Cultura e spettacoli

Pollenza, al via il Festival Regionale della U.I.L.T. Marche al Teatro Giuseppe Verdi

Pollenza, al via il Festival Regionale della U.I.L.T. Marche al Teatro Giuseppe Verdi

Venerdì 19 Gennaio lo storico teatro comunale aprirà i battenti al 3° Festival Regionale dell'Unione Italiana Libero Teatro che, unitamente alla Compagnia teatrale “Massimo Romagnoli” presenterà al pubblico quattro commedie brillanti e due musical incantevoli. Il programma del Festival arricchisce una Stagione Teatrale di prestigio, che sta registrando numeri molto soddisfacenti per l’Amministrazione comunale di Pollenza. Il Festival inizierà venerdì 19 gennaio alle 21:15 con lo spettacolo allestito dalla Compagnia “Papaveri & Papere” di Fabriano: "Uomini sull'orlo di una crisi di nervi 2" di Rosario Galli. Una esilarante ed attuale commedia sulla vita di molti “singles”. Venerdì 26 gennaio alle ore 21:15 sarà la volta della Compagnia “La bottega de le ombre” di Macerata, guidata da Sante Latini, che presenterà "Farà giorno", l'ultima novità di Rosa A. Menduri e Roberto De Giorgi. Venerdì 2 febbraio alle ore 21:15 si terrà il Musical di successo "Renzo & Lucia" a cura della Compagnia STEP di Ancona. Domenica 18 febbraio alle ore 17:15 sarà la volta di un musical dedicato ai giovani (e non solo) infatti la Compagnia “Movimento & Fantasia” di Cagli presenterà "Libera-mente Peter Pan", uno spettacolo brioso, vivace e di forte impatto emotivo. Venerdi 2 marzo a partire dalle ore 21:15 la Compagnia “I Trucioli” di Ancona sarà in scena con un lavoro comico di Aldo Lo Castro "La commedia ricomincia". Il Festival si chiuderà Venerdì 23 marzo alle ore 21:15 con il grande debutto della Compagnia “Massimo Romagnoli” di Pollenza che presenterà l'ultima commedia dialettale di Sarah Salvucci: "Co' 'na botta sola...vent'anni dopo". Per ulteriori informazioni e prenotazioni si possono contattare i numeri: 0733.549936 – 349.4730823.

Macerata, stagione di prosa: Isabella Ferrari e Iaia Forte in scena con "Sisters. Come stelle nel buio"

Macerata, stagione di prosa: Isabella Ferrari e Iaia Forte in scena con "Sisters. Come stelle nel buio"

Il Teatro Lauro Rossi di Macerata è pronto per aprire il sipario su una nuova pagina della stagione di prosa organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata in collaborazione con l’Amat e il contributo della Regione Marche e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Una stagione ricca di opportunità che vanno dalla danza, al teatro comico, drammatico e sperimentale e che vede la conferma di Gente di teatro, gli incontri del pubblico con le compagnie in cartellone, e Scuola di platea per gli studenti. Giovedì 18 e venerdì 19 gennaio, alle ore 21, a calcare le scene del teatro cittadino saranno Isabella Ferrari e Iaia Forte interpreti di Sisters. Come stelle nel buio, per la regia acuta e intelligente di Valerio Binasco. Una commedia dai forti tratti umoristici eppure commoventi che racconta la storia di due sorelle. Momenti di pazzia e normalità si alternano nelle loro esistenze, messe a nudo in palcoscenico come in un campo di gioco tra rancori e incomprensioni. Nella villa immersa nei ricordi, le protagoniste rivivono un passato glorioso ormai svanito. Sullo sfondo della storia un terribile incidente che si è portato via il padre e il loro futuro. Pur assente dalla commedia la figura del padre è sempre presente nella quotidianità, specialmente per Regina che aveva con lui un rapporto morboso e privilegiato. Assieme a lui, le due sorelle da piccole avevano formato un trio musicale di scarsissimo successo che fu sciolto quando Chiara intraprese una carriera nel cinema. Gli esiti dell’incidente si ripercuotono sulle due ragazze: Regina nasconde il suo dolore nell’alcool, mentre Chiara ne porta i segni visibili su di sé, trovandosi costretta sulla sedia a rotelle. Obbligate a vivere insieme affiora il senso dei ricordi, elemento fondamentale soprattutto per Chiara che troverà in essi la speranza e la voglia di continuare a vivere. Il rapporto di convivenza tra la le due sorelle è combattuto fra la disperazione e la speranza, l’odio e l’amore, il coraggio e la paura. Regina, pur occupandosi di Chiara, non si rende conto che con il suo alcolismo, il suo squilibrio mentale e con la sua gelosia sfrenata, invece di proteggerla come avrebbe voluto fare, la fa diventare sua prigioniera. Disperata per il fallimento della sua carriera, ritrova un’inutile speranza illudendosi che una televisione locale si stia interessando a lei. Questa speranza scatena un gioco al massacro. Venerdì 19 gennaio, alle 18, alla sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti, arriva puntuale il nuovo appuntamento con Gente di Teatro, l’iniziativa destinata ad offrire al pubblico momenti di approfondimento e riflessione a margine degli spettacoli inseriti nella Stagione di prosa del teatro Lauro Rossi, per parlare di teatro e di cultura e diffondere l'attenzione per questo genere di arte. L’iniziativa, promossa nell’ambito della programmazione teatrale 2017/2018, ha anche l’obiettivo di avvicinare il pubblico allo spettacolo teatrale e alla pratica dell’attività scenica, soprattutto quegli spettatori che possono non rientrare tra gli abituali frequentatori dei nostri teatri. Lo spettacolo Sisters è prodotto da Nuovo Teatro. Le scene sono di Carlo De Marino, i costumi di Sandra Cardini, le musiche di Arturo Annecchino, le luci di Pasquale Mari e il video di Daniele Salaris. Info e biglietti: Biglietteria dei Teatri 0733 230735, www.comune.macerata.it .

Civitanova, "Punto e Punta": domenica riparte il teatro per bambini

Civitanova, "Punto e Punta": domenica riparte il teatro per bambini

Domenica 21 gennaio appuntamento per tutta la famiglia al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta. Alle 17 va in scena Punto e Punta, spettacolo realizzato da Proscenio Teatro di Fermo, scritto e diretto da Marco Renzi, direttore artistico della rassegna "A teatro con mamma e papà". Due attori in carne ed ossa raccontano la storia attraverso varie tecniche stilistiche su uno sfondo scenico che si fa molteplice e prende vita. Una narrazione fatta di personaggi, oggetti, pupazzi, burattini e videoproiezioni, per l’incanto di grandi e piccini. Non mancano, com’è caratteristica delle produzioni della compagnia, ampi momenti di interazione e partecipazione attiva da parte del pubblico. Punto e Punta, interpretati da Mirco Abbruzzetti e Simona Ripari, narrano l’incredibile storia del mondo. La voce fuori campo è di Beatrice Bellabarba, le musiche originali sono di Rodolfo Spaccapaniccia e i pupazzi di Lucrezia Tritone. Le scene sono di Paolo Figri e Giacomo Pompei su disegni di Paolo de Santi, le immagini video sono realizzate da Mirko Viti, i costumi da Valentina Ardelli. Il prezzo del biglietto è di 6 euro. Per prenotare telefonare ai seguenti numeri: 0734/440361-440368 fino a venerdì, dalle ore 9 alle ore 13,30; in altri orari 335/5268147. La rassegna "A teatro con mamma e papà", che conta sei spettacoli fino all’11 marzo, è organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche, dall’Azienda dei Teatri e da Proscenio Teatro.

Centenario Silvio Zavatti, a Civitanova inaugurata la mostra "Visioni artiche"

Centenario Silvio Zavatti, a Civitanova inaugurata la mostra "Visioni artiche"

Taglio del nastro domenica, alla Biblioteca comunale, per la mostra personale di Marco Battistoni dal titolo "Visioni artiche", organizzata con in patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova, nell’ambito delle celebrazioni del Centenario dalla nascita di Silvio Zavatti (1917-2017), in collaborazione con l’Istituto Polare “Silvio Zavatti” di Fermo. L’esposizione, inaugurata alla presenza dell'artista, è stata presentata dalla dottoressa Enrica Bruni, storica dell'arte, che ha spiegato la tecnica di colore ad olio combusto di Battistoni, di professione dentista ma da sempre appassionato d'arte, che ha impresso su tela gli scorci e le visioni che l'esploratore ha osservato durante le sue missioni polari. All'inaugurazione erano presenti anche Renato, figlio di Zavatti, e per l'Amministrazione comunale il sindaco Fabrizio Ciarapica e l'assessore alla Cultura Maika Gabellieri, che hanno introdotto i successivi interventi. “Questa bellissima mostra ci auguriamo accenda nuove luci sulla figura straordinaria di Zavatti – ha detto il sindaco Ciarapica - che da Forlì, dove è nato, si è trasferito a Civitanova Marche, dove ha sviluppato non solo l’Istituto Geografico Polare, ma tante altre iniziative culturali. Ancora oggi Zavatti è un esempio per il tutto il panorama culturale cittadino”. Nel corso del dibattito, Renato Zavatti ha letto alcune poesie del padre ed ha elogiato il clima di rinnovata collaborazione tra le tre città che hanno dato il patrocinio alla stampa del volume e alla mostra. La figura di Zavatti, infatti, è stata già ricordata nel 2017 dai Comuni di Civitanova, Fermo, Forlì, con il patrocinio della Società Geografica Italiana, con la presentazione del volume “Terre lontane: missioni, spedizioni, studi e ricerche di Silvio Zavatti”. Diversi anche gli interventi del pubblico, che è intervenuto numeroso anche per la felice concomitanza della lezione tenuta dal professor Umberto Piersanti su Leopardi. La mostra Visioni artiche resterà aperta fino a sabato 17 febbraio 2018 negli orari d’apertura della Biblioteca di viale Vittorio Veneto (9-19; sabato 9-13), con ingresso libero.

Montelupone fa il pieno di risate con Max Giusti

Montelupone fa il pieno di risate con Max Giusti

La “Stagione Teatrale 2018” , al N. Degli Angeli, è partita davvero con il botto, grazie alla straordinaria comicità e professionalità di Max Giusti, tornato a Montelupone dopo 15 anni. Il pubblico ha risposto alla grande, con un tutto esaurito da giorni e una grandissima partecipazione durante l’intero spettacolo, durato più di due ore. Max Giusti, che ha più volte avuto modo di ricordare le sue umili origini marchigiane, ha fatto il pieno di risate con le sue gag, imitazioni e battute. Straordinario anche nelle vesti di Elton John e nella carrellata finale di canzoni di Franco Califano, Ligabue, Boy George e Pierangelo Bertoli. L’artista ha rimarcato anche il prezzo molto contenuto dei biglietti per il suo spettacolo, manifestando il proprio plauso per l’assessorato alla cultura che, in tal modo, avvicina le persone al teatro, luogo e momento importanti per la coesione sociale tra i cittadini. La Stagione proseguirà con le commedie dialettali proposte da sperimentate compagnie amatoriali, con lo spettacolo della FisOrchestra Marchigiana ed il musical “Forza venite gente”che, a cura delle locali Associazioni “Corale San Francesco” e “Amici della Filarmonica”, chiuderà la serie ai primi di maggio.

I capolavori dell’arte settempedana nella mostra “Tesori ritrovati”

I capolavori dell’arte settempedana nella mostra “Tesori ritrovati”

Anche la Madonna della Pace del Pinturicchio e la Natività di Lorenzo d’Alessandro, i veri tesori del patrimonio culturale settempedano, nella mostra “Tesori Ritrovati” che l’Università degli Studi di Camerino, i Comuni di San Severino Marche, Camerino e San Ginesio, le Unioni Montane delle Alte Valli del Potenza, Esino e Musone di San Severino Marche, Marca di Camerino di Camerino e Monti Azzurri di San Ginesio, con il sostegno dall'Arcidiocesi di Camerino-San Severino, hanno deciso di realizzare nella seconda metà del 2018. Un vero e proprio percorso espositivo itinerante, curato da Maria Giannatiempo Lopez, che intende valorizzare uno dei territori maggiormente colpiti dal terremoto. In mostra opere d’arte tra tele e sculture ma anche arredi sacri e manufatti lignei, opere di rilevanza sociale, religiosa e politica in cui ogni singola comunità della diocesi camerte-settempedana si è riconosciuta nei secoli e si riconosce tuttora. Fra le realtà territoriali coinvolte nell’evento culturale ci saranno anche Castelsantangelo sul Nera, Serravalle di Chienti, Visso, Fiastra, Acquacanina, Montecavallo, Muccia, Pieve Torina, Valfornace, Gagliole, Belforte del Chienti, Serrapetrona, Bolognola, Sarnano, Fiuminata, Pioraco, Castelraimondo, Esanatoglia, Gagliole e Apiro. Da ciascuno di questi centri arriverà in mostra almeno un tesoro. A sostenere finanziariamente il progetto, ovviamente, ci sarà anche la Regione Marche.    

Cinzia Pennesi e Piano Travel Italy nella faggeta di Canfaito

Cinzia Pennesi e Piano Travel Italy nella faggeta di Canfaito

Un viaggio tra musica, arte e ambiente in uno dei luoghi più belli d’Italia, la suggestiva faggeta di Canfaito, a quasi mille metri d’altitudine. Piano Travel Italy, rassegna ideata dalla tolentinate Cinzia Pennesi, pianista, compositrice e direttrice d’orchestra e dal fotoreporter e videomaker Max Rella, è arrivata nella Riserva Naturale Regionale Monte San Vicino e Monte Canfaito. Qui, tra San Severino Marche e Matelica, riscaldata dai colori d’autunno, la sinfonia delle note di Cave Canem, brano scritto dalla stessa Pennesi, risuona in un video dalle mille emozioni. Le immagini, disponibili all’indirizzo internet qui hanno già fatto il giro del mondo. Le riprese e il montaggio video sono di Massimiliano Rella, l’audio di Davide Palmiotto, il pianoforte invece è stato portato da Roberto Valli Pianoforti. L’Unione Montana di San Severino Marche, ente gestore della Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, ha fornito tutte le autorizzazioni necessarie per girare le immagini in questa oasi della natura. Direttore d’orchestra e di coro, pianista e compositrice, Cinzia Pennesi, svolge da anni un’intensa attività concertistica in Italia, Germania, Austria, Spagna, Inghilterra, Grecia, Romania, Svizzera, Yugoslavia, Malta, Russia, Marocco, Sud America, Corea e New York. Si dedica da anni anche al teatro musicale, dirigendo e preparando vocalmente gli interpreti, opere di diversi epoche e stili, dall’opera contemporanea e del Novecento al musical theatre dopo anni di esperienze nell’ ambito del melodramma e l’opera barocca. Spesso invitata in diversi programmi televisivi, ha diretto l’Orchestra Accademia della Libellula nelle quattro puntate andate in onda in diretta su Rai UNo del programma “Tutte donne tranne me” condotto da Massimo Ranieri curandone gli arrangiamenti musicali. Per i suoi spettacoli teatrali ha collaborato con Arturo Brachetti, Riccardo Pazzaglia, Elio Pandolfi, Francesca Benedetti, Giovanni Moschella, Alessandro Quasimodo, Mario Cei, Piergiorgio Odifreddi, Rosanna Vaudetti, Maria Giovanna Elmi e con i cantautori Eugenio Bennato, Massimo Ranieri e Linda. Ha registrato per Rai Uno, Rai Due, Sky Tv, Rai International, Radio Vaticana e Radiotelevisione Serba e inciso per RaiTrade.    

La città di Torino adotta la Rete Museale dei Sibillini

La città di Torino adotta la Rete Museale dei Sibillini

Lunedì 15 e martedì 16 gennaio, l’assessore alla cultura del Comune di Torino Francesca Leon insieme a una delegazione comunale sarà nelle Marche per visitare i comuni della Rete Museale dei Sibillini. La Rete Museale dei Sibillini, che attualmente riunisce 10 comuni (Loro Piceno, Montefortino, Montefalcone Appennino, Smerillo, Monte Rinaldo, Montelparo, Montalto delle Marche, Ripe San Ginesio, San Ginesio e Sarnano), in seguito agli eventi sismici che hanno interessato le Marche e il centro Italia a partire dal 24 agosto 2016, ha subito una drastica interruzione delle attività, per via dell’inagibilità di diverse strutture museali. Per sostenere l’attività della rete, la città di Torino ha stanziato 26.000 euro nell’ambito dell’iniziativa “Adotta un museo”, la campagna di crowdfundingpromossa da Icom Italia, per supportare gli istituti culturali colpiti da disastri naturali e sostenere la ripresa delle attività.  I fondi stanziati sono parte degli incassi che i musei torinesi hanno raccolto dopo il 24 agosto 2016, aderendo all’appello nazionale “Museum4Italy” promosso dal MiBACT (Ministero per i Beni le Attività Culturali e il Turismo). Questa “adozione” permetterà di realizzare un calendario di attività pomeridiane in quei comuni della rete i cui musei sono chiusi perché inagibili. L’iniziativa si rivolge a bambini e ragazzi e prevede la realizzazione di laboratori didattici, progettati e realizzati dal team della Rete museale dei Sibillini. L’inizio delle attività è previsto per la prima settimana di febbraio. "Questo contributo" - sottolinea Francesca Leon, assessore alla cultura del comune di Torino -  "è un dovuto atto solidale a favore delle attività culturali di un territorio martoriato dalla calamità e che ha bisogno di riprendere le normali attività quotidiane".  "La sensibilità e generosità mostrate dalla città e dai musei torinesi – riferisce Daniela Tisi, direttrice della Rete museale dei Sibillini - rappresentano un’opportunità straordinaria per supportare e rilanciare l’attività dei musei della rete.  Questa adozione" – prosegue – permetterà di garantire agli operatori una continuità lavorativa e al tempo stesso rimarcherà il ruolo sociale ed educativo che il museo può e deve avere, in quanto “istituto al servizio della società e del suo sviluppo”.  I musei infatti, in attesa della riapertura delle loro sedi, continueranno ad adempiere alla loro funzione sociale fuori dal museo".  "Ancora più emozionante" - conclude la direttrice - "è che questo aiuto ai musei marchigiani in difficoltà venga da altri istituti culturali".

Civitanova, il super olfatto di Malatini alla trasmissione Superbrain su Rai1

Civitanova, il super olfatto di Malatini alla trasmissione Superbrain su Rai1

Torna in televisione il programma Superbrain con Paola Perego, che lo aveva già condotto tra il 2012 e il 2013. Il format prevede la partecipazione di concorrenti incredibili che si sfideranno tra loro dando dimostrazione delle loro capacità mentali straordinarie. In questa prima puntata erano presenti in giuria: Paolo Bonolis, Valeria Marini e Francesco Giorgino e come ospite il comico Dario Bandiera, che dovevano giudicare i cinque concorrenti in gara i cui super talenti erano il calcolo da record, la vista prodigiosa, la memorizzazione estrema, la super conoscenza dei cani e una capacità fisionomica infallibile. Presente in trasmissione anche il civitanovese Mauro Malatini, titolare del Cosmetics Store di Corso Dalmazia, non direttamente come sfidante in gara ma per affrontare una sorta di provino che dovrebbe portarlo ad essere uno dei concorrenti della prossima eventuale edizione del game show. Presentato come "Profumiere dell'anima", Malatini ha spiegato di possedere "la capacità di annusare una persona e riconoscerne la caratteristica unica che è nascosta nell'anima e tradurla in profumo". La sua prova consisteva, dopo aver annusato Bonolis, Giorgino e Marini nel riconoscere tra diversi orsetti di peluche, quelli che i tre giurati si erano strusciati addosso. Il profumiere civitanovese ha iniziato la sua performance odorando Valeria Marini, definendo il suo profumo "estremamente morbido, molto accogliente con molta vaniglia, che denota morbidezza d'animo e sinuosità", è passato quindi a Paolo Bonolis, con un "profumo estremamente dinamico e fresco che traduce l'arguzia della persona", mentre su Francesco Giorgino ha riscontrato una "profumazione più debole con base legnosa che denota una certa sicurezza d'animo e profondità". Entrati nel vivo della prova, Malatini è stato bendato mentre i giurati si strofinavano addosso i peluche ed una volta riposti in mezzo ad altri gli è stata tolta la benda ed ha iniziato ad annusarli. Il suo super olfatto non ha tradito le aspettative e in pochissimo tempo è stato in grado sia di individuare gli orsetti utilizzati che di abbinarli correttamente ai tre personaggi. Prova superata brillantemente ed un posto per lui come concorrente nella prossima edizione della trasmissione.

Torino adotta la rete museale dei Sibillini, Leon: “Un dovuto atto solidale”

Torino adotta la rete museale dei Sibillini, Leon: “Un dovuto atto solidale”

Lunedì 15 e martedì 16 gennaio, l’assessore alla cultura del Comune di Torino Francesca Leon insieme a una delegazione comunale sarà nelle Marche per visitare i comuni della Rete Museale dei Sibillini.  La Rete Museale dei Sibillini, che attualmente riunisce 10 comuni (Loro Piceno, Montefortino, Montefalcone Appennino, Smerillo, Monte Rinaldo, Montelparo, Montalto delle Marche, Ripe San Ginesio, San Ginesio e Sarnano), in seguito agli eventi sismici che hanno interessato le Marche e il centro Italia a partire dal 24 agosto 2016, ha subito una drastica interruzione delle attività, per via dell’inagibilità di diverse strutture museali.    Per sostenere l’attività della rete, la città di Torino ha stanziato 26.000 euro nell’ambito dell’iniziativa “Adotta un museo”, la campagna di crowdfunding promossa da Icom Italia, per supportare gli istituti culturali colpiti da disastri naturali e sostenere la ripresa delle attività.  I fondi stanziati sono parte degli incassi che i musei torinesi hanno raccolto dopo il 24 agosto 2016, aderendo all’appello nazionale “Museum4Italy” promosso dal MiBACT (Ministero per i Beni le Attività Culturali e il Turismo).  Questa “adozione” permetterà di realizzare un calendario di attività pomeridiane in quei comuni della rete i cui musei sono chiusi perché inagibili. L’iniziativa si rivolge a bambini e ragazzi e prevede la realizzazione di laboratori didattici, progettati e realizzati dal team della Rete museale dei Sibillini. L’inizio delle attività è previsto per la prima settimana di febbraio.   “Questo contributo - sottolinea Francesca Leon, assessore alla cultura del comune di Torino -  è un dovuto atto solidale a favore delle attività culturali di un territorio martoriato dalla calamità e che ha bisogno di riprendere le normali attività quotidiane”.   “La sensibilità e generosità mostrate dalla città e dai musei torinesi – riferisce Daniela Tisi, direttrice della Rete museale dei Sibillini - rappresentano un’opportunità straordinaria per supportare e rilanciare l’attività dei musei della rete.  Questa “adozione” – prosegue – permetterà di garantire agli operatori una continuità lavorativa e al tempo stesso rimarcherà il ruolo sociale ed educativo che il museo può e deve avere, in quanto istituto al servizio della società e del suo sviluppo”.  I musei infatti, in attesa della riapertura delle loro sedi, continueranno ad adempiere alla loro funzione sociale fuori dal museo.   “Ancora più emozionante - conclude la direttrice - è che questo aiuto ai musei marchigiani in difficoltà venga da altri istituti culturali”.    

Natale ed Epifania nei musei civici di Recanati: contati 2.700 visitatori

Natale ed Epifania nei musei civici di Recanati: contati 2.700 visitatori

Un Natale, quello a Recanati, nel nome della cultura. I musei della città fanno il pieno di visitatori durante le feste natalizie appena concluse, confermando il trend degli ultimi mesi. Dallo scorso 20 dicembre fino al 7 gennaio è stato stimato un movimento turistico presso le strutture culturali e di informazioni turistiche della città di 2.700 persone. Dal giorno dell’inaugurazione, lo scorso 20 dicembre, 1.200 visitatori hanno percorso le sale di Villa Colloredo Mels per vedere la mostra a cura di Vittorio Sgarbi “Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi” e complessivamente Recanati registra un buon flusso turistico durante tutto il periodo delle festività natalizie. Moltissimi i turisti provenienti da tutta Italia, in particolar modo dal nord, che hanno scelto la bella città marchigiana come meta dove trascorrere le vacanze di Natale e che, oltre alla visita alla mostra che fa dialogare le opere di Lorenzo Lotto con i manoscritti e i cimeli di Giacomo Leopardi, hanno approfittato per scoprire le bellezze di Recanati e per vedere le altre strutture che fanno parte del circuito civico: il museo Beniamino Gigli, la Torre Civica, il museo dell’emigrazione marchigiana, oltre all’ufficio Iat Tipico-Tips. Soddisfazione dall’Amministrazione comunale e dalla Società Sistema Museo, che gestisce il circuito dei musei civici, per la buona affluenza alla mostra a Villa Colloredo Mels e che conferma Recanati come destinazione di turismo culturale anche nel periodo delle festività natalizie.   "Come sempre Sgarbi ci vede lungo - ha detto Moreno Pieroni, assessore regionale a Turismo e Cultura, commentando i dati del flusso turistico - E i numeri gli danno sempre ragione. Un’idea sorta già due anni fa e accennata in occasione di una delle numerose visite nella nostra regione quando oltre a riscoprire il Lotto a Recanati , Vittorio Sgarbi si stupì che il grande recanatese in effetti non conoscesse un genio pittorico altrettanto eccelso. Da lì il pensiero ambizioso che è diventato progetto concreto. Questa mostra, che ha raccolto l’entusiasmo autentico dei visitatori, ha avuto il pregio di unire due geni che simboleggiano Recanati, apprezzati e amati a livello internazionale a rappresentare tutti i nostri territori così densi di tesori, di cultura, di capolavori inusitati. Un percorso espositivo, dunque, che funge anche da “apripista”, o meglio da bellissima anteprima di quello che sarà l’ evento artistico del 2018: la grande mostra su Lorenzo Lotto che avrà il fulcro a Macerata ma che si snoderà in diverse sedi e con opere dai più prestigiosi musei del mondo”. L'evento espositivo “Solo, senza fidel governo et molto inquieto de la mente. Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi”, fino all’8 aprile, intende mettere in rapporto due personaggi emblematici per la città: l'artista veneto Lorenzo Lotto, la cui splendida Annunciazione è conservata nel museo civico di Villa Colloredo Mels, e il poeta di casa Giacomo Leopardi. Due anime inquiete e figure di grande sensibilità che, pur affrontando mondi artistici differenti, hanno espresso l'esigenza di raccontare la realtà e il conflitto interiore. Ai capolavori della collezione permanente - il polittico di San Domenico, la pala della Trasfigurazione, il San Giacomo Maggiore e la celebre e rivoluzionaria Annunciazione, nella quale la Vergine, colta alle spalle, non osa neppure volgere il capo verso l’angelo e con le mani sembra quasi difendersi dall’avventore – sono affiancate altre significative testimonianze della pittura di Lorenzo Lotto, come la travolgente Caduta dei Titani in collezione privata, e tre intensi ritratti: il Giovane gentiluomo delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, il Gentiluomo con lettera (Fioravante Avogaro) in raccolta privata e il Ritratto di Ludovico Grazioli della Fondazione Cavallini Sgarbi. Al percorso del Lotto a Villa Colloredo Mels è strettamente unito quello su Leopardi con l’esposizione straordinaria di documenti, manoscritti e cimeli del poeta, unici e significativi, la cui selezione e cura scientifica è affidata alla professoressa Laura Melosi e al dottor Lorenzo Abbate della cattedra leopardiana dell’Università degli studi di Macerata. Una vera e propria riscoperta del patrimonio leopardiano che torna dopo molti anni a disposizione di tutta la cittadinanza, dei turisti e degli studiosi. In occasione della mostra “Lorenzo Lotto dialoga con Leopardi” iGuzzini ha lavorato a stretto contatto con l’architetto Bruno Mariotti dello studio CH Plus incaricato dell’allestimento della mostra, per illuminare al meglio le suggestive opere in mostra.   Grazie al biglietto unico si propone, infatti, la visita al circuito della città di Recanati che unisce arte, poesia e musica, come un unico museo diffuso da percorrere e scoprire. Il biglietto unico, oltre alla mostra di Lotto e Leopardi, comprende i Musei Civici di Villa Colloredo Mels, il Museo dell’Emigrazione Marchigiana, il Museo “Beniamino Gigli” e la Torre del Borgo. Tutti i sabati, alle 17, sono inoltre previste visite guidate alla mostra. Sconti ai possessori della Recanati card, con un risparmio del 50% sul biglietto d’ingresso e la possibilità di sfruttare le agevolazioni anche per la mostra “Giambattista Piranesi” di Pesaro, oltre ai relativi circuiti museali. La mostra, organizzata in collaborazione con Spazio Cultura, fa parte della programmazione di mostre ed eventi culturali per il 2017 – 2019 a Recanati dell’innovativo progetto della Società Sistema Museo “Recanati verso l’Infinito”, che fa leva sulla forte identità della città legata all’arte, alla poesia e alla musica, progetto realizzato con il contributo della Regione Marche e del Comune di Recanati, Camera di Commercio di Macerata e in collaborazione con Casa Leopardi, Università degli studi di Macerata e Centro Nazionale Studi Leopardiani.   Anche la Biblioteca comunale di Recanati è sempre più luogo di studio ed incontro. I numeri strepitosi dei primi dieci giorni del 2018 parlano molto chiaro: sono circa 700 gli utenti che hanno salito le scale del civico 52 di Corso Persiani per accedere al servizio che propone il prestito di libri, la consultazione di volumi relativi alla storia locale, la possibilità di navigare su internet attraverso l’utilizzo della wi fi gratuita, sale adibite allo studio per studenti di ogni ordine e grado di scuola. In biblioteca piccoli e famiglie scelgono di andare anche per ascoltare le letture in braccio e le letture ad alta voce, grazie alla collaborazione con le scuole del territorio e all’Associazione Nati per Leggere.  “Numeri davvero importanti - ha dichiarato l’Assessore alle Culture e Pubblica Istruzione Rita Soccio - numeri che fanno riflettere sul ruolo di questo servizio e sull’evoluzione che ha subito in questi ultimissimi anni. Un lavoro paziente e certosino, una visibilità conquistata con iniziative e proposte provenienti da una realtà culturale che è entrata sempre più a far parte delle abitudini dei recanatesi e che conferma quanto le attività promosse dall’ amministrazione comunale ed operatori e svolte in questa sede stiano andando nella direzione giusta”. Nei grandi numeri l’alta percentuale di presenze è rappresentata dai giovani, soprattutto studenti che frequentano la  biblioteca per studiare ma anche per ritrovarsi. Questo rappresenta un indicatore esplicito seppure  indiretto, affinchè l’idea di realizzare la mediateca nei locali soprastanti dove prima c’era la sede del giudice di pace, diventi una realtà concreta. .

Macerata Jazz 2018, da gennaio a marzo cinque grandi concerti al Lauro Rossi

Macerata Jazz 2018, da gennaio a marzo cinque grandi concerti al Lauro Rossi

Torna al Teatro Lauro Rossi Macerata Jazz e presenta, con l’impegno dell’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata e l’organizzazione dell’associazione Musicamdo Jazz, una stagione musicale che rinnova l’alta qualità delle proposte in linea con le attese del pubblico, frutto di un lavoro attento sotto il punto di vista della scelta delle performance. Una rassegna di prestigio che consentirà di vivere cinque giornate in centro storico in compagnia di buona musica e di ottimo vino prodotto dalle aziende del territorio. La sera di ogni concerto, infatti, si inizierà alle 19 davanti ad un calice di vino accompagnato da un apericena da consumare in compagnia nello storico locale Il Pozzo dove in seconda serata, alle 23.30, si esibiranno alcune delle più interessanti formazioni jazz del tessuto locale, tutti in diretta Skyline.   “Il jazz a Macerata – afferma l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde - è una certezza di produzione di alta cultura nel panorama nazionale. Cinque serate di musica per vivere nel centro storico esperienze di ottima musica e belle atmosfere”. Dal 26 al 23 gennaio il Teatro Lauro Rossi ospiterà cinque grandi concerti per un cartellone di grandissima qualità e rilievo internazionale che fa della rassegna l’appuntamento jazz invernale più interessante della regione. Una proposta artistica pensata come unione, nel campo del jazz e dell’improvvisazione, tra maestri riconosciuti e giovani artisti emergenti dotati di talento incredibile e proiettati verso un futuro artistico di successo. E allora ecco che calcheranno il palco artisti del calibro di Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Andrea Pozza, Daniele Di Bonaventura, Petra Magoni, Ferruccio Spinetti, Jesse Davis, Ben Wendel, Joe Sanders, Gregory Hutchinson, la Colours Jazz Orchestra di Massimo Morganti al fianco di giovanissimi talenti del jazz contemporaneo come Alessandro Lanzoni e Walter Ricci che si sono messi in luce proprio tra le fila del prestigioso Premio Internazionale Massimo Urbani di Camerino, concorso per solisti jazz tra i più apprezzati.   “Siamo contenti del programma che presenta formazioni non preconfezionate ma incontri unici – spiega Massimi - mantenendo in tal senso lo spirito che ha sempre caratterizzato il jazz maceratese di grandissima qualità”. E la qualità attrae qualità. Accanto alle stelle del jazz chiamate per la rassegna maceratese tornano i grandi partner che accompagnano e sostengono la rassegna: APM, il cappellificio di Montappone Hats&Dreams, Borgani, Domizioli, Antinori Assifin, Italiano&Co, Principi e GreenVision. Si parte venerdì 26 gennaio con l’incontro esclusivo per la rassegna tra il giovane talento italiano del piano jazz, Alessandro Lanzoni con uno dei più quotati gruppi jazz di New York del momento che vede protagonisti tre magnifici musicisti molto apprezzati dai giovani, il sassofonista Ben Wendel, il contrabbassista Joe Sanders, il batterista Gregory Hutchinson. Sabato 17 febbraio un concerto prodotto in esclusiva. La direzione artistica ha voluto formare una All Stars del Jazz mettendo insieme per la prima volta sullo stesso palco alcuni tra i più importanti jazzisti del momento: Jasse Davis, Flavio Boltro, Andrea Pozza aiutati alla ritmica da Aldo Zunico e Matteo Rebulla. Sabato 24 febbraio è la volta della big band marchigiana de jazz, composta dai maggiori jazzisti marchigiani e diretta dal maestro Massimo Morganti. Il Concerto di Macerata vedrà la Colours jazz Orchestra affiancata dal trombettista Fabrizio Bosso e dalla giovane voce promessa italiana del jazz Walter Ricci, che ha collezionato già molti importanti riconoscimenti. Sabato 17 marzo il musicista marchigiano Daniele di Bonaventura presenta in esclusiva il nuovo progetto in duo grazie alla collaborazione con il contrabbassista norvegese Arild Andersen, musicista incredibile, un maestro del contrabbasso e colosso della ECM. Musiche ed atmosfere di estrema eleganza e raffinatezza, dal sound mediterraneo alle sonorità del nord Europa con le sue rarefatte atmosfere dell’artico si mescolano di mediterraneo e si contaminano di sonorità italiche e balcaniche.   La Rassegna Macerata Jazz 2018 si chiude sabato 23 marzo con uno spettacolo di grande successo Musica Nuda & Inventario. Musica Nuda l’incontro tra la cantante Petra Magoni e il contrabbassista Ferruccio Spinetti. In dodici anni di intensa attività concertistica in tutto il mondo, Musica Nuda ha collezionato riconoscimenti prestigiosi vantando nel proprio palmarès la “Targa Tenco 2006” nella categoria interpreti, il premio per “Miglior Tour” al Mei di Faenza 2006 e “Les quatre clés de Télérama” in Francia nel 2007. Lo spettacolo che il duo Musica Nuda presenta a Macerata è ancora più ricco perché vede al loro fianco la band Inventario. Continua poi la rassegna allo storico locale del jazz maceratese, Il Pozzo che, per ogni serata prevede a partire dalle 19 una degustazione dei vini del territorio in accordo con il Consorzio Colli Maceratesi DOC con concerto di giovani artisti del territorio tutti in diretta Skyline e, al termine del concerto a teatro, l’apertura della jam session delle 23.30.   Il Gusto del Jazz al Pozzo. Tornano anche quest’anno poi gli appuntamenti al Ristorante Il Pozzo, storico club del jazz maceratese, organizzati in collaborazione con il Consorzio Vini Colli Maceratesi Doc. Alle ore 19,00, davanti ad un calice di vino accompagnato da un apericena e in seconda serata alle 23.30, si esibiranno alcune delle più interessanti formazioni jazz del tessuto locale, tutti in diretta Skyline. Si inizia venerdì 26 con Alberto Napolioni trio featuring Leonardo Rosselli al sax alto. Sabato 17 sarà la volta invece del Jazz Casual Quartet composto da Organtini, Monachesi, Cicconi e Alisei. Sabato 24 febbraio omaggio a Charles Mingus con Tonight at Noon. Arriva poi il B Flat Quartet sabato 17 marzo mentre sabato 23 marzo va a chiudere la rassegna proprio l’emittente Skyline con il suo Jazz Lab.   Torna JAZZ FOR HATS con Hats&Dreams. Dopo il successo delle scorse due edizioni, con un vero e proprio tormentone web con l’hashtag #JazzForHats, torna anche quest’anno il dialogo tra il mondo del cappello incarnato dal cappellificio di Montappone Hats&Dreams di Maurilio Vecchi e il mondo del jazz. I maggiori jazzisti di sempre hanno amato il cappello e ne hanno fatto un segno distintivo. Grazie al prezioso contributo del Cappellificio Hats&Dreams di Montappone, che da oltre 25 anni produce cappelli uomo/donna rigorosamente Made in Italy si è potuto realizzare questo progetto che vedrà in ogni concerto un’occasione per stringere un sodalizio tra il mondo del jazz e quello del cappello. Ogni artista potrà farsi testimonial del cappellificio indossando i cappelli e posando in alcune foto che verranno poi veicolate sui social aziendali, del singolo artista e di Musicamdo Jazz.    Per acquistare i biglietti rivolgersi a BIGLIETTERIA DEI TEATRI Piazza Mazzini, 10 - Tel. 0733/230735 Abbonamento intero 60,00, abbonamento ridotto 40,00 (Studenti UNIMC e UNICAM, soci Marche Jazz Network), intero 15,00, ridotto 10,00 (Studenti UNIMC e UNICAM, soci Marche Jazz Network). Info: www.comune.macerata.it

Versus: poeti "contro" a Recanati

Versus: poeti "contro" a Recanati

Versus è un progetto sperimentale in cui protagonisti sono i poeti e la poesia. Questo percorso, ideato e voluto dall’Associazione Lo Specchio di Recanati, nasce con lo scopo di ampliare il pubblico della poesia, troppo spesso ridotto a pochi “addetti ai lavori”. Versus si articola in quattro incontri in cui, per ogni incontro, i poeti ospitati a Recanati, tra le voci migliori nel panorama nazionale, si confronteranno con un tema, bizzarro, scomodo, perturbante, della loro poetica, del loro essere. In questo confronto, arricchito da musica e stimoli sensoriali, i poeti avranno modo di farsi conoscere meglio e di leggere una parte importante della loro produzione più recente. A fare da moderatore, da arbitro, in questa “competizione” che i poeti affronteranno tra loro stessi e un tema che li tocca da vicino, ci sarà Piergiorgio Viti, anch’egli poeta, il quale coordinerà gli appuntamenti e aiuterà all’ascolto. Inaugurerà Versus il poeta romano Roberto Deidier che il 14 gennaio dovrà vedersela con “I tentacoli della morte”. Dopo 12 anni di silenzio, Deidier pubblica, nel 2014, per Mondadori, Solstizio, che da subito diventa un successo di pubblico e di critica. Tra le molteplici tematiche presenti in Solstizio, una, chiaroscurale, carsica, fa da sottotesto a diverse liriche: la morte. Un Versus interessante, archetipico, di scottante attualità (se si pensa al dibattito, mai sopito, sull’eutanasia e la morte assistita), che aprirà la rassegna recanatese. Il 28 gennaio invece Daniele Piccini, critico tra i più affermati, presente in “Poesia” e in “Avvenire”, docente e poeta, si confronterà con un Versus particolare: “Il rumore dell’assente”. La sua poesia, sull’onda della grande poesia di tradizione novecentesca, è un susseguirsi di presenze e assenze, apparizioni e mancanze. Filo conduttore dell’incontro sarà questo continuo palpitare di presenze a volte non delineate, accennate, che però trovano nella parola poetica un “orizzonte di attesa”, una perlustrazione, un invito all’ascolto. Bruno Galluccio, che per Einaudi ha pubblicato “La misura dello zero”, sarà il terzo duellante. Il suo libro si sviluppa intorno a due fuochi, due diversi tipi di smarrimento che in realtà Galluccio riesce miracolosamente a incrociare. Da un lato questo smarrimento segue i percorsi di tematiche esistenziali più tradizionali al mondo della poesia, seppure per squarci deformanti o esplicitamente onirici. Dall’altro, il disorientamento si àncora a tematiche più prettamente scientifiche, alla matematica, alla fisica, alla cosmologia. Il tempo, “Il famelico Chronos”, sarà l’antagonista, il Versus che Galluccio, matematicamente e poeticamente, sfiderà a Recanati il 18 febbraio. Gli appuntamenti di Versus con Deidier, Piccini e Galluccio si terranno tutti al Circolo della Lettura alle 17. L’ultimo incontro, il quarto, vede invece protagonista Vivian Lamarque, una delle voci più originali e sorprendenti della poesia italiana. L’appuntamento con la poetessa trentina si terrà il 25 febbraio e, ovviamente, sarà la degna chiusura per “Versus” che, alla prima edizione, sta già suscitando molta curiosità e spera di intercettare un interesse crescente, non solo tra gli appassionati di poesia.  

Porto Recanati, organizzato Concerto per l'Autonomia 2018

Porto Recanati, organizzato Concerto per l'Autonomia 2018

Domenica 14 gennaio 2018 alle ore 17:30 si terrà il consueto appuntamento con il Concerto per l’Autonomia organizzato dall'assessorato alla cultura del comune di Porto Recanati in sinergia con il Centro Studi Portorecanatesi presieduto dal Prof. Giuseppe Perfetti. Quest’anno in particolare ricorrendo il 125° anniversario dell’acquisizione dell’autonomia dalla città madre Recanati e quindi dell’istituzione del Comune di Porto Recanati, l’occasione sarà gradita per ricordare e omaggiare la figura e l’opera dell’imperatore Federico II di Svevia (Jesi 1194-Fiorentino di Puglia 1250) che mediante la concessione fatta ai recanatesi per la costruzione di un porto di fatto avviò il processo della costituzione del Porto di Recanati. L’atto della volontà dell’imperatore svevo è fissato nel diploma con bolla d’oro datato luglio 1229 attualmente conservato nel Museo Civico di Villa Colloredo Mels a Recanati. Nel documento viene espressa la volontà di dotare il litorale recanatese di un porto che consentisse la difesa della costa e lo sviluppo delle attività commerciali e portuali che sarebbero state alla base della costituzione del borgo del Porto. La costruzione del porto venne permessa nella fascia costiera compresa tra i fiumi Potenza a sud e Aspio a nord. A partire dal XIII secolo attorno al porto e all’interno del castello iniziarono a compiersi le attività di carico scarico merci e di commercio che consentirono la crescita del territorio. Durante il concerto saranno distribuite gratuitamente delle cartoline celebrative della ricorrenza.  Il concerto dell’Autonomia 2018 vedrà come protagonista la pianista russo-americana Alexandra Kasman, alla sua prima tournée in Italia. Nata nel 1995, Alexandra viene da New York, dove studia alla prestigiosa Juilliard School of Music, uno degli istituti musicali più importanti al mondo. Figlia d’arte, ha conseguito il Diploma presso l’Università di Birmingham in Alabama, dove è cresciuta. La pianista tiene questo concerto nell’ambito della Rassegna “L’AltRa Stagione” in quanto vincitrice dell’edizione 2017 del concorso pianistico internazionale "Roberto Melini", con cui il direttore artistico dell'AltRa Stagione, M° Alberto Nones, ha stretto una collaborazione dall’anno scorso. L’artista eseguirà brani di Rachmaninov, Prokofiev, Taneyev, Myaskovsky. Il concerto si terrà presso la Pinacoteca Comunale “A. Moroni” del castello svevo con ingresso gratuito.     

Montecassiano, tre incontri al Palazzo dei Priori sulla cultura cinese

Montecassiano, tre incontri al Palazzo dei Priori sulla cultura cinese

Cultura, teatro e sport per il secondo weekend del nuovo anno a Montecassiano. Domani (venerdì 12 gennaio) si apre il ciclo di incontri organizzato da Irene Di Paola incentrato sulla cultura e sulla complessa civiltà cinese. In totale saranno tre incontri nei tre venerdì del mese (12, 19 e 26 gennaio) in cui saranno trattati i temi: la Cina che affascina e sgomenta; taoisti e buddisti, due diverse ricerche della felicità; la buona educazione in Cina, un galateo diverso. Il primo appuntamento, dunque, è domani alle ore 21 all’aula magna del Palazzo dei Priori. Il titolo del ciclo è “Conoscere civiltà diverse. La Cina”. La partecipazione agli incontri è gratuita, ma l’iscrizione è obbligatoria al numero 0733.299863. Sabato sera, invece, sarà di scena la comicità. Alle ore 21 al cineteatro Camillo Ferri, il Gruppo teatrale Avis di Montecassiano presenterà la commedia brillante in tre atti scritta da Adina Ginestra, “Un miraculu po' sempre succede”.   Nel pomeriggio di sabato e nella giornata di domenica, invece, a farla da padrona sarà lo sport. L’associazione sportiva dilettantistica Arcieri Montecassiano Palio dei terzieri, ha infatti organizzato il 27° Trofeo città di Montecassiano, gara indoor 18 metri interregionale che sarà ospitato nella palestra comunale del capoluogo attigua alla scuola elementare Via Carducci. Tre i turni previsti: il primo sabato dalle 15, il secondo domenica dalle ore 9 e il terzo a seguire, a partire dalle ore 14.

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