridecennale militanza sindacale diversi incarichi, prima nella categoria del commercio (FILCAMS), poi nella categoria dei tessili e calzaturieri (prima FILTEA e poi FILCTEM CGIL) dove ha trascorso gran parte della sua carriera arrivando a dirigere la categoria nel ruolo di coordinatore regionale.
"Nel corso della sua attività sindacale si è sempre distinto per la capacità di composizione dei problemi complessi, per lo sguardo sempre rivolto alle sfide del futuro e soprattutto per la passione con la quale si impegnava per la causa dei lavoratori, che gli hanno ovunque riconosciuto grande competenza e professionalità", sottolinea in una nota di cordoglio la Cgil di Macerata.
Dopo il pensionamento e qualche anno lontano da impegni sindacali nel 2023 è stato eletto nella Segreteria provinciale dello Sindacato Pensionati (SPI CGIL), all’interno della quale si occupava principalmente di welfare e contrattazione sociale, ruolo che ha da subito ricoperto con entusiasmo e tenacia, nella profonda convinzione di dover lavorare per migliorare la condizione di vita di coloro che hanno bisogno.
Era attualmente anche presidente del Comitato Civ dell'Inps di Macerata. "Domenico è stato un sindacalista apprezzato da tutti, generoso e disponibile al confronto ma determinato nell’affermare la correttezza delle proprie idee, una persona dalla grande passione politica guidato dalla radicata volontà di rendere il mondo un posto più giusto e meno diseguale. Lascerà un vuoto difficile da colmare", si legge ancora nella nota di cordoglio del sindacato.
Nella giornata di ieri, sabato 13 aprile, a Filottrano è stata inaugurata la sede elettorale in corso del Popolo di Luca Paolorossi. All’insegna dello slogan “Dalla politica del potere all’amministrazione della bellezza” il noto stilista di Filottrano aveva annunciato nei giorni scorsi la sua candidatura a sindaco per le elezioni comunali.
Circa 300 cittadini filottranesi hanno presenziato all’evento, che ha visto gli interventi di autorevoli esponenti della Lega e di Fratelli D’Italia. Fra questi il vicepresidente della Provincia di Macerata e segretario provinciale della Lega Luca Buldorini, il segretario provinciale di Macerata di Noi Moderati Paolo Perini, il coordinatore provinciale di Ancona di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marco Ausili.
Con il suo stile dissacrante, Paolorossi ha affermato la volontà di apportare un cambiamento “dopo un decennio di gestione politica del potere”. Si è concesso poi una battuta al momento del taglio del nastro, pronunciando la frase: “Taglio io… che tanto sono abituato a tagliare le giacchette”. Una manifestazione inaugurale che ha messo in luce, dunque, la personalità dirompente di Paolorossi.
"Opere in Permanenza" di Sauro Serrangeli. Al Conero Golf Club di Sirolo la mostra personale dell’artista (e golfista) di Montelupone.
All’interno del programma di iniziative, non solo sportive, della 24esima edizione dell’Open d’Italia di Golf Disabili, la competizione internazionale del tour europeo che si è svolta nella struttura del Conero Golf di Sirolo con il supporto della Regione Marche, è stata inaugurata la mostra dell’artista e golfista monteluponese Sauro Serrangeli.
La personale, dal titolo “Opere in Permanenza” è allestita negli spazi della Club House del Conero Golf. Si tratta di una ventina di opere, tra quadri e sculture, nello stile originale e distintivo dell’artista maceratese. Diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, Sauro Serrangeli ha nella sua carriera decine di collettive e personali in Europa e negli Stati Uniti.
“La sua poetica ci vuole proporre una visione del mondo con occhi diversi” così ha scritto la critica d’arte Barbara Caterbetti. Ed è così anche per lo sport paralimpico, una comunione d’intenti che la mostra di Sauro Serrangeli ha esaltato ed amplificato. L’esposizione è aperta al pubblico.
La Feba Civitanova Marche torna al successo dopo lo stop contro il San Raffaele e in terra laziale coglie un prezioso successo in ottica classifica in casa della Virtus Aprilia per 59-69. Le momò, in un parquet sempre ostico e con un tifo caldo, riescono a riscattarsi grazie ad una bella prova collettiva contro una compagine da sempre insidiosa.
Una sfida che ha visto le ragazze di coach Donatella Melappioni tentare a più ripresa l’allungo senza però riuscirci a pieno, complice una Virtus Aprilia agguerrita. Nei primi due quarti le biancoblu sono riuscite comunque a scavare un discreto margine, riuscendo poi a gestire i tentativi di rientro delle avversarie nel terzo e ultimo periodo per poi chiudere sul 59-69. Domenica si chiuderà con Viterbo in casa questa fase per cercare di strappare il pass per il turno successivo.
"Una partita analoga a quella giocata a Civitanova contro di loro - afferma coach Melappioni - in cui non siamo riuscite mai a scrollarci di dosso le avversarie che sono rimaste sempre in scia. Abbiamo avuto un po’ di problemi con le rotazioni visto che le nostre giocatrici si sono caricate di falli poi nell’ultimo quarto abbiamo gestito bene il vantaggio, nonostante qualche chiamata arbitrale non condivisa. Ottima prova quella di Pelliccetti, la migliore della stagione, che è entrata subito in partita ed ha azzeccato dei tiri da fuori che hanno costretto la difesa avversaria ad aprirsi e quindi abbiamo avuto più possibilità di dare la palla dentro a Jaworska, che è andata bene".
VIRTUS APRILIA – FEBA CIVITANOVA 59-69 (16-20; 14-24; 13-13; 16-12)
VIRTUS APRILIA: Prosperi 25, Georgieva 21, Belli 3, Di Falco R. 6, Salzano, Di Falco A., Puleo 4, Ricciutelli, Monda ne, Balli ne, Ascani, Carosi ne All. D’Alessio
FEBA CIVITANOVA MARCHE: Streni, Panufnik 17, Sciarretta, Severini 6, Angeloni, Di Giovanni ne, Binci 14, Contati ne, Jaworska 15, Pelliccetti 17 All. Melappioni
Arbitri: Prundaru - Paciello
Con un gran secondo tempo la Macagi Cingoli batte il Carpi ed esce dalla zona play-out di Serie A Gold di pallamano. I ragazzi di Palazzi, infatti, hanno vinto 34-26, ottenendo la seconda vittoria consecutiva, che consente ai biancorossi di portarsi a +1 dagli spareggi salvezza alla vigilia di un altro scontro diretto contro l’Albatro Siracusa.
LA CRONACA - I carpigiani, comunque, hanno cercato in tutti i modi di rendere la vita difficile a Strappini e compagni. Samuele Serafini apre le marcature, D’Benedetto e Mangoni segnano il 2-1 ma Errico e ancora Serafini trovano il 2-3. Carpi resta in vantaggio fino al 4-5, quando la Macagi trova un break di 4-0 firmato doppo Codina e doppio D’Benedetto, provando la prima fuga sull’8-5. Gli ospiti non ci stanno e risalgono a -2 sul 10-8 di Damjanovic.
Dall’altra parte Cingoli sfrutta la superiorità numerica e grazie alle reti di D’Agostino e Shehab piazza il primo +4 della gara (12-8). Mejri e Serafini rispondono ancora al 5 e all’8 di casa, quindi, sul 14-10, Carpi piazza uno 0-2 sempre con il capitano e il giocatore tunisino, tornando a -2 sul 14-12. Somogyi firma il nuovo +3, tuttavia le reti di Mejri e Cioni chiudono la prima frazione sul 15-14.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa i padroni di casa partono più motivati e, sfruttando gli errori ospiti, riescono a scappare sfruttando al meglio diversi break. D’Benedetto e Strappini aprono il primo tempo con due gol (17-14), Damjanovic e Coppola riportano a -2 Carpi (19-16), quindi due reti di capitan Strappini piazzano il +4 al 40’ sul 21-17.
Dopo il 22-19 di Errico, la Macagi mette a segno un 4-0 firmato Ciattaglia, D’Benedetto, Sheahab e Strappini, parziale sul 26-19 al 45’. Coach Serafini chiama un time-out, ma non cambia l’inerzia della sfida, anche per via delle grandi parate di Francesco Albanesi. Coppola accorcia sul 26-20, dall’altra parte Cingoli con un 3-1, propiziato da una meravigliosa virgola di Mangoni, trova il +8 sul 29-21.
La Macagi riesce ad arrivare a un massimo vantaggio di +9 sul 32-24, grazie ai gol di Latini (in pallonetto), Sheahab, Rossetti e D’Agostino. Carpi si riporta a -7 con Errico e Cioni, prima della rete finale di D’Agostino per il definitivo 34-26.
Tabellino
Macagi Cingoli 34-26 Carpi (15-14)
Macagi Cingoli: Albanesi, Santamarianova, Mihail, D’Agostino 5, Ciattaglia 2, Shehab 7, Mangoni 2, Somogyi 1, Bordoni, Latini 1, Strappini 6, D’Benedetto 5, Rossetti, Compagnucci, Gigli, Codina Vivanco 5. All. Palazzi
Carpi: Sibilio, Quaranta, Monzani 1, Serafini S. 5, Soria 2, Carabulea, Cioni 2, Coppola 5, Ferrarini 1, Damjanovic 3, Errico 3, Marques Costa, Sortino, Mejri 4. All. Serafini D.
Arbitro: Ciro e Luciano Cardone
(Credti foto: Doriano Picirchiani)
Si sono vissute ore d'apprensione a Recanati per la scomparsa di Christian Ronconi, un giovane di 20 anni. I soccorsi sono stati allertati nella serata di sabato, quando i familiari - di origini peruviane - si sono rivolti ai vigili del fuoco.
Sul posto sono subito giunte diverse squadre oltre ai volontari della protezione civile comunale, agli agenti della polizia locale e ai carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche (presente anche il comandante Angelo Chiantese, ndr) che, esaminata la situazione, hanno deciso di attivare il protocollo per le persone scomparse.
Al momento dell'allontanamento Cristian non aveva con sé il cellulare e indossava un giubbino blu a maniche lunghe, pantaloni scuri e scarpe Adidas bianche con righe verdi.
Il ragazzo soffre di disturbi dello spettro autistico e si sarebbe allontanato da casa senza farsi vedere. Quattro anni fa si verificò un episodio simile e venne ritrovato all'interno di una casa disabitata. Ai fini della ricerca, nella zona della frazione di Villaggio Fratesca, sono stati impiegati cani molecolari, droni e uomini a terra. L'area viene anche sorvolata dall'elicottero Drago dei vigili del fuoco di Pescara.
++ AGGIORNAMENTO ORE 17:30 ++
Christian Ronconi è stato ritrovato nel pomeriggio dai cinofili dei vigili del fuoco e dai carabinieri, nella zona del cimitero di Recanati. Si trova in buone condizioni di salute. "Ringraziamo quante e quanti si sono adoperati per risolvere positivamente la situazione", ha sottolineato il sindaco di Recanati Antonio Bravi.
(Servizio in aggiornamento)