Politica

Ghio, continua l'impegno con la coalizione civica di confronto con la cittadinanza

Ghio, continua l'impegno con la coalizione civica di confronto con la cittadinanza

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa relativo alle prime due assemblee pubbliche del candidato sindaco Stefano Ghio. "Il Candidato Sindaco Stefano Ghio è impegnato assieme alla sua coalizione civica nella campagna di confronto con la cittadinanza, il 21 e il 23 aprile si sono svolte le prime due assemblee pubbliche, la prima presso il centro civico del quartiere Risorgimento, la seconda di stampo più conviviale a Santa Maria Apparente. L'obiettivo è sempre quello di confrontarsi con i cittadini per recepire eventuali suggerimenti utili per affinare il programma elettorale ormai ampiamente sviluppato dopo un percorso articolato e partecipato che inizialmente ha visto il coinvolgimento degli enti intermedi. Il Candidato Sindaco, nel corso degli incontri ha esposto i punti salienti del progetto elettorale per lo sviluppo complessivo della città, ribadendo come tutte le problematiche siano connesse tra di loro e che una visione “parcellizzata” delle stesse non porti alla effettiva risoluzione dei problemi :   Civitanova è una città complessa, anche dal punto di vista morfologico, in quanto costituita da tante parzialità. Ghio ritiene che la politica debba mettere al centro delle decisioni la bellezza come ideale da perseguire, necessita ripartire dalle periferie che sono le zone più fragili e non basta più puntare sulla semplice riqualificazione, ma bisogna integrare centro e periferie con una strategia attraverso azioni concrete, proposte e idee che partono dai cittadini.  Una delle priorità del programma del candidato Ghio e del suo polo civico è la riqualificazione sociale e culturale delle aree degradate urbane con l'obiettivo di raggiungere standard urbanistici dignitosi anche attraverso la semplice manutenzione ordinaria che ad oggi risulta carente in molte zone della città: la manutenzione continua e ben fatta è uno dei cardini per tutelare la nostra bellezza. Uno dei motivi di questa scarsa attenzione al decoro urbano è il risultato del  mancato investimento sul personale che si dovrebbe occupare della manutenzione delle aree. Stefano Ghio asserisce che il piano triennale di assunzioni deve essere calibrato sulle esigenze della città che, si ribadisce, va pensata come bene comune cercando di garantire a tutti il diritto alla città. Dagli incontri sono emerse varie criticità, uno dei problemi più sentiti è quello della viabilità (soprattutto in via del Casone), si è discusso di mobilità alternativa per collegare  il centro-città e il quartiere Risorgimento attraverso la realizzazione di un percorso in sicurezza in quanto ci sono tre percorsi possibili per raggiungere il centro e tutti e tre pericolosi a causa dell'elevata percorrenza. Si sono evidenziati problemi di “parcheggi selvaggi” (soprattutto in via Indipendenza) e di modalità di conferimento della raccolta differenziata in quanto ci sono zone del quartiere in cui, non si comprende per quale motivo, non funziona la raccolta porta a porta, ma si è solo provveduto a creare dei punti di raccolta dei rifiuti che però risultano essere indecenti e impraticabili a causa della sporcizia. Civitanova ha un problema di identità che riguarda ogni singolo quartiere che invece ha una sua naturale vocazione, per questo motivo ogni quartiere dovrebbe essere configurato e caratterizzato da uno specifico arredo urbano che conferisca una sua chiara identità e riconoscibilità all'interno dell'insieme della struttura urbana. La vocazione del quartiere di Santa Maria Apparente è di tipo industriale, ma riguarda anche il settore agricolo. La zona industriale, che dovrebbe essere il biglietto da visita della città, è ridotta in condizioni di totale degrado in quanto la manutenzione in quest' area è completamente assente. Inoltre l'area industriale andrebbe anche ridisegnata perchè risulta sovradimensionata: le vecchie fabbriche, gli edifici fatiscenti che un tempo hanno fatto la storia dell'industria possono rinascere a nuova vita attraverso specifici progetti di riqualificazione. Infine i cittadini lamentano la mancanza di comunicazione e di ascolto da parte dell'attuale amministrazione, gli intervenuti sostengono che sono state disattese le richieste minime come il potenziamento dell'illuminazione notturna o la realizzazione di alcuni dossi nei punti strategici dei quartieri, cose apparentemente banali che però possono migliorare la vita dei cittadini. A questo proposito, il candidato Stefano Ghio,  ribadisce l'importanza di un percorso partecipato che ogni buona amministrazione dovrebbe avere con i cittadini, una buona politica deve saper ascoltare le istanze provenienti da tutti e cercare di risolvere i problemi che vengono evidenziati: la realtà territoriale può promuovere se stessa solo attraverso un maggior coinvolgimento dei civitanovesi che va sistematizzato rendendolo obbligatorio attraverso un apposito regolamento. Questo permetterebbe non solo di garantire l'interesse diffuso, ma anche di diminuire i contenziosi che inevitabilmente scaturiscono quando manca un rapporto sano e diretto con l'amministrazione".

26/04/2017
Cimiteri per animali d'affezione: la proposta di legge di Marzia Malaigia

Cimiteri per animali d'affezione: la proposta di legge di Marzia Malaigia

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma della Vicepresidente del Consiglio Regionale delle Marche, Marzia Malaigia. "Presentata oggi in Assemblea Legislativa una proposta di legge dal titolo "Cimiteri per animali d'affezione" firmata dalla Vicepresidente dell'Assemblea Legislativa delle Marche e dal capogruppo regionale della Lega Nord Sandro Zaffiri. La Malaigia illustra la sua legge partendo dal fatto che oggi, quelli che abbiamo in casa, non possono più essere denominati semplicemente come animali domestici bensì sono da intendersi come "animali d’affezione”, proprio per rimarcarne l’importanza e la forte presenza in vari periodi dell’esistenza di noi esseri umani. Un rapporto affettivo tra “padrone” ed “animale da compagnia” che spesso, alla morte di quest’ultimo, lascia oltre ad un forte dolore, anche un legame strettissimo ed un ricordo indelebile. La riflessione che mi ha spinto a presentare questa proposta l'ho avuta durante i funerali delle vittime del terremoto di Arquata, quando un povero cocker è rimasto accanto al feretro del padrone per tutta la cerimonia. In questi giorni, inoltre, spezza il cuore l'immagine del pappagallo del compianto campione Michele Scarponi che "aspetta" il suo compagno di avventure sopra un cartello stradale nel luogo dell'impatto violento che ci ha tolto prematuramente un ragazzo di elevate qualità sportive e morali. Già nella nostra regione è stata riconosciuta l'importanza dell'impiego degli animali come terapie di supporto a chi è malato, anziano o vive in solitudine. Questi animali hanno pertanto, e le leggi nazionali lo hanno già rimarcato, dignità elevata per la loro funzione altamente sociale. Animali che sono spesso stati motivo di grande affetto e fondamentali per la cura a pesanti e strazianti solitudini. Molti di questi animali - prosegue la Malaigia - li abbiamo visti “riportare alla vita” persone date ormai per morte sotto le macerie, sotto valanghe, dentro edifici invasi dalle fiamme o addirittura in mare. Essi sono ricordati come eroi, ma eroi sono anche i compagni di tutti i giorni, che accompagnano periodi dolorosi e sono costantemente vicini a bimbi malati o anziani con patologie o semplicemente persone sole, costituendo parte integrante nelle terapie ed apportando indubbiamente sollievo e conforto. La presente proposta - afferma ancora la Malaigia - rispetto ad altre leggi analoghe di regioni italiane, intende essere più dettagliata e a tutela soprattutto degli aspetti sanitari e ambientali del nostro territorio. Inoltre è un'occasione per creare lavori nuovi, quindi maggior occupazione, sia nella realizzazione di questi cimiteri di affezione, sia nella loro gestione. Accade purtroppo spesso che molte persone, alla morte del proprio animale, lo sotterrino in giardino, per chi ne ha la possibilità, oppure lo “smaltiscano” purtroppo con metodi meno ortodossi che questa legge vorrebbe proprio evitare. Un atto, questa proposta di legge - prosegue la Malaigia - che al contempo costituisce un segno di civiltà e riempie un vuoto normativo che nelle Marche era colmato solo da un articolo in una legge che trattava della materia in maniera troppo poco esaustiva".

26/04/2017
Lodolini ricorda Michele Scarponi  in Aula dei Deputati: “Figlio delle Marche, amato in tutto il mondo”

Lodolini ricorda Michele Scarponi in Aula dei Deputati: “Figlio delle Marche, amato in tutto il mondo”

Negli occhi di molti ci sono ancora le immagini toccanti vissute ieri in quel campo di calcio in via San Giobbe di Filottrano e ci vorrà tempo per un’intera comunità e per un intero movimento realizzare realmente cosa sia successo. Di parole ne sono state scritte tante, dette ancor di più, per questo ragazzo dalle gambe snelle ma esplosive come la dinamite… le più forse nella voce di Cassani e del fratello Marco che ha ricordato il suo Michi che pedalando ha portato avanti la forza della sua terra, della sua famiglia, lui che sapeva cos’era la fatica perché veniva da una famiglia contadina e che solo sulla montagna saliva portando con sé la Storia degli Scarponi, di Filottrano, della sua cultura, delle Marche e di tutta l’Italia. Riecheggia in ciascuno dei presenti il vuoto di chi ha fatto tanto e ora non c’è più, non solo a livello sportivo ma anche umano e sociale. Ieri, l’onorevole Lodolini era seduto in quel prato verde sotto il sole per l’ultimo saluto silenzioso, rotto solo dagli applausi nei momenti più toccanti, all’Aquila di Filottrano. Oggi ha voluto ricordarlo nell’aula dei Deputati: “L'Italia ha perso nei giorni scorsi uno degli sportivi più amati e stimati, il ciclista Michele Scarponi, figlio delle Marche, la mia Regione, ma protagonista sulle strade di tutto il mondo. L'Aquila di Filottrano se ne è andata facendo quello che amava nella cittadina che amava e che riteneva la più bella del mondo. Il pensiero va alla famiglia, alla moglie, ai due gemelli, ai genitori ed i fratelli, ma deve andare a tutto lo sport che, grazie ad esempi di sacrificio e dignità come quelli di Michele Scarponi, sia un monito per le giovani generazioni ad impegnarsi per raggiungere i propri obiettivi e realizzare i propri sogni come è riuscito a fare Michele Scarponi. Tuttavia non lasciatevi ingannare dall'eco mediatico dato alla notizia: non sono state spese parole di circostanze per la morte di una celebrità come tante. Io posso testimoniare, perché l'ho conosciuto, che Michele Scarponi era uno sportivo di altissimo profilo morale, un padre ed un marito esemplare, ma soprattutto un uomo vero, stimato e benvoluto anche da quei ciclisti che Michele Scarponi ha battuto tante volte e non solo dai compagni di squadra e da coloro alla cui vittoria, da ottimo gregario, al servizio degli altri, ha contribuito. In quest'Aula abbiamo tante volte richiamato l'orgoglio di essere italiani. Oggi, vi chiedo di unirci tutti in un grande applauso da rivolgere a Michele Scarponi l'uomo prima ancora che lo sportivo, fiero della sua patria ed orgoglioso di rappresentarla in tutto il mondo, e ci mancherà”.

26/04/2017
Prosegue la querelle sulle Terme Santa Lucia, Corvatta a Gobbi: "Sognare in campagna elettorale vuol dire ingannare la gente"

Prosegue la querelle sulle Terme Santa Lucia, Corvatta a Gobbi: "Sognare in campagna elettorale vuol dire ingannare la gente"

Non si placa la discussione in merito al progetto di rilancio delle Terme Santa Lucia e di recupero dell'ex Hotel Marche di Tolentino. Dopo la presentazione del progetto, il candidato sindaco del Pd Gianni Corvatta (in passato presidente dell'Assm) aveva manifestato le sue perplessità e subito era arrivata la replica dell'attuale presidente dell'Assm spa, proprietaria delle Terme Santa Lucia, Stefano Gobbi.  Oggi è ancora Corvatta a rivolgersi a Gobbi: "Caro presidente Gobbi, va bene sognare, mai smettere di farlo.Ma bisogna stare attenti a tenere ben distinti sogno e realtà. Altrimenti si finisce con l'ingannare la gente. E questo invece non va assolutamente bene, specie in campagna elettorale.No. Non siamo uguali, è vero. Per me la concretezza è davvero un valore. Sempre e comunque. Voi qui ne avete dimostrata davvero poca".

26/04/2017
Progetto per le Terme Santa Lucia, Gobbi: "Corvatta si arrese ancora prima di partire. Noi non siamo come lui..."

Progetto per le Terme Santa Lucia, Gobbi: "Corvatta si arrese ancora prima di partire. Noi non siamo come lui..."

In merito alle osservazioni mosse dal dott. Gianni Corvatta, candidato sindaco del Partito Democratico a Tolentino, sul progetto presentato nei giorni scorsi relativo al rilancio delle Terme Santa Lucia e al recupero dell'ex Hotel Marche, arriva la replica da parte del dott. Stefano Gobbi, Presidente dell'Assm Spa, proprietaria delle Terme di Santa Lucia. Gobbi innanzitutto puntualizza che il titolo "non riguarda l'anti aging, bensì un ben delineato piano di riqualificazione e ampliamento delle Terme Santa Lucia". "Se già non si comprende il punto di partenza, figuriamoci l'importanza del progetto stesso! E' evidente che le Terme hanno bisogno di una ristrutturazione e pensarla in grande denota una volontà forte, di questa Amministrazione, di riqualificazione territoriale e turistica in un momento in cui è necessario rivedere le potenzialità del nostro territorio, trasformando in eccellenza un patrimonio naturale, storico ed immobiliare da troppo tempo inconsiderato proprio per paura di sognare. Quel sogno che aveva espresso anche Gianni Corvatta quando ricopriva il mio stesso incarico all'Assm, una progettualità più o meno condivisibile per cui non ha mai lottato al fine di vederla realizzata. Si arrese ancor prima di partire e pensa forse che siano tutti come lui? Se avessimo ragionato in questi termini, oggi Tolentino non avrebbe niente di tutto ciò che è stato fatto negli ultimi 5 anni. Con questa volontà l'ASSM ha pubblicato un bando per progettare la riqualificazione e l'ampliamento della struttura termale, coinvolgendo con entusiasmo anche la Regione Marche che ha risposto positivamente. Il progetto è ambizioso, corposo e strutturato su più piani, realizzabile anche in diversi step e può prevedere, come spiegato all'attento pubblico, una gestione totalmente pubblica da parte di ASSM, Comune di Tolentino ed eventuali altri partners istituzionali ma anche il coinvolgimento d'investitori privati attraverso forme contrattuali esistenti e non impossibili. I 30 milioni di euro sono una stima del progetto sviluppato nella massima estensione con tanto di strutture ricettive e attracco meccanizzato. Ciò non toglie che, come ribadito nel corso del convegno di presentazione, possa essere realizzato a più livelli e in tempi diversi, partendo dalla riqualificazione e ampliamento fino alla totale rivisitazione.   Sognare è solo il preludio e l'idea che anima da sempre le grandi opere" conclude Gobbi "ma a noi piace essere concreti e fino ad ora credo che lo abbiamo dimostrato".   

25/04/2017
"Ricostruzione pesante e nuove agevolazioni": se ne discute il 26 aprile a Tolentino

"Ricostruzione pesante e nuove agevolazioni": se ne discute il 26 aprile a Tolentino

Mercoledì 26 aprile, alle ore 18.30 presso l'Hotel 77 di Tolentino si svolgerà l'incontro "Ricostruzione pesante e nuove agevolazioni" alla presenza del candidato sindaco per il Partito democratico Gianni Corvatta. Coordina l'incontro il capogruppo Pd in consiglio comunale Bruno Prugni. Interverranno: Francesco Comi, segretario Pd Marche, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, Fulvio Riccio, responsabile Tariffe ATO 3 e il presidente dell'Associazione 6.5 Marche Federico Zamponi. Sarà approfondita anche la tematica delle agevolazioni e degli azzeramenti delle bollette di acqua, luce e gas per le utenze colpite dagli eventi sismici. Si discuterà in particolare dei requisiti e delle modalità per l'accesso alle agevolazioni introdotte. Al termine dell'incontro, un aperitivo con degustazione di prodotti tipici.

25/04/2017
Sinistra italiana, il nuovo segretario regionale è Giuseppe Buondonno

Sinistra italiana, il nuovo segretario regionale è Giuseppe Buondonno

È Giuseppe Buondonno il nuovo segretario regionale di Sinistra italiana. Domenica 23 aprile è stato eletto presso l'hotel Ego di Torrette ad Ancona dove si è svolto il primo congresso regionale del partito. L’assemblea regionale lo ha eletto all’unanimità. Buondonno, 54 anni fermano, ha militato nella sinistra fin dalla fine degli anni 70. È stato consigliere comunale a Fermo nel 1997, candidato sindaco nel 2006 e assessore alla Cultura della provincia di Fermo dal 2009 al 2014. Buondonno è uscito dal Pd nel 2013, dopo la nascita del Governo Letta e successivamente si è iscritto a Sel, e nel 2015 si è candidato alle regionali con Altre Marche. “Metterò la mia esperienza al servizio del partito e della sinistra tutta”, ha detto il neo eletto segretario a margine dei lavori congressuali, per poi invitare tutti “ alla costruzione di una nuova storia, libera dagli errori del passato, finalmente in grado di essere il punto di riferimento dei deboli e degli sfruttati.”

24/04/2017
Civitanova, Pdf abbandona Ciarapica, il candidato sindaco "resto di stucco"

Civitanova, Pdf abbandona Ciarapica, il candidato sindaco "resto di stucco"

Il Popolo della famiglia ha deciso di non sostenere Fabrizio Ciarapica nella candidatura a sindaco di Civitanova. Il partito dei cattolici preferisce correre da solo alle prossime elezioni comunali dell'11 giugno. "Quando nel mese di dicembre il Popolo della Famiglia ha deciso di correre insieme, l’intento comune era quello di creare un polo di liste civiche, composte anche da persone con esperienza politica ma moralmente oneste" scrivono "purtroppo però, ad un certo punto del percorso, il candidato sindaco ha deciso di imbarcare tutti i partiti della coalizione di centro destra con la solita triste, consueta e dichiarata “necessità di governo". Gli esponenti del Pdf dichiarano di voler rimanere "fedeli ai principi cristiani di responsabilità sociale, di vicinanza alle famiglie, ai giovani, agli anziani, ai disabili, che oggi si trovano in profonda sofferenza proprio a causa dell’irresponsabilità, della sete di potere, e dell’ingordigia (caratterizzata da insostenibili privilegi) dei soliti partiti politici che si sono alternati al potere sino ad oggi e non hanno portato alcun beneficio". "Un fatto nuovo per me, lo appendo ora - afferma Ciarapica - che mi lascia di stucco in quanto il nostro percorso è stato sempre trasparente e condiviso, quindi faccio fatica a pensare che solo ora si accorgano che in coalizione c'erano anche i partiti nazionali. Rispetto comunque la loro scelta a livello nazionale, ribadendo che nulla cambia nel programma relativamente alle politiche in merito alla famiglia, che porterò avanti ugualmente, anche senza il Pdf in coalizione, perché non erano solo il frutto di un accordo, ma una scelta personale in cui credo".

24/04/2017
Primarie Pd, Camerino allestisce due seggi: Cotram e Baregnano

Primarie Pd, Camerino allestisce due seggi: Cotram e Baregnano

In occasione delle primarie del Pd per l'elezione del segretario nazionale che si terranno domenica 30 aprile, Camerino allestirà due seggi: uno alla Cotram, dove potranno votare i residenti e uno in località Baregnano per dare la possibilità a tutti i residenti dei comuni montani terremotati di esprimersi.  Si vota dalle 8 alle 20. Per votare basta portare un documento di identità, la tessera elettorale o la registrazione online e donare 2 euro, si può votare dai 16 anni in su. Il voto si esprime tracciando un segno su una delle liste collegate al candidato segretario prescelto.  

24/04/2017
Per Corvatta "Il 'metaprogetto' per S. Lucia è un grande bluff. Forse Pezzanesi pensa di trovare 30 milioni facendo collette sul web..."

Per Corvatta "Il 'metaprogetto' per S. Lucia è un grande bluff. Forse Pezzanesi pensa di trovare 30 milioni facendo collette sul web..."

Da Gianni Corvatta, candidato sindaco del Partito Democratico a Tolebtino, riceviamo Bastava il titolo - "presentazione dello Studio metaprogettuale di un centro termale applicato all'antiaging" - per capire che non si sarebbe parlato di nulla di concreto.Per averne conferma è bastato che andassi a sentire con le mie orecchie. Già cinque anni fa Pezzanesi aveva stupito tutti parlando di un progetto per riportare l'Hotel Marche agli antichi fasti, ma stavolta - attraverso l'Assm - ha davvero superato se stesso.Il progetto – anzi il "meta-progetto" – è addirittura faraonico. Si tratta di un resort a 5 stelle con tanto di teleferica di collegamento con le Terme.Sarebbe una cosa bellissima. Magari si potesse fare davvero! Ma c'è un problema non da poco. Il costo è di oltre 30 milioni di euro e ovviamente non si sa dove trovarli. Pezzanesi ammette sulla stampa che è solo "un sogno", ma solo per ora, dice. Perché secondo lui qualche grande imprenditore illuminato prima o poi si troverà.Io però tra le tante slide non ho visto neanche uno straccio di ipotesi di calcolo di rientro dal l'investimento. E si sa che nessun imprenditore investe i suoi soldi senza sapere se e quanto potrà ricavarne. Del resto, quale imprenditore vorrà mai finanziare un'opera la cui gestione sarebbe in mano pubblica?È stato infatti detto che a gestire il resort sarà il Comune in collaborazione con l'Assm.Deve essere per questo che è stata ipotizzata anche un'altra forma di finanziamento: il crowdfounding. Una sorta di colletta su internet.Evidentemente Assm e sindaco pensano che oltre 30 milioni di euro si possano trovare aprendo una sottoscrizione sul web. Io ho qualche dubbio.Ben pochi dubbi invece mi pare che anche stavolta, in realtà, Pezzanesi faccia solo propaganda".

23/04/2017
Tolentino, presentata la lista di Fratelli d'Italia: tutti i nomi

Tolentino, presentata la lista di Fratelli d'Italia: tutti i nomi

Presentata la lista di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale che parteciperà alle elezioni amministrative dell'11 giugno a Tolentino. Erano presenti il coordinatore pro tempore Gianluca Bini, il candidato sindaco Giuseppe Pezzanesi, il consigliere regionale Elena Leonardi, il sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli, il consigliere provinciale Paolo Renna e il coordinatore regionale del partito Carlo Ciccioli . Il presidente del Consiglio Comunale uscente Francesco Pio Colosi ha ricordato "le numerose cose fatte da questa amministrazione come la pista d’atletica, la fine dei lavori dei loculi e cappelline cimiteriali, il recupero del Politeama Piceno, non ultima una presenza costante a fianco della popolazione dopo la tragedia del terremoto. Ma molto c’è da fare" ha aggiunto Colosi "e si lavorerà per l’ospedale unico, la salvaguardia di tutte le offerte scolastiche, il ponte dell’Addolorata, la riqualificazione del Lago delle Grazie che potrebbe diventare un formidabile volano per il rilancio turistico e occupazionale di Tolentino, la palestra per i giovani, nuove case popolari da destinare agli italiani, un impegno per la graduale ma necessaria diminuzione delle tasse, la sicurezza: non a caso nella lista è presente un operatore delle forze dell’ordine. Ma, soprattutto, continueremo nell’azione di costante contatto con i cittadini per cercare di risolvere anche i piccoli e grandi problemi quotidiani e ascoltare le loro proposte". La lista è formata da Francesco Pio Colosi (Presidente del consiglio comunale uscente ); Franco Feliziani (consigliere comunale uscente), Francesca Acuti (studentessa di Medicina ), Raffaela Alfei (operaia), Gianni Barboni (coordinatore Fdi An Tolentino), Flavia Capitani (operaia), Maurizio Carletta (coltivatore diretto), Donatella Pasqualina Carradori (addetta alle vendite), Elisabetta Fondati (operaia), Michela Marani (infermiera), Roberto Marsili (agente di polizia), Domenico Natiello (pensionato), Renato Pagliari (Direttore azienda farmaceutica in pensione), Stefano Salvatori (impiegato), Emanuele Storani (perito industriale), Beatrice Vitali (dottoranda di ricerca in Economia).

22/04/2017
Confermate le anticipazioni di Picchio News: presentato un progetto da 30 milioni per Hotel Marche e Terme Santa Lucia

Confermate le anticipazioni di Picchio News: presentato un progetto da 30 milioni per Hotel Marche e Terme Santa Lucia

Si è svolta questa mattina, presso la Sala Mari del Miumor, a Palazzo Sangallo, la presentazione del nuovo progetto di ampliamento e riqualificazione delle Terme Santa Lucia di Tolentino. Si tratta della conferma di quanto anticipato dal nostro giornale lo scorso 2 aprile (qui). Il progetto è stato curato dallo studio dell'architetto Enzo Eusebi. Il Presidente Stefano Gobbi e l'Amministratore Delegato di Assm spa Graziano Natali hanno intrapreso diversi rapporti istituzionali con l'Amministrazione Comunale e con la Regione Marche per coinvolgere ogni possibile referente a diversi livelli. Il Presidente dell’Assm Stefano Gobbi  ha confermato il sostegno su più fronti alla volontà di rilancio della struttura che può annoverare il primato regionale di costruzione; infatti le Terme Santa Lucia sono state le prime, fondate nelle Marche negli anni '30 del secolo scorso ad offrire un variegato ventaglio di cure termali che si è perfezionato negli anni a seguire fino a raggiungere le attuali eccellenze. L'Architetto Enzo Eusebi ha introdotto il progetto facendo riferimento a ciò che il terremoto ha causato anche nella nostra regione e affermando che ci sono materiali e tecniche di costruzione che costituiscono il futuro. Infatti non si può pensare di progettare strutture ed edifici che rischiano di diventare le tombe dei nostri figli. Ciò non significa che si debba necessariamente creare dei “mostri” o snaturare un territorio. Al contrario si può integrare un edificio in un area verde senza stravolgerne l'aspetto.   Il metaprogetto che è stato presentato prevede più fasi di realizzazione e il coinvolgimento di più partner pubblici e privati. La fase definita “small” prevede una riqualificazione coinvolgendo solo il Comune di Tolentino e l'Assm, con un rilancio della struttura termale, dell'area attualmente utilizzata per la medicina dello sport, la riabilitazione, gli ambulatori specialistici, la zona verde e l'edificio attualmente dismesso dove in passato avveniva l'imbottigliamento dell'acqua. C'è una successiva fase, “medium", che vede anche il coinvolgimento di partner economici privati, e una ultima fase, detta “extralarge”, che individua nell'ex Hotel Marche un importante centro specialistico con la possibilità anche di realizzare in collaborazione con l'Asur e la Regione Marche corsi di formazione. Il progetto prevede l'abbattimento dei piani più alti della struttura dell’ex Hotel Marche per ridistribuire la cubatura in piccoli edifici incastonati nel verde e pienamente armonizzati dove creare un polo alberghiero di alto livello con una ospitalità pensata ad un target medio alto. Sul fronte dei servizi le Terme Santa Lucia sarebbero arricchite anche di una zona Spa, con piscine coperte e scoperte, aree relax, percorsi pedonali e zone ricreative.   Il costo del progetto si aggira sui 31 milioni di euro e il tempo di realizzazione potrebbe aggirarsi intorno ai 6 anni, senza mai fermare comunque l'attività degli ambulatori e della stessa stazione Termale. Al termine delle presentazione è intervenuto anche il Prof. Antonio Fraioli, Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Termale all'Università la Sapienza di Roma il quale ha ribadito quanto è importante la cura di certe patologie con le acque che solo nei centri termali possono essere reperite e di quanto fondamentale è l'integrazione delle terapie termali con la medicina tradizionale. Non ultimo l'aspetto legato al benessere di cui ultimamente troppo spesso siamo stati costretti a privarci. Avere un centro all'avanguardia, dotato di tutti i servizi necessari alla cura di varie patologie e pensato anche per soddisfare uno stato di benessere psico-fisico sarebbe da stimolo anche per il turismo da fuori regione. Su questo punto si è soffermato anche il Presidente Confindustria della Provincia di Macerata, il Gianluca Pesarini, confermando il pieno appoggio al progetto anche dal mondo degli industriali e dell’imprenditoria in genere.

22/04/2017
Macerata, nuovo polo scolastico alle Casermette: il progetto definitivo consegnato alla struttura commissariale     

Macerata, nuovo polo scolastico alle Casermette: il progetto definitivo consegnato alla struttura commissariale  

“L'importante non è quello che trovi alla fine di una corsa, l’importante è quello che provi mentre corri". E’ con questa battuta presa a prestito da Giorgio Faletti che la recitò nel film Notte prima degli esami che il sindaco Romano Carancini ha iniziato la conferenza stampa convocata per questa mattina, durante la quale, affiancato dalla Giunta, ha annunciato nuove e importanti novità sul campus scolastico che sorgerà nell’area delle ex Casermette che ospiterà la Dante Alighieri e la Mestica.    “E’ il senso di responsabilità che voglio trasmettere – ha detto il primo cittadino -  e il lavoro di una squadra che, quotidianamente, attraverso il confronto continuo, è riuscita  a rispettare l’impegno che  il governo della città aveva rispetto ai cittadini e in particolar modo al mondo della scuola”.    L’ufficio tecnico comunale, infatti, ha completato e consegnato alla struttura commissariale per la ricostruzione il progetto definitivo del complesso, che sarà posto a base di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori.   “Dietro la nostra scelta – ha proseguito Carancini – c’è un’opzione che abbiamo voluto scegliere, quella che l’intera operazione vuole essere pubblica al 100% e questo non era scontato. Per farlo abbiamo trovato un partner e non un venditore di aree, la Cassa Depositi e Prestititi, con il quale abbiamo instaurato un rapporto che sta generando altri progetti”.   Il sindaco, annunciando che nei prossimi giorni inizierà la demolizione degli immobili che si trovano all’interno della zona dell’ex Saram e che entro maggio la stessa sarà completamente ripulita, ha ricordato che la realizzazione del campus è frutto della rigenerazione di una parte della città: “Abbiamo risvegliato un’area addormentata che avrà un valore e sarà un nuovo polmone per Macerata”.   Il nuovo polo scolastico prevede una superficie complessiva di 24,000mq, di cui 6,971.30 mq di superficie coperta, 5,568mq di parcheggi e ben 11,460mq di verde, attrezzature e percorsi: una progettazione in cui è stata posta particolare attenzione alla fruibilità degli spazi all’aperto, integrati pensati per diventare una prosecuzione degli spazi scolastici ed un luogo di incontro per la città.   Il plesso è articolato in tre corpi distinti, che si adattano all’andamento altimetrico del lotto, tutti costituiti da volumi a due piani, nel rispetto delle caratteristiche progettuali vigenti per l’edilizia scolastica: due di essi saranno destinati ad ospitare le scuole Dante Alighieri e Mestica, mentre il terzo una palestra usufruibile dall’intera città. I tre edifici vengono inoltre messi in comunicazione fra di loro tramite passerelle coperte.    I due edifici scolastici sono organizzati come due strutture gemelle a pianta quadrata, a cui si aggiungono i corpi più piccoli di forma rettangolare che ospitano le palestre scolastiche.    La distribuzione interna si organizza intorno alle due grandi corti centrali vetrate, su cui si affacciano tutti gli spazi di connessione: le due corti-giardino, oltre a poter essere utilizzate come “aule all’aperto” per le attività scolastiche, portando il verde anche all’interno della scuola, riforniscono di luce naturale anche gli spazi interni degli edifici. Questi infatti vengono pensati non solo come spazi distributivi, ma come aree ampie e illuminate in cui troveranno ubicazione attività didattiche libere e spazi di ricreazione.   I tre edifici, pur connessi fra loro, sono strutturalmente indipendenti: ognuno di essi è realizzato con struttura portante a telaio in legno, che garantiscono una sicurezza strutturale ottimale unita a velocità di esecuzione. A questo si unisce una particolare cura nei dettagli, che vedono l’uso di altri materiali come l’acciaio, esempio nei passaggi di collegamento tra gli edifici e nelle scale antincendio, studiate non solo da un punto di vista funzionale ma anche architettonico.   L’edificio dedicato all’Istituto Comprensivo Enrico Mestica ospiterà al piano terra la scuola dell’infanzia (3 classi) e la scuola primaria (5 classi), mentre al primo piano sarà collocata la scuola media inferiore (3 sezioni, 9 classi). Su entrambi i livelli sono previste inoltre aule polifunzionali, aule per laboratori ed attività di sostegno. Il piano terra conterrà inoltre gli uffici amministrativi e lo spazio mensa dotato di cucina.   La scuola Dante Alighieri ospiterà 7 sezioni (21 classi), oltre ad aule - laboratorio, sale polifunzionali e gli uffici amministrativi, collocati al piano terra. Questo ospiterà anche il locale - mensa, servito dalla cucina presente nella scuola Enrico Mestica.    “Tutti gli arredi scolastici – ha detto ancora il sindaco Carancini – saranno nuovi grazie ad un finanziamento di 250.000 euro di Conad Adriatico, per interessamento di Antonio Di Ferdinando, ad e direttore generale dell’azienda, impegnata in un progetto che riguarda varie scuole dei centri del cratere danneggiati dal  recente terremoto”.   Adesso si entra nel vivo della seconda fase, quella dell’appalto per la progettazione esecutiva e la realizzazione, che secondo le disposizioni della Struttura Commissariale per la Ricostruzione sarà seguita direttamente da Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa). Le procedure per l’affidamento sono già iniziate. Infatti, nei giorni scorsi, è stato pubblicato un avviso pubblico i cui termini sono scaduti ieri, 21 aprile, per la “formazione di un elenco di esecutori interessati alla realizzazione dell’opera scolastica”.    L’esecuzione interesserà inizialmente i due edifici scolastici, oggetto di due distinti appalti, del valore di 7'936'419.00 euro per la Mestica e di  7'976'576.07 euro per la Dante Alighieri.  A questo seguiranno procedure negoziate che porteranno all’affidamento dei lavori la cui esecuzione, secondo l’ordinanza n.18 del 3 aprile 2017, dovranno essere eseguiti entro 150 giorni dalla data di sottoscrizione del verbale di consegna, ovvero 5 mesi.   E sui tempi di realizzazione il sindaco Carancini ha detto che gli edifici che ospiteranno le due scuole del nuovo campus saranno pronte entro la primavera del 2018  anche se, ha affermato ancora, “qualcuno all’interno dell’ufficio Ricostruzione  è più ottimista  e pensa che i lavori potrebbero essere completati entro la fine del 2017.   Per quanto riguarda la realizzazione delle altre strutture a corollario degli edifici scolastici i lavori avranno tempi più lunghi”.     “Questo piacere nel correre – ha concluso il sindaco Carancini -  ci piace condividerlo con tutto il Consiglio comunale, senza alcuna distinzione. E’ una risposta alle esigenze dei cittadini, perché la politica sa dare risposte”.

22/04/2017
Dieci domande di Intermesoli a Carancini e una promessa: "Certe affermazioni troveranno appropriata valutazione in tribunale"

Dieci domande di Intermesoli a Carancini e una promessa: "Certe affermazioni troveranno appropriata valutazione in tribunale"

Dopo la conferenza stampa di Romano Carancini, sindaco di Macerata, in merito alla vicenda relativa alla bretella di via Trento (qui), non si è fatta attendere la replica di Domenico Intermesoli della società Nuova via Trento che fa pubblicamente dieci domande al primo cittadino del capoluogo. E annuncia querele. Di seguito il testo integrale della nota di Intermesoli "La non risposta del Sindaco dimostra la fondatezza della richiesta di NVT. La  personalizzazione strumentale e fuori luogo prova il risentimento che semmai lui cova nei confronti del sottoscritto e copre la mancanza di argomenti. Gli pongo dieci domande: 1) sa o non sa che NVT è società mista pubblico/privato in cui il Comune ha avuto sino a ieri una rilevante partecipazione liquidatagli a novembre 2009 con € 1.494.417,00 e un guadagno di  ca. € 200.000,00 sul valore iniziale e che il Comune – tuttora socio all’1% - ha sempre espresso e tuttora esprime per statuto il presidente del Consiglio di amministrazione? 2) Sa o non sa che se fossero veri gli inadempimenti di NVT, era suo obbligo istituzionale  chiedere chiarimenti in assemblea e in consiglio di amministrazione, sollecitare, spronare, diffidare, prendere le distanze dall’operato della società di cui era socio e che concorreva ad amministrare? 3) Sa o non sa che sino ad oggi NVT non ha ricevuto il minimo sollecito a fare ciò che ora il Sindaco le rimprovera di non aver fatto, il che significa che ha adempiuto correttamente ai suoi obblighi persino facendosi carico di attività che invece erano del Comune? 4) Sa o non sa che esistono prescrizioni della Provincia di Macerata assunte in sede di Accordo di programma relativo alla zona di via Trento secondo cui la realizzazione della nuova viabilità è affermata come indispensabile per la riqualificazione dell’intera area? 5) Sa o non sa che per tale motivo il Comune ha assunto impegni non solo in convenzione verso NVT ma anche verso la Provincia di Macerata col suddetto Accordo di Programma? 6) Sa o non sa che sino alla conferenza stampa dell’altro ieri la bretella era considerata opera strategica cittadina e nessuna voce ufficiale ha detto il contrario pur dopo la costruzione della galleria di Fontescodella?  7) Sa o non sa che anche dopo l’apertura avvenuta a novembre 2008, il Comune ha  assunto la delibera 198/2009 con cui ha riconfermato la necessità di costruire la bretella aumentando la quota a suo carico sino ad oltre € 800.000,00 mai pagati?  8) Sa o non sa che non esistono proposte ufficiali, tanto meno formalizzate a NVT, di fantomatiche alternative alla bretella a parte discorsi raccolti per strada secondo cui il Sindaco intenderebbe realizzare una pista ciclabile a Corso Cavour? 9) Sa o non sa che l’unico modo per affermare un interesse pubblico contrario all’opera era di sottoporre al Consiglio comunale la proposta di variante al PRG con conseguente modifica della convenzione (sempre se fosse stato possibile), motivando perché dovevano disattendersi gli impegni convenzionali con NVT e quelli con la Provincia dopo aver considerato anche il danno creato al privato dall’affidamento ultradecennale contrario? 10) Sa o non sa che l’interesse pubblico non può essere richiamato in modo generico e pretestuoso in conferenza stampa, ma richiede la capacità e il coraggio di assumersi le proprie responsabilità dicendo ufficialmente, nelle sedi competenti e confrontandosi con la cittadinanza l’esatto contrario di quel che sino a ieri tutti ritenevano fosse l’interesse della collettività?  Fa bene a dire che sul ricorso “siamo piuttosto tranquilli” il che vuol dire “abbastanza”; perciò, qualche dubbio alla fine sussiste circa la correttezza dell’operato della sua amministrazione; il rammarico è che le conseguenze risarcitorie ricadranno sui cittadini maceratesi. Quanto alla personalizzazione, le scomposte affermazioni circa il fatto che il sottoscritto vuole  “spillare soldi ai cittadini maceratesi per interessi personali” o “vuole soldi per rancori personali” troveranno appropriata valutazione nell’unico luogo che meritano e cioè in sede penale".

22/04/2017
Tapanelli: "Al gioco del volemose bene a Camerino non ci sto. La politica si fa anche sul terremoto"

Tapanelli: "Al gioco del volemose bene a Camerino non ci sto. La politica si fa anche sul terremoto"

Da Pietro Tapanelli, consigliere comunale indipendente a Camerino, riceviamo Durante l’ultimo consiglio comunale del 19 aprile, il Sindaco Gianluca Pasqui ha fatto il punto della situazione sul terremoto a Camerino a seguito delle due interrogazioni del sottoscritto consigliere. Sulla prima interrogazione, avente ad oggetto il sisma, il Sindaco ha fatto sapere che su circa 4.200 richieste di sopralluogo ne sono state evase 4101, ai quali vanno aggiunti gli ulteriori controlli da fare nelle zone rosse che ammontano a circa 400 edifici. Per le casette di legno (Sae) sono state presentate 521 domande per un migliaio di persone che, successivamente, sono state confermate da 359 istanti. Saranno installate tra Vallicelle e Le Cortine. Per quanto riguarda i concittadini trasferiti negli alberghi, su circa 450 persone dovranno migrare presso altre strutture 134 utenti entro il 31 dicembre. In riferimento agli uffici comunali che sono provvisoriamente dislocati in varie strutture, compresa la sede del Contram, il Sindaco ha garantito che c’è la piena operatività degli stessi, seppur con evidenti difficoltà. Sulla seconda interrogazione avente ad oggetto la farmacia comunale, è stato detto che si stanno cercando soluzioni alternative e che la vendita dei farmaci ha avuto una importante impennata dovuta all’esenzione ticket per i terremotati. Ovviamente sono rimasto parzialmente soddisfatto dalle risposte, in quanto i dati forniti risultano essere orientati a sottolineare i pochi aspetti positivi di questi sei mesi di gestione dell’emergenza. Già durante il consiglio comunale del 27 dicembre 2016 dissi che la partenza non era assolutamente delle migliori e che non vedevo la luce in fondo al tunnel. Il tutto, purtroppo, è stato confermato dai fatti. Ho sottolineato la latitanza della Regione Marche, che sembra non essersi neanche accorta del sisma che ha interessato principalmente il maceratese, con l’esclusione dell’assessore Sciapichetti, il quale ha il merito di essere sempre presente e di metterci almeno la faccia. Gli altri componenti della giunta regionale, eccettuata qualche sporadica ed obbligata apparizione del Presidente, non risultano pervenuti, compreso l’assessore Bora che, vista la delega alle attività produttive, con il suo staff avrebbe dovuto essere in prima linea. La mozione sull’istituzione di una delega per la ricostruzione post sisma, come è stato fatto in Emilia-Romagna e presso il Comune dell’Aquila, tanto per citare qualche esempio, non è stata accolta. La maggioranza, votando contro, ha detto che tutti i consiglieri lavorano alla ricostruzione e quindi non c’è bisogno di un assessore dedicato. Il gruppo a maggioranza PD ha invece asserito, astenendosi, che non è opportuno indicare al Sindaco le deleghe da istituire, in quanto è esclusiva competenza del primo cittadino. Insomma, tutti fanno un po’ di tutto e il Sindaco decide senza contraddittorio. Avanti così. Ho quindi evidenziato, consapevole delle enormi difficoltà e quindi senza gettare la croce addosso a nessuno, il patto di non belligeranza tra maggioranza, nella persona del Sindaco, che deve muoversi in punta di piedi con la Regione, onde evitare ripercussioni negative in caso di lesa maestà, e l’altra minoranza locale a colore PD che, inevitabilmente, si trova nella scomoda posizione di dover stigmatizzare l’operato della giunta regionale, anch’essa ad evidente guida PD. A questo gioco del volemose bene, teso a difendere anche l’indifendibile, con la principale argomentazione del “tutto sta procedendo secondo l’iter amministrativo previsto”, io non ci sto, ribadendo che la politica si fa anche sul terremoto: citando il famoso aforisma di Mahatma Gandhi, possiamo dire che “In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica”. Affermare il contrario, come fatto dal Sindaco Pasqui, significa sostenere che la politica non serve, dato che il famoso “iter amministrativo” lo gestiscono i tecnici. Spero che qualcuno torni a mettere al centro dei sui pensieri l’arte di governare la società, perché così non va proprio. AAA cercarsi artisti.      

22/04/2017
Il Pd duro su Pezzanesi: "Ecco il vero volto dell'autocrate collerico e vendicativo. Per lui solo 5 anni di fallimenti e scempi evitati dai cittadini: chi si deve vergognare?"

Il Pd duro su Pezzanesi: "Ecco il vero volto dell'autocrate collerico e vendicativo. Per lui solo 5 anni di fallimenti e scempi evitati dai cittadini: chi si deve vergognare?"

Dal Partito Democratico di Tolentino riceviamo Finalmente rivediamo il Pezzanesi che tutti conosciamo! Il ruolo di uomo delle istituzioni proprio non gli si addice. Altro che sindaco del terremoto cui la campagna elettorale non importa perché troppo preso a risolvere i problemi dei suoi concittadini! Pezzanesi ha gettato la maschera e la faccia che mostra è sempre la stessa: quella dell’autocrate collerico e vendicativo. Il Partito Democratico, si sa, lo ha in questi ultimi mesi aiutato su diversi temi. Vedi l’immediata riapertura dei più importanti servizi ospedalieri, il campus scolastico, lo stesso reperimento dei fondi per la realizzazione del ponte dell’Addolarata. Si trattava infatti di obiettivi fondamentali per la città che nessuna forza politica responsabile poteva sottrarsi dal contribuire a realizzare. Ma è bastato che, passata l’emergenza, il PD tornasse a pieno titolo al suo ruolo di partito di opposizione, per essere da Pezzanesi attaccato violentemente sulla stampa. Al sindaco non è piaciuto essere sbugiardato sulle 80 opere che sui manifesti elettorali si vanta di aver realizzato. Ma soprattutto non gli è piaciuto gli fossero ricordate le promesse non mantenute. Dalla riapertura del teatro Vaccaj, che doveva essere pronto per il 2015 ed ancora non è stato restituito alla città; allo sfangamento del lago delle Grazie, di là da venire; passando dall’Hotel Marche, che assicurò avrebbe presto conosciuto un nuovo splendore ed invece resta nello stato di degrado che sappiamo.   Per giustificarsi, eccolo allora rispolverare il vecchio campionario di falsità. A cominciare da quella dei residui attivi inesigibili, che, a tacer d’altro, contrariamente da quanto vorrebbe dare ad intendere, di fatto in nessun modo hanno influenzato le sue scelte amministrative, vista la facoltà di cui si è avvalso di spalmarne l’ammontare su un arco temporale di 30 anni. Ma la verità è che Pezzanesi non ha scuse. Non ne ha per nessuno dei suddetti plateali suoi fallimenti, ma non è ha neanche per il mancato completamento della strada a quattro corsie in contrada Pace, che adesso ha il coraggio di addebitare ad altri. Fino al 2012 l’urbanizzazione dell’area è proseguita secondo programma. Nel comparto C1 la strada era già completata, e nei comparti C2 e C3 era già iniziata. E’ con l’avvento di Pezzanesi che i lavori si sono improvvisamente interrotti. E solo lui può spiegare perché ciò sia accaduto, mentre tutt’attorno continuavano a spuntare come funghi palazzine! Paradossalmente, però, non tanto delle opere per incapacità non realizzate Pezzanesi deve chiedere scusa, bensì degli scempi che solo la sollevazione della cittadinanza gli ha impedito in questi 5 anni di realizzare  Vedi l’abbattimento dell’asilo Green, recentemente ristrutturato, con la scusa che non fosse antisismico (quando neanche una crepa ha poi avuto dal terremoto) per far spazio ad un ennesimo supermercato con tanto di ampio parcheggio al posto del parco (unico polmone verde del quartiere). Vedi un piano parcheggi che addirittura triplicava quelli a pagamento e ne cedeva la gestione per 25 anni ad un privato, quando chiunque capisce che questo sarebbe stata la pietra tombale del già disastrato centro storico e dei suoi esercizi commerciali.   Siamo noi che dobbiamo vergognarci, caro sindaco?

21/04/2017
Cisl, confermato Berrè alla guida della Fns Marche

Cisl, confermato Berrè alla guida della Fns Marche

Riconfermato alla guida della Fns Marche, il sindacato della sicurezza della Cisl,  William Berrè, al termine dei lavori del 3° Congresso regionale avvenuti venerdì 21 aprile a Recanati.  “Diritto alla sicurezza, qualità della vita” lo slogan del Congresso scelto dalla Fns Cisl Marche  al quale hanno partecipato Pompeo Mannone, segretario generale nazionale della Fns Cisl e Mariella Tonti della segreteria Cisl Marche. Delegati al Congresso i rappresentati dei lavoratori del settore della sicurezza, dai vigili del fuoco alla polizia penitenziaria, provenienti da tutto il territorio regionale.   William Berrè sarà affiancato nella nuova segreteria da Maurizio Gabucci, segretario generale aggiunto, Massimo Fazzini, Fabio Sacchi e Antonio Langianese.

21/04/2017
Bretella in via Trento, il sindaco Carancini: "Sono accuse ingiustificate. Basta spendere soldi pubblici per interessi privati"

Bretella in via Trento, il sindaco Carancini: "Sono accuse ingiustificate. Basta spendere soldi pubblici per interessi privati"

Non ci sta il sindaco di Macerata Romano Carancini e reagisce alle accuse mosse dalla società partecipata Nuova via Trento (Nvt) che ha presentato ricorso ad un arbitrato, secondo quanto prevede la procedura, contro l'amministrazione comunale. "E' inammissibile pretendere dai cittadini soldi per fare un regalo ad un soggetto privato che utilizza il ricorso per fini personali", così Carancini durante la conferenza stampa convocata nella Sala riunioni di Palazzo Conventati.  I ricorrenti, tra gli altri (fa menzione il sindaco) il vicepresidente della Nvt Alfredo Cesarini e  Domenico Intermesoli, sostenengono di aver subìto un ingente danno dalla mancata realizzazione della bretella che avrebbe dovuto collegare via Trento con via Murri. Secondo Carancini "Il problema di Intermesoli e altri riguarda l'accesso ai garage, in quanto la società aveva promesso agli acquirenti degli appartamenti della zona, che lì sarebbe sorta una strada", ma l'amministrazione sottolinea che "non è obbligata a rispondere di questo, in quanto non riflette un interesse pubblico bensì privato".  Carancini ha spiegato che la bretella già prima del 2000 (data da cui si può far partire la vicenda) era identificata come opera di carattere pubblico perché serviva a risolvere i problemi del traffico di via Trento. "Trovare una soluzione era anche secondo me, all'epoca capogruppo Pd, una buona idea". Tuttavia dopo la costruzione, nel 2008, della galleria delle Fonti il problema è sembrato almeno parzialmente risolto e così aggiunge Carancini "non ci è sembrato necessario far spendere altri soldi ai cittadini maceratesi". “I benefici pubblici che dovevano scaturire dagli accordi e dalle convenzioni (una del 2002 e l'altra del 2004) tra il privato e l’amministrazione comunale, in realtà non hanno mai visto la luce” ha sostenuto il primo cittadino “è scomparso per esempio il sottopasso di collegamento con corso Cavour, come anche i parcheggi che non solo non sono stati ceduti all’Amministrazione ma sono addirittura stati dati in gestione a privati ed anche la riqualificazione della parte sinistra della via non è stata mai realizzata. Ma la cosa sconcertante è che a fronte di tutte queste inadempienze, la Nuova Via Trento ha usufruito di una compensazione degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria che è andata a scomputo di quanto dovuto. In più, altro fatto grave, la società non ha rilasciato le polizze fideiussorie a garanzia dei lavori di natura pubblica”.  Sia il sindaco Carancini che l'assessore all'Urbanistica, Paola Casoni, hanno ribadito che negli anni "l'amministrazione ha cercato di intavolare un incontro con la Nvt per riqualificare l'intero comparto che prevedeva, oltre a via Trento, anche corso Cavou, piazza della Vittoria e piazza Garibaldi". Opere che avrebbero giovato sia al pubblico che ai privati attraverso interventi sulla viabilità pedonale perché ancora oggi via Trento è difficilmente attraversabile.  “Un ricorso che non ha nessun tipo di fondamento - ha concluso il primo cittadino - ed è invece di prevenzione e strumentale. L'amministrazione comunale non immagina di sprecare denaro pubblico per un’opera che ad oggi sarebbe totalmente inutile e anche dannosa dal punto di vista ambientale”.   

21/04/2017
Smaltisce le macerie di una scuola di San Ginesio, ditta bloccata dal mancato collaudo di un cavalcavia

Smaltisce le macerie di una scuola di San Ginesio, ditta bloccata dal mancato collaudo di un cavalcavia

“Chiediamo un rapido e sollecito intervento del ministro Delrio affinché si possa verificare attraverso un collaudo la stabilità strutturale del cavalcavia di Ancona Sud, chiusa da Autostrade al transito dei mezzi pesanti, per consentire alla ditta Baldini di riprendere il suo prezioso lavoro anche per la scuola di San Ginesio”.   Lo affermano l’on. Lara Ricciatti e Massimo Montesi, coordinatore di Articolo 1 - Movimento democratico e progressista di Macerata, in merito alla vicenda che vede coinvolta la ditta di Camerano, alla quale erano stati affidati i lavori di demolizione della scuola di San Ginesio, danneggiata dal sisma. “Il blocco del transito ai mezzi pesanti su quel cavalcavia sta causando diversi disagi - continuano -, non solo alla ditta e ai lavoratori, che rischiano il posto di lavoro, ma anche al nostro territorio che vede rallentare l’esecuzione di opere necessaria alla ricostruzione”.   L’on. Ricciatti ha presentato una interrogazione parlamentare per chiedere al ministro delle Infrastrutture un intervento per attivare un sollecito collaudo della struttura del ponte, da parte di Autostrade, al fine di verificarne l’effettiva stabilità e, in caso positivo, di consentire la ripresa del transito dei mezzi pesanti. “Dopo il crollo del cavalcavia 167 tra Loreto e Ancona dello scorso marzo, nel quale hanno tragicamente perso la vita due persone, maggiori controlli e precauzioni sono più che auspicabili - concludono i due esponenti di Articolo 1 -, tuttavia è altrettanto importante che tali attività vengano svolte in tempi rapidi, per non paralizzare inutilmente la mobilità ed i trasporti”.

21/04/2017
Monte San Giusto, vittoria del comitato per il no all'impianto rifiuti

Monte San Giusto, vittoria del comitato per il no all'impianto rifiuti

Una vittoria quella del comitato per la tutela e la salvaguardia del territorio sangiustese. La Provincia di Macerata ha, infatti, confermato il preavviso di diniego, già ottenuto in precedenza, negando in via definitiva l'autorizzazione richiesta per la realizzazione a Villa San Filippo di un nuovo impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi. "Tutto è partito un anno fa" dicono soddisfatti i consiglieri di minoranza Salvatori,Tortolini e Castricini del gruppo consiliare Progetto Monte San Giusto "quando come consiglieri di minoranza venivamo a conoscenza di una pratica edilizia arrivata in comune.Un permesso a costruire di un mega impianto di 30000 tonnellate annue di recupero inerti nella zona del torrente cremone.La diffusione della notizia genereva immediatamente una massiccia mobilitazione popolare contro la nascita dell'impianto, preoccupata della tutela della salute e della salvaguardia del territorio.Nulla di personale verso il privato che presentava il progetto, ma la gioia di questo traguardo non può essere celata.Bastavano d'altronde scelte urbanistiche più oculate e maggiore rispetto dell'ambiente.Invece, purtroppo, l'amministrazione comunale è stata la grande assente di questa vicenda: alla scarsa trasparenza iniziale verso i propri cittadini, ha fatto seguito una ininterrotta reticenza ad oggi perdurante.Il nostro impegno politico affiancato all'attività insostituibile del comitato cittadino nato per contrastare la nascita dell'impianto, hanno condotto a questa  importante  vittoria per i cittadini e soprattutto per la nostra salute e per l'ambiente. Rinnoviamo pertanto il nostro grazie al comitato spontaneo che ha fatto un lavoro superlativo  in questi lunghi mesi di lotta civile e competente; agli imprenditori che hanno contribuito (anche) economicamente a sostegno dell'azione del comitato; più in generale a tutti i cittadini che in varia misura si sono adoperati  con la loro voce per salvaguardare il nostro splendido territorio"..    

21/04/2017

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