Politica

Civitanova, primi dati non ufficiali: Ciarapica in netto vantaggio

Civitanova, primi dati non ufficiali: Ciarapica in netto vantaggio

I primi risultati assolutamente ufficiosi che arrivano dagli scrutini del ballottaggio di Civitanova Marche indicano il candidato del centrodestra Fabrizio Ciarapica in deciso vantaggio sul sindaco uscente Tommaso Claudio Corvatta. Seggio 4 166 per Ciarapica vs 103 di Corvatta Seggio 2 Corvatta 89 vs 141 Ciarapica Seggio 9 243 Ciarapica vs 127 Corvatta Seggio 26 Corvatta 147 Ciarapica 203 seggio 36 237 Ciarapica vs 167 Corvatta Seggio 20 240 Ciarapica vs 191 Corvatta Seggio 21 175 Ciarapica vs 150 Corvatta

25/06/2017
Civitanova, inizia l'attesa. Ciarapica aspetta nella sua sede

Civitanova, inizia l'attesa. Ciarapica aspetta nella sua sede

Alle 23 si sono chiuse le urne e ora si attende solo il responso per conoscere chi sarà il prossimo sindaco di Civitanova. Nella sede elettorale di Fabrizio Ciarapica, in corso Garibaldi, il candidato attende il risultato insieme a una trentina di sostenitori.  C'è fiducia nello staff: ""Io sarei contento se domani qualcuno, più di uno, svuotasse l'ufficio" dice uno dei sostenitori di Ciarapica "siamo fiduciosi".

25/06/2017
Camerino, Tapanelli su polemica dimissioni: "Richiesta del sindaco di gravità inaudita"

Camerino, Tapanelli su polemica dimissioni: "Richiesta del sindaco di gravità inaudita"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Pietro Tapanelli "Augurandomi che la polemica tra i colleghi di minoranza e gli altri di maggioranza sia sopita, una cosa va detta a proposito delle dimissioni chieste dal sindaco nei confronti dei consiglieri Trojani, Fanelli e Caprodossi. Indipendentemente dal merito dell’alterco, ormai analizzato nei dettagli da tutti i vari punti di vista e sul quale non intendo avventurarmi, è doveroso precisare che, politicamente ed istituzionalmente, la richiesta del primo cittadino fatta nei confronti di parte della minoranza è di una gravità inaudita e sbalorditiva, soprattutto alla luce della grande esperienza amministrativa che il sindaco Pasqui può vantare. Stiamo parlando ovviamente di prassi politico-istituzionale, che forse interesserà a pochi, visto che fa più audience una dichiarazione ad effetto ed acchiappavoti, ma quando ci si muove in un determinato ambito occorre che tutti, soprattutto il sindaco, tengano a mente quali sono le regole di base. Il consigliere comunale, così come il parlamentare, tanto per fare un paragone un pochettino più elevato, non può, e non deve, ricevere alcuna richiesta di dimissioni da parte dell’apparato esecutivo, in considerazione della diversa natura istituzionale che le due anime amministrative hanno. Il sindaco e la giunta rappresentano, nella separazione dei poteri riconducibile a Montesquieu, l’organo esecutivo, mentre i consiglieri comunali impersonano un piccolo parlamento, titolare del potere legislativo. Solo questo, assistito anche dallo strumento tecnico della mozione di sfiducia, può chiedere le dimissioni (sfiducia, appunto) del sindaco e della giunta. Mai viceversa. Tanto che non esiste alcuno strumento tecnico, di prassi consiliare o parlamentare, che consenta all’organo di governo di sfiduciare il proprio controllore che è, come detto, il consiglio comunale (o il parlamento, se saliamo al massimo livello nazionale). A corroborare tale assunto va precisato che il sindaco non è un consigliere comunale e gli assessori, se nominati tra i consiglieri comunali, cessano proprio da quest’ultima carica, tranne nei piccoli comuni dove vige un’apposita deroga. Il perché è presto intuibile: l’esecutivo potrebbe scegliere a suo piacimento il proprio supervisore. Per buona sorte viviamo ancora in uno stato di diritto che consente ad un consigliere comunale di chiedere la sfiducia nei confronti del sindaco e della giunta e che, fortunatamente e spero ancora per molto, mai consentirà il contrario. La sfiducia nei confronti del consigliere la può ottenere solo l’elettore. Come? Non votandolo più".  

25/06/2017
Civitanova, aperti i seggi per il ballottaggio Ciarapica - Corvatta

Civitanova, aperti i seggi per il ballottaggio Ciarapica - Corvatta

Si sono aperti alle 7 i seggi per il ballottaggio delle elezioni comunali a Civitanova Marche, dove gli elettori potranno recarsi a votare fino alle 23. La giornata è caldissima, con temperature che arrivano ai 38 gradi percepiti, e l'interrogativo è quanto questo elemento peserà sull'astensionismo, già molto alto al primo turno. A Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica (centrodestra), dipendente di un'azienda privata contende la poltrona di primi cittadino al sindaco uscente Tommaso Claudio Corvatta, un medico sostenuto dal centrosinistra. Nessun apparentamento formale, ma occhi puntati su come si orienteranno gli elettori delle liste sconfitte l'11 giugno. Si vota anche a Fabriano. (fonte Ansa)

25/06/2017
Camerino, Marco Fanelli: "Il Sindaco può fare e scegliere quasi tutto, ma non i consiglieri di minoranza"

Camerino, Marco Fanelli: "Il Sindaco può fare e scegliere quasi tutto, ma non i consiglieri di minoranza"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del Consigliere Comunale di Camerino Marco Fanelli. "Poco da dire sul comportamento del Sindaco Pasqui di questo ultimo periodo, non ultima la richiesta di dimissioni di alcuni consiglieri di minoranza, tra cui la mia, con tanto di conferenze stampa, si commenta da solo. Il Sindaco ed il Consiglio Comunale sono espressione della volontà dei cittadini, ed io ho intenzione di onorare il ruolo che mi è stato assegnato fino alla fine del mandato. Il Sindaco può fare e scegliere quasi tutto, ma non i consiglieri di minoranza. Oltretutto chiedere le dimissioni nei confronti di chi non ha alcun potere di prendere decisioni né di rallentare in alcun modo l’azione amministrativa, è a dir poco ridicolo. Se qualcosa non va come dovrebbe, ferme restando le responsabilità a più alti livelli istituzionali, il Sindaco dovrebbe riflettere semplicemente sul suo operato. Come consigliere di minoranza mi sono limitato ad esprimere il mio dissenso su come sono state gestite le questioni delle SAE a Vallicelle e quella della nuova scuola Betti, oltre ad esprimere rammarico per la bocciatura delle commissioni consiliari. La mia opinione l’ho espressa carte alla mano, ricostruendo l’iter dei procedimenti, parlando sempre nel merito delle questioni, senza giudicare le persone, ma eventualmente il modo di operare. In particolare ho evidenziato il grossolano errore che c’era stato nella valutazione dell’area SAE di Vallicelle dove al tempo volevano essere messe 40 “casette” mentre nella realtà lo spazio era sufficiente solo per 20. Ho sottolineato che non si trattava di un’errata comunicazione sulle metrature (cosa che ci era stata fatta credere dal Sindaco) ma che era semplicemente dovuta ad una macroscopica errata valutazione. Ora la situazione è stata in qualche modo sanata, tuttavia questo errore ha fatto slittare tutto il procedimento, con la conseguenza che vedremo la consegna delle SAE solo a novembre (se il meteo ci assiste). Le affermazioni possono essere pure travisate ma il risultato rimane. Altra questione su cui ho manifestato le mie perplessità è quella riguardante la gestione delle criticità relative alla nuova scuola Betti che sarà progettata e ricostruita dal commissario per la ricostruzione sulla base della ordinanza 14 del 16 gennaio 2017. Anche qui l’azione amministrativa ha evidenziato molte lacune oltre a mancanza di trasparenza. Le affermazioni rilasciate possono essere estrapolate dal contesto ed utilizzate a piacimento per far credere qualsiasi cosa, tuttavia i fatti permangono. L’ordinanza 14 del 16 gennaio 2017 prevedeva il completamento della nuova scuola per settembre. A Camerino, alla fine di giugno, contrariamente alle altre scuole inserite nell’ordinanza, ancora non abbiamo un progetto definitivo e quello che è stato redatto sembra non essere idoneo a causa di alcune mancate valutazioni in ordine alla viabilità. Nel frattempo, la cosa più preoccupante é che il Sindaco si è rifiutato di firmare una presa d’atto nella quale si evidenziava la necessità di una riprogettazione con conseguente allungamento dei tempi, per cui si sarebbe dovuto fare carico di sistemare nel frattempo gli alunni. Queste non sono opinioni personali, ma si evincono dai documenti. Come ho fatto presente in più di un occasione  ritengo che i moduli che ci hanno permesso di riprendere in sicurezza l'anno scolastico, andrebbero abbattuti solo dopo aver trovato un'alternativa certa per la sistemazione dei ragazzi, che deve essere chiaramente indicata. Non dovrebbe essere nemmeno troppo difficile visto che dovremmo avere anche a disposizione il nuovo Salvo D'Acquisto, ormai quasi ultimato. Le famiglie comunque chiedono certezze, non affermazioni vaghe e possibiliste. Quelli di cui ho parlato  sono aspetti molto importanti per i cittadini, il dissenso espresso in ordine alla gestione di questioni importanti che hanno portato a ritardi e problemi reali, non opinabili, vanno accettate come tali, rispondendo semplicemente nel merito. Un Sindaco che non è in grado di tenere un confronto sereno, ma piuttosto esprime giudizi pesanti sulle persone, cercando di screditare chi a suo avviso si rende colpevole di manifestare pubblicamente la sua disapprovazione, dimostra ovvi limiti e scarsità di contenuti. Nei mesi che sono seguiti alle scosse del 26 e 30 ottobre ho più volte chiesto di essere fatto partecipe dell’azione amministrativa. Il silenzio che molti cittadini mi hanno rimproverato in quei mesi, pensavo fosse doveroso dopo quello che era successo alla nostra città, in attesa di essere coinvolto nella fase successiva a quella più strettamente emergenziale, cosa che il Sindaco si era impegnato a fare. Continuare a parlare di collaborazione a questo punto suonerebbe solo di ipocrisia, la richiesta di dimissioni, seppur un atto che di per se mi fa sorridere, chiarisce una volta per tutte la posizione di Pasqui nei miei confronti. Peccato questo comportamento del Sindaco, con tutti gli altri consiglieri c’è sempre stato un rapporto cordiale e di stima reciproca. Procedere insieme in questa fase, condividendo più scelte possibili, sarebbe stato, a mio avviso, un punto a favore per la città".  

25/06/2017
Stati Generali Pd su Cultura e Turismo. Il Sottosegretario Borletti Buitoni: “Le Marche possono essere laboratorio”

Stati Generali Pd su Cultura e Turismo. Il Sottosegretario Borletti Buitoni: “Le Marche possono essere laboratorio”

Le Marche viste sotto la lente della cultura e del turismo. È stato un lavoro di approfondimento e di analisi quello compiuto con gli stati generali dedicati proprio a questi due grandi temi, organizzati dal Pd Marche e tenutisi ieri (venerdì 23 giugno) a Palazzo Ducale di Urbino. Un’occasione per approfondire, con tavoli di lavoro tematici, le esigenze, le criticità e le potenzialità della nostra regione, guardando a nuovi modelli di sviluppo, in dialogo costante anche con il Governo nazionale, presente all’iniziativa con il Sottosegretario ai Beni Culturali e al Turismo, Ilaria Borletti Buitoni. “Esiste un’Italia, che tutti conoscono, delle grandi città, delle grandi mete turistiche. Poi ci sono le Marche, quelle che non ti immagini, quelle da scoprire e riscoprire. E siamo lieti di organizzare questi Stati Generali nella culla del Rinascimento marchigiano, ad Urbino, a due giorni dalla presentazione nazionale a Roma, alla presenza del Ministro Franceschini, del Piano nazionale strategico del Turismo 2017-2022, in radicale discontinuità con il passato”, ha esordito il segretario regionale del Pd Marche, Francesco Comi. “Per l’Italia, così come per le Marche – ha proseguito – Turismo e Cultura vanno di pari passo e consentono, insieme, di promuovere il nostro territorio in Italia, in Europa e nel mondo, specialmente in una fase in cui ricostruire l’immagine diventa questione di sopravvivenza”. “I tragici eventi sismici infatti – ha evidenziato Comi – hanno avuto effetti negativi anche su cultura e turismo. La ricostruzione della nostra Regione quindi deve passare necessariamente per il rapido ripristino della attività imprenditoriali di questi settori, che sono il secondo asse di sviluppo economico della nostra Regione, dopo le Attività Produttive, in quanto creano lavoro, crescita economica, ricchezza. Le regioni – ha aggiunto – hanno in queste materie competenze fondamentali e devono pertanto agire in squadra con Stato e Comuni, sindaci, territori e operatori del privato. Nelle Marche più che mai, considerando che si tratta di un territorio colpito e ferito. Dobbiamo cercare di costruire un brand Marche, superando anche problemi irrisolti, come la scarsa digitalizzazione, che rappresenta un limite per le strutture ricettive. Brand Marche che va realizzato anche ispirandosi al Programma nazionale “Vivere all’italiana”, tenendo conto delle peculiarità del nostro tessuto produttivo, proponendo, ad esempio, percorsi di turismo industriale. Per fare questo occorre curare la pianificazione delle attività di imprenditoria nei settori del turismo e cultura con riguardo all’innovazione ed alla sharing economy e il PD si impegnerà a farlo anche per trovare nuova occupazione a giovani e donne legate al mondo delle start up”. Il Sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni ha elogiato le bellezze e le caratteristiche marchigiane, esaltandone le potenzialità. “Abbiamo capito in ritardo che dovevamo lanciare un turismo diffuso, che non tocca solo Venezia, Firenze o Roma, ma che approfitta delle particolarità di un paese, delle città costruite su cardo e decumano, che possono essere oggetto di un’offerta culturale ampia, diversa da altri stati”, ha premesso il Sottosegretario. “Per fortuna – ha proseguito – nonostante sia arrivata tardi questa consapevolezza, c’è stata un’inversione di tendenza: dopo tanti anni di diminuzione di fondi, il Ministero dei Beni Culturali è stato dotato di più risorse”. “È stato citato il Programma strategico del Turismo presentato a Roma, che privilegia anche lo sviluppo di un turismo diffuso, con cammini, piste ciclabili, ferrovie abbandonate. Tutto quello che porta alla scoperta di un paese”, ha detto ancora Borletti Buitoni. “Dobbiamo lavorare, compresi i grandi operatori turistici, per spingere l’industria turistica verso l’Italia non conosciuta, verso l’Italia dei teatri marchigiani, piccoli, grandi e straordinari, vocazione unica di questa regione. Dobbiamo favorire l’industria creativa, le nuove produzioni, da parte delle comunità che offrono teatri, spettacoli dal vivo, per far lavorare e vivere quelle stesse comunità. Le Marche possono essere un laboratorio, gli elementi ci sono tutti. Ma la prima cosa è scegliere di andare in questa direzione. Deve essere una scelta: lavorare insieme per il riscatto di questo Paese, inaugurare un nuovo corso, solido, faticoso, ma che alimenti il desiderio del mondo di tornare in Italia”. Anche il segretario provinciale del Pd di Pesaro Urbino, Giovanni Gostoli, ha fatto leva sulle potenzialità marchigiane. “Le Marche – ha detto – sono uno straordinario generatore di cultura, ogni provincia ha le sue peculiarità, ma si sente l’esigenza di creare un brand. Serve una pianificazione strategica, anche mettendo in rete nostre eccellenze: nel tempo della globalizzazione farsi conoscere è rappresentato dall’identità culturale, dalle nostre unicità, anche agroalimentari. Per fare ciò c’è bisogno di un protagonismo della Regione, ma anche delle realtà locali. Rafforzando così ancora di più l’impegno perché questa fase post-terremoto sia una fase di ricostruzione e rigenerazione. Vogliamo riportare al centro l’economia della cultura e per farlo serve l’impegno non solo delle istituzioni, ma anche del partito, con tutte le capacità del territorio. Fare sistema tra Regione, Enti Locali e Stato è sinonimo di rigenerazione e ripresa per le Marche, perché cultura e bellezza del nostro territorio possono davvero salvare la nostra regione”. A fare gli onori di casa, il segretario del Pd di Urbino, Federico Scaramucci. “Tutti sanno che il 2017 è l’anno d’oro del turismo in Italia, con oltre tre milioni di posti di lavoro. Ad Urbino purtroppo l’occupazione legata a questo settore è ancora troppo poca. Credo che le imprese debbano essere affiancate negli investimenti; oggi abbiamo raggiunto già il turismo 4.0, come il progetto Industria 4.0, però manca integrazione tra servizi e turismo. Attraverso la tutela, la valorizzazione, la promozione e la conoscenza del patrimonio culturale ci saranno molte risorse e non possiamo perdere questa occasione, anche per poter riqualificare i luoghi della cultura, come la Casa di Raffaello”. Con un auspicio: “Che Urbino possa riprendere il progetto di Urbino 2019 – che l’ha vista sconfitta – per diventare Capitale Europea dei giovani o capitale italiana della cultura”. Grande la partecipazione anche a questi stati generali dedicati a Cultura e Turismo, che hanno visto la partecipazione di parlamentari marchigiani Pd, consiglieri regionali, amministratori, operatori di settore, esponenti Pd e comuni cittadini.

24/06/2017
Tolentino, il sindaco Pezzanesi ha formato la nuova giunta ed assegnato le deleghe

Tolentino, il sindaco Pezzanesi ha formato la nuova giunta ed assegnato le deleghe

Il Rieletto Sindaco della Città di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, dopo le consultazioni politiche, a poco più di una settimana dalla sua conferma a guida del governo cittadino, ha ufficialmente presentato la nuova Giunta municipale che lo affiancherà per i prossimi cinque anni, assegnando le relative deleghe. I neo assessori hanno firmato il decreto di nomina del Sindaco e quindi, automaticamente decadono dalla carica di Consigliere comunale. Verranno sostituiti dai primi dei non eletti di ciascuna lista. Il primo Consiglio comunale di insediamento è stato convocato per il prossimo giovedì 29 giugno. Giuseppe Pezzanesi, Sindaco. Mantiene le deleghe inerenti Lavori Pubblici, Ambiente, Personale, Attività produttive e Commercio, Comunicazione. Silvia Luconi, 33 anni, coniugata con Mirko Passarini. Laureata in Giurisprudenza è dipendente di Poste Italiane. Si occupa del settore commerciale imprese. Nella passata legislatura era al fianco del Sindaco Pezzanesi come Assessore al Bilancio e Tributi. E’ stata la più votata nelle ultime consultazioni elettorali con 771 preferenze nella lista “Tolentino nel Cuore”. Milita in politica dall’età di 18 anni.   E’ stata nominata Vicesindaco, deleghe Patrimonio, Bilancio, Politiche Comunitarie e Fiscali, Turismo. Alessia Pupo, 44 anni, coniugata con Luca Mariotti, un figlio Iacopo. Laureata in Giurisprudenza svolge la professione di avvocato presso lo studio legale di famiglia. Già consigliere comunale negli anni 2007/2012. Da sempre è impegnata nell’associazionismo culturale e nella promozione della pratica sportiva. E’ dirigente dell’Associazione Cantine Riunite dove si occupa di calcio a 5 femminile. Membro del Rotary Club. E’ stata più votata nella lista di Forza Italia. Alessia Pupo è il nuovo Assessore alla Cultura e Sport.  Francesco Pio Colosi, 30 anni. Da sempre impegnato in politica con il gruppo “Fratelli d’Italia” nelle cui liste è stato il più votato alle ultime elezioni. E’ componente dell’Assemblea nazionale “Fratelli d’Italia”. Nel corso del primo mandato da Sindaco di Pezzanesi ha ricoperto prima la carica di Consigliere delegato allo Sport ed alle Politiche Giovanili, contribuendo al rilancio delle attività dell’Informagiovani e successivamente ha ricoperto la Carica di Presidente del Consiglio comunale. A lui sono assegnate le deleghe alla Famiglia, Politiche Sociali e Salute.  Giovanni Gabrielli, 49 anni. Di professione odontotecnico nel laboratorio dentistico Dental T. Milita in Lega Nord di cui è segretario comunale. Ha fatto parte di diverse associazioni cittadine sia sportive che culturali. Nella precedente Giunta aveva assegnate le deleghe alla Polizia locale e Sicurezza. E’ stato eletto con il maggior numero di preferenze nella lista Lega Nord. Mantiene le deleghe alla Servizi Territoriali, Polizia Locale, rapporti con i Comitati di Quartiere e Contrade, Formazione e Sicurezza. Alessandro Massi Gentiloni Silveri, 30 anni. Laureato in Giurisprudenza, dal 2015  lavora nel campo della formazione aziendale per SIDA. Da sempre è impegnato nell’associazionismo a più livelli. E’ stato presidente del Rotaract nell’anno 2014/15 ed è il figlio di Francesco, cugino del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Nella precedente Giunta era Consigliere delegato alla Cultura. E’ stato eletto nella lista Tolentino Popolare risultando il più votato. Dall’agosto 2016 ricopre la carica di Consigliere provinciale di Macerata. A lui il Sindaco assegna le deleghe dell’Urbanistica e Istruzione.

24/06/2017
Marcozzi e Celani (FI): "In una situazione di caos generale si trova il tempo per assegnare nuovi incarichi"

Marcozzi e Celani (FI): "In una situazione di caos generale si trova il tempo per assegnare nuovi incarichi"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Jessica Marcozzi e Piero Celani, consiglieri regionali FI "Una sanità stravolta e martoriata da una generale e persistente disorganizzazione, con conseguenti e inaccettabili disagi per la collettività. I nostri conterranei terremotati che, a distanza di 10 mesi dal sisma, non hanno ancora ricevuto una sola casetta, carenze e disservizi da nord a sud della nostra regione, tagli orizzontali ai servizi. Ma l’Amministrazione, nel caos generato dalle sue lacune amministrative, trova il tempo per assegnare incarichi. E che incarichi. Con la legge regionale 130, infatti, hanno previsto l’inserimento di una persona in più nella segreteria del presidente della Giunta e in quelle degli assessori. Servono sempre maggiori competenze, sostiene la maggioranza. Ma poi, guarda caso, si scopre che quelle che loro chiamano competenze, in un settore così delicato e, purtroppo, lacerato dall’Amministrazione e dalla burocrazia, come quello della ricostruzione post-terremoto, sono state individuate in Paola Bonacorsi. Sì, proprio la mamma dell’onorevole anconetano Emanuele Lodolini (Pd), che dunque rivestirà l’incarico di vicecommissario per gli interventi della ricostruzione post terremoto. Una scelta che arriva a distanza di pochi mesi dalla riconferma, da parte del Presidente Ceriscioli, dell’incarico di consulente economico all’ex assessore Sara Giannini".

24/06/2017
Amministrative Civitanova, Ghio: "Esiste un limite all'ignoranza politica e amministrativa?"

Amministrative Civitanova, Ghio: "Esiste un limite all'ignoranza politica e amministrativa?"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma Stefano Ghio, candidato sindaco di Civitanova:   "Esiste un limite all'ignoranza politica e amministrativa? A volte penso di no, visto che non si conosce neppure il più popolare dei proverbi “chi mal pensa mal fa”.   La destra, al ballottaggio, prima offre le poltrone al sottoscritto senza accennare ad alcuna proposta di accordo programmatico (non è un caso che l'incontro alla Ternana Ciarapica lo abbia voluto fare senza delegazione), poi se la prende se l'accordo programmatico lo faccio con il centrosinistra.   Ciarapica il giorno dopo il risultato del primo turno delle elezioni amministrative fa l'accordo con Morresi offrendogli la Presidenza del Consiglio Comunale, qualche giorno dopo fa l'accordo con Papiri offrendogli una improbabile consulenza sul bilancio; tutto un “do ut des” senza alcun contenuto politico, questo sono Ciarapica, Troiani, Brini, Mobili dispensatori di assessorati, incarichi e cotillons, ai cui si aggiunge Costamagna.   Civitanova deve essere liberata da soggetti che pensano che tutto abbia un prezzo, la destra deve essere sconfitta per il bene di tutti, perché non pensa ai cittadini, ma alla conquista del potere.   Con Corvatta e la sua coalizione si è raggiunto un accordo politico amministrativo sul rinnovamento, sulla valorizzazione dei rapporti con i cittadini e gli organismi intermedi, sulla sicurezza, sullo sviluppo del centro e del suo commercio, sullo sviluppo turistico, sulla cultura e lo sport, sulla valorizzazione delle periferie.   Tutti obiettivi che non erano stati raggiunti nei cinque anni di governo trascorsi e che oggi c'è la determinazione di raggiungere. Abbiamo contaminato seriamente la coalizione di centrosinistra nel rispetto di quanto abbiamo detto e sostenuto in campagna elettorale.   Questo fa male agli opportunisti, ai fomentatori di odio, a coloro che pensano di andare a comandare e non a governare.   Ho atteso qualche giorno prima di intervenire sull'argomento continuando a parlare con i civitanovesi delle cose da fare solo per dimostrare che la politica è una cosa seria e non può essere costruita su spot e battutine stupide.   Non siamo tutti uguali perché c’è chi ragiona sulle cose da fare e chi ragiona delle poltrone, e questo spero sia l'argomento che convinca Civitanova a partecipare al voto di domenica.   Gli amici e compagni di viaggio che hanno voluto scegliere la politica delle cose da fare, i pochi amici che hanno invece deciso di astenersi pur intendendo continuare a ragionare insieme di Civitanova, i nuovi amici che hanno deciso di lasciare la lista capeggiata da Morresi per sposare il nostro progetto, saranno tutti premiati dalla coerenza dell'impegno e dal cambiamento di cui sono portatori. Civitanova ha bisogno di civici che sono orgogliosi delle loro idee, ma che hanno il coraggio di candidarsi a governare il cambiamento e non ad enunciarlo come fa chi è solo in grado di protestare senza costrutto.   Quindi, dopo il ringraziamento fatto per il consenso ricevuto per il primo turno elettorale, che però non è risultato vincente sotto il profilo numerico, giunge la richiesta a tutti gli uomini e le donne libere  di questa città, quelli che ci hanno votato o che si sono astenuti dal votare, di combattere la volgarità e la prepotenza e di favorire quel cambiamento che passa attraverso la qualità, il merito, la trasparenza e la partecipazione.   È giunta l’ora di difendere Civitanova dall’assalto dei barbari".      

23/06/2017
Lunedì 26 giugno nuova seduta del Consiglio comunale settempedano

Lunedì 26 giugno nuova seduta del Consiglio comunale settempedano

Lunedì prossimo, 26 giugno, con inizio alle ore 19 presso l’ex sala delle udienze del Giudice di Pace, in via Cesare Battisti, torna a riunirsi il Consiglio comunale di San Severino Marche. Fra gli argomenti all’ordine del giorno della seduta, che sarà aperta dalle comunicazioni del sindaco Rosa Piermattei, l’approvazione del bilancio previsionale 2016-2017, l’aggiornamento del Dup 2017-2019, l’approvazione del Piano finanziario e delle tariffe della Tari, la tassa sui rifiuti, per l’anno in corso.   Nel corso dell’assise, inoltre, saranno presentati i contenuti di due interrogazioni sulla carica di presidente del Cda della Sefro Acque e sul Centro diurno “Il Girasole”. Verrà poi approvato il Piano di alienazione del patrimonio comunale disponibile e verranno determinati i prezzi di cessione di aree e fabbricati da destinare ad attività produttive e terziarie e alla residenza pubblica. All’ordine del giorno della seduta, poi, l’approvazione del Programma delle opere pubbliche, la nomina dei rappresentanti consiliari in seno al Comitato di gestione dell’asilo nido comunale, l’approvazione di un’ulteriore variante al regolamento comunale per la riqualificazione di piazza Del Popolo e degli spazi adiacenti, alcune varianti parziali al Piano regolatore generale comunale e l’approvazione delle modifiche alla convenzione che prevede l’adesione alla Stazione unica appaltante dell’Unione Montana delle Alte Valli del Potenza e dell’Esino di San Severino Marche.  

23/06/2017
Ciarapica "Corvatta: l’abbuono all’ospedale e l’inganno a danno dei Civitanovesi"

Ciarapica "Corvatta: l’abbuono all’ospedale e l’inganno a danno dei Civitanovesi"

 Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del candidato sindaco Ciarapica:    "Si è detto e scritto del grosso danno che il Comune ha subito per il comportamento tenuto dal Sindaco Corvatta che ha ritardato le procedure per la riscossione della Tarsu a carico dell’ospedale di Civitanova Alta.  Il danno voluto è di 513 mila euro con i quali si potevano migliorare le strutture della città e venire incontro alla gente bisognosa. Tutti lo sanno che questo danno è dipeso da ragioni politiche ed elettoralistiche! Si prende atto, con sorpresa e preoccupazione, che né il Sindaco né il Vice Sindaco si siano premurati di fornire alla stampa neppure una minima risposta, quantomeno per rispondere alla responsabilità politica che hanno assunto nell’anno 2012 verso i propri elettorati, quelli che normalmente pagano la bolletta della tassa rifiuti.     Ma l’abbuono all’ospedale non finisce qui: lungo i corridoi si parla di ringraziare Corvatta anche per il mancato pagamento delle bollette ordinarie della Tarsu per il periodo 2013-2017 per il modico importo di altri 250 mila euro, che, non essendo state pagate, dovranno essere recuperate coattivamente e diventeranno somme ben più alte e ben più difficili da riscuotere. Potrebbe anche essere che, come ha già fatto, Corvatta, in caso di vittoria, faccia un altro abbuono all’Asur Marche n. 3 trovando il modo giusto per non riscuotere questo ulteriore importo, cioè l’importo della bolletta ordinaria, quella che arriva a casa tutti gli anni in più rate e che la casalinga o il pensionato medio può far fatica a pagare e che l’ospedale proprio non paga!    Ma il pasticcio non finisce qui: il quadro si completa con il comportamento inerte ed omissivo del Vice Sindaco Silenzi, forse distratto ed affaccendatto a spartirsi le poltrone con Ghio, che a fronte della mancata riscossione della tassa rifiuti a carico dell’ospedale, continua, come assessore preposto, a pagare al Cosmari il costo del trasporto e smaltimento dei rifiuti prodotti proprio dall’ospedale.     Nell’area retrostante la struttura ospedaliera si possono ammirare in bella mostra degli enormi cassoni con su la scritta Cosmari: chissà quanto paga il Comune per questo servizio? Si può pensare che tra i soldi che non sono stati incassati per la tassa rifiuti dall’ospedale e quelli che sono stati invece spesi per il loro smaltimento, si arrivi ad una perdita per le casse del Comune di circa 1 milione e mezzo di euro, e intanto i piccoli contribuenti Civitanovesi pagano......"

23/06/2017
Acquaroli lancia il suo appoggio a favore di Corvatta

Acquaroli lancia il suo appoggio a favore di Corvatta

Anche il consigliere provinciale Francesco Acquaroli, già Sindaco di Morrovalle, lancia un appello al voto di domenica a favore del Sindaco uscente Tommaso Claudio Corvatta. “Socialista da sempre, ho aderito al progetto politico di Giuliano Pisapia – Campo Progressista- e il risultato di Civitanova Marche è fondamentale per la crescita di questo progetto nella nostra Provincia. Ma al di là della questione politica, chiunque in buona fede non può non prendere atto che negli ultimi 5 anni Civitanova Marche ha fatto un grande salto di qualità, divenendo un vero punto di riferimento di tutta la provincia. Questo è avvenuto grazie alla intensa e proficua attività amministrativa dell’amministrazione Corvatta“. Da qui l’invito a tutti i civitanovesi a tornare a votare il 25 giugno per il Sindaco uscente Corvatta e dare modo di completare i tanti progetti in cantiere e far proseguire la città sulla strada della crescita e dello sviluppo.

23/06/2017
Civitanova, la confessione di Ghio a Corvatta: "Vi avremmo votato lo stesso" -VIDEO

Civitanova, la confessione di Ghio a Corvatta: "Vi avremmo votato lo stesso" -VIDEO

Come se non bastassero le reazioni, anche pesanti, dei sostenitori della controparte dopo l'accordo di Ghio con il sindaco uscente, sulla campagna elettorale civitanovese piombano come macigni le parole che l'ex candidato civico ha pronunciato al termine della riunione fiume con Corvatta ed i suoi fedelissimi dell'altro giorno: "una scelta peraltro che vi confesso era già stata fatta [...] era una scelta fatta e ci confessiamo, vi avremmo votato lo stesso".  

23/06/2017
Tolentino, pronta la nuova Giunta per il Pezzanesi bis: sabato l'ufficialità

Tolentino, pronta la nuova Giunta per il Pezzanesi bis: sabato l'ufficialità

Pronta la nuova Giunta di Tolentino dopo le elezioni dell'11 giugno scorso che hanno visto la nettissima affermazione del sindaco uscente Giuseppe Pezzanesi, uscito vincitore al primo turno con quasi il 60 per cento dei consensi.  L'ufficialità ci sarà soltanto sabato mattina, ma già oggi tutti i tasselli dei diversi assessorati sono stati messi al loro posto. Gli assessori confermati sono due: Silvia Luconi (Tolentino nel Cuore), che manterrà la delega al Bilancio e sarà vicesindaco, e Giovanni Gabrielli (Lega Nord) al quale sarà nuovamente assegnata la delega alla Sicurezza e alla Polizia Municipale. Il nuovo assessore all'Urbanistica sarà Alessandro Massi (Tolentino Popolare), mentre la delega ai Servizi Sociali sarà appannaggio di Francesco Colosi (Fratelli d'Italia). Entra in Giunta anche Forza Italia con la delega allo Sport e al Turismo che verrà assegnata ad Alessia Pupo.  Il nuovo presidente del consiglio comunale sarà, invece, Fausto Pezzanesi (Tolentino nel Cuore). Quasi scontata la conferma alla presidenza dell'Assm per Stefano Gobbi (Tolentino nel Cuore)

22/06/2017
Aula consiliare gremita a Civitanova per il ministro Minniti

Aula consiliare gremita a Civitanova per il ministro Minniti

Un'aula consiliare gremita ha accolto questa mattina il Ministro dell'interno Marco Minniti, arrivato a Civitanova Marche per la campagna elettorale di Tommaso Claudio Corvatta. Ad accoglierlo il sindaco uscente, il vice Giulio Silenzi, il senatore Mario Morgoni. “Il Decreto Minniti ci fornisce strumenti di legge efficaci, immediatamente applicabili e percorribili per rispondere all'esigenza di sicurezza – ha esordito Silenzi – Questo ci ha consentito di sottoscrivere un patto, prendendo impegni concreti con la cittadinanza, a con due capitoli di spesa specifici, per investimenti e per la parte corrente, grazie ai quali procederemo ad implementare il numero di vigili ed a potenziare la videosorveglianza, sfruttando subito 100.000 euro di avanzo di amministrazione per installare altre telecamere di ultima generazione oltre alle 36 già funzionanti. Serve un patto con le forze dell'ordine per lavorare insieme in modo sistematico garantendo continuità dei controlli, specie nel fine settimana”. “Siamo ad un punto di svolta, oggi ci giochiamo una battaglia per il futuro della città – ha aggiunto il candidato sindaco Corvatta – Si è cercato di deviare l'attenzione esclusivamente sul problema dei rom e degli abusivi, ma questa è una città in cui sono stati bonificati luoghi di degrado e marginalità, dove negli anni passati abbiamo sentito il brivido del malaffare interessato alle grandi opere cittadine, ma di questo in campagna elettorale non si parla mai”. Un breve intervento anche dal senatore Mario Morgoni: “Qui la sfida non è tra destra e sinistra, ma richiede buon senso e concretezza come quelli che l'amministrazione Corvatta ha dimostrato. Civitanova è una città complessa, il problema sicurezza si connette con la disgregazione del tessuto di convivenza civile. Spero che si apra a livello statale una riflessione per un incremento di organico delle forze dell'ordine”. La parola poi al ministro Minniti, partito dai recenti, drammatici episodi di Manchester e Torino. “Da un lato abbiamo avuto un attentato realmente avvenuto, dall'altro uno solo interpretato come tale. Faccio riferimento a questi episodi perché una forza politica riformista e democratica deve occuparsi anche della paura dei cittadini, deve ascoltare chi ha paura ed agire per far sì che la gente la superi, mentre i populismi vogliono che la gente viva imprigionata da quella paura. Una democrazia impaurita è più debole. Gli apprendisti stregoni non hanno nemmeno gli strumenti per agire in modo efficace. La sicurezza è un bene ed è un bene comune, perché fatta di relazioni. Se vogliamo una piazza sicura, sicuramente serve che ci siano le forze dell'ordine, ma non basta. Serve che quella piazza sia illuminata, servono politiche di inclusione sociale. Il Ministro degli interni da solo può fare poco. Io voglio allearmi con i sindaci per un impegno a tutto campo sulla legalità”.   In chiusura l'impegno del Ministro: “Firmeremo un patto per la sicurezza con Civitanova Marche. Lo scriviamo insieme. Non lasciamo che il lavoro svolto finora venga cancellato. C'è bisogno di interlocutori forti e credibili, per questo vi invito a lavorare ventre a terra affinché domenica notte Tommaso Claudio Corvatta sia ancora sindaco e possiamo lavorare insieme”.

22/06/2017
Amministrative, Corvatta: "Civitanova si trova di fronte a una scelta che non è mai stata così netta"

Amministrative, Corvatta: "Civitanova si trova di fronte a una scelta che non è mai stata così netta"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma Tommaso Claudio Corvatta, candidato sindaco di Civitanova Marche:   Non mi ha meravigliato che la scelta di Stefano Massimiliano Ghio e della sua coalizione abbia provocato le scomposte e sguaiate reazioni da parte del centrodestra, che ha avviato, nel suo consueto stile, una campagna denigratoria sull'onda della ben nota aggressività che li contraddistingue. La coalizione di Ghio ha espresso la sua proposta in questa campagna elettorale, una proposta, che la si condivida o meno, senza dubbio seria ed improntata ai contenuti. Ha posto il tema del rinnovamento della classe politica, ha avuto il merito di avvicinare tante persone che per la prima volta hanno deciso di impegnarsi attivamente nell'amministrazione locale.   Con loro è avvenuto un confronto serio e concreto sul futuro di Civitanova. Mi rendo conto che chi è abituato a ragionare solo di posti e convenienze fatichi ad entrare in queste logiche.   Abbiamo valutato affinità e divergenze tra i programmi, abbiamo stilato e reso pubblico, nella massima trasparenza, un elenco di punti che fanno da piattaforma ad un progetto condiviso per la città. Ghio ha ottenuto che la questione del rinnovamento entrasse in questa maggioranza allargata e che alcuni temi sui quali hanno incentrato la campagna elettorale fossero fatti propri dalla coalizione di centrosinistra.   D'altra parte, davanti all'imminente ballottaggio, Civitanova si trova di fronte a una scelta che non è mai stata così netta. Un progetto di democrazia autentica, in cui è ancora possibile discutere di contenuti e confrontarsi sulle idee per la città, o un regime alimentato dalla paura, senza la minima visione della città.    

22/06/2017
Amministrative Civitanova, Conti-Pierini-Costamagna (PSI): "Auguriamo a Vita di trovare definitivamente pace... politica!"

Amministrative Civitanova, Conti-Pierini-Costamagna (PSI): "Auguriamo a Vita di trovare definitivamente pace... politica!"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma Dario Conti, presidente provinciale PSI Macerata, Giovanni Pierini, vice segretario provinciale PSI Macerata e Ivo Costamagna, direzione nazionale PSI, in riferimento a quanto affermato da Luciano Vita qui:   Abbiamo letto con disappunto il vergognoso intervento del signor Luciano Vita, in merito alla vicenda elettorale civitanovese. Teniamo a precisare innanzitutto che Vita non frequenta più da anni le riunioni del Partito socialista Italiano, non fa parte di alcun organismo del partito stesso e non sappiamo nemmeno se abbia rinnovato la tessera. Di Vita, in questo velenoso comunicato in cui invita a votare Corvatta vengono fuori due cose principali: 1) di essere tornato ciò che è stato per gran parte della sua vita politica, un comunista che non aveva mai avuto nulla a che fare con le idee, la storia e le tradizioni del Partito socialista italiano, che anzi ha sempre combattuto, come appunto torna a fare oggi, tra l'altro, citando nomi di personaggi socialisti che lui, quando erano in vita, non ha certo né amato né stimato a partire da Bettino Craxi. Per questo Vita, che oltretutto abita a Porto Sant'Elpidio e quindi non conosce le vicende civitanovesi e che non le ha neanche chieste ai diretti interessati, faceva molto meglio a tacere; 2) siccome non esiste neanche una sedicente sinistra socialista marchigiana a nome della quale lui firma il comunicato, forse Vita intendeva parlare a nome di una generica Sinistra italiana che non ha niente a che fare con il PSI ma, nel caso specifico di Corvatta, siamo convinti che neanche molti di loro sarebbero d'accordo con lui e quindi non ci resta che pensare che a muoverlo siano altri interessi o necessità. Su tutto ciò siamo stati sempre sensibili, ma stavolta Vita, ripetiamo non conoscendo per nulla ciò che è avvenuto a Civitanova ed erigendosi a giudice censore in un ruolo che assolutamente nessuno gli riconosce, ha superato ogni limite. Le sue sono invettive velenose verso il gruppo dirigente socialista civitanovese che ha sempre difeso, come lui stesso dice, a testa alta e pagando di persona, a differenza sua, i valori del socialismo liberale e tricolore di Bettino Craxi. Invitiamo i Socialisti di Civitanova Marche a difendere quei valori anche domenica votando al ballottaggio e a Vita auguriamo di trovare definitivamente pace... politica!

22/06/2017
L'appello di Luciano Vita (PSI) ai cittadini e socialisti di Civitanova: "Ridiamo fiducia a Corvatta"

L'appello di Luciano Vita (PSI) ai cittadini e socialisti di Civitanova: "Ridiamo fiducia a Corvatta"

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Luciano Vita, già segretario regionale del Partito Socialista italiano per la Sinistra Socialista delle Marche:   Domenica 25 giugno i cittadini della seconda città della provincia di Macerata torneranno alle urne per eleggere il proprio sindaco e la sua giunta. Si tratterà di scegliere tra la conferma di una giunta di centrosinistra o di far ritornare al governo della città quel centro destra che per oltre un ventennio ha mal governato Civitanova Marche, e i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. I cittadini civitanovesi sono chiamati a giudicare il sindaco uscente Tommaso Corvatta, per la sua onestà, per la sua trasparenza, per il suo prodigarsi per la città e per le categorie meno abbienti, per la sua serietà amministrativa fatta di rigore, di trasparenza, di risanamento dei debiti pregressi lasciati dai governi di centro destra, per l’impulso dato al nuovo sviluppo turistico, culturale e ambientale, per le opere pubbliche realizzate in questo ultimo quinquennio e per le basi poste in essere per quelle future, indicate nel suo programma, sempre promesse e mai realizzate dai sindaci del centro destra che lo hanno preceduto. In sintesi, una persona semplice, sensibile, carica di umanità che ha saputo trovare il giusto equilibrio tra le politiche di integrazione sociale e la difesa della sicurezza dei suoi cittadini, e che non ha solo promesso, ma anche realizzato. Poteva fare di più e meglio? Certamente, nessuno è perfetto! Ma non bisogna dimenticare che il suo primo mandato amministrativo (2012/2017) è stato il periodo della grande crisi economica che ha attraversato tutta l’Europa e che ha sottratto ai Comuni una marea di risorse finanziarie, aggravandone le competenze e le responsabilità amministrative, in gran parte sottratte alle province. All’inizio del suo mandato i socialisti civitanovesi lanciarono la candidatura di Corvatta facendosi promotori, tra i primi in Italia, della felice intuizione della lista a sostegno del candidato sindaco; il compagno "Corvatta", alleanza di sinistra tra socialisti, civici e ambientalisti. Una iniziativa che fece del gruppo dirigente socialista civitanovese la punta di diamante del Socialismo largo di Sinistra, modello riproposto successivamente a livello regionale e nazionale. Cosa è successo oggi alla classe dirigente socialista di Civitanova Marche? E cosa raccontano ai militanti i dirigenti ufficiali Regionali e Nazionali? È mai possibile che chi si vantò di essere stato l’ideatore di quella alleanza politica, abbia cambiato radicalmente la sua collocazione, tanto da candidare e parteggiare pubblicamente per candidati nelle file dell’alleanza con Ciarapica (estrema destra), ex assessore del centro destra, oggetto di pesantissime critiche da parte degli stessi dirigenti socialisti civitanovesi? Quali che possano essere state le ragioni che hanno portato la dirigenza socialista civitanovese a rompere con il sindaco Corvatta, non è assolutamente accettabile, per un socialista di razza, allearsi con il candidato del centro destra e con i fascisti di Fratelli d’Italia. Come è possibile per un socialista, rinnegare e tradire di fatto il pensiero dei vari Brodolini, Lombardi, Pertini, Nenni e financo Bettino Craxi con la sua teorizzazione dei “meriti e bisogni”, così attuali nella società odierna? Mi rivolgo ai socialisti civitanovesi, quando andranno a votare, affinchè si ricordino di questi nostri compagni e il significato profondo dell’essere e sentirsi socialista. Di valutare se il programma e la persona di Tommaso Corvatta li rappresenta di più e meglio dello schieramento che “appoggia” Ciarapica. Se l’impegno dimostrato da Corvatta è stato coerente con le esigenze dei cittadini più bisognosi, di quei giovani senza lavoro e senza prospettive, di quei pensionati che non arrivano alla fine del mese, in sintesi di quelle categorie a cui faceva riferimento il nostro ministro del lavoro Giacomo Brodolini. Di saper giudicare se il sindaco che volemmo candidare con tutto il nostro impegno nel 2012, abbia meritato la conferma della nostra fiducia, o se invece seguire la ”STRADA SENZA RITORNO” del loro massimo dirigente, a cui mi lega una autentica e sincera amicizia, ma che non mi esime, sul piano politico, di condannarlo senza appelli per questa sua sciagurata scelta. Io da segretario regionale del partito socialista, nel 2012 credetti in Tommaso Corvatta e tutt’ora sono orgoglioso, in rappresentanza della sinistra socialista delle Marche, di confermagli tutta la mia fiducia. Mi rivolgo a voi tutti Compagni Socialisti Civitanovesi; vi chiedo di ridare fiducia a Tommaso Corvatta e di confermarlo alla guida della città, perché se lo merita, ma soprattutto lo merita la città".

22/06/2017
Sciapichetti al sindaco di Camerino: "Sorpreso dalle dichiarazioni di Pasqui su dimissioni minoranza"

Sciapichetti al sindaco di Camerino: "Sorpreso dalle dichiarazioni di Pasqui su dimissioni minoranza"

“Sono sorpreso e rammaricato dalle dichiarazioni del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, che apprendo oggi dalla stampa e che vanno in senso nettamente contrario all'appello alla collaborazione tra maggioranza e opposizione espresso solo due giorni fa con estrema determinazione e chiarezza in consiglio comunale dal Presidente Ceriscioli". Scive l'assessore regionale Angelo Sciapichetti.   "L’invito alle dimissioni fatto dal sindaco - prosegue l'assessore - alla minoranza non aiuta a creare quel clima di “distensione politica” necessaria per affrontare insieme i problemi di un paese messo in ginocchio dal sisma. È il momento in cui c’è la necessità di avere la massima coesione nell'interesse della rinascita della città di Camerino. Numerose e delicate sono le questioni da affrontare e risolvere con incisività e determinazione per il bene della nostra comunità.   Siamo in una situazione in cui, per raggiungere gli obiettivi, è fondamentale l’unità di intenti e la condivisione di tutti. Per questo rinnovo l'appello del presidente della Regione ad affrontare in modo unitario, nell'ambito dei rispettivi ruoli, tutti i temi relativi alla ricostruzione, attorno ai tavoli istituzionali, per essere tutti consapevoli e responsabili dei problemi e delle possibili soluzioni. Ci sono dei momenti in cui maggioranza e opposizione debbono mettere da parte le contrapposizioni per far prevalere il bene comune e questo è certamente uno di quelli.   I consiglieri di maggioranza e di opposizione sono stati scelti liberamente dai cittadini. Invitare alle dimissioni la minoranza significa ignorare il fatto che c’è una parte di cittadini camerti che in quei consiglieri si riconosce e che va rispettata. Saranno sempre i cittadini attraverso libere elezioni a stabilire chi ha operato bene e chi ha operato male. Chi ha più responsabilità deve dimostrarla per il bene di tutti" conclude Sciapichetti.  

22/06/2017

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