Cultura e spettacoli

Racconti dal cratere: "Veda dei Sibillini" presentato a Civitanova Marche

Racconti dal cratere: "Veda dei Sibillini" presentato a Civitanova Marche

“Veda dei Sibillini, racconti dal cratere sismico della vita" è il titolo del libro di Umberto Mangano, edito da Aletti Editore e realizzato con il contributo di Consulchimica Ambiente, che verrà presentato sabato 21 aprile alle ore 17.30, presso il “Caffè del teatro” di Cerolini in piazza della Libertà a Civitanova Alta. Si tratta di una raccolta di racconti che come scrive Anna Treppo nella prefazione nascono “dalla profondità della madre Terra, da ciò che siamo, dal nostro Io, dove il magma incandescente diventa il movimento di creazione e distruzione di un Siva danzante”. Un libro, la cui copertina è stata disegnata dallo stesso autore, dai tratti a volte autobiografici ma anche surreale. Un viaggio interiore, spesso non facile. Un percorso attraverso la vita del protagonista Sidaja: i suoi insuccessi, le sue sofferenze ma anche l’amore e la passione. Una “narrazione vissuta come liberazione da tutta la spazzatura che ci circonda e ci opprime” per imparare “a vivere la magia delle piccole cose.” La presentazione, curata da Anna Treppo, vedrà l’accompagnamento musicale di Alessandro Menghi e le letture di Giulia Poeta. L’Autore: Umberto Mangani è nato a Fermo il 24 giugno 1969. Attualmente vive e lavora a Civitanova Marche. Ha pubblicato 3 raccolte di poesia: “Messa a fuoco”, “Quarnero e altri colori” e “Nove rivelazioni”. Ha collaborato per alcuni anni con “Casa della poesia” di Baronissi (Salerno) con la quale ha promosso gli internazionali di poesia “Sidaja” (Trieste). Appassionato di fotografia e arte digitale pubblica le sue opere sul sito d’arte francese Artmajeur.

San Severino: aspettando Roberto Vecchioni

San Severino: aspettando Roberto Vecchioni

Manca davvero poco al grande evento in programma a San Severino Marche dal 27 al 29 aprile in Piazza del Popolo. La tre giorni di manifestazioni che vede la musica protagonista é organizzata dalla Brp eventi, in collaborazione con il Comune di San Severino che sta lavorando per rilanciale la cittadina e creare alternative di divertimento. Procede molto bene la vendita dei biglietti del concerto di Roberto Vecchioni che sarà in piazza sabato 28 aprile e canterà i suoi più importanti successi  (i biglietti sono disponibili al costo di 10 euro per i posti in piedi e a 15 per quelli seduti e si posso acquistare rivolgendosi alla Pro Loco di San Severino, al Maracuja caffè di Macerata e online su www.ciaotickets.com).  Nel weekend dal 27 al 29 aprile la musica sarà davvero la protagonista con tanti appuntamenti in programma. A partire da venerdí 27 con una serata latino americana con i Boombastik by Mia Clubbing ad ingresso gratuito. Sabato sera sarà la volta di Roberto Vecchioni che farà emozionare il pubblico con le sue canzoni.   Domenica nella serata di chiusura del Festival spazio ai locali in piazza con aperitivo a cura della Pro Loco di San Severino e dj set organizzato con la collaborazione di tutti i bar del centro.  Una bella iniziativa per divertirsi e pensare positivamente al futuro e che dà il via anche alla collaborazione della Brp Eventi con il Comune di San Severino.       

Italia terremotata e alluvionata: a maggio il tour della scrittrice Barbara Appiano

Italia terremotata e alluvionata: a maggio il tour della scrittrice Barbara Appiano

Inizierà ai primi di maggio il tour della scrittrice Barbara Appiano nelle zone terremotate che toccherà non soltanto l'Aquila ma anche Amatrice, Accumuli e tutti gli altri paesini dell'alto Lazio e dell’Abruzzo che sono stati sconvolti dai recenti terremoti. Sarà un incontro  fuori dal "trucco & parrucco" come ama dire lei, e i protagonisti saranno solo le persone terremotate e le loro case sbriciolate.   “Io sarò una pellegrina con la mia piccola utilitaria, un microfono e il mio libro ‘Città senza semafori e case con le ruote’ per sensibilizzare coloro che pensano che il terremoto sia lontano dal loro condominio” dice la scrittrice. Barbara Appiano è infatti da sempre impegnata su più fronti, instancabile sostenitrice della natura, degli animali in via di estinzione e del “mondo che non vuole affondare”.   Con il suo secondo romanzo ‘Città senza semafori e case con le ruote’ punta il dito contro la burocrazia-lumaca che con la propria lentezza rimane a guardare il terremoto, in compagnia delle alluvioni, far sprofondare un pezzo d’Italia. Parte per non fermarsi la scrittrice, e lancia  “La Giornata Nazionale dell’Alluvio-Terremotato”, un prodotto culturale tipico italiano di cui nel resto del mondo civilizzato non pare esserci traccia. Ed è per denunciare tutte le lentezze della macchina burocratica italiana, che fa vivere ancora tante famiglie in condizioni precarie, che Barbara Appiano sarà ai primi di maggio con i terremotati della città dell'Aquila, di Accumuli, Amatrice e altri borghi nel crocevia tra alto Lazio-Abruzzo-Marche-Umbria.   La scrittrice raccoglierà idealmente i mattoni dei terremoti, presenti e passati, insieme a Babylon, la protagonista del suo ultimo romanzo, una terremotata dell'Aquila del terzo millennio che ha sostituito la valigia di cartone da migrante con un trolley e raccolto quello che resta della sua casa sbriciolata dal terremoto, con mutuo che non potrà più pagare. Stipando la memoria polverizzata della sua dimora dentro la sua valigia con le ruote. Babylon nel libro girerà i terremoti presenti e passati anche di antiche civiltà, incontrando i Templari che disoccupati per cessata attività del tempio di Gesù raccoglieranno i mattoni dei terremoti e il fango delle varie alluvioni, diventate ormai un appuntamento fisso del dissesto idrogeologico del territorio italiano. Insieme a lei il nonno della scrittrice che per non perdersi il “reality” del terremoto rimanda persino il suo funerale. Terremoti e alluvioni, un mondo in collisione ed in frantumi, che si rialza con il peso massimo dei fiori, mattoni, persone in fila al centro di prima accoglienza italiano, il Parlamento, fango e mattoni, i protagonisti del nuovo romanzo di Barbara Appiano. E purtroppo anche di un pezzo dell'Italia di oggi.

Un disco per ricordare i partigiani delle Marche: nasce grazie al gruppo folk di Recanati Sambene

Un disco per ricordare i partigiani delle Marche: nasce grazie al gruppo folk di Recanati Sambene

C'è Nunzia con la sua bicicletta, Nenè che sugli sci "sembrava un angelo che volava", Eraclio e il suo commovente messaggio d'addio, Bebi e gli altri che riposano sotto i pini di Montalto e ancora Ruth e Augusto, Ivan, Elvio, Achille, Derna e Alessandro. Sono i partigiani della Resistenza marchigiana protagonisti di dieci canzoni di un disco di inediti del gruppo folk di Recanati Sambene: dieci tracce per ripercorrere fatti e personaggi del giugno 1944 quando, a Capolapiaggia di Camerino (Macerata), i nazisti decisi a sterminare i gruppi partigiani della zona, individuarono e fucilarono 59 persone. Il primo lavoro discografico dei Sambene (in sardo 'sangue'), con la voce maschile di Marco Sonaglia, chitarrista e cantautore, e le due femminili di Roberta Sforza e Veronica Viviani, si chiama "Sentieri partigiani. Tra Marche e memoria" e uscirà il 24 aprile, prodotto da Michele Gazich. Per il brano 'Il vento della memoria' è stato realizzato anche un video. (Ansa)

Klang Festival, il 24 aprile al Teatro Don Bosco di Macerata Stella Maris in concerto

Klang Festival, il 24 aprile al Teatro Don Bosco di Macerata Stella Maris in concerto

Con l’appuntamento maceratese prosegue Klang altri suoni, altri spazi, rassegna musicale regionale nata con lo scopo di valorizzare esperienze musicali di qualità nazionali ed internazionali che si contraddistinguono per un significativo tasso di sperimentazione e una forte autorialità, intrecciando a volte percorsi con altri festival e rassegne del territorio, giunta alla terza edizione su iniziativa dell’AMAT, del Loop Live Club, con la Regione Marche, il MiBACT e i Comuni di Ascoli Piceno, Camerino, Castelfidardo, Chiaravalle, Fermo, Macerata, Montecarotto, Montemarciano, Offagna, Osimo, Pesaro, Porto Sant’Elpidio, Recanati, San Costanzo, San Ginesio, San Lorenzo in Campo e Urbino.  Ventitrè appuntamenti in diciassette comuni compongono il cartellone per una proposta artistica resa più affascinante dalle location particolarmente suggestive che ne potenziano l’impatto emotivo. Non a caso, infatti, lo slogan scelto per la rassegna è altri suoni, altri spazi proprio a sottolineare come ad essere protagonista non sia solo la musica in quanto tale, ma il connubio creativamente esplosivo con i preziosi spazi come teatri, chiese e altre location del territorio.  Martedì 24 aprile, ore 21.30, Klang fa tappa al Teatro Don Bosco di Macerata con Stella Maris, nuovo super gruppo, cullato e accarezzato da reminiscenze anni ‘80 con protagonista la voce portata per mano da chitarre dal sapore celestiale, composto da Umberto Giardini (voce), già noto come Moltheni, Ugo Cappadonia (chitarre acustiche, elettriche, synth), Gianluca Bartolo (chitarre acustiche, elettriche, pianoforte), Paolo Narduzzo (basso, chitarra, synth), Emanuele Alosi (batteria, percussioni).  Stella Maris rispolvera la purezza degli anni ‘80 riproponendo un quadro dalle tinte tenui e atmosfere pure in cui è facile perdersi. La base da cui tutto scaturisce è sfacciatamente rock, testimoniata anche dalla presenza di sole chitarre basso e batteria, ma non mancano in alcuni episodi radici punk e soprattutto psichedelia, tutto rimescolato e cotto in una forma moderna di spiccata freschezza compositiva. Ugo Cappadonia e Gianluca Bartolo inventano riff accattivanti, sempre accompagnati dalla sezione ritmica di Paolo Narduzzo e Emanuele Alosi. Chiude il cerchio Umberto Maria Giardini che in questa occasione sforna un atteggiamento vocale diverso e di velluto, adatto a completare l'affresco a a delineare ombre e zona di luce a tutto tondo Stella Maris nuota in un mare di poesia e stupisce per la sua semplicità, diretta e autentica come una perla sul fondale di un mare chiamato musica italiana. Un piccolo mare, ma che riserva tesori nascosti di spiccata bellezza. Questo è Stella Maris. Biglietti da 8 a 10 euro in prevendita www.vivaticket.it o tramite call center 0712133600.  

Le "Notti del degrado": al via due serate imperdibili di cinema, letture e risate a Tolentino

Le "Notti del degrado": al via due serate imperdibili di cinema, letture e risate a Tolentino

Le Marche sono pronte alle Notti del Degrado. Due serate assolutamente imperdibili, di cinema, letture, risate e gente grezza. Venerdì 20 aprile al Teatro Politeama di Tolentino e lunedì 23 aprile alla Sala degli Artisti di Fermo, Degrado Postmezzadrile presenta la serie completa di "Quando eravamo patrò", con l'anteprima planetaria della puntata conclusiva, ancora inedita. Si tratta dell'ultimo atto della saga pubblicata sul web, tra il canale Youtube e la pagina Facebook di Dpm, che racconta le avventure e disavventure di Manfredo Prati, potente industriale decaduto, ma determinato a tornare ai fasti dell'età dell'oro. Venerdì sera al Politeama, l'intera serie, con un nuovo montaggio e l'anteprima del gran finale, sarà accompagnata dalla proiezione di 4 filmati di Critica alla ragion postmezzadrile. L'attore Mirco Abbruzzetti darà voce ad alcuni estratti del libro Degrado postmezzadrile – Studi sociologici, pubblicato nel dicembre 2017 ed acquistabile su Amazon. Biglietto unico 4 euro. Inizio alle ore 21.30. Lunedì 23 aprile il Degrado sbarca a Fermo alla Sala degli artisti, con un programma altrettanto ghiotto. Si inizia alle ore 20, con aperitivo tipicamente mitteleuropeo a base di pecorino, fave, ciauscolo e vino rosso (bevuta e magnà a 5 euro, chi vuole il sushi se lo porti da casa). Alle 21.30 l'inizio della proiezione (ingresso a 4 euro), con la serie completa di Quando eravamo patrò e alcuni filmati di Critica alla ragion postmezzadrile. L'appuntamento fermano sarà allietato da alcuni superospiti, come si conviene ad un evento di gala. Presenta la serata il comico Piero Massimo Macchini, all'accompagnamento musicale provvederà il maestro Vincenzo Macchiati. "Siamo onorati di proiettare sul grande schermo la nostra serie con il gran finale della prima stagione di Quando eravamo patrò – commentano i membri della pagina Degrado Postmezzadrile – era disponibile anche il Kodak Theatre di Hollywood, ma avevamo paura di trovare traffico. Rivolgiamo un ringraziamento enorme ai ragazzi del Politeama e della Sala degli artisti per aver voluto organizzare queste due serate ed agli ospiti che le arricchiranno. Non saranno solo proiezioni, ma ci piace pensarle come due serate di orgoglio postmezzadrile, dedicate agli oltre 27.000 fans della nostra pagina ed a tutti quelli che ancora non ci conoscono. Noi, più riservati di Greta Garbo, ci saremo ma resteremo rigorosamente anonimi. Volevamo fare come Marlon Brando agli Oscar e mandare una ragazza Apache a parlare al nostro posto, ma do la stroemo na ragazza Apache nelle Marche zozze? Potremmo essere comunque riconoscibili per le scarpe smatate e l'atteggiamento compulsivo davanti al ciauscolo". Per tutte le brutte persone che non hanno mai seguito Quando eravamo patrò, niente paura. Le puntate verranno riproposte tutte insieme, quindi anche chi si sta chiedendo "ma che d'è sta robba?" potrà tranquillamente assistere alla serata. La serie racconta le vicissitudini di Manfredo Prati. Industrialotto decaduto, ignorante, arrogante, cinico (ha anche dei difetti, ma non li dimostra) con una passione sfrenata per "lo nero" e "li schampi", Prati tenterà in ogni modo di tornare alla bella vita. Lo affiancano nella sua avventura la moglie Santina, il figlio Vraianne, l'imprenditore cinese Luigino, il tenente della Guardia di finanza Tesgamo, l'ottuso discotecaro Mastrolindo e molti altri personaggi. Parallelamente alle avventure del nostro eroe si fa largo l'inquietante figura di Sesto Quintani, bieco personaggio con le mani in pasta dappertutto, che alla guida del Partito de li quatrì scalerà il potere fino ad ambire a governare il Paese, a patto che riesca a trovare la maggioranza in Parlamento.  

A Treia appuntamento con la rassegna teatrale “Fuori Misura – Premio Giovanni Soldini”

A Treia appuntamento con la rassegna teatrale “Fuori Misura – Premio Giovanni Soldini”

In questo fine settimana, appuntamento da non perdere con la rassegna “Fuori Misura – Premio Giovanni Soldini”, nuovo progetto dell’Associazione teatrale "Gli Smisurati" di Treia che non vuole essere una semplice rassegna teatrale, ma un’occasione di confronto originale tra realtà che svolgono attività artistiche libere di impegno sociale, con il coinvolgimento di ragazzi con disabilità, siano esse fisiche, relazionali o psichiche in genere, e che vivono il teatro come strumento di inclusione ed esaltazione della diversità, favorendo momenti di aggregazione ed apertura verso l’altro. Sono in programma tre serate di divertimento per tutti che si terranno al Teatro comunale di Treia, grazie alle compagnie teatrali provenienti da diverse realtà del territorio nazionale. Venerdì 20 aprile ore 21.00, aprirà la rassegna l'associazione "Nuovi amici" di Macerata, con lo spettacolo dal titolo "Siamo in TV". A seguire, sabato 21 aprile ore 21.00 la compagnia "Beato Bartolo Longo" di Latiano (BR) porterà in scena "Quante storie per una foto". Infine, domenica 22 aprile ore 17.15 il CentroArancia di Tolentino presenterà "Il Circo". La serata del 21 aprile vedrà inoltre la partecipazione, fuori concorso, della cooperativa sociale "Di Bolina" di Treia con una esilarante commedia dal titolo “Questo dottore è un mago” e domenica 22 aprile saranno ospiti i ragazzi dell’associazione i "Millecolori" di Camerino, che si esibiranno con il loro spettacolo musicale. Domenica 22 aprile sarà decretato il vincitore del premio finale di 1000,00 euro, dedicato a Giovanni Soldini, una delle persone che ha sempre generosamente aiutato e sostenuto i ragazzi dell’associazione "Gli Smisurati". Verranno assegnati anche i premi al miglior attore, al miglior allestimento e regia ed il premio gradimento del pubblico. La giuria sarà composta da Franco Tomassini e Monica Belardinelli come esperti del settore artistico, da un membro dell’Amministrazione di Treia, da un membro della famiglia di Giovanni Soldini, da Maria Paola Rosini, testimonial della campagna pubblicitaria della rassegna Fuori Misura,…e da tutti gli spettatori! In occasione della cerimonia di chiusura della Rassegna, l’Artista Prof. Costantino Castorio donerà al Sindaco del Comune di Treia un’opera realizzata in memoria del Prof. Giovanni Soldini. L'ingresso alla rassegna sarà gratuito per tutte e tre le serate, con offerta libera e prenotazione non obbligatoria al numero 3474950110. Per maggiori info visitare il sito www.glismisurati.it oppure scrivere a rassegnafuorimisura@gmail.com     L’associazione culturale teatrale “Gli Smisurati” nasce ufficialmente, dopo qualche anno di attività tra amici nella Parrocchia di Santa Maria in Selva di Treia, il 27 novembre 2009 e, ad oggi, ha realizzato di media uno spettacolo nuovo ogni anno, da commedie dialettali a musical, ad eventi culturali in particolari periodi dell’anno, come la “Notte di San Giovanni”, spettacolo mirato a ricordare l’eccidio di Montalto, e “Uomini contro – Falcone e Borsellino”, in onore di due Grandi Personaggi della Storia. Molte di queste rappresentazioni hanno visto la collaborazione di attori, musicisti e scenografi professionisti, i quali hanno contribuito alla buona riuscita degli spettacoli, grazie alla loro decennale esperienza nel settore. L’Associazione culturale teatrale "Gli Smisurati" si occupa inoltre di formazione teatrale attraverso organizzazione di stage e di promozione di eventi che possano essere occasione di crescita comune e incontro, non soltanto dal punto di vista teatrale, ma in una più ampia ottica di formazione personale ed umana.    

Macerata, XXXVI Rassegna di Nuova Musica: ultimo appuntamento con una serata-omaggio a Stefano Scodanibbio

Macerata, XXXVI Rassegna di Nuova Musica: ultimo appuntamento con una serata-omaggio a Stefano Scodanibbio

La trentaseiesima edizione della Rassegna di Nuova Musica, firmata dal direttore artistico Gianluca Gentili, si chiude giovedì 19 aprile all’Asilo Ricci (ore 21.15) con una serata in due parti, omaggio al contrabbassista e compositore maceratese Stefano Scodanibbio. Nella sede della Scuola Civica di Musica, dedicata proprio al musicista cittadino, protagonista della prima parte della serata sarà il contrabbassista Daniele Roccato impegnato in un programma con musiche sue e di Scodanibbio, affiancate a quelle di Johann Sebastian Bach e di Hans Werner Henze; subito dopo è prevista la proiezione del documentario “Cartoline per voci e contrabbasso. Omaggio a Stefano Scodanibbio”, appena pubblicato da Auditorium edizioni, con la regia di Claudio Chianura che si snoda attraverso le riprese effettuate a Milano e a Macerata in occasione della Rassegna di Nuova Musica nel 2016, con gli interventi di alcuni tra i suoi colleghi più vicini, compagni di varie esperienze come Irvine Arditti, Gianni Dessì, Wolfgang Korb, Terry Riley e lo stesso Daniele Roccato. Nelle note di sala, quest’ultimo ricorda la sua amicizia con Scodanibbio e in particolare un incontro dell’ottobre 2010 a Cuernavaca, in Messico in cui si confrontavano su Alisei, su Bach e ancora su San Biagio di Henze, brano con cui il maceratese iniziava la sua tipica giornata di studio e che usava chiamare “le mie preghiere del mattino”. I due brani in programma di Daniele Roccato sono parte di una Suite dal titolo Minima Colloquia, scritta fra il 2009 e il 2016, e realizzata in questa forma su commissione del Teatro Comunale di Bologna. Il programma si chiude quindi con Joke, primo dei Sei Studi con cui Scodanibbio affronta la sua ricerca, durata tutta la vita, di “far cantare il contrabbasso con la sua propria voce” liberandolo “dalle sonorità convenzionali che lo vogliono ora goffa imitazione di altri strumenti ora scatola sonora di roboanti effetti drammatici ora vittima di sadiche violazioni avanguardistiche”. La XXXVI Rassegna di Nuova Musica è realizzata con il contributo del Comune di Macerata e con il supporto logistico/organizzativo dell’Associazione Arena Sferisterio; si avvale della collaborazione dell’UNIMC e dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. Importante presenza è inoltre quella dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana con la quale il Festival ha realizzato negli ultimi anni numerosi progetti originali. Come avviene da tempo, anche i concerti del 2018 saranno registrati e trasmessi da Rai Radio3. I biglietti (Biglietteria dei teatri in piazza Mazzini e circuito online Vivaticket) hanno un costo di 5 euro (intero) e 3 euro (ridotto; gli studenti UNIMC potranno usufruire di ulteriori agevolazioni).Per l’appuntamento del 19 aprile all’Ex Asilo Ricci, considerato il limitato numeri di posti, si raccomanda l’acquisto del biglietto con anticipo.

Civitanova, la scuola di cultura e scrittura poetica "Sibilla Aleramo" presenta l'ultimo libro di Umberto Piersanti

Civitanova, la scuola di cultura e scrittura poetica "Sibilla Aleramo" presenta l'ultimo libro di Umberto Piersanti

Nuovo appuntamento della Scuola di cultura e scrittura poetica “Sibilla Aleramo”, patrocinata dal Comune di Civitanova Marche. Domenica 22 aprile, nella sede della Biblioteca Zavatti si svolgerà la presentazione dell'ultimo libro di Umberto Piersanti “Anime perse” (Marcos y Marcos, 2018). Diciotto storie vere, raccolte da Ferruccio Giovanetti nei suoi centri di recupero del Montefeltro "per persone dalla provenienza più diversa, da quelle afflitte da gravi disturbi psichiatrici a emarginati sociali e ad autori di atti delittuosi" trascritte e interpretate da Piersanti, che per la stessa casa editrice ha già pubblicato la fortuna e premiata raccolta di poesie "Nel folto dei sentieri" e il romanzo sul '68 più obiettivo "Cupo tempo gentile". L’appuntamento si terrà domenica 22 aprile alle ore 17 alla Biblioteca comunale di Civitanova, con ingresso libero.  

Macerata, lo spettacolo di beneficenza "Ogghi a me...domà pure!" venerdì al Lauro Rossi

Macerata, lo spettacolo di beneficenza "Ogghi a me...domà pure!" venerdì al Lauro Rossi

La Casa Accoglienza Maceratese onlus, Associazione di volontariato nata con la finalità di offrire ospitalità gratuita ai pazienti, e ai loro familiari, ricoverati presso l'Unità Operativa di Oncologia dell'Ospedale di Macerata, diretta dal dott. Niola Battelli, nonché presso anche gli altri reparti, organizza, per venerdì 20 aprile 2018 alle ore 21,30 presso il teatro Lauro Rossi di Macerata lo Spettacolo teatrale OGGHI A ME ...DOMA' PURE! messo in scena dalla Compagnia teatrale TEATROTOTO' di Pollenza. I fondi raccolti serviranno anche per finanziare una riabilitazione fisica gratuita per la ripresa del tono muscolare dei pazienti trattati, con applicazione della tecnica del linfo-drenaggio nei confronti delle pazienti mastectomizzate, nonché la fornitura gratuita di parrucche alle pazienti sottoposte a chemioterapia. I biglietti potranno essere richiesti esclusivamente a Patrizia 333 4425834, Iole 338 1883360 o Claudio 338 7874814. I posti di loggione saranno disponibili alla biglietteria del teatro direttamente prima dello spettacolo. L'associazione rivolge un ringraziamento all'Amministrazione Comunale, che ha concesso la utilizzazione del teatro e particolarmente al Sindaco Carancini e all'Assessore Monteverde, per la sensibilità dimostrata .

Premio internazionale Massimo Urbani di Camerino, domenica prima semifinale al Torino Jazz Club

Premio internazionale Massimo Urbani di Camerino, domenica prima semifinale al Torino Jazz Club

Prima importante trasferta per il Premio Internazionale Massimo Urbani di Camerino che per la sua XXII edizione decide di anticipare le consuete giornate finali del concorso previste per l’8 e il 9 di giugno nella città ducale, con due tappe itineranti in altrettanti prestigiosi jazz club della penisola. Infatti il prestigioso concorso per solisti jazz under 30, organizzato da Musicamdo Jazz in collaborazione con il Comune di Camerino, l’Università di Camerino e Autolinee CONTRAM, istituito in onore del talentuoso sassofonista Massimo Urbani, disputerà la prima semifinale proprio questa domenica, 22 aprile, al Torino Jazz Club. Delle tantissime proposte arrivate, sono solo in 16 ad aver superato la selezione: Attilio Sepe (sax), Federica Muscas (voce), Francesco Pollon (pianoforte), Leonardo Rosselli (sax), Tommaso Perazzo (pianoforte), Valentina Nicolotti (voce), Vittorio Esposito (pianoforte), Yazan Greselin (pianoforte), Andrea Paternostro (sax), Antonio Floris (chitarra), Claudio Jr De Rosa (sax tenore), Davide Angelica (chitarra), Gabriel Francesco Marciano (sax alto), Giulia Di Cagno (voce), Manuela Ciunna (voce) e Vittorio Cuculo (sax). I primi otto si esibiranno sul palco del prestigioso jazz club sabaudo al cospetto di una giuria d’eccellenza costituita dal padrone di casa, Fulvio Albano, da Daniele Massimi, Direttore Artistico del Premio, da Fabio Giachino, pianista già vincitore del PIMU 2011 che con il suo trio (Davide Liberati al contrabbasso e Ruben Bellavia alla batteria) accompagnerà i concorrenti e il Direttore Artistico di Torino Jazz Festival, Giorgio Li Calzi. Gli altri otto semifinalisti si esibiranno invece domenica 29 aprile al Ballad Caffè di Roma davanti ad un’altra importante giuria composta da Nunzia Fiorini, padrona di casa ed ideatrice di TramJazz, il pianista Andrea Rea che in trio accompagnerà i giovani musicisti in concorso, Daniele Massimi, il sassofonista Maurizio Urbani fratello di Massimo e la cantante Ada Montellanico. La serata di Torino inizierà alle ore 20 con la cena di solidarietà, un momento per conoscere le eccellenze dell’enogastronomia dei tanti produttori delle zone colpite dal sisma. Tra loro la Salumificio Bartolazzi, il caseificio Amici, il pastificio Pasta di Camerino, il forno VAC e i produttori del vino Verdicchio di Matelica  A seguire, a partire dalle ore 21.30 inizieranno le audizioni che si concluderanno con la consueta jam session.  Superate le semifinali, i musicisti saranno poi chiamati ad affrontare il palco di Camerino con un’altra importante giuria pronta ad incoronare i vincitori: il trombettista Fabrizio Bosso, il sassofonista Rosario Giuliani e la cantante Ada Montellanico.  

"Parole in jazz": musica e poesia nel cuore di Porto Recanati

"Parole in jazz": musica e poesia nel cuore di Porto Recanati

Quando l’eccellenza della musica incontra l’eccellenza della poesia. Questi sono “I concerti della domenica”, la rassegna porto recanatese, organizzata dall’Associazione Culturale lo Specchio e patrocinata dal Il Comune d Porto Recanati - Assessorato alla Cultura, che dà il via ad un percorso di esplorazioni e di ascolto. Il primo appuntamento, che fa da ghiotto antipasto, è il 22 aprile, alle ore 17,30 presso la Pinacoteca A.Mororni (Castello Svevo); con la poesia della performer Rosaria Lo Russo accompagnata dal duo i Blanche, Bianca Semplici, voce; Cesare Sampaolesi, Chitarra. Rosaria Lo Russo è nota non solo in Italia, ma anche all’estero, non solo perché ha calcato i palcoscenici di mezzo mondo (Europa e America in particolare) performando i suoi testi. Rosaria Lo Russo è anche, in Italia, la traduttrice di alcuni dei migliori autori stranieri, in particolare di Anne Sexton. Proprio la figura della bellissima e graffiante poetessa americana, autrice di alcuni dei testi poetici più belli del Novecento, sarà al centro dell’incontro portorecanatese. La Sexton, vita turbolenta, drammatica e versi sensuali, maleducati, è riconosciuta come una delle voci più originali della poesia mondiale, capace di abbagliare chiunque con la forza evocativa di immagini quotidiane mescolate a una sensibilità femminile strabiliante. A introdurre la Lo Russo nell’analisi e nella lettura performativa dei testi della Sexton sarà Piergiorgio Viti, giovane poeta marchigiano, tra i più affermati della sua generazione, che sta per uscire con la terza raccolta, “Aperto per inventario”. Appuntamento addirittura di livello nazionale è invece quello del 27 maggio, ore 17,30 presso la Piazza E.Medi, quando Porto Recanati ospiterà un mito della poesia americana e mondiale: Jack Hirschman accompagnato dal quartetto Infrared quartet con i musicisti: Leonardo Rosselli:sassofoni, Matteo Paggi:trombone, Jack Lucchetti:contrabbasso, Enzo Cesari:batteria.  Poeta proveniente dalla cultura beat (è stato amico di Ferlinghetti e Corso), geniale, è uno dei pochi poeti capaci di fondere diversi elementi, spesso distantissimi tra loro: l’amore, la ribellione, l’impegno sociale, il “mood” beat, il surrealismo, la cultura yiddish, plasmando una lingua nuova, ricca di invenzioni. Jack Hirschman, classe 1933, è tutto questo e molto altro ancora, perché oltre ad essere poeta di fama mondiale, è anche traduttore, scrittore, pittore e attivista politico in favore dei “deboli”. Con oltre 100 libri all’attivo, è stato, alla UCLA, professore, tra gli altri, di Jim Morrison, prima di essere licenziato a causa della sua propaganda contro la guerra in Vietnam. E’ considerato il fondatore del World Poetry Movement e della Revolutionary Poets Brigade e attualmente vive a San Francisco, in California. Tutti gli eventi sono a ingresso libero.    

L'architetto Marone Marcelletti "torna" con una mostra al Liceo Artistico di Macerata

L'architetto Marone Marcelletti "torna" con una mostra al Liceo Artistico di Macerata

Da sabato 14 aprile il Liceo Artistico “Cantalamessa” di Macerata ospita una bellissima mostra sull’architetto Marone Marcelletti, che torna dunque nell’istituto in cui ha insegnato per anni e del quale ha progettato la struttura nel lontano 1959, quando la scuola si chiamava ancora Istituto Statale d’Arte. La mostra, intitolata “Marone Marcelletti 1917-2017. L’architetto, l’artista, l’uomo”, già esposta a Corridonia ed organizzata nel centenario della nascita (con il patrocinio del Comune di Corridonia e dell’Ordine degli Architetti), ripercorre, in maniera chiara e con molte immagini, la vita e le opere dell’architetto corridoniense. Essa viene ora proposta nell’aula polifunzionale della scuola, il cui edificio conserva nella sua struttura generale e in molti particolari costruttivi, il segno del suo progettista.  All’evento inaugurale, introdotto dal Dirigente Scolastico Prof. Pierluigi Ansovini, hanno partecipato i curatori della mostra, gli architetti Paolo Basilici (che per molti anni ha insegnato all’Istituto d’Arte), Mario Montalboddi e Michele Schiavoni, il sindaco di Corridonia Paolo Cartechini e la signora Eliana Leoni Marcelletti, in rappresentanza della famiglia.  Di fronte agli studenti delle classi della sezione di “Architettura e Ambiente” e degli altri indirizzi della scuola (“Arti Figurative”, ”Design” e “Audiovisivo e Multimediale”), i relatori hanno ricordato la figura di Marone, che per molti anni è stato uno degli insegnanti più illuminati e seguiti e alle cui lezioni si sono formati molti docenti che ancora oggi operano nella scuola.  Nei vari interventi che si sono succeduti, sono state inoltre sottolineate le caratteristiche e le peculiarità della sua attività progettuale, in un contesto decisamente diverso da quello di oggi; un’attività che lo ha portato a realizzare opere importanti ed innovative nel maceratese. Un particolare contributo è poi venuto dall’intervento della signora Eliana Leoni Marcelletti, nuora dell’architetto, che ha portato un suo personale ricordo.  L’incontro si è concluso con alcuni aneddoti sulla figura di Marcelletti come insegnante, aneddoti proposti dall’architetto Paolo Basilici e dal Prof. Ermenegildo Pannocchia che, insieme al Prof. Anacleto Sbaffi, furono allievi dell’architetto e che ne hanno ricordato le qualità umane oltre che professionali. Per gli alunni del Liceo Artistico di oggi l’esposizione non ha solo un valore documentaristico, ma senz’altro fornisce anche un grande contributo didattico; ma essa risulta interessante anche per gli studenti delle altre scuole di Macerata, poiché consente di far conoscere l’opera di una delle personalità che è stata una delle più importanti ed influenti del territorio.  Tutti gli studenti sono dunque invitati a visitare la mostra, che rimarrà aperta in orario scolastico fino al 5 maggio. Per questo è stato predisposto un servizio di guida da parte degli insegnanti e degli studenti della sezione di “Architettura e Ambiente”.  

A Civitanova nascono nuovi autori: al via un corso di scrittura

A Civitanova nascono nuovi autori: al via un corso di scrittura

"Scrivere e Pubblicare Racconti" è il corso promosso dall'agenzia letteraria Scriptorama per tutti quelli che coltivano la passione per la scrittura e vogliono raggiungere con essa i migliori traguardi. Le lezioni prenderanno il via a Civitanova Marche, presso le aule del Liceo Stella Maris (via Saragat, 50), il prossimo giovedì 26 aprile, i posti sono limitati. In classe si parlerà delle tecniche e di tutti i segreti per scrivere racconti; il corso è ideale anche per chi non ha mai scritto prima, mentre chi già pratica la scrittura scoprirà un nuovo modo di guardare alla propria passione e trovare la chiave per raggiungere grandi risultati. Condotto dai docenti e dagli editor Scriptorama, si tratta di un percorso completo attraverso le migliori pratiche di scrittura, con momenti di confronto, tutoring personalizzato, laboratori pratici. A completare l'offerta anche un manuale gratuito e una newsletter professionale con focus, casi-studio e i consigli degli esperti. “Siamo alle soglie della pubblicazione della quarta antologia – racconta Luca Pantanetti di Scriptorama – quella che raccoglie i migliori lavori dei corsisti e che vedrà la luce a maggio. Con questo nuovo corso ci proponiamo di scoprire nuove voci e portarle al debutto editoriale a ottobre 2018.” Sedi dei corsi, programma e modalità di iscrizione su www.scriptorama.it e al numero 349.2625590.

La mostra su Lotto e Leopardi appassiona 1mila visitatori  e proroga fino a giugno

La mostra su Lotto e Leopardi appassiona 1mila visitatori e proroga fino a giugno

Il rapporto due anime inquiete e di grande sensibilità a Recanati continuerà ad appassionare i visitatori. Vista l’ampia richiesta da parte delle scuole e dei visitatori, è stata prorogata fino al 3 giugno la mostra a Villa Colloredo Mels “Solo, senza fidel governo et molto inquieto de la mente. Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi” a cura di Vittorio Sgarbi ed inaugurata il 21 dicembre 2017. L’evento espositivo ha riscontrato grande interesse proprio perché rivela due uomini che hanno vissuto in modo travagliato la loro epoca, ma che hanno saputo raccontarla nel profondo. Dall’apertura ad oggi la mostra ha registrato quasi 11mila visitatori. “Siamo oltre ogni aspettativa di pubblico per la mostra in corso a Villa Colloredo Mels che vede protagonisti Lorenzo Lotto e Giacomo Leopardi” ha commentato l’assessore alle Culture del Comune di Recanati Rita Soccio. “La felice intuizione del curatore ha realmente interessato e affascinato il pubblico, in particolare quello più giovane, che forse si è identificato nella forte intimità che trapela dai ritratti del pittore e dai manoscritti del poeta. Pur distanti nel tempo, entrambi hanno trovato nella città di Recanati il loro luogo di studio e di ricerca. L'interesse suscitato dalla mostra è solo l'inizio di un percorso virtuoso da continuare e implementare insieme ai partner culturali del territorio”. Anche gli istituti scolastici del Paese hanno particolarmente apprezzato l’immaginario dialogo di Sgarbi, con prenotazioni per visite da parte delle scolaresche. Quattro le proposte didattiche in mostra che si possono ancora prenotare, differenziate in base all’età dei partecipanti. Per i giovani visitatori sono stati ideati tre laboratori didattici per stimolare la loro creatività e conoscere questi due grandi personaggi che a Recanati hanno lasciato un segno. Il laboratorio “La poesia dei 5 sensi”, quello “Multi-ritratto in cornice” dove Lotto e Leopardi ci insegnano che esistono tanti modi per raccontare se stessi e gli altri: parole, immagini e oggetti. Infine l’attività didattica “Un profilo, sono io!” dove, partendo da alcune riflessioni sulle opere in mostra di Lotto e Leopardi, gli studenti hanno tracciato il loro volto con parole e immagini fino a farlo diventare un originale autoritratto contemporaneo. I ragazzi della Scuola secondaria di I-II grado hanno partecipato al laboratorio “I giovani favolosi”. Inoltre, per tutte le età, la visita guidata su misura, incentrata sul talento straordinario dei due artisti, uno per la pittura e l’altro per poesia, che hanno saputo mettere la loro anima all’interno di capolavori di tutti i tempi. Al percorso della mostra “Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi” a Villa Colloredo Mels è collegata l’esposizione straordinaria di documenti, manoscritti e cimeli del poeta, unici e significativi, la cui selezione e cura scientifica è affidata alla professoressa Laura Melosi e al dottor Lorenzo Abbate della cattedra leopardiana dell’Università degli studi di Macerata. Una vera e propria riscoperta del patrimonio leopardiano che torna dopo molti anni a disposizione di tutta la cittadinanza, dei turisti e degli studiosi. Nel museo civico troviamo esposte, ad esempio, dalle carte relative alla pubblicazione della prima edizione dello Zibaldone e una commovente lettera spedita da Firenze da Giovanni al padre. Un viaggio nella cultura che ha indagato l’inquietudine sotto diversi aspetti, come durante la presentazione del libro di Mauro Zanchi “In principio sarà il sole. Il coro simbolico di Lorenzo Lotto” dedicato alla simbologia lottesca o durante il recente incontro “La forza e la poesia dell’inquietudine. Mogol racconta”. Tanti gli eventi collaterali organizzati in questi mesi da Sistema Museo che hanno ruotato intorno alla mostra e che hanno registrato il tutto esaurito, confermando Recanati come meta culturale. Oltre ai tour esperienziali Lorenzo Lotto e Giacomo Leopardi Experience, che hanno visto i visitatori impegnati in una visita guidata per le vie della città e per la mostra, anche gli appuntamenti con “Lotto Marzo”, in occasione della Festa delle donne con la partecipazione della storica dell’arte Marta Paraventi, “Lotto alle 8 colazione d’artista”. Senza dimenticare gli originali eventi in occasione di San Valentino “Cuori inquieti. Eros e sentimento nelle vite e nelle opere di Giacomo Leopardi e Lorenzo Lotto” e “Baci al museo”. Grazie al biglietto unico, oltre alla mostra “Lorenzo Lotto dialoga con Giacomo Leopardi”, si possono visitare i Musei Civici di Villa Colloredo Mels, il Museo dell’Emigrazione Marchigiana, il Museo “Beniamino Gigli” e la Torre del Borgo. La mostra è promossa dalla Regione Marche e dal Comune di Recanati, con il contributo della Camera di Commercio di Macerata, Università degli Studi di Macerata e Centro Nazionale Studi Leopardiani e organizzata in collaborazione con Spazio Cultura. La mostra fa parte della programmazione di mostre ed eventi culturali per il 2017 – 2019 a Recanati dell’innovativo progetto della Società Sistema Museo“Recanati verso l’Infinito”, che fa leva sulla forte identità della città legata all’arte, alla poesia e alla musica, progetto realizzato con il contributo della Regione Marche e del Comune di Recanati.  

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