Cultura e spettacoli

L’amicizia ha la forma d’orchestra: la scuola di Musica Scodanibbio all’International Musical Friendship

L’amicizia ha la forma d’orchestra: la scuola di Musica Scodanibbio all’International Musical Friendship

La Scuola civica di musica Stefano Scodanibbio di Macerata ha partecipato al 25° International Musical Friendship (IMF), conclusosi il 13 agosto nella struttura della Bellotta a Piacenza. L'IMF coinvolge 100 allievi provenienti dalle scuole di Musica della Germania, Russia, Lettonia, Polonia ed Italia. I sette allievi e tre insegnanti della scuola Scodanibbio presenti al IMF hanno vissuto un'esperienza indimenticabile di convivenza e studio confrontandosi con repertori importanti della musica quali l'ottava sinfonia di Beethoven e i Quadri di un'esposizione di Mussorgsky in due concerti svolti a Cremona e Crema ottenendo ovazioni del numeroso pubblico presente. Il lavoro musicale, guidato da un team di una quindicina di insegnanti provenienti da varie scuole europee, è la scintilla che fa esplodere ogni anno l'incontro tra culture differenti facendo dell'IMF un luogo di comunione, un ponte verso la bellezza e la profondità della vita e un’occasione per tanti ragazzi di essere protagonisti di una bella amicizia che ha la forma di orchestra.

Carancini saluta Micheli dopo sei anni: l’abbraccio di tutto lo Sferisterio nella serata dedicata ai terremotati

Carancini saluta Micheli dopo sei anni: l’abbraccio di tutto lo Sferisterio nella serata dedicata ai terremotati

Si spengono le luci della 53a edizione del Macerata Opera Festival. Dopo i dati provvisori annunciati ieri ecco quelli definitivi, che comprendono l’ultima recita di Aida, andata in scena lunedì 14 agosto: l’incasso lordo è stato di 1.264.039 euro, mentre gli spettatori paganti sono 32.132. Si tratta di due record significativi per lo Sferisterio, in un anno difficile per tutto il territorio dopo il pesante sciame sismico del 2016. Altro dato interessante sono gli omaggi, in costante calo negli anni. Nel 2017 sono stati 1261, il 3,78% rispetto ai biglietti emessi. L’ultima recita di Aida sarà ricordata per più motivi. È stata un’ulteriore occasione di vicinanza dello Sferisterio alle terre ferite dal sisma: il Macerata Opera Festival, infatti, con il supporto di Vemac, azienda distributrice di materiali per l’edilizia, e la volontà del presidente e vicepresidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini e Antonio Pettinari, ha invitato 500 cittadini residenti nei comuni del cratere che hanno potuto assistere alla rappresentazione dell’opera di Giuseppe Verdi. E grazie anche a Contram Mobilità, che ha coperto tutti i costi, è stato organizzato un servizio navetta ad hoc per i partecipanti, sia per l’andata che per il ritorno. È stata anche l’ultima serata di Francesco Micheli, direttore artistico.  Romano Carancini, prima dell’inizio dello spettacolo ha preso il microfono e, davanti a più di duemila spettatori, ha voluto stringere con un abbraccio caloroso colui che negli ultimi sei anni ha diretto il teatro maceratese, proiettandolo ai vertici europei. “È una notte speciale. È la notte di Francesco Micheli il nostro direttore artistico, in particolare perchè per lui sarà l'ultima notte da direttore artistico del Macerata Opera Festival. Dal 20 luglio 2012 quando con lui iniziammo questo incredibile viaggio con la recita della Traviata fino ad arrivare a stasera, 14 agosto 2017, con l'Aida del 50º a firma proprio di Francesco Micheli. Talvolta il destino sa essere più romantico e puntuale dei nostri desideri. Durante il Festival, soprattutto in questi ultimi giorni, è capitato spesso che lui abbia potuto salutare gruppi, persone, maestranze, ma io ho creduto fosse giusto salutarlo coralmente in questo bellissimo luogo tutti insieme: noi, voi e lo Sferisterio. Con Francesco Micheli il Macerata Opera Festival ha saputo parlare a tutti e in particolare ai nostri giovani. Tra i tanti muri abbattuti in questi anni questo è quello simbolicamente di cui siamo più fieri. Grazie Francesco questa sarà sempre casa tua e noi ti vorremo sempre bene”. Emozionato, Micheli ha abbracciato Carancini e salutato il pubblico che lo ha lungamente applaudito.  

Con Federico Mondelci e l'Orchestra di Sassofoni cala il sipario sul 31° Camerino Music Festival - VIDEO

Con Federico Mondelci e l'Orchestra di Sassofoni cala il sipario sul 31° Camerino Music Festival - VIDEO

Una cavalcata lunga undici, straordinari eventi, che si è conclusa maestosamente lunedì sera con il suggestivo concerto dell'Orchestra di Sassofoni nell'auditorium Benedetto XIII.  Questa è stata l'edizione 2017 del Camerino Music Festival che, sotto l'egida impeccabile del maestro Piero Vincenti, ha regalato serate di musica ad altissimo livello ai cittadini di Camerino e di tutta la provincia di Macerata. Il concerto di chiusura del 14 agosto con l'Orchestra di Sassofoni, con direttore e solista uno dei più grandi sassofonisti del panorama mondiale come Federico Mondelci, è stato applauditissimo e il coronamento di una edizione qualitativamente senza precedenti, offerta gratuitamente al pubblico. Malgrado il sisma abbia costretto l'organizzazione a ripensare tutti gli spazi in cui solitamente veniva svolto il festival, il successo riscosso dal 31° Camerino Music Festival è l'ennesima dimostrazione di una terra viva e vitale che non si arrende e che anche dalla cultura mette le basi per ripartire.

La poetessa Lucia Nardi a Loro Piceno ospite della 46° edizione del Festival del Vino Cotto

La poetessa Lucia Nardi a Loro Piceno ospite della 46° edizione del Festival del Vino Cotto

Dal 17 al 19 agosto 2017 si terrà la 46° edizione del Festival del Vino Cotto. Tra le tante iniziative messe in campo nei tre giorni di festeggiamenti dal Comune di Loro Piceno una in particolare sarà dedicata alla poesia. Venerdì 18 agosto alle ore 21,00 il pubblico potrà incontrare la poetessa Lucia Nardi, nota come LuNa. L’autrice proporrà alcuni assaggi della sua raccolta poetica Frammenti lunari e solari edita da Italic Pequod. Il volume, presente in libreria da maggio, è stato presentato nel corso degli ultimi mesi in diverse città italiane. Al centro della serata ci saranno i temi da sempre cari a Lucia Nardi, in particolare la bellezza e la rinascita, esplorati attraverso la parola, in un dialogo tra l’autrice e l’intervistatrice Cristina Stacchiotti. La serata poetica, presso Largo della Conciliazione, sarà ad ingresso gratuito e nella fase finale Lucia Nardi si renderà disponibile per incontrare il pubblico. Chi vorrà potrà avere una dedica dall’autrice ed una foto ritratto a cura di Gabriele Montemarani.

I numeri del Macerata Opera Festival 2017: record di incassi e di spettatori paganti

I numeri del Macerata Opera Festival 2017: record di incassi e di spettatori paganti

La 53a edizione del Macerata Opera Festival si chiude con ottimi e inattesi risultati sia per gli incassi che per le presenze degli spettatori paganti. Due i record significativi, in un anno difficile per tutto il territorio dopo il pesante sciame sismico del 2016: oltre 1.250.000 euro l’incasso lordo, con più di 31mila spettatori paganti. “Abbiamo consolidato e ampliato il dato del 2016, il migliore fino ad oggi - dichiara il sovrintendente Luciano Messi -”. Per la prima volta, un’opera fa registrare quattro tutto esaurito consecutivi: è il caso di Turandot con 8987 presenze paganti”. “La musica ha battuto le preoccupazioni e i dubbi - afferma il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio, Romano Carancini -. Dopo il terremoto avevamo dei dati che ci annunciavano una stagione complicata, ma lo Sferisterio è andato oltre, grazie alla capacità di attrarre pubblici diversi, generazioni differenti che hanno assistito ai vari spettacoli: le opere, lo spettacolo per i Sibillini, il concerto di Bollani, il Festival Off con i nuovi Concerti in Cantina in collaborazione con IMT. Tutto questo è potuto accadere grazie alla maturità del teatro, dell’intero staff che ci ha lavorato. Nel 2017 abbiamo realizzato il record di presenze di spettatori paganti, il mio augurio è che il 2018 sia ancora migliore. Francesco Micheli ci lascia un’identità fortissima”. Interessanti i dati derivanti dalle vendite on line che fanno conoscere in proporzione uno spaccato del pubblico che ha riempito lo Sferisterio durante questo mese di attività: confrontando i dati del 2016 con quelli del 2017 stessi acquisti dal maceratese, in crescita quelli da tutto il territorio nazionale e stabili quelli dall’estero. Il pubblico non organizzato è in controtendenza rispetto ai gruppi, in cui si è notato invece un aumento delle presenze italiane e una diminuzione di quelle straniere, le cui prenotazioni hanno coinciso con le scosse degli ultimi mesi del 2016; tuttavia è stato più vivace che mai l’interesse degli operatori turistici tedeschi e austriaci che sono stati presenti in gran numero durante queste settimane per valutare gli acquisti del 2018. Sui dati positivi interviene anche Antonio Pettinari, vicepresidente dell’Associazione Arena Sferisterio: “Superare nei numeri le stagioni positive degli ultimi 6 anni vuol dire che il Macerata Opera Festival è una realtà importante, un evento culturale di riferimento per il pubblico italiano e straniero. Sono molto soddisfatto per la partecipazione di tutta la comunità provinciale e la quarta recita di Aida è l’emblema del legame con il territorio, con il coinvolgimento delle persone che hanno subito più di tutti i danni del terremoto”. Va in archivio un’altra stagione piena di soddisfazioni, in cui lo Sferisterio ha offerto oltre un mese di grandi eventi, dalle opere al Festival Off che è uscito anche dalla provincia di Macerata con i Concerti in Cantina. “Il Macerata Opera Festival ha acquisto una prospettiva di guida di impresa della comunità cittadina - sostiene l’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde -. Si chiude la stagione lirica, ma sta per partire il cartellone Sferisterio Live, costruito insieme, e in autunno riprende con un fitto calendario di eventi il programma del Teatro Lauro Rossi, che vede la collaborazione dell’Associazione Arena Sferisterio. Insieme si aprono nuovi scenari”. La forza della squadra, il lavoro con il CDA e il coinvolgimento del territorio sono gli elementi che caratterizzano sempre di più la stagione operistica maceratese. “In sei anni abbiamo realizzato una formula che piace molto al pubblico, con ingredienti sani e speciali - dice il direttore artistico, Francesco Micheli - . Il primo è il territorio, e a seguire l’esperienza collettiva che fa interagire i tanti elementi che contribuiscono al risultato finale, un cantiere attivo dove tutti sono importanti. Poi ci sono la presenza dei giovani, che aumentano di anno in anno, e Shi (Si faccia), la nuova commissione del Macerata Opera Festival che ha riscosso un successo incredibile e non scontato. Abbiamo ideato la migliore ricetta per un festival italiano: da domani non sarò più chef ma uno degli ingredienti”. Questa “ricetta” ha portato allo Sferisterio più di 31mila persone paganti. “Nel 2012 abbiamo avuto una stagione analoga - spiega Messi - con 3 opere allo Sferisterio e 12 serate e per questo le compariamo. Quell’anno il titolo più seguito fu La traviata, come quest’anno Turandot; le due produzioni si dividono i miglior risultati. L’incasso totale di Traviata fu di 455.885 euro, mentre quello di Turandot è stato di 449.000 euro, ma questa seconda ha registrato il numero più alto di presenze: 8987 contro gli 8083. L’ultima recita di Turandot ha segnato il terzo risultato per presenze di spettatori paganti da quando abbiamo la nuova pianta, con 2283 biglietti staccati. Il primo posto è della Traviata del 2014 con 2302. Gli omaggi sono in linea con gli altri anni, sempre sotto al 5%”. Felice anche il presidente Anffas, Marco Scarponi: “il mio ringraziamento va allo Sferisterio che ci ha scelto come charity partner 2017 e che ci ha dato l’opportunità di farci conoscere ulteriormente in occasione del nostro cinquantesimo. È il segno che questa città ha l’inclusione e l’accoglienza come elementi identitari”.

Chiuso con successo il cartellone 2017 degli Aperitivi Culturali di Sferisterio Cultura

Chiuso con successo il cartellone 2017 degli Aperitivi Culturali di Sferisterio Cultura

Grandissimo successo per il cartellone 2017 degli Aperitivi Culturali di Sferisterio Cultura, curati da Cinzia Maroni. I dodici appuntamenti che si sono susseguiti agli Antichi Forni hanno visto un pubblico sempre numeroso ed attento anche nei giorni di grandissima calura. Segno che i temi affrontati hanno incontrato il gusto e l’interesse non solo dei melomani (moltissimi dei presenti erano a Macerata per assistere alle opere allo Sferisterio) ma anche di un pubblico diverso attirato dalle contaminazioni che sul tema del festival e delle singole opere hanno saputo svolgere i relatori intervenuti. Come sempre i registi delle opere in cartellone - Ricci/Forte, Nicola Berloffa e Francesco Micheli - hanno potuto raccontare le loro suggestioni nel metterle in scena, intervistati dai musicologi delle più importanti testate italiane. “I filosofi hanno parlato dell’Oriente e delle suggestioni che l’Occidente ha saputo ricavare dal rapporto con paesi “altri” - afferma la curatrice Maroni - , a partire dall’esperienza unica di Padre Matteo Ricci. È stata raccontata l’Africa coloniale e l’eterna lotta dell’uomo con gli enigmi che la vita propone. È stato svelato che Butterfly era formalmente sposata con Pinkerton in base alle leggi giapponesi dell’epoca. Sono stati ricordati Arturo Toscanini e Luigi Pirandello a 150 anni dalla nascita. Francesco Micheli ha fatto un bilancio della sua esperienza a Macerata e “svelato” le sue prospettive personali e professionali. Il Vice Sindaco Stefania Monteverde e il Sovrintendente Luciano Messi hanno parlato del futuro dei teatri maceratesi”. I filmati d’epoca e i video inediti sono stati realizzati da Marco Bragaglia e Riccardo Minnucci, mentre le letture in tema sono state “interpretate” da Gabriela Lampa. Gli appuntamenti sono stati registrati grazie a Matteo Lorenzini e Emme Tv e presto potranno essere visibili sul canale You Tube di Sferisterio Cultura. Numerosi gli sponsor tecnici che hanno fatto “cultura” gastronomica sotto la guida di Enzo Gironella. “Decine di ragazze e ragazzi, inviati da Caterina Ortolani, hanno consentito lo svolgimento ordinato e tecnicamente impeccabile di tutti gli appuntamenti - prosegue Maroni -. Il nostro ringraziamanto va all’ Associazione Arena Sferisterio e al Comune di Macerata per aver creduto nell’iniziativa. Sferisterio Cultura dà appuntamento all’anno prossimo con la speranza di poter organizzare anche gli Aperitivi d’Inverno in preparazione delle opere del 2018”. Chi sa solo d’opera non sa niente d’opera.

La Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata in tour in Puglia

La Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata in tour in Puglia

Dal 18 al 20 agosto prossimi la Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata sarà impegnata in un mini tour concertistico in terra pugliese. Venerdì 18 agosto alle ore 20.30 il coro, diretto da Carlo Paniccià, si esibirà a Conversano nella Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta nel concerto “Rosa Mystica”, organizzato dall’Associazione culturale musicale Centro Studi “Giuseppe Piantoni”, durante il quale verranno eseguiti canti devozionali mariani dei pellegrini del XIII e XIV secolo tratti dalle Cantigas de Santa Maria e dal Llibre vermell de Montserrat. Il giorno dopo, sabato 19 agosto alle ore 20.30, la Cappella Musicale sarà di scena a Bari nell’Auditorium Diocesano Vallisa nel concerto “Mater Misericordiae” durante il quale eseguirà l’integrale del Llibre vermell de Montserrat. Il concerto è organizzato dall’Associazione Vallisa Cultura ONLUS, dall’Associazione polifonica “Florilegium Vocis” e dalla Cappella Musicale Santa Teresa dei Maschi di Bari. La tre giorni musicale del coro maceratese si concluderà a San Giovanni Rotondo domenica 20 agosto con l’animazione della S.Messa delle ore 11,30 nella Chiesa San Pio da Pietrelcina e, per l’occasione, sarà accompagnata al grande organo meccanico dal M° Lino Impagliatelli. La Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata sarà accompagnata dall’ensemble strumentale composto da Marta Senesi al flauto, Carlo Piergallini alla viola e Marco Romanelli alle percussioni. Il repertorio che verrà proposto nei due concerti è di grande interesse musicologico: il “Llibre vermell de Montserrat” è un codice manoscritto importantissimo copiato verso la fine del XIV secolo (1399), contenente una collezione di canti medievali e testi di contenuto liturgico. Il nome “Llibre vermell de Montserrat” significa “libro rosso di Montserrat” a causa del colore delle copertine con cui fu rilegato nel XIX secolo. Le “Cantigas de Santa Maria” sono canzoni monofoniche in lingua galiziana e portoghese del XIII secolo in onore della Vergine Maria e dei suoi miracoli, contenute in un codice musicale. Vennero raccolte per il re Alfonso X detto el sabio (il saggio), un amante della poesia e della musica. Attualmente i manoscritti sono conservati a Madrid e Firenze in quattro volumi che contengono anche raffigurazioni pittoriche di strumenti e suonatori. Si tratta di una raccolta di quattrocentoventisette composizioni laudative con soggetto la Vergine Maria; la maggioranza delle cantigas raccontano miracoli avvenuti tramite l’intercessione di Maria Madre di Dio.   https://www.youtube.com/watch?v=3bp9CBb3B-0

La "Rapsodia Balcanica" di Piero Vincenti e dell'Italian Clarinet Consort incanta la Torre del Parco di Camerino - VIDEO

La "Rapsodia Balcanica" di Piero Vincenti e dell'Italian Clarinet Consort incanta la Torre del Parco di Camerino - VIDEO

Straordinario successo per il maestro Piero Vincenti e l'Italian Clarinet Consort con la loro applauditissima esibizione di giovedì sera nello splendido scenario della Torre del Parco di Camerino.  Il concerto, nell'ambito del Camerino Music Festival, era intitolato "Rapsodia Balcanica" ed è stato un percorso attraverso la musica balcanica e klezmer affrontato con un Consort di clarinetti che propone tutta la sua famiglia, dal clarinetto piccolo al clarinetto contrabbasso.  La musica originale è stata affiancata da splendidi arrangiamenti del maestro Piero Vincenti, per l'occasione direttore e solista, dall'alto della sua esperienza quasi quarantennale nel mondo dei cori di clarinetti. 

Accordo interistituzionale tra Comune e Associazione Sferisterio per la valorizzazione del teatro Lauro Rossi       

Accordo interistituzionale tra Comune e Associazione Sferisterio per la valorizzazione del teatro Lauro Rossi     

Un accordo di collaborazione interistituzionale per la promozione, la gestione dei servizi e la valorizzazione delle attività del Teatro Lauro Rossi compresa l’unificazione del sistema di biglietteria informatizzata.   E’ quanto previsto dalla convenzione stipulata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata con l’Associazione Arena Sferisterio, voluta dal Comune e dal consiglio di amministrazione dell’Associazione Sferisterio,  messa a punto dall’assessore alla Cultura Stefania Monteverde e dal sovrintendente Luciano Messi, con l’obiettivo di potenziare la collaborazione che già unisce le due istituzioni alla luce della crescita costante che lo spettacolo dal vivo ha assunto in città “E’ un accordo di grande importanza, - afferma l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde. - L’obiettivo è realizzare una gestione unitaria dei servizi tecnici dei teatri della città, facendo crescere un Sistema dei Teatri di Macerata e mettendo in rete i due più grandi teatri comunali, il Teatro Lauro Rossi e l’Arena Sferisterio. Per fare questo ci avvaliamo di una realtà di professionisti come la nostra Associazione Arena Sferisterio: negli anni sono maturate professionalità nella produzione di spettacolo dal vivo e nella gestione dei teatri che valorizzano il lavoro delle nostre maestranze locali, una risorsa di grande valore. La sinergia interistituzionale crea economie, rafforza il ruolo pubblico e la sua capacità di fare impresa culturale e creativa di qualità”. Non si tratta della direzione artistica delle stagioni teatrali e musicali che l’assessorato alla Cultura  del Comune realizza da anni in collaborazione con l’Amat, la Form, Appassionata, Musicamdo Jazz, Nuova Musica, Rassegna Perugini ma della gestione dei servizi tecnici teatrali sia per le stagioni comunali che per le proposte di altri soggetti.  “L’Associazione Sferisterio è una fabbrica della cultura che ha maturato una professionalità di grande valore per tutto il territorio - afferma il sindaco Romano Carancini e presidente dell’Associazione Sferisterio- capace di offrire servizi per i teatri e per la produzione di spettacolo dal vivo in collaborazione con le realtà del territorio locale e marchigiano come dimostra il ruolo importante nella formazione della Rete lirica Marchigiana e il ruolo attivo nel Consorzio Marche Spettacolo.  Ringrazio tutto il cda dell’Associazione che ha compreso il ruolo strategico dell’Associazione per lo sviluppo della città e del territorio”.    Una collaborazione che nasce dall’esigenza di garantire un utilizzo più ampio del Lauro Rossi al di là delle tradizionali stagioni che il teatro ospita a firma del Comune di Macerata, e di valorizzare le iniziative svolte in campo culturale, come, ad esempio, quelle  formative di contenuto lirico – operistico dell’Associazione Arena Sferisterio,  mettendo in sinergia le competenze e le professionalità dei due enti integrando in questo modo i servizi che già vengono svolti per la promozione e l’offerta degli spettacoli a favore del pubblico.   “Con l’Associazione Sferisterio, grazie alla collaborazione del sovrintendente Luciano Messi, - conclude l’assessore Monteverde - costruiamo progetti culturali di grande valore dalla rassegna Recina Live ai concerti estivi della rassegna Sferisterio Live Macerata, e naturalmente il Macerata Opera Festival. Da settembre parte anche il progetto per realizzare pienamente la Casa della Musica e delle Arti all’Asilo Ricci dove insieme alla Scuola Civica di Musica crescerà un centro pubblico per lo spettacolo dal vivo e la musica. Un altro ambizioso progetto per la Macerata Capitale della Cultura 2020”.

Unimc, nuove scoperte nell’antica città di Hadrianopolis in Albania

Unimc, nuove scoperte nell’antica città di Hadrianopolis in Albania

Tra il 12 luglio e il 4 agosto l’Università di Macerata, con la direzione di Roberto Perna, e l’Istituto Archeologico Albanese, con quella di Dhimitër Çondi, hanno condotto la dodicesima campagna di ricerche archeologiche ad Hadrianopolis e nella valle del Drino, in Albania meridionale, nell’antica Caonia, grazie ai fondi messi a disposizione dall’Ateneo e dal Maeci, che ha inserito la missione tra quelle di particolare interesse strategico per il nostro Ministero degli Affari Esteri. “Quest’anno in particolare - sottolinea Perna - sono stati realizzati studi dettagliati e rilievi topografici in alcuni siti della valle, come Melan, Selo, Lekel, Labova e Selcka, importanti città e fortezze diffuse nel territorio, producendo nuove planimetrie archeologiche che integrano in maniera sostanziale i dati fino ad oggi noti e acquisendo importanti elementi per la conoscenza di questo territorio fra Albania e Grecia”.Le indagini sono state condotte da studenti e tecnici dell’Ateneo tramite rilievo a terra con stazione totale e riprese aereofotografiche tramite droni, realizzate in collaborazione con Giovanni Antonio Citeroni ed elaborate nel laboratorio di archeologia di Unimc. Nel sito di Selo, fortificazione di età ellenistica che difendeva il passaggio verso la costa orientale e la Grecia del nord, è stato avviato uno scavo stratigrafico alle pendici sud-est della fortificazione stessa, scoprendo un interessante tratto di cortina. “In collaborazione con un’équipe dell’Università di Camerino diretta da Antonio Schettino – aggiunge Perna – sono proseguite anche le indagini geofisiche, geomagnetiche e geoelettriche, nelle aree urbane di Hadrianopolis e di Antigonea, le due importanti città che, tra III sec. a.C. e VII sec. d.C., hanno dominato la valle del Drino e con essa una parte significativa dell’Epiro, la prima in particolare dove l’Università di Macerata dal 2005 conduce i suoi scavi”.Come ricordato da Luan Perzhita, direttore dell’Istituto Archeologico di Tirana “si è proceduto anche allo studio dei materiali provenienti dagli scavi 2011-2016 di Hadrianopolis in vista della prossima pubblicazione. Per noi è importate che sia proseguita la campagna di restauri, coordinata da Unimc. L’area è oggi talmente importante per l’archeologia albanese che, dal 2015, è stato istituito il Parco archeologico di Antigonea-Hadrianopolis”.L’incontro della missione con il Ministro alla Cultura Mirela Kumbaro e con il direttore della Direzione Regionale del patrimonio culturale Albert Kasi ha sancito la stretta collaborazione tra istituzioni albanesi e Università di Macerata. L’attività di Unimc non è legata solo allo studio e alla ricerca, ma anche alla tutela e valorizzazione del ricco patrimonio archeologico albanese, che può divenire sia un’importante occasione di crescita economica e sociale per tutto il territorio, sia un fondamentale strumento di crescita scientifica e professionale per gli studenti di archeologia dell’Ateneo. Insieme all’Università di Gjirokaster, rappresentata dal rettore Bektash Mema e con il sostegno del Console italiano a Gjirokaster Teodor Bilushi, sono proseguiti gli incontri per l’organizzazione di un titolo doppio fra i due Atenei che dovrebbe avviarsi nel corso dell’Anno Accademico 2018/2019.Gli iscritti ai corsi di archeologia del Dipartimento di Studi Umanistici, grazie anche alle borse di studio universitarie, hanno sempre partecipato in numero elevato alle missioni di scavo e ricerca condotte in Albania, completando e integrando la loro formazione e confrontandosi con studenti provenienti da altri paesi, quest’anno ad esempio dal Kosovo e dalla Grecia. La missione archeologica dell’Università di Macerata appena rientrata in Italia e in parte già pronta per iniziare, il 14 agosto, le ricerche a Creta, in Grecia dove l’Ateneo maceratese è attivo dal 1978, era formata, oltre che dal direttore Roberto Perna, da Sofia Cingolani, David Sforzini, Ludovica Xavier de Silva, Riccardo Carmenati, Daniele Russo, Claudia Sediari, Adele Esposito Arianna Gentili, oltre che da Elvana Bushi e Ermira Krasnigi dell’Università di Pristina e  Anna Detsika dell’Università di Ioannina, cui si aggiungono i numerosi studenti e ricercatori dell’Ateneo che hanno continuato, dall’Italia, a contribuire allo sviluppo delle ricerche in quest’area dell’Albania 

Marco Sigona, il medico di sala del Macerata Opera Festival si racconta: “I miei 40 anni allo Sferisterio”

Marco Sigona, il medico di sala del Macerata Opera Festival si racconta: “I miei 40 anni allo Sferisterio”

Quaranta stagioni al servizio dello Sferisterio, da comparsa a medico di sala. Da un modo spensierato di passare le estati cittadine ad un vero e proprio lavoro di responsabilità, Marco Sigona da ormai quattro decadi passa le sue estati nell’Arena maceratese con la passione per l’opera e la vocazione per la medicina. Tutto comincia nel 1978, quando 15enne, un po’ per restare in città d’estate e un po’ per mettersi da parte qualche lira per l’ambito motorino, Sigona fa il suo primo provino da comparsa per il Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, con la regia di Beppe De Tommasi e la voce del baritono Renato Bruson. «La selezione all’epoca era quasi militaresca: ci mettevano in riga sul prato e il regista ci passava davanti, facendo attenzione alla prestanza fisica. Tutto qui». Così entra tra i soldati dell’opera di Verdi grazie alla sua altezza, che gli garantisce un posto anche tra le comparse di Tosca dell’anno successivo, quando a Macerata arriva la stella luminosa di Placido Domingo. «All’epoca non mi rendevo conto della fama del tenore spagnolo. Avevo notato che lo Sferisterio era pienissimo e da lì ho cominciato a capire di dove effettivamente mi trovavo». Nel 1980, arriva in Arena la Rai per filmare il Barbiere di Siviglia con Leo Nucci e Marilyn Horne: «Davanti ai mostri di metallo che avevano montato in mezzo alla platea, noi comparse ci sentivamo come degli attori; dovevamo seguire sia le indicazioni della regia lirica sia quelle della regia televisiva. È stata una grande emozione». L’ormai 19enne, Sigona inizia a ricoprire il doppio ruolo di comparsa e di capo comparsa, affiancandosi agli amici Paolo Micozzi, Gianni Niccolò, Vincenzo Porzi e soprattutto Fabio Distefani (venuto a mancare recentemente e a cui rende un particolare ricordo). Del 1982, il dott. Sigona menziona la finale dei Mondiali di calcio vista sul loggione con una televisione in bianco e nero e il ritardo fatto fare a Nureyev, che aspettava i tifosi italiani vincitori. Anno chiave della storia dello Sferisterio: 1984. Arriva a Macerata il regista cinematografico Ken Russell con la sua dirompente Bohème, rimasta nella memoria degli spettatori come uno dei momenti artistici più alti dell’Arena maceratese. Lo studente di Medicina 21enne si trova davanti uno dei suoi miti, proprio allo Sferisterio: «Lavorare con un regista che già apprezzavo è stata un’esperienza ineguagliabile e soprattutto ha mostrato al pubblico, come anche a me, un nuovo modo di mettere in scena uno spettacolo d’opera trasgressivo, dove Mimì moriva di overdose». Dopo il misero tentativo di ricreare l’esperimento russeliano con la Carmen del 1988 ambientata tra pugili nel Bronx, comincia per lo Sferisterio un periodo di fioritura artistica, dal 1992 al 2002, con la sovrintendenza e la direzione artistica di Claudio Orazi: la Traviata degli specchi di Svoboda, l’iconica Turandot di De Ana e la Tosca dell’accidentale fucilazione. «Ero io l’ufficiale che doveva dare il segnale di sparare ai soldati. Dopo lo scoppio ce ne siamo andati, poi ci siamo accorti che la musica si era interrotta. Sul palco, il tenore Armiliato era a terra che urlava di dolore. In quel momento mi sono reso conto che in Arena non c’era un’adeguata assistenza medica sul palcoscenico e da lì ho avuto l’idea di chiedere a Orazi di diventare una figura stabile di supporto sanitario per gli artisti, e per il pubblico». Nel 1997, Sigona lascia il palcoscenico e si dedica agli interpreti che lo solcano, divenendo il medico di riferimento dello Sferisterio. Oltre a occuparsi di eventuali possibili incidenti in teatro, questa figura è un vero e proprio supporto per gli artisti e le loro necessità mediche. «In questo mio percorso di assistenza sanitaria non sono stato solo ma affiancato, dagli inizi degli anni 2000, dai volontari dell’Associazione Croce Verde Onlus di Macerata (nella quale ricopro il ruolo di Direttore Sanitario), che definisco per il colore delle maglie come “i miei silenziosi angeli custodi bianchi”. Sono infermieri professionali o in pensione, preparati nella tecnica di primo soccorso (BLS). Con un’organizzazione perfetta mi consentono di svolgere un’attività di assistenza e di soccorso durante gli spettacoli, senza che questi vengano assolutamente disturbati nel loro svolgimento».   Resta da fare una sola domanda: tornerebbe mai in scena, almeno per un’ultima volta? «Non ci riuscirei. Il palcoscenico è un luogo che non mi appartiene più. Rimane il bellissimo ricordo di tanti anni fa, degli amici e degli artisti conosciuti qui allo Sferisterio».

“Stella dispersa”, presentata a Fiuminata l'ultima raccolta di poesie di Piero Angeli

“Stella dispersa”, presentata a Fiuminata l'ultima raccolta di poesie di Piero Angeli

Desideri, immagini, odori, storie di uomini e racconti dell'amata sua terra. Spaziano, tra le emozioni umane e le sensazioni inconfondibili della meraviglia per il mondo, la vita, la natura, le parole di Piero Angeli, fiuminatese doc, che ieri pomeriggio al teatrino parrocchiale di Fiuminata ha presentato il suo ultimo libro di poesie, “Stella dispersa”. Gremita la platea del teatrino, per quello che come ha ricordato il sindaco, Ulisse Costantini, è ormai un appuntamento fisso dell'estate fiuminatese. “Sono felice anche quest'anno di portare a Piero Angeli il saluto dell'amministrazione comunale e di Fiuminata – ha affermato – un appuntamento, quello della presentazione delle sue opere, a cui l'amico Piero ci ha ormai abituato. Infaticabile, affettuosamente e visceralmente legato a questo nostro territorio, anche in questa ultima fatica troviamo le sensazioni, le immagini, di ciò che ci circonda e ci caratterizza. A lui tutto il nostro ringraziamento”. Introdotto da Giampaola Olivieri, Piero Angeli ha raccontato gli aneddoti della sua vita e della genesi dell'ultimo libro, dedicato “a tutti noi, stelle disperse in cerca della via nell'infinito del cielo”, dall'amicizia con Gino Paoli fino all'amore per Fiuminata. Le letture sono state affidate alla bella voce di Claudia Trecciola, accompagnata dallo stesso autore, con intermezzi musicali di Viviene Moscatelli e la proiezione di foto realizzate da Angeli e dal fratello, Memo. Oltre a tutti loro, i ringraziamenti di Piero Angeli sono arrivati anche a Francesca Ghergo, adorata nipote che ha curato le illustrazioni in questo ultimo libro come anche in precedenti pubblicazioni. 

Cresce il nuovo pubblico dello Sferisterio: più di 700 bambini all’opera

Cresce il nuovo pubblico dello Sferisterio: più di 700 bambini all’opera

Sono 720 i bambini che, ad oggi, hanno scoperto la magia dell’opera. Distribuiti in maniera omogena sulle tre opere in cartellone (dai 219 ingressi di Madama Butterfly ai 255 di Aida) sono entrati allo Sferisterio con la promozione pensata dal Macerata Opera Festival per le famiglie. Grazie al Children Partner TreValli Cooperlat, i bambini e i ragazzi al di sotto dei 14 anni, accompagnati da un adulto con biglietto intero, entrano a 1 euro. Il Macerata Opera Festival da anni sta investendo nella formazione di nuovo pubblico, puntando in maniera decisa sui bambini e sugli studenti degli istituti secondari superiori. Durante l’anno scolastico, infatti, lo Sferisterio dedica loro il progetto Incontra l’opera, per presentare in modo coinvolgente i titoli in cartellone nella stagione lirica. La fase conclusiva porta proprio i ragazzi allo Sferisterio, rendendoli spettatori delle anteprime, riservate ai giovani. Per i più piccoli, invece, c’è la preziosa attività dell’Università di Macerata che, con i corsi di Psicologia dell’Educazione e Psicologia dello Sviluppo, guidati dalla prof.ssa Paola Nicolini, ha realizzato tre volumi, editi da EUM (Edizioni Università di Macerata), con le storie adattate per i bambini. Non una semplice riduzione del libretto delle opere, ma un vero lavoro scientifico sul linguaggio e sulle immagini che portano i bimbi alla scoperta dei titoli operistici attraverso la narrazione. Anche questo lavoro si sviluppa durante l’anno scolastico: i disegni contenuti nei tre libri e relative copertine sono illustrazioni realizzate dai bambini delle scuole coinvolte. In più, nei Martedì del Festival Off sono stati proposti dei laboratori con numerose attività creative, partendo proprio dalla narrazione delle tre differenti storie: Turandot, Madama Butterfly e Aida. L’esperienza proseguirà anche il prossimo anno scolastico con le tre nuove opere in cartellone.    

Una notte di San Lorenzo unica per Pieve Torina: la musica fa rivivere il borgo distrutto dal terremoto

Una notte di San Lorenzo unica per Pieve Torina: la musica fa rivivere il borgo distrutto dal terremoto

Clima e atmosfera ideale per la notte dei desideri. Centinaia di persone hanno affollato il parco Rodari di Pieve Torina, fin dal tardo pomeriggio, per partecipare all’iniziativa “fuori porta” dal Macerata Opera Festival: Lo Sferisterio per i Sibillini. La serata di musica e parole dal tramonto a mezzanotte, coprodotta insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, è stata presentata dal direttore artistico Francesco Micheli. Insieme a lui, sul palco, tutti gli artisti che si sono esibiti nella maratona musicale, a partire da Gianni Forte che è tornato a calcare un palco dopo 20 anni per leggere il monologo di Atena da “Darling. Ipotesi per un’Orestea” di ricci/forte. Hanno portato il proprio contributo per il luogo simbolo del terremoto (Pieve Torina ha il 93% degli edifici inagibili) i solisti del Macerata Opera Festival - France Dariz (Turandot), Davinia Rodriguez (Liù in Turandot) e Antonello Palombi (Pinkerton in Madama Butterfly), accompagnati al pianoforte da Simone Savina - i musicisti della Salvadei Brass e della Sineforma Ensemble, il quartetto F.A.T.A., le sorelle Barbero di Ornitophonica, i Trancletic e la Compagnia dei Folli. Significativi gli interventi di Gianluca Gentili e David Quintili che hanno presentato L’atlante di Kublai Kan, un lavoro ispirato a Le città invisibili di Italo Calvino. Prima della musica, i saluti di Romano Carancini e Alessandro Gentilucci, rispettivamente sindaci di Macerata e Pieve Torina. “Grazie per aver scelto la nostra comunità - ha affermato Gentilucci - e aver portato qui lo spettacolo. Da queste note, di fianco all’asilo appena ricostruito, partiamo per la nostra rinascita”.   Allo spettacolo Lo Sferisterio per i Sibillini hanno partecipato anche l’associazione Coraggio Marche, impegnata nella valorizzazione dei produttori locali colpiti dal sisma, e lo chef Errico Recanati. Grande successo per la cena aperitivo (panino ai cereali con ricotta di capra e confettura di mele e peperoncino; ciabattina croccante, maialino tonnato con giardiniera; riccioli fumè con pancetta e panna affumicata; insalata di legumi) che hanno preparato: massimo gradimento del pubblico e scorte finite dopo 4 ore. L’incasso dell’aperitivo viene interamente devoluto ai microproduttori che hanno fornito le materie prime cucinate poi da Recanati. 

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