Politica

Ciampica: "Il rispetto del posto di lavoro è rispetto della legge ma anche degli altri"

Ciampica: "Il rispetto del posto di lavoro è rispetto della legge ma anche degli altri"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal candidato sindaco di "Vince Civitanova" Fabrizio Ciarapica. "Dispiace che alcune rappresentanze Sindacali locali della PM (CGIL e CSA) intervengano su una questionepersonale quale quella che vede coinvolto l’attuale Comandante Vignoni e non dicano una parola, invece, quando si tratta di tutelare il Corpo, magari contestando la carenza di organico o il fatto che i vigili vengano utilizzati nel servizio notturno nonostante non abbiamo in dotazione gli strumenti di difesa come la legge prevede. Dispiace ancor più di più constatare la deprecabile commistione tra politica e organi tecnici che che porta impropriamente e forse volutamente a strumentalizzare un fatto relativo alla gestione, in un fatto di politica!Di certo ad oggi, gli organi tecnici “segretario comunale, anticorruzione” previsti dall'ordinamento italiano, non hanno ancora fornito alcuna risposta del fatto che il Comandante Vignoni, pur risultando in servizio a Civitanova, fosse ad Ancona, senza autorizzazione, a svolgere una docenza remunerata per un altro ente, utilizzando sia un mezzo che un agente sottratti al servizio.  Una vicenda che sicuramente gli organi comunali e non le considerazioni fuori luogo di un sindaco, sono tenuti a chiarire per non incorrere in omissioni, anche in relazione al fatto che la nuova Legge MADIA, prevede per i “furbetti del cartellino” che fanno altro durante l’orario di servizio, dapprima la sospensione, provvedimenti disciplinari fino ad arrivare al licenziamento. Può dispiacere ad alcuni, ma in caso di mia elezione a Sindaco, la riorganizzazione della macchina amministrativa sarà una delle priorità e questo avverrà attraverso la valorizzazione delle tante professionalità non facendo sconti, anche in rispetto dei tanti precari che si trovano senza lavoro".

17/02/2017
Dalle stelle alle stalle...

Dalle stelle alle stalle...

Mi è sembrato, ma per un istante soltanto, che le donne e gli uomini dell’opposizione in Consiglio Regionale avessero avuto un sussulto di orgoglio e dignità. Tardivo oltremisura, ma almeno finalizzato, se non altro, a smuovere le paludi in cui ci hanno cacciato quelli del governo regionale, Ceriscioli in testa. La mozione di sfiducia, sottoscritta da tutto il centrodestra, nei confronti della vice presidenta e assessora (pare che oggi si scriva così) all’agricoltura, Anna Casini andava in questa direzione. Da cittadino, la soddisfazione di trovare nell’opposizione un gruppo attento, nel controllare con il necessario rigore e sanzionare, quando ve ne fosse l’occasione giusta, è durata purtroppo meno di cinque minuti. Giusto il tempo di leggere le due paginette con le quali si vorrebbe licenziare la prima collaboratrice di Ceriscioli. Una mozione di sfiducia scritta con i piedi: infarcita sì di numerose premesse, ma priva – ahimè - del necessario atto di accusa. Dei motivi (fondati e gravi), cioè dei presunti danni (anche di immagine) cagionati da supposti comportamenti tardivi e omissivi che dovrebbero costringere al licenziamento della Casini. Rassegniamoci tutti e prendiamo atto della mediocrità, per non dire della totale scarsezza, di un’intera classe politica regionale. La poltrona della Casini non traballerà nemmeno per un istante. Sarà casomai divertente sentire le argomentazioni della maggioranza consiliare in difesa dell’indifendibile assessora. Che ancora ieri ha dichiarato, per la milionesima volta, che la costruzione delle piazzole per le stalle provvisorie è in dirittura di arrivo. Non so se il riso o la pietà debba prevalere in casi come questo. I fatti oggettivi, indiscutibili, sotto gli occhi sbigottiti di tutti sono che a distanza di sei mesi (diconsi centottanta giorni) dall’assessorato regionale hanno costruito meno di cinque ricoveri di fortuna per gli animali. Che a causa di questo colpevole ritardo, per il freddo e la neve, che d’inverno – contrariamente a quanto asseriscono Ceriscioli e C. – sono la norma nei monti Sibillini e non l’eccezione, sono morti migliaia di capi di bestiame. Stiamo parlando, per quanto vasta sia tutta l’area terremotata, di piccole e circoscritte realtà. Visso, Ussita, Castelsantangelo, Pievetorina, Montecavallo e delle loro frazioni. Tutte, peraltro, colpite sin dal 24 agosto degli eventi sismici. Se si fosse voluto davvero porre rimedio, si sarebbero, sin da subito, sistemate centinaia e centinaia di stalle. Nessuno lo ha fatto. Però, a suon di comunicati stampa, si narravano piazzamenti di fantastiche tensostrutture sui verdi pascoli dei Sibillini. Peccato che gli allevatori veri non lo sapessero e non ne avessero vista nemmeno una. E ogni volta che qualcuno si permetteva di segnalare questi ritardi, veniva bacchettato e guardato di traverso come si fa con uno scolaro discolo. Oggi, a danni accaduti, la giunta regionale, piuttosto che guardarsi negli occhi e domandarsi che razza di gran disastri hanno combinato, non trova di meglio  che scaricare colpe e responsabilità altrove. Ieri contro la Coldiretti, oggi contro la ditta che ha vinto la gara. Nessuno di loro, a parte l'assessore Angelo Sciapichetti, a cui va riconosciuta tutta l’onestà intellettuale, ha pronunciato mai una sola parola di autocritica. Distinti e distanti dal mondo reale continuano imperterriti a non porsi la domanda giusta: cosa fare per tentare almeno di risolvere qualche problema? ma piuttosto: quale narrazione proponiamo oggi alla gente per mettere in salvo le nostre terga? Se ciò fosse accaduto in un'impresa privata i responsabili sarebbero stati licenziati bruscamente dopo appena un mese. Nellla pubblica amministrazione, i vertici politici di quella che fino a poco tempo fa era una delle regioni modello, continuano a dare uno spettacolo penoso ed indecoroso. Pensate solo che il 13 di gennaio la stessa assessora Casini piuttosto che stare in prima linea, visto che la neve era caduta copiosa non solo in montagna, ad organizzare squadre di pronto intervento, se ne stava tranquillamente su Facebook per verificare se gli internauti commettessero reato postando fotografie di animali morti di freddo che non fossero reali, ma solo dei falsi. Bisogna sapere infatti che in quel tempo, il Partito Democratico aveva ufficiosamente istituito una task force di vigilantes da social network. Un gruppo di pretoriani che nottetempo spulciava post su post e schedava coloro i quali inveivano anche con male parole contro le nomine firmate dal governatore Ceriscioli tra i giorni di Natale e capodanno. Nomine, questo va detto, ben retribuite e affidate sul principio della fiducia e non già grazie a concorsi per titoli ed esami. I più animosi tra questi, ancorché pubblicamente impegnati in politica sul fronte opposto al loro, venivano affettuosamente avvicinati, quindi si comunicava amichevolmente loro che erano tenuti d’occhio nei loro pensieri e negli scritti su Facebook. Una roba che avrebbe fatto sobbalzare sulla poltrona pure il povero Nicolae Ceausescu, buonanima. Ecco, io penso che per quanto riguarda la giunta Ceriscioli possiamo fermarci qui. Da candidato presidente ha usato, in campagna elettorale la parola cambiamento come un grimaldello in ogni circostanza. Ne ha abusato in ogni dibattito promettendo le stelle. La verità nuda e cruda è che dalle stelle promesse, questa giunta è caduta sulle stalle. Dubito che, vista anche l’implosione del Partito Democratico in corso, si possa rialzare. Non ha gli uomini (e nemmeno le donne) adatti, né le capacità di farlo. L'unica strada percorribile per uscire di scena con un sussultò di dignità è quella di rassegnare le dimissioni per manifesta incapacità di governare.      

17/02/2017
Corvatta snocciola i numeri: "Nel 2016 a Civitanova 150 interventi di sgombero dei nomadi"

Corvatta snocciola i numeri: "Nel 2016 a Civitanova 150 interventi di sgombero dei nomadi"

Nell'arco del 2016 sono stati effettuati 150 interventi, a fronte di 200 segnalazioni, per la presenza di nomadi accampati nel territorio comunale, in violazione delle ordinanze sindacali. E' il report della Polizia municipale sull'attività svolta nell'ultimo anno per contrastare lo stanziamento di caravan a Civitanova Marche. Le 150 verifiche sono state seguite dallo sgombero delle aree occupate ed hanno portato a 50 identificazioni, con segnalazione ai servizi sociali del Comune. Sono state elevate inoltre 10 multe per contravvenzioni al codice della strada. Sono cinque le aree in cui si è concentrata la gran parte degli allontanamenti: lungomare Piermanni, via Bainsizza, piazza Nassiriya, parcheggio del palasport e via Cavour.   “Sono dati significativi, credo parlino più di tante polemiche – commenta il sindaco Tommaso Claudio Corvatta – I nostri agenti hanno effettuato mediamente quasi un intervento ogni due giorni per far liberare vie e piazze del territorio comunale dallo stazionamento di nomadi. Sono numeri che testimoniano un impegno continuo ed una presenza costante da parte della Polizia municipale civitanovese. E' aumentato il numero di interventi e si sono sensibilmente ridotti i tempi di permanenza di carovane rom, che vengono allontanate rapidamente. Questo è solo una parte dell'impegno da mettere in campo, ho sempre sostenuto che la ricetta della sola repressione non sia sufficiente e non sia l'unica azione da adottare. Il ripristino dell'ordine e della legalità va di pari passo con un'azione di monitoraggio di queste persone, in particolare dei bambini. Per questo agli interventi della Polizia municipale si accompagnano alla segnalazione ai servizi sociali ed all'attivazione di procedure di mediazione culturale verso i minori. Questi sono i numeri, testimoniano un lavoro serio e puntuale, svolto senza sbraitare e senza fomentare la rabbia e le insicurezze dei cittadini”.  

16/02/2017
La commissione regionale approva la proposta di legge per i vaccini obbligatori all'asilo

La commissione regionale approva la proposta di legge per i vaccini obbligatori all'asilo

La Commissione Sanità delle Marche ha approvato la proposta di legge che prevede l'obbligo di vaccinazione per poter iscrivere i bambini nei nidi d'infanzia e nei centri per l'infanzia pubblici e privati accreditati. Il testo passa ora all'esame del consiglio regionale. Per il primo accesso del minore ai servizi indicati, il genitore o chi esercita la potestà genitoriale deve presentare una certificazione attestante l'assolvimento degli obblighi vaccinali rilasciata dalla competente struttura del Servizio sanitario nazionale. Sono esentati i minori affetti da immunodeficienza congenita o acquisita, o da altre patologie che rendano la vaccinazione pericolosa per la salute. "Abbiamo fatto un percorso di approfondimento - ha detto il presidente della Commissione Fabrizio Volpini (Pd) - ascoltando più voci coinvolte''. La pdl è stata approvata a maggioranza, con il voto contrario del Movimento 5 Stelle. (Ansa)

16/02/2017
Colpo di scena a Civitanova: scende in campo Kleos

Colpo di scena a Civitanova: scende in campo Kleos

Ha fatto la sua prima apparizione nella giornata di oggi, con la creazione di una pagina Facebook, una nuova compagine politica dal nome altisonante: Kleos il glorioso.Dagli elementi che compaiono nella pagina, leggiamo chiaramente il proposito di presentarsi alle prossime elezioni amministrative e curiosa è la collocazione politica, visto che si legge "NON ERA NE' DESTRA NE' SINISTRA. ERA MARE. MARE ESTREMO". C'è anche un richiamo storico a spiegarne il nome e apprendiamo che Kleos è l'appellativo attribuito dai Greci al nostro fiume Chienti.Messo in forma poetica, è presente anche quello che sembra essere il programma politico della nuova formazione da cui estrapoliamo alcune parti significative: "La nostra è una città unica, una quota dell'anima, una donna bellissima accarezzata dal mare a cui l'imperatore Adriano volle associare il proprio nome. Eppure come ogni cosa incantevole di questa nazione svilita, destino di mire e soprusi. I soprusi si chiamano criminalità, droga, affari, clientele, profitto, corruzione, disoccupazione, sporcizia, egoismo, povertà [...] E allora anche noi tra i tanti, ultimi tra gli ultimi, cialtroni tra i cialtroni, gente che sa sbagliare imparando dagli errori, pronti a navigare il mare complicato che conduce al governo della città [...] Cerchiamo marinai umili, come noi, o giovani e più forti di noi, o vecchi e più saggi di noi, insieme a sfidare i marosi dell'ingiustizia e della prevaricazione pronti alla vittoria ed al naufragio.Siamo sicuri che a breve avremo notizie più dettagliate su questa nuova formazione.

15/02/2017
Riunito da Pettinari il tavolo istituzionale chiesto a gran voce da Cgil, Cisl e Uil

Riunito da Pettinari il tavolo istituzionale chiesto a gran voce da Cgil, Cisl e Uil

“La vastità dei danni inflitti dal sisma alla nostra provincia non lasciano spazio a pensieri ottimistici.” Ha esordito così Pettinari al tavolo istituzionale per lo sviluppo economico riunitosi ieri pomeriggio che lo stesso Presidente aveva istituito al suo insediamento nel 2011. “L'unica strada percorribile per ottenere risultati tangibili nella ricostruzione – ha proseguito nel suo intervento di apertura dei lavori – è ricreare un luogo di concertazione dove tutti i protagonisti del territorio mettano a sistema le competenze e le esperienze maturate nel tempo. Da soli non si va da nessuna parte mentre l'unione di tutte le forze attive crea quella forza d'urto che non può non essere ascoltata. Quel Piano di sviluppo pensato allora è oggi più che mai indispensabile per la ricostruzione; il metodo in cui io credo è quello della concertazione che negli ultimi tempi è stato volutamente messo da parte. Per questo ho riunito il tavolo accogliendo la richiesta della Cgil, Cisl, Uil e delle diverse categorie economiche”. Il Presidente ha sottolineato l’importanza della partecipazione al tavolo delle di tutti i Sindaci della Provincia. All'incontro erano presenti i Rettori delle Università di Macerata e Camerino, la direttrice dell'Accademia delle Belle, la Camera di Commercio, i rappresentanti delle Associazioni di categoria, i sindacati e la Fondazione CARIMA. Il Presidente di Confindustria Pesarini ha manifestato l'importanza di creare una cabina di regia indispensabile per far ripartire l'economia provinciale i cui indicatori economici sono in flessione su tutti i settori. Il Rettore Corradini nel ringraziare il Presidente per la pregevole iniziativa ha auspicato una conferenza permanente dove condividere le buone pratiche evitando iniziative parallele affrontando contestualmente le problematiche comuni ragionando insieme su come trovare le soluzioni. “E' assolutamente necessario che la Provincia, indipendentemente dalle competenze che la legge le attribuisce, – ha affermato Corradini – si faccia portavoce delle istanze del territorio e delle amministrazioni comunali”. Sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso Mogliani Presidente della CNA di Macerata che ritiene fondamentale un tavolo di coordinamento. Così pure Del Carpio funzionario di Copagri che ha approvato la convocazione del tavolo istituzionale raccontando ai presenti l'iniziativa “terremoto non ci fai paura” promossa dalla propria associazione da cui sono emerse intuizioni e spunti come la realizzazione di una società di e-commerce per promuovere e vendere le tipicità locali. Leonori, Presidente della Confartigianato maceratese, dopo aver stigmatizzato la mancanza di risultati tangibili a sei mesi dal primo evento sismico, si è unito al coro degli interventi che lo hanno preceduto riaffermando che l'unica strada possibile per farsi ascoltare dalla politica e da chi decide è unire le forze e creare sinergie. Taddei segretario provinciale della CGIL ha raccontato le esperienza della Regione Umbria ascoltate in settimana a Spoleto; secondo lo stesso rappresentante sindacale l’Umbria è decisamente molto avanti rispetto alle Marche per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione delle cose da fare. “Se non ci muoviamo – ha tenuto a precisare il segretario della CGIL – rischiamo di diventare la cenerentola di chi è stato colpito dal terremoto nonostante la vastità dei danni subiti.” Adornato, Rettore dell'Università di Macerata ha condiviso l’iniziativa in piena sintonia con Corradini ed ha spiegato come il terremoto abbia messo in crisi un intero sistema. “Niente sarà come prima; a fatica riusciamo a garantire l'accoglienza agli studenti e, se si cede, saranno particolarmente evidenti nel giro di pochissimo tempo le differenze tra il prima e il dopo terremoto.” Per il Rettore sarà basilare pensare a nuove idee e a nuove modalità di intervento da mettere a sistema con un tavolo di coordinamento dove ci si possa confrontare su un futuro tutto da inventare. Non si è discostata dagli altri interventi la Del Balzo Presidente della Fondazione Carima che ha espresso la necessità di far partecipare quanti sul territorio sono in grado di monitorare costantemente la realtà con l’obiettivo di evitare una destabilizzazione sociale. “Non si può immaginare che la solidarietà ed il volontariato – ha sottolineato Nasini direttore della Coldiretti – possa sostituirsi alle Istituzioni; non si può pensare di fronteggiare in tal modo le emergenze di una calamità naturale come il terremoto. ”Spinaci segretario provinciale della Cisl, assicurando la piena partecipazione al tavolo istituzionale, ha ribadito la necessità di condividere in fretta una strategia di rinascita se si vuole seriamente evitare lo spopolamento di certe aree per il venir meno nella popolazione della fiducia e della speranza. Lanzavecchia funzionario della lega cooperative ha fatto notare come l'abbandono della concertazione a vantaggio di una sterile semplificazione voluta dal sistema abbia in questa drammatica circostanza dimostrato tutti i limiti. Ragionamento condiviso anche da Broglia segretario di Uil Marche e da Fermani responsabile della Confcommercio che ha coordinato con la Protezione Civile la dislocazione degli sfollati sugli alberghi della costa. Taddei direttrice dell'Accademia delle Belle Arti nel manifestare l'importanza del fattore tempo nel progettare e quindi nel ricostruire ha sinteticamente spiegato il Piano messo a punto per il recupero dei beni artistici che verranno mappati e diagnosticati prima di essere messi in mano ai professionisti del restauro.   Il Presidente ha chiuso l'incontro dicendo che sarà fondamentale che tutti i partecipanti al tavolo istituzionale usino lo stesso linguaggio nei confronti degli interlocutori della politica in quanto l'unica forza su cui sperare è quella di parlare all'unisono; ha annunciato che convocherà prossimamente una riunione con tutti i sindaci della provincia.

15/02/2017
Troiani di Vince Civitanova: per il bene della città disponibili ad alleanze

Troiani di Vince Civitanova: per il bene della città disponibili ad alleanze

In questi giorni qualcuno, pochi per la verità e, non so se  in buona fede, dopo aver letto alcune anticipazioni giornalistiche di possibili future alleanze elettorali tra Vince Civitanova e i partiti del centrodestra ci domanda:”perché prima non volevate allearvi con nessuno, ora vi alleate con tutti ?” Occorre fare chiarezza. - Così esordisce in un comunicato stampa Fausto Troiani a nome del gruppo Vince Civitanova - Noi di Vince Civitanova non abbiamo mai detto di non volerci alleare con alcuno; non abbiamo lavorato anni solo per contarci ed, eventualmente, mandare al ballottaggio qualche sprovveduto impreparato che pensa di essere stato “unto” non si sa bene da chi. E nello stesso tempo non siamo mai andati a trattare inciuci con chicchessia del centro o della sinistra pur di avere una misera speranza di “piazzamento”. E non abbiamo mischiato liste di centrodestra e centrosinistra per intorbidire le acque e per catturare il voto di qualche elettore poco attento e qualunquista. Ma, siamo sempre stati aperti e disponibili nei confronti di tutti quei movimenti e partiti, civici e non, che si fossero riconosciuti nel nostro programma elettorale (che tra alcune settimane proporremo alla città); che avessero voluto sostenere il nostro candidato Ciarapica (persona seria e stimata da tutti); e, soprattutto, che avessero concordato con la nostra volontà di cambiare il modo di gestire la politica cittadina, dando spazio a tutte le capacità locali, senza più seguire ciecamente le imposizioni provenienti da malconce “direzioni nazionali” o, ancor peggio, dettate dai soliti guru locali. Ci siamo battuti - prosegue la nota - per sostenere le scelte provenienti dai cittadini civitanovesi, la nostra base, il nostro elettorato. Abbiamo condiviso le sue aspettative e i suoi consigli. Nessuno ci ha mai detto di non accettare alleanze elettorali con altri movimenti o partiti; tutti ci hanno consigliato di non accettare più le imposizioni dei “soliti noti”. Noi, coerentemente abbiamo fatto questo. Porteremo Ciarapica alla vittoria e dimostreremo ai civitanovesi che è possibile governare la città meglio di come è stato fatto finora. Sicurezza, sostegno alla famiglia, diminuzione delle tasse comunali, incentivi e sgravi fiscali per le nuove imprese che produrranno lavoro localmente…, adesso lo dicono tutti, ma noi lo abbiamo detto con largo anticipo e spiegheremo come raggiungere tali obiettivi. Per tutto ciò eravamo disposti anche ad andare da soli, ma siamo aperti ad una ampia convergenza su questi principi, per il bene di Civitanova. Questo è accaduto. Ci dispiace (non tanto) - conclude Troiani - per quelli che non ci speravano, per coloro che, ancora in cerca d’autore, rimarranno fuori, ma sapremo dimostrare a tutti la capacità di cambiare davvero in meglio la nostra Città.  

15/02/2017
Errani ha detto no: per i Cinque Stelle a Tolentino "per le Fast siamo punto e a capo"

Errani ha detto no: per i Cinque Stelle a Tolentino "per le Fast siamo punto e a capo"

Dal Movimento Cinque Stelle Tolentino riceviamo Sembra che la richiesta del Sindaco al Commissario Straordinario Errani di convalidare le schede di sopralluogo effettuate nei mesi scorsi non sia stata accolta: è stata sì data ai Comuni la possibilità di trasformare in FAST le proprie schede, ma quelle redatte a Tolentino mancano di dati indispensabili che vanno riportati nella FAST. Il che, di fatto, renderà necessari nuovi sopralluoghi, a meno che qualche tecnico comunale non si assuma la responsabilità di compilarle basandosi su quanto scritto da altrisenza verificare di persona e di integrarle con dati che non ha. Voi lo fareste? Ci dispiace che tanti cittadini siano impossibilitati a vedere la luce in fondo al tunnel in cui sono finiti dal momento del sisma a causa della rigidità della burocrazia. Ma la situazione ci obbliga a farci una serie di domande: innanzi tutto, quando si deciderà il Sindaco a informare i Tolentinati? E perché ci si è trovati in questa assurda situazione? Sarebbe bastato seguire le direttive diramate fin dal 6 novembre 2016 e i consigli dati dal personale dell’Ufficio Tecnico per non trovarci, a metà febbraio, con solo un pugno di mosche in mano. È dal 6 novembre, infatti, che i Comuni hanno la possibilità di utilizzare le schede FAST. Inoltre i tecnici comunali abilitati avrebbero potuto compilare direttamente schede AEDES.L’Amministrazione di Tolentino, invece, ha scelto di proseguire ad utilizzare le schede “fatte in casa”. Perché? Forse per avere le mani libere nella speranza di poter gestire l’emergenza a modo proprio? Sicuramente l’utilizzo delle schede FAST avrebbe prodotto, nell’immediato, qualche disagio in più, ma ora tanti cittadini potrebbero essere già sulla buona strada per eseguire i lavori necessari a rientrare in casa. E invece siamo praticamente punto e a capo. L’ennesima conferma che prima di accusare gli altri di incapacità Pezzanesi dovrebbe riuscire a dar prova di efficienza.Siamo pronti a scommettere che il Sindaco, se fosse confermata la necessità di effettuare di nuovo i sopralluoghi, invece di chiedere scusa ai suoi concittadini, addosserà la colpa all’insensibilità degli apparati burocratici che non hanno voluto cambiare le regole per mettere una pezza. Eppure, giusto un mese fa, il Sindaco riponeva piena fiducia nel Commissario Errani definendolo “uomo sensibile ed attento”le cui strategie “daranno risultati importanti a favore delle nostre comunità”. Si è visto… 

14/02/2017
Camerino, battibecco Pasqui - Franceschini: "Interventi poco tempestivi" per il sindaco. Il ministro: "Non ci siamo mai fermati"

Camerino, battibecco Pasqui - Franceschini: "Interventi poco tempestivi" per il sindaco. Il ministro: "Non ci siamo mai fermati"

"Non penserete che i tecnici del ministero siano stati in vacanza, anzi, non si sono fermati un giorno". Così il ministro della Cultura Dario Franceschini, in visita al centro storico di Camerino, ha replicato seccamente al sindaco Gianluca Pasqui, che lamentava ritardi negli interventi sugli edifici lesionati. Il ministro ha percorso a piedi le vie del centro dal duomo fino alla chiesa di Santa Maria in via, la cui cupola è parzialmente crollata qualche giorno fa a seguito delle ripetute scosse di terremoto.   Qui l'attacco di Pasqui: "Se gli interventi fossero stati tempestivi, la cupola non sarebbe crollata - ha detto -. Questi edifici rappresentano la nostra storia, la comunità stessa.Senza storia, non c'è più la comunità. Se crolla Santa Maria in Via, mia figlia non avrà più nulla. Dovete intervenire immediatamente". "Non dovete temere di perdere le opere d'arte. Tutte quelle portate fuori torneranno nei territori. Faremo in modo che i depositi coincidano con i laboratori di restauro, coinvolgendo le competenze locali il più possibile", ha assicurato poi il ministro. (Ansa) Lo scambio di battute c'è stata a Camerino, questa mattina, durante la visita del ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini. Il ministro ha raggiunto il sindaco Gianluca Pasqui ed i rappresentanti delle istituzioni direttamente in Zona Rossa, dove si è soffermato, attraversando a piedi la città distrutta dal terremoto ed oggi completamente evacuata, da Piazza Cavour a Piazza Umberto I, di fronte alla Chiesa di Santa Maria in Via. Il ministro Franceschini ha così risposto alla richiesta del sindaco di toccare con mano le criticità e rendersi conto con attenzione delle diverse problematiche che si aggravano con il perdurare dello sciame sismico, e soprattutto delle necessità che oggi sono state rappresentate. Con particolare riguardo, il ministro ha sottolineato l'importanza che le opere d'arte, simbolo dell'identità culturale e cittadina, restino nei depositi più vicini alla loro sede originaria ed in particolare in quelle già individuate dagli addetti ai lavori ed ha promesso al sindaco Pasqui di portare nel cuore l'istanza di Camerino. Il sindaco, che al termine della visita ha donato al ministro una medaglia con lo stemma della città, ha infatti chiesto, come fa ormai da settimane, che le opere d'arte di Camerino possano essere ospitate nell'attuale sede della biblioteca Valentiniana, indicata come deposito temporaneo agli organi competenti. 

14/02/2017
Coalizione di centrodestra a Tolentino: anche Fratelli d'Italia conferma l'appoggio al sindaco uscente

Coalizione di centrodestra a Tolentino: anche Fratelli d'Italia conferma l'appoggio al sindaco uscente

Dalla sezione di Tolentino di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale riceviamo Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale appoggia la candidatura del sindaco uscente di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e ripropone la coalizione che vinse le elezioni  cinque anni fa. Atto dovuto poiché l’amministrazione uscente ha governato bene e soprattutto in tempo di ricostruzione post terremoto non si può destabilizzare il Comune con avventure sulla pelle dei cittadini. E’ importante continuare il lavoro svolto dai consiglieri comunali e dal nostro partito per far rinascere Tolentino. Certo ci sono nuovi problemi immensi  per affrontare l’emergenza terremoto e come in tutte le cose occorre migliorare e fare di più. E’ stato fatto tanto rispetto al pessimo passato, purtroppo il sisma ha complicato la situazione ma è anche un’ occasione  per  fare grande Tolentino Fratelli d’Italia  - Alleanza Nazionale di Tolentino  è stata in prima fila, grazie a  una raccolta  firme,  per lo smantellamento della pista ciclabile voluta dalla precedente amministrazione di sinistra e osteggiata da cittadini e attività commerciali. Appoggiamo incondizionatamente la proposta del Sindaco di ubicare a Tolentino l’Ospedale unico provinciale,  in alternativa non possiamo comunque rinunciare alla sopravvivenza di tutti i servizi per il cittadino operativi prima del sisma.  L’abbattimento per inagibilità sia l’occasione per ricostruirlo più sicuro ed efficiente al servizio della città e dei cittadini dei paesi vicini . Fratelli D’Italia – Alleanza Nazionale si è mobilitata a  favore dei risparmiatori truffati da Banca Marche e continuerà la battaglia per rendergli giustizia. Grazie a Fratelli D’Italia – Alleanza Nazionale in Regione sono stati stanziati i fondi (780mila euro) per la costruzione di alloggi popolari a Tolentino e rivendichiamo le battaglie fatte dal 2013 per evitare che le case popolari  costruite con i soldi degli italiani vengano assegnate principalmente agli extra comunitari.  Dovranno essere adottati nuovi criteri come gli anni di anzianità di residenza: la legge regionale 22 del 2006 che regola le graduatorie va totalmente modificata. Siamo consapevoli del grande impegno che ci attende e per questo siamo aperti al contributo di idee e proposte dei cittadini per  inserire nel programma di governo del prossimo quinquennio.Un impegno sempre volto a privilegiare gli Italiani. Alle prossime elezioni Fratelli D’Italia – Alleanza Nazionale presenterà una propria lista di candidati, già in parte messa a punto, ma tuttora  aperta a chi voglia impegnarsi per costruire un futuro per Tolentino. 

14/02/2017
"Gestite in maniera fallimentare le emergenze neve e terremoto": mozione di sfiducia contro Anna Casini

"Gestite in maniera fallimentare le emergenze neve e terremoto": mozione di sfiducia contro Anna Casini

E' stata protocollata oggi in Consiglio regionale una mozione a firma delle opposizioni - Lega Nord Marche, Fdi, Fi e Area Popolare - di sfiducia verso l'assessore all'Agricoltura Anna Casini per "l'assenza di programmazione e la fallimentare gestione dell'emergenza neve e terremoto nei confronti degli allevatori marchigiani". I consiglieri evidenziano come "con le abbondanti nevicate dello scorso mese un'ulteriore gravissima emergenza ha peggiorato la già disastrata situazione: molte stalle, o ricoveri per animali, sono crollati, uccidendo molti capi di allevamento o lasciandoli alle bassissime temperature in zone montane o di alta collina.    L'isolamento delle aziende dovuto alla neve ha aggravato il quadro già drammatico: numerosi bovini, ovini, caprini e animali da cortile sono morti dal freddo. La perdita economica per molte aziende è risultata pesantissima: alcuni di questi allevatori hanno praticamente perso tutto il loro sostentamento economico dopo le perdite dei beni materiali dovuti al terremoto". (Ansa)

13/02/2017
Civitanova il Nostro Futuro: "Pronti a correre da soli. Non ci interessa l'alleanza da pifferaio magico del centrodestra"

Civitanova il Nostro Futuro: "Pronti a correre da soli. Non ci interessa l'alleanza da pifferaio magico del centrodestra"

Da "Civitanova il nostro futuro" riceviamo   La sicurezza è una cosa seria e non si fa armando gli attuali vigili per garantire multe di notte. Giusto farlo ma non risolve nè il problema dei residenti vicino al Donoma, nè tanto meno il problema della sicurezza della città. La sicurezza che ci interessa è quella da attuarsi per contrastare chi ci entra in casa, chi ci danneggia le auto in strada, chi ci scippa, chi ci truffa, non ci interessano gli sceriffi o i guerrieri armati. E, secondo il nostro stile, come abbiamo già fatto sul tema del Turismo Sportivo quale volano di crescita economica, anche sul tema della sicurezza stiamo preparando un evento con esperti del settore che verranno ad informarci, in base alla loro esperienza, numeri alla mano, di quanti denari occorrano per ottenere il nostro pacchetto sicurezza. Su tutto ciò dovrà risponderci chi vorrà diventare il nostro candidato Sindaco.   Altro punto di convergenza sarà la difesa del nostro Ospedale, che non si ottiene raccogliendo firme utilizzabili se non come carta straccia, ma portando la gente in piazza, lottando contro la realizzazione dell'Ospedale di Area Vasta, che vogliono far passare invece per risparmio. Vogliamo far sapere ai cittadini invece quanto verrebbe a costare? E quante apparecchiature diagnostiche e quanti servizi al cittadino si potrebbero dare anziché regalare soldi ai boss del cemento armato? Perché oggi nel mondo dei social si può mettere una bella foto e definirsi anche Principe Azzurro, ma poi al primo invito a cena scoprire, invece, di essere stati invitati da un rospo. Vedete, cari signori, noi vogliamo portare nuove visioni e nuove occasioni ai civitanovesi, e "gli strani giochi" della politica veterana non ci interessano.  Se ci convinceremo che uno dei candidati Sindaci già in campo potrà essere il nostro Sindaco, perchè in linea con il nostro progetto in termini di crescita economica per Civitanova, garantendole anche sicurezza, ebbene, saremo suoi alleati, diversamente andremo anche "da soli", continuando a lavorare nell'interesse di noi civitanovesi.   "Civitanova il nostro futuro" chiama a raccolta tutti i civitanovesi con lo spirito dello sportivo, che cresce con lo sport e diventa adulto mantenendo quello stesso stile di vita. Siamo pronti a scendere in campo anche da soli, in molti ce lo stanno chiedendo da tempo.    

13/02/2017
L'ex sindaco di Caldarola al vetriolo: "Servono decisioni condivise. E vorrei una controperizia sull'inagibilità del Comune"

L'ex sindaco di Caldarola al vetriolo: "Servono decisioni condivise. E vorrei una controperizia sull'inagibilità del Comune"

Un post al vetriolo e l'ex sindaco di Caldarola Fabio Lambertucci apre un fronte di ampia discussione sul futuro di Caldarola, uno dei paesi dell'entroterra maceratese maggiormente colpiti dal terremoto. "Cosa si potrebbe fare per far ricominciare a vivere Caldarola?" questo è l'interrogativo che pone e si pone Lambertucci ampliando il discorso anche ai suoi concittadini. "Questo è cosa si chiedono i suoi abitanti. Quali saranno i tempi? Far ritornare le famiglie facendogli trovare i servizi essenziali e riaprire le attività commerciali chiuse da mesi! Mettiamo in sicurezza le case inagibili per via delle quali molte famiglie che hanno la casa agibile non possono far rientro nelle loro abitazioni. Acceleriamo sulle case che hanno bisogno di pochi lavori. Per le attività commerciali dal momento che il palazzo comunale è inagibile (su tale argomento ci sarebbe da parlare una settimana e chiederei una contro perizia per verificare), non portiamole in periferia! Sarebbe la fine del paese. Bocciata l'idea di mettere delle casette lungo il viale, perché non provare a creare un accordo con i proprietari dell'ex molino, un idea di un cittadino caldarolese e non mia che appoggio in pieno. Questo significa che chiunque potrebbe dare un suggerimento utile al paese. Potrebbe ospitare la cartolibreria ad un passo dalla scuola che verrà ricostruita per settembre, il negozio di alimentari comodo per la spesa di mamme che portano e riprendono i figli da scuola, frutta e verdura, un bar e tanto altro: sono circa 300 metri quadrati. Sarebbe vicino al nostro centro storico! Risanerebbe l'edificio anche da un punto di vista ambientale eliminando il tetto in amianto! Ridarebbe vita al paese. Attenzione: se le decisioni non si condividono, chi decide se ne assume direttamente le responsabilità! Solo insieme si può far rinascere la nostra Caldarola".

12/02/2017
Saltamartini pubblica una tabella con i fondi per la ricostruzione: "Ci stanno prendendo per il naso"

Saltamartini pubblica una tabella con i fondi per la ricostruzione: "Ci stanno prendendo per il naso"

Una evidente differenza negativa per quanto riguarda i fondi per la ricostruzione fra i terremoti de L'Aquila e dell'Emilia rispetto a quello che recentemente ha devastato buona parte della provincia di Macerata.  I numeri proposti dal sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, sono eloquenti e riassunti in una tabella che il primo cittadino ha pubblicato sul suo profilo Facebook.  "Quello del centro Italia è stato il terremoto più devastante dell'Italia repubblicana. Ha coinvolto 4 Regioni. Nel sisma del 26 e 30 ottobre il 65% dei danni si sono registrato nella sola provincia di Macerata. Nella tabella che segue sono riportati i finanziamenti degli ultimi 3 terremoti. Fate una comparazione di quel "non vi preoccupate, non vi lasceremo soli"! Naturalmente questo io non l'ho ascoltato. Condividete se volete: il Re è nudo": questo il testo che accompagna la tabella.  E il riferimento è, ovviamente, al fatto di non aver partecipato al recente incontro a Camerino fra il presidente della Repubblica e i sindaci dei Comuni terremotati. 

12/02/2017
Manzi e Morgoni rispondono agli architetti: "Non pensiamo alla ricandidatura, ma a lavorare per migliorare il decreto"

Manzi e Morgoni rispondono agli architetti: "Non pensiamo alla ricandidatura, ma a lavorare per migliorare il decreto"

"Chiamati in causa dal Presidente dell'ordine degli architetti di Macerata, Renzo Fusari, sentiamo la necessità di intervenire per esprimere la nostra posizione sulle polemiche in corso".    Prendono la parola i parlamentari maceratesi del Pd, Irene Manzi e Mario Morgoni, di fronte alle accuse lanciate dall'architetto Fusari circa la presunta "latitanza dei parlamentari locali" di fronte alle istanze lanciate dai professionisti riguardo alla ricostruzione post sisma.    "La nostra principale occupazione e preoccupazione in queste settimane - contrariamente a quanto sostenuto -  non è stata l'eventuale ricandidatura nelle liste del nostro partito quanto il lavoro sui procedimenti legislativi, primo tra tutti il nuovo decreto sul terremoto e l'esame delle problematiche inerenti la ricostruzione. Per questo non sono mancati, sin dalle prime settimane successive al sisma, incontri, confronti con amministratori locali, associazioni, istituzioni per migliorare il contenuto dei provvedimenti, per venire incontro alle istanze rappresentate e portarle all' attenzione del governo.  Così è stato e così sarà anche per i prossimi mesi, senza mai sottrarci alle sollecitazioni provenienti dal nostro territorio. Ovviamente spiace anche a noi constatare come in alcune notizie di stampa si sia trascurato il fatto che molti architetti abbiano risposto all' appello della Regione Marche per formare le squadre fast, dando così un prezioso contributo in questa delicata fase propedeutica alla ricostruzione: ma tale circostanza non può certo esserci imputata .    Siamo ben consapevoli del fondamentale ruolo che i tecnici (tutti i tecnici, geometri, architetti, ingegneri) stanno svolgendo rispetto all'attuale fase di ricognizione dei danni su immobili pubblici e privati e ancor più del ruolo che potranno svolgere per la fase successiva della ricostruzione e della progettazione urbanistica delle nostre comunità, valorizzando anche gli strumenti che la legge ed i successivi decreto relativi al sisma mettono a disposizione. In tale contesto è per noi evidente come il peculiare profilo professionale dell'architetto possa e debba trovare una piena valorizzazione, in particolare per quanto attiene il rapporto tra aspetti tecnici della ricostruzione, contesto urbano e valori territoriali.   Vogliamo infine sottolineare" concludono Manzi e Morgoni "come l'obiettivo fondamentale che abbiamo davanti, da maceratesi prima ancora che da rappresentanti delle istituzioni che vivono in questo territorio, è quello del recupero e della ripresa del nostro entroterra e delle comunità coinvolte dal sisma e proprio per questo, come abbiamo sempre fatto, diamo la nostra piena disponibilità, in un clima di confronto e rispetto reciproco, ad incontri o momenti di approfondimento da parte dell'ordine degli architetti riguardo alle problematiche che essi pongono, anche in vista della conversione in aula del nuovo decreto terremoto".

12/02/2017
Il Movimento 5 Stelle: "La riforma dell'Ato 3 rischia di diventare l'ennesimo carrozzone controllato dai partiti"

Il Movimento 5 Stelle: "La riforma dell'Ato 3 rischia di diventare l'ennesimo carrozzone controllato dai partiti"

Da MoVimento 5 Stelle Porto Potenza Picena, MoVimento 5 Stelle Tolentino, MoVimento 5 Stelle San Severino Marche, MoVimento 5 Stelle Macerata, MoVimento 5 Stelle Recanati, MoVimento 5 Stelle Porto Recanati, MoVimento 5 Stelle Matelica, Simpatizzanti MoVimento 5 Stelle Pollenza, Simpatizzanti MoVimento 5 Stelle Corridonia, Simpatizzanti MoVimento 5 Stelle Mogliano, riceviamo e pubblichiamo Sotto un silenzio preoccupante le istituzione pubbliche (leggi Politici professionisti e Partiti) stanno mettendo a punto nel territorio maceratese la riorganizzazione del Sistema Idrico Integrato, affidata all’ATO3, un ente che associa 48 comuni, 42 del Maceratese più altri 6 comuni di Ancona sud, AT3 che ha dato la gestione dell’acqua a tre sub ambiti ,società per lo più scatole vuote: UNIDRA, CENTRO MARCHE ACQUE E SI Marche che a loro volta hanno subappaltato la gestione diretta a ben sette società: Centro Marche Acque S.r.l. Partecipata solo dai comuni di Cingoli, Filottrano, Loreto, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Numana, Osimo, Porto Recanati, Potenza Picena, Recanati e Sirolo. ASTEA S.p.A. serve in sub-concessione i comuni di Loreto, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Osimo, Porto Recanati, Potenza Picena e Recanati. Acquambiente Marche S.r.l. serve in sub-concessione i comuni di Cingoli, Filottrano, Numana e Sirolo.S.I. Marche S.c.r.l. Partecipata dai comuni di Appignano, Castelfidardo, Civitanova Marche, Corridonia, Macerata, Montecosaro, Morrovalle, Pollenza e Treia. APM S.p.A. serve in sub-concessione i comuni di Appignano, Castelfidardo, Corridonia, Macerata, Montecosaro, Morrovalle, Pollenza e Treia. ATAC Civitanova S.p.A. serve in sub-concessione il comune di Civitanova Marche.Unidra S.c.r.l. Partecipata solo dai comuni di Acquacanina, Belforte del Chienti, Caldarola, Camerino, Castelraimondo, Castelsantangelo Sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Fiordimonte, Fiuminata, Gagliole, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Pievebovigliana, Pioraco, San Severino Marche, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Tolentino, Ussita e Visso. ASSEM S.p.A. serve in sub-concessione i comuni di Castelraimondo, Fiuminata, Gagliole, Pioraco, San Severino Marche e Ussita. ASSM S.p.A. serve in sub-concessione i comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelsantangelo Sul Nera, Cessapalombo, Fiordimonte, Monte Cavallo, Pievebovigliana, Serrapetrona, Tolentino. Valli Varanensi S.r.l. serve in sub-concessione i comuni di Acquacanina, Fiastra, Muccia, Pieve Torina, Serravalle di Chienti. E’ prevista la fusione dei tre soggetti che gestiscono attualmente l’erogazione del servizio nei comuni dell’ambito territoriale (e tutto ciò che concerne l’Acquedotto del Nera), Sì Marche, Centro Marche Acque e Unidra che dovranno divenire un unico ente. E’ prevista inoltre una seconda fase che prevede l’assegnazione in house della gestione operativa del servizio ad un soggetto unico su cui saranno chiamati ad esprimersi i Consigli comunali appartenenti all’assemblea d’ambito.E’ evidente che a questo punto sarà inevitabile la lotta per ottenere la gestione unica del Sistema Idrico Integrato provinciale e già se ne vedono i prodromi, tanto per fare alcuni esempi, citiamo il passaggio delle azioni dei Comuni soci da Astea spa a Centro Marche acque, una operazione finanziaria funzionale a mantenere la gestione idrica in capo ad Astea in comuni importanti come Osimo, Recanati Potenza Picena Porto Recanati, Loreto Montecassiano e Montelupone, altrimenti Astea spa sarebbe destinata all’irrilevanza e forse alla scomparsa, inoltre non possiamo dimenticare che il Comune di Apiro ha affidato la gestione del servizio Idrico ad APM spa Macerata con relativo ricorso al TAR da parte di UNIDRA con relative accuse gravissime di conflitto di interessi fatte dal sindaco di Apiro alla minoranza PD contraria all’operazione. Un ginepraio di interessi e appetiti partitici e politici che la dice lunga quali siano gli interessi in campo, per la spartizione di poltrone e di affidamenti di incarichi.Detto ciò non possiamo tacere del fallimento totale della attuale gestione del ciclo delle acque in capo all’ATO3 che sta portando la nostra Regione ad una procedura d’infrazione europea, non avendo ottemperato alla costruzione di un sistema fognario e di depuratori adeguati continuando nella pratica di sversare in mare e a cielo aperto i liquami.Il M5S, non ci sta ovviamente, a condividere la logica che il servizio idrico favorisca la costituzione di società, come s.p.a (anche se a carattere pubblico), controllate e gestite con metodi non trasparenti, che hanno il solo interesse di conseguire utili, logica non in linea con l’interesse pubblico del cittadino e con il concetto di “acqua pubblica”. Principio di “acqua pubblica” tra quelli fondanti del MoVimento, condiviso dalla maggioranza dei cittadini attraverso un referendum e stabilito da molti statuti comunali. Tutto ciò nonostante la vigente normativa abbia stabilito la soppressione delle A.T.O. (legge 42/2009) assegnando alle Regioni compiti di programmazione e controllo dei servizi allo scopo di organizzarli e di gestirli pubblicamente,  A nostro avviso la gestione del servizio idrico integrato deve restare sotto il diretto controllo degli enti pubblici e i cittadini devono essere coinvolti attraverso processi democratici di partecipazione e di controllo.Noi del M5S, siamo pressoché sicuri che tutta l’operazione si trasformerà nella creazione dell’ennesimo carrozzone a controllo partitico con ufficio di presidenza, vice presidenza, e consulenti vari, e con personale dirigenti compresi assunti per nomina e non per merito per merito tramite concorso.• Le nostre proposte sono semplici e chiare: • Modifica degli statuti dei Comuni, ed inserire i principi di acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell'acqua come bene comune pubblico di non rilevanza economica;• Modificare , dove possibile, la natura degli enti che gestiscono l'acqua, da società per azioni (diritto privato) ad enti consortili di diritto pubblico;• contro i distacchi, per ripristinare immediatamente i distacchi in essere e per garantire in ogni caso almeno 50 litri giornalieri a persona.    

12/02/2017
La Lega a Tolentino conferma l'appoggio a Pezzanesi

La Lega a Tolentino conferma l'appoggio a Pezzanesi

Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, la coalizione di centrodestra a Tolentino si ripresenterà compatta a sostegno della ricandidatura del sindaco uscente Giuseppe Pezzanesi. Dopo Forza Italia (qui), anche la Lega Nord ufficializza il suo appoggio al sindaco uscente. Nel corso di un incontro con la stampa, l'assessore alla Sicurezza, Giovanni Gabrielli ha sottolineato come "Tanto è stato fatto, ma qualcosa purtroppo rispetto ai programmi non è stato possibile iniziare. Proprio questo ci porta oggi ad essere qui per ufficializzare, laddove ce ne fosse stato bisogno, la nostra continuità di collaborazione con il candidato sindaco Pezzanesi. Sono stati cinque anni iniziati da una parte nel segno dell’entusiasmo, menrte qualcuno ci ha definiti incapaci perché per molti di noi era la prima esperienza in assoluto in politica. Abbiamo portato avanti il nostro lavoro grazie ad alcune persone che hanno fatto da collante grazie alla loro esperienza in amministrazione e con la gran voglia di amministrare questa città come fossimo tutti padri di famiglia e quindi ogni giorno cercare di dare il meglio e fare il meglio per la nostra “famiglia”. Non tutto è stato così lineare perché, proprio come in una famiglia, spesso il confronto si fa aspro e duro e non sono mancate purtroppo prese di posizioni contrastanti. Purtroppo il programma politico è stato distratto da due motivi: un bilancio che tutti i tolentinati ormai conoscono a memoria per quante volte è stato enunciato, e i drammatici eventi che dal 24 agosto del 2016 hanno condizionato fortemente la vita di ognuno di noi, ma in modo particolare di chi oggi non ha più un’abitazione".  Gabrielli ha poi elencato gli obiettivi raggiunti da questa amministrazione e quelli che si pone di raggiungere nei prossimi anni fra cui lo sfangamento del lago Le Grazie, il 2° bando per la messa in sicurezza delle strade, la pista ciclo-pedonale verso il lago Le Grazie e l'ormai famigerato ponte dell’Addolorata. Inoltre, ha confermato due importanti progetti sui quali ci si sta impegnando fortemente: l'ospedale unico provinciale e la delocalizzione delle scuole superiori.  Per quanto riguarda il ruolo svolto dalla Lega, Gabrielli ha sottolineato l'aspetto della "sicurezza", del "sociale" e della disponibilità con "ascolto e rispetto del cittadino, la scelta di essere un anello di congiunzione tra il l’amministrazione ed il cittadino e l'incontro quotidiano con le persone nelle strade che portano la politica fuori dal palazzo".  Resi noti anche i primi dieci nomi di candidati della Lega Nord. Oltre ai militanti Giuliano Bianchini, Simone Capradossi, Gianni Guardati, Paola Tiberi e lo stesso Giovanni Gabrielli, saranno in lista anche Gionata Del Pupo, Nicoletta Giordano, Simone Salvatelli, Mauro Giuliani e Martina Misici Falzi. Gli altri componenti della lista saranno ufficializzati nei prossimi giorni. 

12/02/2017
Civitanova: Ghio propone il progetto "Centro Commerciale Naturale"

Civitanova: Ghio propone il progetto "Centro Commerciale Naturale"

Giovedì scorso si è svolto un secondo incontro tra il Candidato Sindaco Stefano Ghio, alcuni esponenti delle liste “Cambia” e “Vera” che lo sostengono nella candidatura e alcuni membri del direttivo della Confcommercio con l'obiettivo di relazionare quanto elaborato nel primo incontro e per meglio definire e strutturare il programma. In particolare si sono condivise idee e strategie per lanciare il progetto del Centro Commerciale Naturale (CCN). La definizione CCN identifica la formula nell'insieme di attività commerciali, artigianali e di servizi che svolgono attività integrate secondo un indirizzo comune. La Regione Marche (d.g.r. 3 agosto 2004, n. 962 e d.g.r. 22 febbraio 2005, n. 309) indica la nuova formula quale soluzione da sperimentare nelle aggregazioni di piccoli operatori del commercio, turismo, artigianato e servizi, ubicati in aree omogenee dei centri delle città che, mediante opportune forme associative, si pongono quali interlocutori privilegiati per l'adozione di politiche di sviluppo comuni. L'obiettivo è mettere in pratica delle politiche di sinergia per rispondere alla necessità di far fronte alle esigenze di rivitalizzazione ed attivazione di processi di rilancio socio-economico del centro città. Il progetto potrebbe essere esteso, in ragione delle diverse esigenze, anche per le periferie ove tale necessità venga condivisa. Affinchè si possa realizzare e promuovere un CCN che sia effettivamente attrattivo e competitivo con i centri commerciali, occorre innanzitutto riqualificare l'arredo urbano contestualizzato alle esigenze delle singole zone interessate alla realizzazione del progetto che dovrà essere condiviso con le categorie interessate ed i residenti. La logica vuole che il rilancio economico del centro città passi anche attraverso l'efficientamento del sistema dei parcheggi. Occorre, a tale proposito, utilizzare i parcheggi a pagamento con agevolazioni per coloro che acquistano beni o che usufruiscono dei locali ristorazione. Inoltre, in attesa delle nuove previsioni urbanistiche su Ceccotti e Porto (che si ritiene debbano essere discussi e approvati entro sei mesi di governo) necessita migliorare l'utilizzazione dei parcheggi razionalizzando anche la segnaletica (spazi liberi ed occupati) sin dall'accesso alla città. Naturalmente la realizzazione del progetto deve tenere conto dei residenti i quali debbono poter usufruire di spazi dedicati alle esigenze di parcheggio e di accessibilità alla propria abitazione. Sempre al fine di attivare un circolo virtuoso per il rilancio delle attività perseguendo il miglioramento dell'offerta commerciale, si ritengono necessarie le seguenti iniziative:  programmazione di eventi attrattivi e di richiamo sistematici e collaborazione attiva con produttori artigiani e agricoltori locali per organizzare la promozione dei prodotti locali nel contesto del sistema CCN;  organizzazione di una maggiore sicurezza e vigilanza sul collaudato sistema  dei centri   commerciali, anche attraverso apposite convenzioni che il nuovo soggetto aggregativo potrà stipulare con le società specializzate;  promozione delle attività dei singoli associati sotto qualsiasi forma, dalla creazione dei marchi identificativi del CCN e la vigilanza sull'utilizzo esclusivo da parte degli associati. Promozione dell'immagine del comune di Civitanova Marche , immagine coordinata e progetti grafici per la pubblicità;  realizzazione di iniziative, volte a migliorare la professionalità degli associati anche attraverso attività di formazione professionale, corsi di apprendimento delle lingue straniere, stage o altro;  realizzazione di una bacheca d'intermediazione per la ricerca e/o offerte di lavoro; Ulteriori servizi dedicati ai clienti convenzionati quali servizio al credito, trasparenza dei prezzi, fidelity card etc.. La vera scommessa che la politica dovrebbe fare è stabilire un cronoprogramma di interventi tale da rendere visibile sin dai primi passi le azioni, le manifestazioni e le attività da realizzarsi. Un progetto siffatto potrebbe ottenere anche finanziamenti che l'ente pubblico ha il dovere di impegnarsi a rinvenire.            

11/02/2017
Polidori (Fi): "A Tolentino importante garantire continuità gestionale dell’emergenza post sisma"

Polidori (Fi): "A Tolentino importante garantire continuità gestionale dell’emergenza post sisma"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da Lorena Polidori, Coordinatrice Provinciale di Forza Italia Macerata. "In qualità di Coordinatrice Provinciale di Forza Italia, prendo atto di quanto emerso nell’incontro di lunedì 6 febbraio u.s. tra le forze politiche locali della coalizione di centro destra (Forza Italia, Lega, F.lli d’Italia) e il Sindaco uscente del Comune di Tolentino Giuseppe Pezzanesi che all’unanimità hanno trovato l’accordo nella sua ricandidatura . Sono favorevole a tale decisione per motivi di ordine politico, programmatico e, soprattutto, morale e sociale. Al di là del buon operato del sindaco Pezzanesi che dunque implicherebbe, già di suo, una sua fisiologica ricandidatura, mi preme sottolineare come in questa fase sia fondamentale garantire una continuità gestionale dell’emergenza dopo gli eventi sismici che hanno sconvolto la nostra comunità. La politica oggi più che mai deve pensare alla gente e risolvere le problematiche che asfissiano la collettività. Una continuità gestionale dell’emergenza dunque rappresenta il minimo che possiamo fare per dare quelle risposte che la popolazione si attende dalla politica. Il sindaco Pezzanesi si è trovato a dover affrontare, come molti altri sindaci in carica, la piaga del sisma e, fino a oggi ha svolto al meglio il suo ruolo politico-istituzionale mantenendo ben saldo il rapporto diretto e di fiducia con i cittadini del suo territorio. Ho doverosamente e prontamente provveduto ad informare quanto emerso dall’incontro, la Commissione Elettorale Nazionale istituita dal nostro Movimento Politico gerarchicamente superiore ad ogni altro organo del nostro Movimento presente nel territorio, come è a conoscenza del tutto anche il coordinatore regionale. Vorrei invitare anche le altre forze politiche e partitiche a lasciarsi alle spalle le mere logiche elettorali puntando a un fine superiore, quello della tutela della popolazione, e a ragionare con buon senso e pacatezza. Non vedo la necessità in questo momento di forte criticità per il nostro territorio , anche del bisogno di “sobillatori di animi” che tentano di destabilizzare l’assetto politico e di inasprire i toni con il solo obiettivo delle urne, una manovra che pesa esclusivamente sulle spalle dei cittadini, quando tutt’intorno ci sono rovine e drammi. Abbassiamo i toni, plachiamo gli animi e uniamoci in un ragionamento che ci spinga tutti a lavorare esclusivamente per il Bene comune".  

11/02/2017
Sisma, Ceriscioli a sindaco Ussita: sì a incontro tecnico

Sisma, Ceriscioli a sindaco Ussita: sì a incontro tecnico

"L'incontro lo facciamo di sicuro, per una verifica puntuale dei tempi". Così il governatore delle Marche Luca Ceriscioli ha rassicurato il sindaco di Ussita Marco Rinaldi che, preoccupato per uno slittamento dei tempi d'arrivo delle casette di legno, ha chiesto al capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio e al commissario per la ricostruzione Vasco Errani un incontro tecnico urgente. "Lunedì - ha aggiunto Ceriscioli - partiranno le demolizioni per liberare le aree da urbanizzare. E' il segnale che si lavora"."Quindi - ha concluso - disponibilità massima e massima attenzione: Ussita è per noi importante come tutti gli altri centri colpiti dal terremoto". (ANSA).

11/02/2017

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