Politica

Zoppi, varinate Burchio: "Esiste soltanto una frana segnalata in tutto il comune di Porto Recanati: voi ci farete costruire sopra?"

Zoppi, varinate Burchio: "Esiste soltanto una frana segnalata in tutto il comune di Porto Recanati: voi ci farete costruire sopra?"

Riceviamo e pubblichiamol'intervento del consigliere di Upp Loredana Zoppi pronunciato ieri durante il Consiglio comunale di Porto Recanati: “Il Comune, nell’approvare la variante, ha del tutto omesso di considerare il gravissimo negativo impatto sul delicato equilibrio del territorio”: queste sono le parole con le quali il Consiglio di Stato, lo scorso aprile, ha posto fine alla “questione Burchio”. Evidentemente voi ve ne fregate dell’autorità giudiziaria e perseverate con protervia. Nella proposta di delibera avete addirittura l’arroganza di sostenere le ragioni della Coneroblu, affermando che “nelle valutazioni del  Consiglio di Stato avvenute nella precedente fase non sono stati considerati aspetti tecnici sostanziali ed oggettivi legati alla valutazione della sostenibilità ambientale della variante stessa”. In sostanza, sostenete che i giudici hanno avuto torto nel dare ragione al Comune, l’Istituzione che voi rappresentate. E’ allucinante!  Non si e’ mai sentito di una parte che, dopo aver vinto la causa, dice al giudice che si e’ sbagliato. Queste affermazioni sono lesive della posizione giuridica del Comune nel giudizio di revocazione ancora pendente con la Coneroblu.  State avallando le tesi della controparte e contestualmente gli state concedendo la  variante richiesta, senza neppure esservi premurati di definire il contenzioso. Scrivete testualmente: “l’adozione della variante automaticamente vanificherà qualsivoglia ipotesi di pretesa risarcitoria eventualmente avanzata dalla società proponente, compreso la rinuncia al pagamento del marciapiede e delle opere connesse già realizzate che passeranno di proprietà del Comune”. Primo: dov’è l’atto di rinuncia al risarcimento del danno da parte della Coneroblu? Secondo: perché torniamo a parlare di risarcimenti che non sono dovuti in quanto la Coneroblu, su invito del Consiglio di Stato, ha prodotto giustificativi di spesa per poco più di duemila euro? Perché dovremmo pagare un marciapiede non collaudabile e costruito in parte su terreni di proprietà privata? Non e’ forse denaro pubblico quello di cui state disponendo impropriamente? Tale circostanza getta un’ombra sulle finalità perseguite dalla variante. É vero che l’avvocato Sannino di Roma, incaricato dal Comune di fornire assistenza giudiziaria, ha dichiarato che è possibile esaminare la variante ancorché sia ancora pendente il giudizio di revocazione, ma appare del tutto illogico e contrario al perseguimento dell’interresse collettivo assentire alle istanze del privato senza aver prima definito il contenzioso, quanto meno con procedure ufficiali e alla luce del sole. Un tale comportamento è a nostro avviso inopportuno e soprattutto sconveniente sotto ogni punto di vista. Dobbiamo inoltre fare un pesante rilievo sulla procedura di Variante che state adottando. Come tutti ricorderanno, nel dicembre 2013, assieme alla variante vera e propria venne approvato un accordo procedimentale nel quale la Coneroblu assumeva precisi impegni in favore del Comune (tra cui il famoso marciapiede). Oggi vi apprestate a concedere la variante senza alcuna contropartita da parte dei proponenti, quindi non solo lasciate appesa sulla testa dei orto recanatesi la spada di Damocle del giudizio, ma in più regalate la variante senza chiedere oneri in cambio. Dovete proprio voler bene a questi soggetti per essere così magnanimi. Vi state fidando ciecamente di una società che ha un capitale sociale versato di soli 2.500,00 euro e che, per le fideiussioni, ricorre alle ditte cui subappalta anziché impegnarsi in  prima persona. Ci dica allora signor Sindaco di chi sono i soldi investiti e da dove esattamente arriveranno. Da lei ci aspettiamo la tanto decantata trasparenza che la sua vice ci ha sempre negato. Ci dimostri di essere veramente il primo cittadino. A questo punto, chiediamo formalmente al responsabile del servizio, il geometra Daniele Re, che ha reso parere favorevole in ordine alla legittimità della proposta, ovvero al Sindaco in sua vece, se e in che misura si è tenuto conto del disposto di cui all’art. 16 comma 4 lettera d) ter del testo unico in materia di edilizia. (D.p.R. 380/2011). Esso dispone che il vantaggio offerto al privato che beneficia della variante sia monetizzato in sede di determinazione degli oneri di urbanizzazione, e ciò presuppone una preliminare e specifica delibera di consiglio. Altra questione: ci state rappresentando la variante bis come una forma ridotta del precedente progetto, quasi fosse una gentile concessione della Coneroblu e compagnia. Dovreste invece spiegare bene ai orto recanatesi che la riduzione è conseguenza diretta dell’aggiornamento del nuovo Piano di Assetto Idrogeologico adottato dall’Autorità di Bacino regionale nell’agosto 2016. In cosa consiste la modifica? In sostanza nell’incremento del perimetro e nell’aggravamento dell’indice di rischio da medio ad elevato delle frane mappate su quella porzione di territorio. Esiste soltanto una frana segnalata in tutto il comune di Porto Recanati: voi ci farete costruire sopra, voi da oggi ve ne assumete tutte le responsabilità.   Ancora una volta non siamo di fronte ad un ravvedimento, ad una presa di coscienza delle criticità insite in quei terreni e consacrate dal Consiglio di Stato: congelate 31.000,00 metri cubi solo perché non potete fare diversamente. State frazionando artificiosamente l’intervento andando contro ogni criterio di sana e razionale pianificazione urbanistica. Lo state facendo solo per aggirare in maniera spudorata i vincoli idrogeologici, della serie “intanto partiamo, poi col tempo cercheremo di smantellare quant’altro ci ostacola”. Ancora una volta: perché tutta questa fretta? Perché vi adeguate ai tempi del privato piuttosto che attendere, come sarebbe più saggio, la definizione del progetto di variante al P.A.I.? Ancora una volta forzate inspiegabilmente i tempi, come avete fatto per la realizzazione del marciapiede quando, invece di attendere l’approvazione definitiva della variante, avete preferito anticipare il tutto perché incombeva la campagna elettorale. Non solo, Coneroblu e compagnia, accettando il rischio della conferma delle prescrizioni fortemente limitanti del P.A.I.,  dimostrano che il progetto, inteso nella sua interezza in realtà non esiste. Per capirci: chi inizierebbe a costruirsi una casa a metà, sperando che domani sparisca la frana che grava sull’altra metà casa e sul giardino? Questo sospetto noi di Uniti per Porto Recanati lo abbiamo sempre avuto, fin da quando abbiamo scoperto che già nel 2007 l’architetto Biagioli, quale tecnico di fiducia di Arturo Maresca, aveva presentato un progetto sulle stesse aree. Esso prevedeva solamente ville, e non avrebbe mai potuto superare i vincoli dei piani territoriali provinciali e regionali: da qui, probabilmente, l’idea del resort. Anche nel 2007 la signora Rita Karmaliuk aveva un ruolo nell’operazione, la stessa signora Karmaliuk che in quegli anni a Manilva, in Spagna, per conto di alcune società, sviluppava su un’area di proprietà di circa 90 ettari una progettazione di un hotel 5 stelle e più di 1200 unità abitative. Quando stavano per essere avviati i lavori, avendo avuto sentore negli ambienti finanziari di una imminente crisi, vendeva tutto ad un’importante società di investimenti immobiliari spagnola. In pratica veniva messa in atto una mega operazione finanziaria, non certo urbanistica. Tornando a Porto Recanati, in dieci anni siamo passati dalle ville al mega resort al mini resort. Ci sorge il sospetto che l’obiettivo era ed e’ soltanto realizzare una gigantesca speculazione e farlo proprio su quella collina. Abbiate la decenza di smetterla di farci credere che l’operazione urbanistica abbia a che fare con la riqualificazione dell’offerta turistica, dato che il luogo non è minimamente appetibile da quel punto di vista. Smettetevela di magnificare i vantaggi che avremo. Sventrerete 34 ettari di collina - il 2% per cento del territorio cittadino - e in cambio offrite ai portorecanatesi  la promessa di splendidi parchi urbani. Andiamo a vedere quelli che ci avevate promesso anni fa per indoraci la pillola di altre mega speculazioni: dov’e’ il parco urbano delle Torri di avvistamento, dov’e’ il parco urbano della Peep 3, e in che condizioni versa quello di Montarice della lottizazione Bartoloni? Non siamo contrari allo sviluppo, siete voi che da anni spacciate per tale la pratica di cementificare a macchia di leopardo privilegiando le istanze e gli interessi dei privati  rispetto ai veri bisogni della città. Sono anni che abbindolate i portorecanatesi con progetti faraonici che puntualmente disattendete e riproponete alla successiva occasione. Stavolta siete sicuri: dove non sono riusciti i fallimenti della Rozzi S.p.a. e Zeus S.r.l. riusciranno senz’altro la Coneroblu e compagnia,… tutt’al più ce la rivenderete al prossimo giro. Pur volendo credere alle vostre favole, non venite a raccontarci che gli oneri di urbanizzazione versati in fase di realizzazione costituiranno un vantaggio per la cittadinanza. Avete fatto bene i conti di quanto costerà alla città portare i servizi essenziali fino a quella collina? Dichiarate di essere consapevoli che l’intero sistema fognario della zona è quasi inesistente e dovrà necessariamente essere realizzato per sostenere l’ulteriore carico. Alla fine cosa rimarrà nelle casse del Comune? Leggiamo articoli di stampa che magnificano il progetto Burchio e riferiscono di valutazioni in termini di occupazione e benefici economici. Venerdì sera,  in sede di commissione, le abbiamo chiesto signor Sindaco di avere una copia del business plan e lei, candidamente, ci ha risposto che non esiste alcun piano economico e che i valori circolati sono frutto di un calcolo approssimativo fatto dalla stessa amministrazione. La cosa ci lascia a dir poco basiti. Spiegate bene ai cittadini che la variante determina solo una modifica della destinazione delle aree, che passeranno da agricole ad insediamento turistico. Nei limiti di quanto previsto dal Piano Regolatore, Coneroblu e compagnia potranno fare ciò che vogliono senza vincoli. Approvata la variante il Comune non avrà più alcuna voce in capitolo. E per finire, con la serie “la storia non insegna nulla” vogliamo ricordarvi che anche l’architetto Sperimenti sosteneva che l’Hotel House avrebbe portato sviluppo turismo ed occupazione: a cinquant’anni di distanza ne paghiamo ancora i costi sociali. In considerazione delle valutazioni sin qui esposte, formuliamo formale diffida con la quale  intimiamo all’Amministrazione comunale di non procedere all’adozione della variante prima che: - sia definito il contenzioso pendente; - siano definiti i criteri di cui all’articolo del Testo Unico in materia edilizia sopra citato (D.p.R. 380/2011); - sia definita la procedura di variante al P.A.I. Decidere diversamente potrebbe determinare a nostro avviso un grave pregiudizio per Porto Recanati e i suoi cittadini. In conclusione, chiediamo che il presente intervento ed annessa diffida vengano allegati alla delibera.

21/03/2017
Alfei: "Lascio il consiglio comunale di Macerata e faccio l'ingegnere a tempo pieno"

Alfei: "Lascio il consiglio comunale di Macerata e faccio l'ingegnere a tempo pieno"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa con cui Marco Alfei ha dato notizia delle sue dimissioni: "Il 24 agosto la mia vita è cambiata improvvisamente. La mia famiglia, insieme a moltissime altre del nostro territorio, ha perso la casa. Da quel momento non è passato un solo giorno in cui io non abbia pensato a cosa fare, a come percorrere la lunga strada della ricostruzione. Mi sono chiesto anche come poter velocizzare questo processo per tutte le persone che si trovano nella mia condizione. Ho pensato di adoperarmi con la politica. Poi ho capito che posso essere molto più utile come ingegnere edile. La politica è una esperienza straordinaria che riprenderò sicuramente più avanti. Ma adesso devo dedicarmi alla ricostruzione, a tempo pieno. Ho imparato molto in consiglio. I miei colleghi Cherubini e Messi continueranno a fare bene. Ringrazio le persone che mi hanno dato fiducia e sono sicuro che capiranno la mia scelta di dedicarmi alla ricostruzione svolgendo a pieno la mia professione".

21/03/2017
Burchio, Leonardi: "Si tenga conto delle mutate condizioni, le priorità del paese sono altre"

Burchio, Leonardi: "Si tenga conto delle mutate condizioni, le priorità del paese sono altre"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio regionale Marche, Elena Leonardi. Nel giorno che vede ripresentare in Consiglio Comunale la variante alla lottizzazione del Burchio ad intervenire sulla questione è il Consigliere Regionale Elena Leonardi. “Non credo che il futuro di Porto Recanati possa basarsi sulla costruzione di una nuova lottizzazione sul cui destino sono emersi diversi dubbi e sul cui recente passato pesa una sentenza sfavorevole del Consiglio di Stato. Non mi stupisce affatto che l'amministrazione Mozzicafreddo la stia ripresentando, era più che prevedibile nonostante in campagna elettorale alle specifiche domande in tal senso abbiano fornito risposte non altrettanto chiare. Ed è proprio su una diversa visione del paese che si sono divise le nostre strade, oltre che su un modo di fare politica ambiguo, testimoniato dalla recente nomina dell'ex assessore PD Dezi alla presidenza della farmacia comunale.“ “Lo strumento dell'urbanizzazione del territorio quale cardine delle politiche di sviluppo era attuabile 15-20 anni fa – prosegue la capogruppo di Fratelli d'Italia - quando c'erano aree da riqualificare anche al centro del paese come “i Cementi”, molte erano le zone non urbanizzate, ed eravamo in presenza di condizioni socio economiche molto diverse da quelle attuali. Se ci guardiamo intorno oggi però, troviamo molte lottizzazioni incompiute che ci parlano non solo della crisi del settore edile ma anche di come sulle costruzioni ci siano state purtroppo anche vere e proprie speculazioni, la questione di Banca Marche che ci tocca così da vicino testimonia proprio questo secondo aspetto. Abbiamo già assistito negli anni a trasformazioni urbanistiche di aree agricole in turistico-ricettive con la promessa di veder realizzato in breve tempo resort di lusso, posti di lavoro e opere per la città, ma quelle promesse sono rimaste tutte sulla carta a fronte di varianti approvate dal consiglio, pensiamo che l'esperienza debba insegnarci. Lo dissi già con chiarezza nella campagna elettorale delle ultime amministrative, dopo quattro anni dalla presentazione della prima variante il quadro generale è totalmente cambiato, sulla contrarietà alla lottizzazione la cittadinanza si espresse chiaramente alle elezioni del 2014 che perdemmo proprio sul tema del Burchio, credo sia necessario essere capaci di rivedere le proprie posizioni anche a fronte della sentenza emessa dal Consiglio di Stato. A quei dubbi che pure espressi all'allora sindaco Ubaldi oggi si è aggiunta la grave situazione del sisma che ci ha fatto toccare pesantemente la vulnerabilità del nostro territorio e l'allargamento dei vincoli del PAI sulla non edificabilità di parte delle aree ricomprese nella lottizzazione del burchio.” “Le priorità per Porto Recanati – conclude Leonardi - dovrebbero essere altre, una maggiore cura del paese e del centro storico, uno sviluppo del turismo che non si basi solo su nuove lottizzazioni ma sulla valorizzazione e riqualificazione delle aree periferiche come la zona sud e la pineta e tutta l'area di Scossicci, la realizzazione delle scogliere che consenta di avere nuovamente una spiaggia degna di attrarre ed ospitare nuovi turismi, attraverso un recupero del patrimonio edile esistente e maggiori politiche di sicurezza, illuminazione e decoro urbano per restituire spazi ai cittadini, alla legalità ed a chi sceglie Porto Recanati quale meta delle proprie vacanze.” Fratelli d'Italia ha deciso di non aderire al nascente comitato contro l'edificazione del Burchio, “pur pensando che molti concittadini si siano dichiarati contrari a questa costruzione, i risultati delle amministrative del 2014 lo testimoniano, reputiamo che un comitato che si definisce cittadino dovrebbe appunto nascere dalla base e non essere pianificato a tavolino da partiti e movimenti politici” .    

20/03/2017
Caso "Dalla vostra parte" - La Lega Nord risponde alle accuse di Silenzi

Caso "Dalla vostra parte" - La Lega Nord risponde alle accuse di Silenzi

Dopo le durissime accuse da parte di Giulio Silenzi, in merito alla partecipazione di alcuni esponenti della Lega Nord alla diretta con la trasmissione di Maurizio Belpietro, fatti passare per normali cittadini, nella pagina Facebook del movimento salviniano di Civitanova, è comparso un messaggio nel pomeriggio che è in sostanza una risposta al vice sindaco. Ricordiamo il pensiero di Silenzi, affidato ad un post sulla sua pagina Facebook dell'altro ieri (citiamo testualmente):   "TELESPAZZATURA trasmissione di rete 4 'dalla vostra parte' andata in onda ieri sera con collegamento da Civitanova. Al nono minuto circa il collegamento da civitanova. Un gruppo di gente davanti alla ex pescheria e il microfono viene messo davanti a Giuseppe Cognigni che è il responsabile locale della lega nord, ma il giornalista non lo dice così il suo intervento viene fatto passare come quello di un normale cittadino mentre Cognigni è un politico responsabile della Lega. Cmq viene presentato come tal 'giuseppe', che infatti, siccome ha l'obiettivo di denigrare Civitanova per raccattare due voti, sproloquia collegando la questione della legittima difesa, tema della puntata, ai rom e ai clandestini Poi Civitanova torna in un secondo collegamento in cui si parla del carabiniere che ha sparato a Monte San Giusto. Una trasmissione pollaio, il cui simbolo è una pseudo contessa che invita tutti a sparare" La sezione cittadina della Lega, afferma che gli esponenti che si sono presentati in trasmissione, lo hanno fatto in veste di semplici cittadini e non come attivisti politici ed ha aggiunto accuse all'amministrazione di sottovalutare i bisogni del popolo. Il messaggio testuale affidato a Facebook è il seguente: "Prima di essere membri del coordinamento cittadino, ci sentiamo Civitanovesi liberi, stufi dei molteplici problemi occultati e nascosti da chi sta amministrando la nostra città, hanno venduto civitanova all'apparenza estetica, sottovalutando i reali bisogni del popolo. Noi abbiamo a cuore chi vive e contribuisce a rendere stupenda questa piccola città marinara, abbiamo a cuore la nostra sicurezza , abbiamo a cuore il futuro dei nostri figli, costruiremo un meccanismo che permetta di investire nel nostro territorio e creare posti di lavoro. Sfrutteremo ogni angolo per dare speranza ai moltissimi giovani che non vedono concretezza nel domani, il nostro obiettivo sarà creare una città a misura di tutti".    

18/03/2017
Demanio Marittimo – Lodolini: “Sulla strada giusta per tutelare le imprese e risolvere una materia complessa”

Demanio Marittimo – Lodolini: “Sulla strada giusta per tutelare le imprese e risolvere una materia complessa”

 “A distanza di un anno e mezzo dall'ultimo incontro, ci ritroviamo per fare il punto su un comparto che finalmente sta ottenendo, grazie al Disegno Legge sulle concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo, le risposte che attendeva”. Così Emanuele Lodolini, membro della Commissione Finanze della Camera, ha introdotto a Falconara l'incontro con la partecipazione di tutte le sigle del settore e con la presenza dell'On. Arlotti, considerato uno dei massimi esperti di questa materia. “Gli obiettivi che si siamo posti nel lavoro parlamentare – ha aggiunto Lodolini – nascono dalla certezza che si dovesse tenere conto della tutela dell'esperienza, della professionalità, evidenziando come elemento anche il valore commerciale e la tutela degli investimenti prevedendo un periodo transitorio per l'entrata in vigore della normativa”. “La lunga discussione – ha aggiunto Arlotti – è stata l’occasione per avviare e realizzare un processo di riordino che dia un futuro alle 30.000 imprese balneari italiane ed un lavoro stabile ad oltre 100.000 famiglie. Non ha senso creare un braccio di ferro tra balneari e governo, ed è evidente che nel nostro provvedimento noi abbiamo previsto una forte attenzione alla storia, ai sacrifici, al percorso che hanno caratterizzato le imprese, specialmente le piccole, ed è passato proprio dalla fase di condivisione con i rappresentanti delle associazioni”. Proprio le sigle sindacali hanno preso la parola nel corso dell'incontro attraverso i propri rappresentanti, Antonio Bianchini della Cna, Enzo Monachesi di Sib Confcommercio, Giacomo Cicconi Massi Confartigianato che, tra i nodi sollevati, hanno ricordato che “mentre gli stabilimenti balneari in Italia pagano l'Iva al 22% negli altri paesi d'Europa è al massimo al 10%”. “La legge delega – ha insistito Arlotti – è estremamente utile perché consente al governo di fare ordine in una materia non facile e che riguarda diversi ministeri: attività produttive, finanze, infrastrutture, turismo, ambiente. Nei dieci anni successivi all'approvazione della Direttiva Bolkestein in materia di concessioni demaniali, l'Italia non era riuscita ad andare oltre due proroghe delle stesse concessioni creando un clima di incertezza nei confronti di un sistema di imprese che interessa un comparto strategico per l'economia regionale come quello del turismo balneare. Oggi la legge delega è lo strumento adeguato a tenere insieme, attraverso la Conferenza unificata Stato-Regioni, tutti i livelli istituzionali. E' anche lo strumento più adatto per coinvolgere le categorie economiche e i portatori di interesse in tutti i passaggi.

18/03/2017
Udc: salvi i 300 mila euro destinati a Recanati per la candidatura a capitale della cultura

Udc: salvi i 300 mila euro destinati a Recanati per la candidatura a capitale della cultura

"I 300 mila euro destinati a Recanati per la candidatura a capitale della cultura sono salvi. Infatti se viene cancellata la programmazione prevista nel piano triennale i fondi in bilancio restano come aveva richiesto il nostro consigliere Luca Marconi nel corso della discussione in Consiglio Regionale dedicata al tema". Così riferisce in una nota il Segretario UdC Recanati.  "Avevamo già avanzato l’idea che il progetto capitale della cultura andasse avanti e fosse l’occasione per ripensare la nostra città sia per le sue ricchezze artistiche-letterarie sia per la sua capacità creativa e innovativa in campo industriale. Il fatto che la Regione Marche mantenga lo stanziamento è il segnale della validità del nostro progetto e della intensa attività di interlocuzione politica svolta dall’Amministrazione Comunale e dal nostro rappresentante in Regione. E’ ora di fare le cose seriamente unendo la città su progetti coerenti di sviluppo che riguarderanno l’arredo urbano, la valorizzazione dei musei e palazzi storici, il rifacimento e il consolidamento geologico del Colle dell’infinito". Per tutte queste cose l’UDC rivendica con orgoglio di non aver prodotto chiacchiere, ma di essere riuscito in concreto, con i suoi alleati di maggioranza in Regione e in Comune a produrre fatti poi tradotti in atti amministrativi e consistenti finanziamenti.

18/03/2017
A Recanati ripartita la campagna d'ascolto del sindaco Francesco Fiordomo

A Recanati ripartita la campagna d'ascolto del sindaco Francesco Fiordomo

E' ripartita la campagna d'ascolto del sindaco Francesco Fiordomo, grande partecipazione all'incontro con i residenti di San Pietro e Romitelli.  Grande partecipazione al primo incontro della campagna d'ascolto nei quartieri che il Sindaco Francesco Fiordomo ha ricominciato incontrando i residenti della zona San Pietro e Romitelli. Sala parrocchiale gremita ed incontro intenso, analizzando i problemi della zona ed i possibili interventi, ed allargando lo sguardo all'intera città, alle cose fatte ed ai nuovi obiettivi da raggiungere. Anche il parroco Don Quarto ha partecipato esprimendo la propria soddisfazione per il progetto di sistemazione della strada principale di San Pietro, via di collegamento utilizzata da molti, recanatesi e non. Anche dai residenti della zona Romitelli è giunto il plauso per i lavori che hanno risanato e reso sicuro e dignitoso l'incrocio dove insistono alcune attività commerciali. "Ora ci poniamo nuovi obiettivi, a partire dal piano strade in fase di elaborazione che darà risposte puntuali in ogni zona di Recanati", ha detto Fiordomo. In sala, insieme al Sindaco, il Vice Bravi, il Presidente del Consiglio Comunale Grufi, l'Assessore Soccio, il consigliere Sergio Bartoli e il vice presidente Astea Garofolo. Prossimo appuntamento venerdi' 24 marzo alle 21.15 al Rione Mercato.    

18/03/2017
Per Bisonni chiusa la vicenda legata ai permessi della legge 104

Per Bisonni chiusa la vicenda legata ai permessi della legge 104

 Il Consigliere regionale Sandro Bisonni, ora che è stata archiviata la vicenda legata ai permessi della legge 104, intende chiarire alcuni aspetti dei fatti avvenuti. “Durante la campagna elettorale che feci per le regionali del 2015 – afferma Bisonni – ignobili personaggi del Movimento 5 Stelle hanno iniziato a diffondere menzogne e diffamazioni sul mio conto con l’unico scopo di non farmi eleggere. Nonostante questa campagna denigratoria sono stato eletto da quelle persone che mi stimavano e mi apprezzavano anche se non appartenenti al Movimento. Delusi da questo successo gli strateghi del Movimento, che volevano altri al posto mio in Consiglio regionale, hanno cercato appoggi in cerchie alto locate del partito minando la mia onorabilità pur di eliminarmi politicamente". E aggiunge:  "Il fantomatico staff del Movimento 5 stelle, che recentemente si scopre garantista come nelle vicende romane, nel mio caso nonostante avessi fornito ogni chiarimento richiestomi, aprì un procedimento di espulsione nei miei confronti con una semplice email nemmeno firmata. Visto il trattamento ricevuto e decadute le minime garanzie democratiche nonostante potessi muovere ricorso ed oppormi a questa ingiustizia, preferii abbandonare quello che ormai appariva, con estrema evidenza, un partito senza regole e democrazia". Bisonni continua facendo riferimento alle vicende personali che hanno colpito la sua famiglia, affermando che "A novembre 2015 qualcuno incapace di assumersi le proprie responsabilità e facendosi vigliaccamente scudo dell'anonimato, nella totale mancanza di rispetto del dolore che aveva colpito me e la mia famiglia per la grave malattia di mio padre che assistevo già da molto tempo con amore e dedizione, ha inviato un esposto anonimo presso le Procure della Repubblica di Macerata e di Ancona, proprio nel momento in cui il mio dissenso, all'interno del Movimento, era più forte". E riguardo alla autorità dice che "La Procura della Repubblica ha semplicemente fatto il suo lavoro e la Giustizia, nella quale non ho smesso mai di credere, ha stabilito la verità, ossia la mia totale correttezza, spazzando via tutte le diffamazioni ignobili che alcuni vili hanno usato strumentalmente contro di me". Torna poi ad attaccare il Movimento 5 Stelle: "Credo che il Movimento 5 Stelle sia uno dei più grandi bluff della politica italiana, che stia ingannando milioni di persone e che stia facendo l'esatto contrario di quello che va predicando.Quel partito che predicava di essere un “non partito” che trasuda trasparenza, ma trasparente non è, che voleva un “non statuto” e che poi invece ne ha almeno 2, che asseriva di voler tagliare i costi alla politica e poi a Roma intendeva avvalersi di un capo del gabinetto a 193.000 euro, che affermava di voler restituire i soldi e poi si scopre con uomini che non restituiscono più quasi nulla, che voleva lo streaming e ora non lo pratica, che voleva la democrazia dal basso e fa votare a posteriori (come nel caso dell'accordo per il passaggio al gruppo europeo ALDE), che voleva combattere le lobby e si trova con uno dei suoi maggiori esponenti che incontra la Trilateral, che grida onestà per fare giustizia “ad personam”, che voleva essere libero e poi va a braccetto con una Srl, dove le persone si iscrivono alla associazione MoVimento 5 stelle (con la “V” maiuscola e costituita nel 2009) e non sanno che esiste una seconda associazione che si chiama Movimento 5 stelle (con la “v” minuscola e costituita nel 2012) .... ebbene questo partito ha tradito tutti i principi fondanti ai quali avevo aderito, mi ha perseguitato per un fatto che non sussiste, mi ha giudicato fregandosene della giustizia e in Italia manda avanti solo alcuni “yes men”. Spero solo che gli italiani si sveglino presto da questo incubo, perché non possiamo permetterci di avere anni e anni di Movimentismo, pertanto invito tutti ad uscire fuori dal Matrix a 5 stelle e a guardare con altri occhi perché l'Italia ha bisogno di forze democratiche serie e non di chiacchiere senza costrutto". In conclusione afferma che "Oggi che ogni nube è stata eliminata con la mia totale estraneità da ogni tipo di accusa, desidero ringraziare i tanti che conoscendomi, pur inondati dalla propaganda a 5 Stelle che ha sparso menzogne contro di me, non hanno mai dubitato della mia correttezza e mi sono stati vicino in questi mesi; a mio padre che non c'è più, alla mia famiglia. Ora continuerò con più determinazione e impegno di prima a svolgere il mandato elettorale che mi è stato assegnato mosso, come sempre, unicamente dal desiderio di migliorare questa nostra splendida regione per il bene di tutti i Marchigiani.”    

17/03/2017
Brunetta in visita a Tolentino: "Sul terremoto il governo ha fallito"

Brunetta in visita a Tolentino: "Sul terremoto il governo ha fallito"

Per Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera sul terremoto "Il Governo ha fallito. Il Commissario alla ricostruzione ha fallito. La Protezione civile non ha funzionato. Siamo al terzo decreto, e il Governo non ha parlato con nessuno". Il parlamentare si è così espresso dopo aver visitato oggi il comune di Tolentino - tappa successiva ad Amatrice e Norcia - accompagnato da Renata Polverini, dall'on. Remigio Ceroni e dal sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi.  "Priorità deve essere la semplificazione burocratica, per poter fare presto e bene'' ha aggiunto. ''Il Governo dovrebbe ascoltare i sindaci e il grido di dolore delle popolazioni senza casa e senza lavoro. Noi siamo per dare voce a queste popolazioni, e ripristinare la legalità e il futuro del territorio''. ''Dobbiamo considerare i terremoti come guerre - ha concluso, prima di ripartire per Cingoli -, così come mi ha suggerito il sindaco di Amatrice. E in tempo di guerra non c'è spazio per la burocrazia insensata. I blocchi burocratici amministrativi rappresentano una tragedia nella tragedia''. Insomma, nessuno escluso, la gestione stessa del post terremoto nelle aree del centro Italia per l'onorevole è stata ed è tuttora una vera catastrofe.   (FONTE ANSA)

17/03/2017
Individuata oggi dal Cavaliere la nuova classe dirigente di Forza Italia: il sindaco Pasqui in corsa per la Camera dei Deputati

Individuata oggi dal Cavaliere la nuova classe dirigente di Forza Italia: il sindaco Pasqui in corsa per la Camera dei Deputati

Silvio Berlusconi ha sciolto oggi ufficialmente sul giornale "Il Tempo" la riserva in merito alla nuova classe politica di Forza Italia. Tra le fila del partito del Cavaliere, in cui militano imprenditori, giornalisti e amministratori locali, spicca per la regione Marche il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui. Si punta infatti sulla classe dirigente del territorio, su chi è a contatto diretto con la gente, per rilanciare la sua compagine di centro destra e tentare di vincere le elezioni. E Gianluca Pasqui di certo è uno degli amministratori locali più rappresentativi della provincia di Macerata, a causa degli eventi sismici che hanno devastato il comune di Camerino che vanta tra tutti il maggior numero di persone sfollate.  Gli altri amministratori locali delle Marche che compaiono nella lista resa nota da Berlusconi sono: il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini, il consigliere comunale di Macerata Deborah Pantana, il consigliere regionale Jessica Marcozzi, il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli ed il sindaco di San Benedetto del Tronto Pasqualino Piunti.   

17/03/2017
il vice presidente della Camera Baldelli: "bene l'otto per mille ai beni culturali danneggiati dal sisma"

il vice presidente della Camera Baldelli: "bene l'otto per mille ai beni culturali danneggiati dal sisma"

"L'emendamento approvato a prima firma del presidente Realacci, che ho sottoscritto insieme a diversi colleghi e che destina i fondi dell'8x1000 dei prossimi 10 anni al restauro dei beni culturali delle zone colpite dal terremoto, è una norma utile e condivisa. Nel decreto terremoto, al netto delle divergenze su diverse questioni, sono state approvate in commissione anche proposte che hanno assorbito nostri emendamenti su temi rilevanti come la busta pesante e il danno indiretto." Così in una nota Simone Baldelli, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia a proposito della trasformazione in legge del decreto sul terremoto, in discussione questi giorni alla Camera dei Deputati

17/03/2017
Manzi: "il Governo riconosce l'importanza del recupero dei beni culturali nelle aree colpite dal sisma"

Manzi: "il Governo riconosce l'importanza del recupero dei beni culturali nelle aree colpite dal sisma"

"Con l'emendamento approvato questa notte in Commissione, il Governo riconosce l'importanza del recupero dei beni culturali nelle aree colpite dal sisma come fattore di sviluppo e ripresa di quelle comunità". Con queste parole Irene Manzi, parlamentare del Partito Democratico, commenta l'approvazione dell'emendamento al decreto terremoto che destina tutte le risorse della quota a gestione statale dell'otto per mille dal 2017 al 2026 al recupero dei beni culturali colpiti dal terremoto. Una proposta lanciata proprio a Camerino nel dicembre scorso dal presidente della Commissione Ambiente, Ermete Realacci, in occasione della visita dei componenti dell'organismo parlamentare nei luoghi colpiti dal sisma, e che ora trova finalmente concretizzazione, grazie all'appoggio convinto del Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. "Il nostro patrimonio culturale, drammaticamente danneggiato dai terremoti di agosto ed ottobre, rappresenta un elemento identitario fondamentale per le nostre comunità e un veicolo importante per la ripresa del nostro territorio. Proprio per questo - ricorda la Manzi- la destinazione per il prossimo decennio di risorse certe e stabili finalizzate al restauro ed al recupero di quei beni rappresenta una scelta importante che il Ministro Franceschini ha preso insieme ai parlamentari e  che, come componente della Commissione Cultura della Camera, voglio rivendicare con forza ed orgoglio.  Tutti noi, come contribuenti, nei prossimi anni potremmo fare una scelta concreta, destinando il nostro otto per mille allo Stato, contribuendo in modo significativo al recupero dei nostri borghi e del nostro patrimonio culturale". La previsione si associa ad ulteriori emendamenti del gruppo parlamentare Pd approvati dalla Commissione Ambiente della Camera: da un primo riconoscimento del c.d. Danno indiretto a favore delle imprese del settore turistico, dei servizi, del commercio e dell'artigianato con la costituzione di un fondo a ciò destinato, al definitivo chiarimento riguardo alla rateizzazione della c.d. Busta paga pesante, allo  stanziamento di risorse per l'effettuazione delle verifiche di vulnerabilità sismica delle scuole delle quattro regioni colpite dal sisma.

17/03/2017
Terzoni (M5S): "Zone franche, altro rinvio. Il Governo è una barzelletta ormai"

Terzoni (M5S): "Zone franche, altro rinvio. Il Governo è una barzelletta ormai"

“Siamo alla barzelletta ormai. Che fa tutto fuorché ridere. Per le zone franche all’interno del cratere tutto è rimandato a data da destinarsi. Imprese e i lavoratori delle zone colpite dal terremoto dovranno ancora aspettare i comodi di un governo che fa confusione sui conti pubblici e che non sa battere i pugni in Europa per ottenere quello che serve per quei territori. Siamo appena venuti a sapere, in sede di discussione del decreto terremoto, che le questioni relative a detassazione e defiscalizzazione non saranno discusse durante questo provvedimento, ma diventeranno oggetto di un apposito decreto che sarà varato nelle prossime settimane. Il Parlamento ancora una volta è stato messo all’angolo e viene impedito di dare un contributo costruttivo. Senza contare che alcune parti del decreto, come quelle contenenti delle proposte del nostro gruppo M5S, sono state del tutto depennate, a dimostrazione di come il governo se la canti e se la suoni svuotando d’ogni valore l’azione delle commissioni”. Così Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati. “Questa decisione del governo – specifica - è dovuta certamente al fatto che i saldi del 2017 evidentemente non bastano e il governo ha bisogno di mettere questo decreto sul prossimo Def 2018-2020. In sostanza, questa decisione dimostra che la legge di Bilancio 2017, targata Renzi, è stata fatta talmente con i piedi che non solo l’Europa ci chiede di risanare gli errori in essa contenuti, ma che non ci sono più soldi. Le risorse adesso non ci sono, però i 20 miliardi debito pubblico per le banche erano riusciti a trovarli eccome. A proposito di Europa, la flessibilità sul terremoto, chiesta a Bruxelles in legge di Stabilità, che fine ha fatto? I giochi delle tre carte di questa maggioranza sono tali e tanti che non si sta più loro dietro”

16/03/2017
Sacchi, Marchiori e Renna: "Il racket dietro l'accattonaggio: il Comune di Macerata deve contrastare questo fenomeno"

Sacchi, Marchiori e Renna: "Il racket dietro l'accattonaggio: il Comune di Macerata deve contrastare questo fenomeno"

I consiglieri di opposizione del Comune di Macerata Enrico Sacchi, Andrea Marchiori e Paolo Renna hanno depositato una mozione con oggetto "prevenzione e contrasto dei fenomeni di accattonaggio", una questione che negli ultimi periodi è molto sentita nella città. Ma cosa si intende per accattonaggio? Si legge nella mozione che l’accattonaggio è la “richiesta di elemosina, individuale o organizzata, esercitata con modalità insistenti, petulanti, moleste o minacciose, oppure in modo tale da turbare il libero utilizzo degli spazi pubblici, ovvero con cartelli, o ostentando o simulando deformità o menomazioni per suscitare pietà, nonché con l'impiego di animali”. Questo fenomeno si è intensificato soprattutto nel centro storico, vicino ai luoghi di culto, ai supermercati e all’ospedale; luoghi in cui il flusso di persone è costante. Secondo i consiglieri, non è di per sé il chiedere l’elemosina a essere negativo, ma ciò che purtroppo si è strutturato alle spalle di queste persone: il racket che si arricchisce a spese di soggetti deboli, quali bambini, donne e disabili. È necessario fare qualcosa per arginare l’accattonaggio, che di per sé non è illegale ma lo può diventare nel momento stesso in cui, come sancito dalla Corte Costituzionale (sent. n. 519/1995), diventi “mendicità invasiva”, cioè ogni volta che il mendicante faccia impiego di mezzi fraudolenti al fine di "destare l'altrui pietà". Però è necessario sottolineare, come scritto nella mozione che è comunque reato: “simulare disabilità, ridurre persone come anziani e disabili in schiavitù (art. 600) per l'accattonaggio con finalità di sfruttamento economico, impiegare minorenni (art. 671) o animali malnutriti per richiamare l'attenzione e la compassione dei passanti al fine di aumentare le elemosine; esercitare l'accattonaggio molesto e insistente (trattenere o bloccare le persone)”. Cosa richiedono Sacchi, Marchiori e Renna? Sostengono sia necessario un adeguamento del Regolamento di Polizia Municipale del Comune di Macerata in cui sia vietato l’accattonaggio molesto e che ne prevenga il fenomeno, così da migliorare anche la percezione di sicurezza da parte dei cittadini maceratesi. Ovviamente per fare ciò è necessario un’attenzione e azione da parte del sindaco e della giunta per mettere in atto queste misure, partendo dalla prevenzione, al contrasto fino ad arrivare al controllo e al contrasto dell’accattonaggio molesto.

16/03/2017
Il geologo Daniele Piatti alla guida di Tennacola spa

Il geologo Daniele Piatti alla guida di Tennacola spa

Daniele Piatti, geologo, ex sindaco del comune di Loro Piceno, il 7 marzo scorso è stato nominato Presidente di Tennacola spa, eletto con l’unanimità. Gli altri membri del consiglio di amministrazione sono: l’ing. Renato Vallesi, Giuseppe Mochi, ex sindaco del comune di Montappone, la sarnanese Simona Tidei, dott.ssa in economia e commercio, e Francesca Testella, consulente ambientale, prof. a contratto di diritto dell’ambiente presso Unicam e una delle" penne" di Picchio News. Il Presidente ha garantito a nome di tutto il Cda il massimo impegno nella continuità della qualità del servizio per tutto l’Ato 4 “per i cittadini e con i cittadini” di tutti i 27 comuni in un’ottica solidale e di compartecipazione.    

16/03/2017
Parte da San Pietro la nuova campagna d'ascolto del sindaco Fiordomo

Parte da San Pietro la nuova campagna d'ascolto del sindaco Fiordomo

Le tue idee in moto, per conoscere, per discutere, per decidere. E' lo slogan della nuova campagna d'ascolto del Sindaco Francesco Fiordomo che scatta questo venerdì 17 marzo presso la sala parrocchiale di San Pietro con i residenti di San Pietro e Romitelli. L'appuntamento è alle ore 21,15 ed inaugura un'altro tour dell'amministrazione comunale di Recanati nei vari rioni della città. La campagna d'ascolto, con oltre 70 appuntamenti, ha rappresentato sin da subito un utile momento per confrontarsi direttamente sulla città, i suoi problemi, le sue potenzialità, i successi ottenuti negli ultimi anni, le prospettive future. L'evento è un’utile occasione per conoscere i progetti dell’Amministrazione, discuterne, raccogliere i suggerimenti ed affrontare qualsiasi argomento che ogni cittadino desidera evidenziare. "Gli incontri partono dalla zona San Pietro - Romitelli dove in questi anni abbiamo cercato di dare alcune risposte sistemando l'incrocio Romitelli e la corta per Montelupone, ed altre ne daremo a partire dall'asfaltatura della strada principale inserita nella programmazione del 2017" dice il Sindaco Francesco Fiordomo.

15/03/2017
Sisma, non passa sfiducia alla vice presidente Anna Casini

Sisma, non passa sfiducia alla vice presidente Anna Casini

Il Consiglio regionale delle Marche ha respinto con 7 voti a favore e 16 contrari la mozione di sfiducia presentata da parte delle opposizioni (Forza Italia, Lega nord, Fdi-An, Ap) nei confronti del vice presidente della regione e assessore all'Agricoltura Anna Casini anche per la vicenda delle stalle provvisorie per gli allevatori terremotati. A favore dell' 'impeachment' di Casini anche i consiglieri del Movimento 5 stelle. Non tutti i consiglieri delle opposizioni però hanno partecipato al voto. La Casini è finita del mirino delle opposizioni "per l'assenza di programmazione e la fallimentare gestione dell'emergenza post sisma nei confronti degli allevatori marchigiani". Nella mozione era citata anche la polemica con Coldiretti sui ritardi nella fornitura e installazione delle stalle provvisorie e si chiedeva di individuare un sostituto "che sappia gestire le deleghe per risolvere prontamente l'emergenza sisma-neve e tutelare allevatori e agricoltori con aziende distrutte e senza fonti di reddito" (ANSA).

14/03/2017
Nel "duello" in aula fra avvocati, Romagnoli vince il primo round su Comi

Nel "duello" in aula fra avvocati, Romagnoli vince il primo round su Comi

Due avvocati tolentinati due avvocati del Partito Democratico, di fronte l'uno all'altro in un'aula di tribunale a difendere ognuno le ragioni del suo cliente. Francesco Comi, a rappresentare la Regione Marche; Marco Romagnoli a difesa di un privato cittadino. I due, spesso su posizioni discordanti anche all'interno del partito, si sono così trovati a spiegare le proprie ragioni ad un giudice e, ad avere la meglio in questo round, è stato Romagnoli. Così, infatti, ha stabilito il Giudice di Pace di Macerata il 7 marzo scorso sulla controversia che ha visto schierati su fronti contrapposti i due legali. Oggetto del contendere erano i danni subiti da un'autovettura a causa di un tasso che, nel mese di ottobre 2015, malauguratamente si era trovato ad attraversare la strada statale 77 all’altezza di Tolentino proprio al passaggio della macchina. Diversi i danni riportati dal mezzo, mentre per il povero animale purtroppo non c'era stato niente da fare. Nel contenzioso instauratosi, la Regione Marche era convenuta in giudizio, avendo ereditato dalla provincia le competenze in materia di gestione della fauna selvatica. Non avendo dimostrato di aver messo in atto misure per contenere la circolazione degli animali selvatici, l'ente è stato di conseguenza condannato a risarcire ai sensi degli articoli 2043 e 2052 del codice civile al proprietario del veicolo, appunto difeso da Romagnoli, i danni subiti.  Per ora, dunque, Romagnoli batte Comi 1 a 0. Ma è solo il primo grado di giudizio. Vedremo se l'avvocato Comi tenterà la strada del ricorso in appello per pareggiare i conti con il suo collega e compagno di partito. 

14/03/2017
Votato all'unanimità lo statuto della Provincia di Macerata

Votato all'unanimità lo statuto della Provincia di Macerata

E' stato votato all'unanimità il nuovo statuto della Provincia dall'Assemblea dei Sindaci. Un incontro, quello di ieri, molto partecipato durante il quale, dopo l'approvazione, in tanti si sono trovati concordi nel ribadire che la Provincia, quale Ente intermedio è indispensabile per dar voce alle istanze di un territorio che non vuole assolutamente restare passivo nei confronti delle scelte regionali.Dunque una Provincia, o meglio un Ente di area vasta, che faccia squadra decodificando in maniera equilibrata le esigenze di tutto il territorio nei confronti della Regione. Il Prof. Salerno, intervenuto nel corso dell'assemblea, ha illustrato ai Sindaci le novità del nuovo statuto provinciale. “La partecipazione dei rappresentati dei Comuni, più che nutrita, - ha argomentato il prof. Salerno - dà una chiara indicazione sull'importanza del ruolo riconosciuto all’Ente Provincia nonostante l'impoverimento delle funzioni volute dalla riforma Del Rio. Una legge – ha continuato - che evidenzia l'incoerenza tra le aspettative del territorio ed il quadro istituzionale post riforma. Sono necessari interventi normativi che possano stabilizzare la situazione.”Il Presidente Pettinari ha poi voluto rassicurare quanti nei giorni scorsi hanno pensato che la stazione unica appaltante della Provincia non avrebbe più funzionato. “L’ufficio appalti – ha precisato il Presidente - non verrà smantellato; il servizio – ha aggiunto – dopo la partenza del funzionario responsabile è stato immediatamente reintegrato e quindi continua la propria attività.”

14/03/2017
Terremoto, finalmente una nuova ordinanza... sulle donazioni. Ne sentivamo fortemente l'esigenza

Terremoto, finalmente una nuova ordinanza... sulle donazioni. Ne sentivamo fortemente l'esigenza

Avete presente la reazione del bambino che aspetta con trepidazione e speranza di aprire il suo regalo, immaginando che all'interno ci sia una playstation nuova mentre invece quando la scarta dentro la scatola trova le mutande e le canottiere regalate dalla nonna? Ecco. Immaginate che i terremotati abbiano fatto la stessa faccia, fra l'incazzato - disgustato e deluso, quando è stata emessa la nuova ordinanza del commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani.  Tutti stiamo aspettando di sapere se e quando partirà un abbozzo di ricostruzione, se e quando verranno spostate almeno le macerie. Insomma, a distanza di mesi dagli eventi sismici ci aspettiamo che da un momento all'altro la situazione si sblocchi e finalmente si parta con questa oramai famigerata ricostruzione. E lo strumento per ripartire, sono senza dubbio le ordinanze del commissario. Così, quando ieri, 13 marzo, è stata registrata l'ordinanza numero 17, eravamo certi che qualcosa cambiasse. Ecco. Tornate ad immaginare la faccia del bambino quando vede le mutande invece della playstation. Volete sapere di cosa tratta la nuova ordinanza di Errani? Parla della "Disciplina delle modalità di effettuazione delle erogazioni liberali ai fini della realizzazione di interventi per la ricostruzione e ripresa dei territori colpiti dagli eventi sismici". Ora, con tutto il rispetto, la disciplina delle donazioni era una delle priorità da affrontare? E, soprattutto, per quale motivo la volontà del donante viene dirottata con un'ordinanza del commissario per la ricostruzione? Siamo su scherzi a parte?  Per dovizia di particolari riportiamo la parte iniziale dell'ordinanza rubricata  "Modalità di effettuazione delle erogazioni liberali"  in cui si legge "1. Le erogazioni liberali di cui al precedente articolo 1 (ma quale precedente se questo è l'articolo 1?) possono essere effettuate secondo le seguenti modalità: a) donazioni raccolte mediante il numero solidale 45500 e i versamenti sul conto corrente bancario attivato dal Dipartimento della protezione civile ai sensi di quanto previsto dall'articolo 4 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 28 agosto 2016, n. 389, come sostituito dall'articolo 4 dell'ordinanza 1° settembre 2016, n. 391; b) versamenti diretti sulla contabilità speciale intestata al Commissario Straordinario ed aperta presso la Tesoreria Provinciale dello Stato di Rieti; c) versamenti diretti, con specifica destinazione, sulla contabilità speciale intestata al Commissario Straordinario ed aperta presso la Tesoreria Provinciale dello Stato di Rieti; d) donazioni, formalizzate nei modi e nelle forme previste dagli articoli 782 e seguenti del codice civile, secondo lo schema di contratto di cui all’allegato “B” della presente ordinanza; e) donazioni con specifica destinazione, formalizzate nei modi e nelle forme previste dagli articoli 782 e seguenti del codice civile, secondo lo schema di contratto di cui all’allegato “A” della presente ordinanza.  Da un punto di vista giuridico suscita non poche perplessità una disciplina così dettagliata di una normativa regolata dal codice civile e che dunque riguarda i rapporti tra privati. Ricordiamo infatti che l'ordinanza è una fonte giuridica di secondo grado che assume un ruolo centrale ed eccezionale solo nelle situazioni di emergenza formalmente dichiarate. Tuttavia ciò avviene per motivi espressamente indicati di urgenza, contingenza e necessità. In questo caso e a distanza di sei mesi dal sisma (lo stato di emergenza dura 180 giorni prorogabili solo per altri 180 giorni) stupisce che si disciplinino le liberalità PRIVATE e non invece i contributi PUBBLICI per la ricostruzione... La domanda resta sempre quella... che non ci siano le risorse per ricostruire? D'altronde, consentiteci il vezzo scaramantico, cosa ci si può aspettare dall'ordinanza del commissario n.17 ed emessa il 13 marzo (!)?    

14/03/2017

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