Il 14 settembre c’erano tutti: il Sindaco con la fascia tricolore, l’assessore Lego (indicato come futuro primo cittadino semmai dovesse capitare qualcosa alla maggioranza e si rivota: il calcolo che fanno ad Ancona è che in caso di sconfitta meglio che perda un leghista di punta che uno di Fratelli d’Italia) e pure l’assessore Paolo Renna con un pattuglione di vigili urbani. Si stava inaugurando la scuola materna del nuovo plesso scolastico delle Vergini: uno dei più alti esempi di scatolismo, il nuovo ordine architettonico generato dalle opere pubbliche gestite dall’ingegnere capo comunale Tristano Luchetti (nomen omen visto che predilige le forme squadrate e il grigio funereo).
I tanti vigili erano lì per dirigere il traffico visto che per finire (oddio finire…) la scuolina si è cercato di fare più in fretta possibile. Per una volta Sandro Parcaroli, al secolo una lacrima sul viso, s’è buttato dalla parte del sicuro e disse: stiamo agendo per regolare il traffico davanti alle scuole, tranquilli va tutto bene. Ma la ribalta l’ha voluta l’assessore Lego al secolo avvocato Andrea Marchiori che scandì queste parole: “La scuola si presenta bene ed è perfettamente idonea ad accogliere i bambini”. Ne è certo assessore Lego?
Perché pare che proprio così non sia. La scuola materna delle Vergini che ospita 50 bambini dai 3 ai 5 anni non è mai stata collaudata. Le mamme e i papà affidano i bambini al Comune senza nessuna garanzia "ufficiale" sulla sicurezza dell’immobile. Non ci sono i collaudi dell’impianto elettrico, degli infissi, dell’antincendio e la cosa in assoluto più eclatante è che nella nuova scuola sono stati trasferiti i mobili della vecchia materna e questo non si può fare se non in presenza di specifiche prove di carico dei mobili stessi che devono essere perfettamente ancorati per evitare che cadano.
Ma – come disse l’assessore Andrea Marchiori – "C’è anche un bello spazio interno che potrà essere utilizzato anche d’inverno in sicurezza". E chi lo dice, stimatissimo e attivissimo assessore Lego con un futuro attoriale visto che non perde occasione per mostrarsi e filmarsi, se non c’è un collaudo né degli edifici, né degli impianti, né delle suppellettili?
Andiamo avanti con l’ipse dixit: “Siamo arrivati proprio in prossimità dell’apertura con i lavori, ma questo era inevitabile, visto che le cose da fare sono tante. Siamo comunque in linea con le tempistiche del Pnrr tanto che il ministero ci ha preso come modello per la rendicontazione. Questo ci rende contenti e tranquilli”. Parola di Andrea Marchiori. Sarebbe interessante sapere se i genitori dei piccolini che vanno a scuola alle Vergini sono altrettanto sereni e tranquilli ora che sanno che quella scuola non è collaudata.
E sarebbe interessante sapere che ne pensano i sindacati del personale scolastico mandato a lavorare in un edificio privo di "certificazione" dei dispositivi di sicurezza atteso che un collaudo ha anche questa finalità. Giova, infatti, ricordare che il collaudo serve almeno a: verificare la sicurezza delle strutture portanti, laconformità normativa e progettuale, la qualità dei materiali e l’idoneità all'uso. Nel caso delle scuole ci sono inoltre altri controlli. A quel che pare all’ufficio lavori pubblici del Comune di Macerata è però prassi non fare i collaudi.
L’esempio più eclatante è quello del Centro Fiere non ancora finito, mai collaudato e però già aperto in più occasioni a manifestazioni col pubblico (ovviamente non la Raci perché dalle porte del Centro fiere non passano i camion e non c’è lo spazio attrezzato per la fiera zootecnica, ma ce ne occuperemo in altra occasione). Sorge la domanda: come fanno?
Sembra – ma è voce di corridoio – che sia il prode ingegner Luchetti ad assumersi tutte le responsabilità. Se sia regolare o meno non è dato sapere. Ma il dubbio che proprio tutto non quadri è venuto da quel che si sa alle minoranze che avrebbero fatto in questi giorni accesso agli atti sui lavori eseguiti su sei scuole che sarebbero tutte prive di collaudo. Rispetto al polo scolastico delle Vergini, alto esempio di realizzazione di progetti rientranti nel Pnr così come magnificato dall’assessore, però ci sono alcune cosucce da spiegare.
Il Pnrr per questa realizzazione ha dotato il Comune di Macerata di 3 milioni e 345 mila euro circa. Con quei soldi si devono realizzare tre scuole: la materna inaugurata senza collaudo il 14 settembre, le elementari e le medie non ancora finite. Tutto questo alto esempio di scatolismo architettonico è stato appaltato alla ditta ANT 2 srl di Pollenza per un importo base di 2 milioni e 498 mila euro. Com’è prassi dell’ufficio diretto dall’ingegner Tristano Luchetti non si fa in tempo ad aggiudicare i lavori che ecco il 24 settembre 2025 la prima variazione di prezzo che sale a 2 milioni e 596 mila.
Passano ancora nove mesi e la situazione è gravida di altri costi: altra variante al rialzo decretata il 25 giugno 2026 col costo che arriva 2 milioni 674 mila euro e spiccioli. Sono 176 mila euro in un anno, neppure il costo di un cappuccino e brioche! Il fatto è che il solerte e coraggioso Luchetti - come detto, da quel che si sa, si è assunto tutte le responsabilità di aprire la scuola senza collaudo, ma, diciamocelo, per il bene della comunità questo ed altro - ha accordato nel corso di cantiere ben sette anticipi a stato di avanzamento lavori alla ditta, l’ultimo dei quali concesso il 28 agosto 2026 senza aver verificato, perché in assenza di collaudo, se i lavori sono stati fatti a regola d’arte.
Poi dice perché all’ortofrutticolo e alla palestra di scherma ci piove dentro, perché alle nuove piscine (ma anche di queste ci occuperemo) l’acqua non defluisce. La ragione è semplice: hanno fatto lo scarico invece che nel punto più basso della vasca, nel punto più alto. Ma era evidentemente una prova di autostima di Tristano Luchetti e di Andrea Marchiori: vogliono dimostrare di essere capaci di mandare l’acqua per in su!
Tornando allo scatolismo scolastico delle Vergini è accaduto nella giusta ansia di operare il più in fretta possibile per il bene pubblico che abbiano scambiato i bagni. Hanno messo nelle scuole destinate ai bambini delle elementari i lavandini e i wc destinati ai bambini della materna e viceversa. Risultato se e quando entreranno a scuola i bambini delle elementari delle Vergini dovranno lavarsi e fare i bisognini in ginocchio, mentre i “cuccioli” della materna devono arrampicarsi in cerca di sollievo.
Viene il dubbio che sia una scelta montessoriana visto che Maria Montessori sosteneva che il "lavoro" del bambino non è fatica o produzione economica, ma un'attività vitale e istintiva attraverso cui il bambino costruisce la propria personalità, la mente e il corpo. Che però a causa dei bagni delle “Vergini” pare un po’ più difficile da liberare. Almeno si potrà dire che per come sono stati fatti i lavori - anche se lo scatolismo si presta a contrastanti giudizi estetici - non c’è un effetto lassativo.
Ma anche sulla rendicontazione del Pnrr ci sarebbe qualcosa da eccepire. Come detto il finanziamento per il polo delle Vergini assomma a 3 milioni e 345 mila euro circa, ma alla ANT 2 - 15 dipendenti, fatturato secondo i dati camerali di poco superiore ai 5 milioni (cioè l’appalto Lego-Luchetti rappresenta oltre il 52% del volume di affari di questa ditta che ha come oggetto sociale l’installazione di impianti di riscaldamento) – verrebbero corrisposti circa 2 milioni 674 mila euro.
E gli altri 671 mila euro che fine hanno fatto visto che giura l’assessore Andrea Marchiori in arte Lego ha affermato: "Il ministero ci ha preso come modello per la rendicontazione”? Pare, ma queste sono voci di corridoio, che l’ingegner Tristano Luchetti si fosse dimenticato di un particolare trascurabile. Del resto, come dice il suo assessore di fedele riferimento, le cose da fare sono tante.
Il particolare trascurabile è la demolizione della vecchia scuola perché il Pnrr impone per legge che quando si costruisce un nuovo edificio con i soldi del finanziamento del Recovery bisogna demolire il vecchio per dare il senso appunto della riqualificazione che è lo scopo ultimo del "piano". E allora l’affannato capo dell’ufficio lavori pubblici del Comune ha dovuto mettere in moto le ruspe nelle ultime settimane.
Forse quei 671 mila euro sono serviti a fare il pieno. Con quello che costa oggi il gasolio! Resta il fatto che su molti dei lavori del Pnrr incompiuti ci sono diverse osservazioni da fare. Pure il polo delle Vergini non è finito perché di tre edifici scolastici ne è stato aperto uno solo e - a quanto pare - senza collaudo. Gli altri, of cours, sono ancora vergini!

pioggia leggera (MC)
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