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Cultura e spettacoli Recanati

Recanati, inaugurata la mostra “Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi”

Recanati, inaugurata la mostra “Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi”

“Lotto e Leopardi. Due “teste” che tra loro dialogano, due uomini che, in qualche modo, si assomigliano. Due anime che si parlano”. Così Vittorio Sgarbi, curatore della mostra, a Villa Colloredo Mels, davanti alla stampa e i tanti recanatesi presenti, ha illustrato come è nata l’idea di mettere a confronto l’artista e il poeta. Due uomini eccezionali, atipici, dall’intelletto tormentato. “Solo, senza fidel governo et molto inquieto de la mente. Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi”: è questo il titolo della mostra, a cura di Vittorio Sgarbi, che si svolgerà a Recanati dal 21 dicembre 2017 all'8 aprile 2018. L'evento espositivo intende mettere in rapporto due personaggi emblematici per la città: l'artista veneto Lorenzo Lotto, la cui splendida Annunciazione è conservata nel museo civico di Villa Colloredo Mels, e il poeta di casa Giacomo Leopardi. Due anime inquiete e figure di grande sensibilità che, pur affrontando mondi artistici differenti, hanno espresso l'esigenza di raccontare la realtà e il conflitto interiore. Una performance continuativa nell’arco temporale di quattro mesi che si svilupperà a Villa Colloredo Mels. Le opere in mostra mettono in rapporto due uomini meditativi, contemplativi e in possesso di doti straordinarie. “Da una parte un “universale” Giacomo Leopardi - ha aggiunto il curatore Sgarbi -, dall’altro uno “sconfinato” Lorenzo Lotto. Questi due uomini non hanno un “confine marchigiano”, ma per entrambi Recanati è stata ragione di riflessione della vita”.

Al taglio del nastro, mercoledì 20 dicembre a Villa Colloredo Mels, hanno partecipato Vittorio Sgarbi, il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo, l’assessore alle Culture Rita Soccio, il consigliere Regione Marche Luca Marconi, la professoressa della cattedra Giacomo Leopardi dell’Università degli studi di Macerata Laura Melosi e il presidente di Sistema Museo Gianluca Bellucci. La mostra è promossa dalla Regione Marche e dal Comune di Recanati, con il contributo della Camera di Commercio di Macerata e in collaborazione con Casa Leopardi, Università degli Studi di Macerata e Centro Nazionale Studi Leopardiani. La mostra è organizzata dalla Società Sistema Museo in collaborazione con Spazio Cultura.

Non è una singolare coincidenza che Lorenzo Lotto abbia lasciato alcuni dei suoi capolavori a Recanati, dove si tormentò e si espresse Giacomo Leopardi, manifestando uno spirito improvvisamente nuovo, aperto all’infinito della natura. A ripensarne le vicende umane e le singolari esperienze estetiche, è come se per entrambi ci fosse un passaporto che va oltre il loro tempo. Lotto è finalmente “compreso” nel Novecento, ma anche Leopardi sarà interpretato compiutamente soltanto in tempi recenti, con le moderne letture de La ginestra, de Il tramonto della luna, delle poesie della piena maturità. Anche questo può essere uno stimolo: sentire insieme i due artisti, il pittore e il poeta, che tra l’altro poteva vedere in casa un’opera di Lotto acquistata dal padre Monaldo. Entrambi a Recanati hanno lasciato il loro segreto.

Per l’occasione il museo civico di Villa Colloredo Mels inaugura anche il nuovo ed importante progetto di allestimento delle sale dedicate a Lorenzo Lotto, a cura dell’architetto Bruno Mariotti dello studio CH Plus, in grado di valorizzare le opere del patrimonio e quelle ospitate per il periodo della mostra. Ai capolavori della collezione permanente - il polittico di San Domenico, la pala della Trasfigurazione, il San Giacomo Maggiore e la celebre e rivoluzionaria Annunciazione, nella quale la Vergine, colta alle spalle, non osa neppure volgere il capo verso l’angelo e con le mani sembra quasi difendersi dall’avventore – saranno affiancate altre significative testimonianze della pittura di Lorenzo Lotto, come il San Girolamo del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, La caduta dei Titani in collezione privata, il Ritratto di gentiluomo con lettera (Fioravante Avogaro) sempre in raccolta privata e il Ritratto di giovane gentiluomo delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. “Un’intuizione folgorante - aggiunge Sgarbi - con poche ma rilevanti opere ricche di significato, prevalentemente ritratti”.

Lorenzo Lotto fu definito da Bernard Berenson “il primo pittore italiano ad essere sensibile ai mutevoli stati dell’animo umano”, un “pittore psicologico in un’epoca che stimava quasi soltanto forza e gerarchia, un pittore personale in un’epoca in cui la personalità stava per diventare meno stimata del conformismo, evangelico di cuore in un paese in cui un cattolicesimo rigido e senza anima ogni giorno più rafforzava la sua presa”.

La straordinaria mostra di Recanati è un viaggio attraverso la cultura: il dialogo concettuale tra Lotto e Leopardi sarà raccontato e affrontato in un ciclo di conferenze che vedrà come protagonisti personalità della cultura a confronto per approfondire il tema della mostra. Al percorso del Lotto a Villa Colloredo Mels si unirà strettamente quello su Leopardi con l’esposizione straordinaria di documenti, manoscritti e cimeli del poeta, unici e significativi, la cui selezione e cura scientifica è affidata alla professoressa Laura Melosi e al dottor Lorenzo Abbate della cattedra leopardiana dell’Università degli studi di Macerata. Una vera e propria riscoperta del patrimonio leopardiano che torna dopo molti anni a disposizione di tutta la cittadinanza, dei turisti e degli studiosi.

“Un’operazione culturale di grande spessore” ha commentato il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo. “L’intuizione del professor Sgarbi ci consentirà, durante i 4 mesi dell’apertura della mostra, non solo di poter ammirare degli importanti capolavori e di poter ragionare sul pensiero di Leopardi, ma anche di ospitare i bambini delle scuole per percorsi didattici ad hoc all’interno di un museo sempre più attivo e dinamico. Qui, oggi e nei mesi a venire, si parla di bellezza, di arte e cultura, e vengono veicolati messaggi e sensazioni positive, di particolare importanza soprattutto in un momento critico come quello che stiamo vivendo. Ma un evento del genere per Recanati può rappresentare un’importante occasione promozionale da non lasciarsi sfuggire, in cui la cultura ha l’importante ruolo di valorizzazione del territorio, incrementando il turismo e l’economia”.

"La necessità è quella di creare dei percorsi culturali verso un piccolo Rinascimento recanatese” ha aggiunto l’assessore alle Culture Rita Soccio. "Recanati è fortunata: ha Lotto, Gigli, Leopardi e la Via Lauretana. Quello che stiamo facendo come amministrazione è quello di esaltare e valorizzare le unicità di cui un territorio dispone e metterle a sistema per la città, generando cultura, e allo stesso tempo avviare un percorso turistico. La mostra a cura di Sgarbi non fa altro che rafforzare il lavoro svolto sino a qui. Vedrete, il nuovo allestimento luminotecnico a Villa Colloredo Mels, i reperti leopardiani in mostra e le “nuove” opere ospitate saranno una grande sorpresa per tutti".

“E’ questa una mostra di sconfinamento, dove ci sono differenti generi che si parlano ed ego che entrano in contatto suscitando emozioni” ha spiegato la professoressa Melosi. “I materiali esposti oggi a Villa Colloredo Mels sono solo l’avvio di un progetto che prevede l’allestimento di sale dedicate a questa collezione del Comune di Recanati e che si compone di tre nuclei di diverso e specifico valore. Il primo nucleo è rappresentato dalle carte donate nel 1881 dall’editore Le Monnier di Firenze, il secondo è di carattere documentale ed è costituito, ad esempio, dalle carte relative alla pubblicazione della prima edizione dello Zibaldone e una commovente lettera spedita da Firenze da Giovanni al padre. L’ultimo nucleo contiene opere artistiche, in particolare la galleria di ritratti familiari”.

"Siamo i gestori del circuito dei musei civici di Recanati solo da pochi mesi" ha aggiunto il presidente della cooperativa Sistema Museo Gianluca Bellucci. "Un'avventura che abbiamo intrapreso con forza e convinzione e che conduciamo insieme a Antonio Perticarini di Spazio Cultura, mettendoci tanto impegno. Ed è anche grazie a progetti culturali come la mostra “Lotto dialoga con Leopardi” che abbiamo la certezza che in questa città, con queste istituzioni, è possibile fare industria nel campo della cultura”. Un ulteriore passo avanti rispetto ad un progetto complessivo di ricostruzione dei percorsi culturali e monumentali di Recanati, in particolare qui a Villa Colloredo Mels".

La mostra fa parte della programmazione di mostre ed eventi culturali per il 2017 – 2019 a Recanati dell’innovativo progetto della Società Sistema Museo “Recanati verso l'Infinito”, che fa leva sulla forte identità della città legata all'arte, alla poesia e alla musica, progetto realizzato con il contributo della Regione Marche e del Comune di Recanati.

 

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