Cultura e spettacoli

L'Umbria nelle Marche: avviata la campagna per promuovere Macerata Opera Festival e litorale Fermo

L'Umbria nelle Marche: avviata la campagna per promuovere Macerata Opera Festival e litorale Fermo

L’Umbria nelle Marche. Non è uno slogan ma una realtà. Da quando il collegamento viario della superstrada è stato prolungato, per numerosi residenti umbri arrivare in vacanza, a vedere uno spettacolo, mangiare in un ristorante o semplicemente fare acquisti nella limitrofa terra marchigiana è molto più facile, anzi più veloce. E per promuovere le loro eccellenze, due grandi città di turismo, arte e cultura come Fermo e Macerata hanno unito le forze per far conoscere in terra umbra quanto di meglio si possa trovare nei loro territori. È stata avviata così una campagna promozionale congiunta nelle strutture ricettive e negli uffici turistici dell’Umbria per presentare il litorale fermano e l’edizione 2017 della stagione lirica dello Sferisterio. In particolare, l’amministrazione comunale di Fermo-assessorato al Turismo, per quel che riguarda il litorale fermano, ha pubblicato 10 mila brochure agili e veloci in duplice lingua (italiano e inglese), realizzate in collaborazione con la Camera di Commercio di Fermo, contenenti le informazioni di base sulle spiagge di Lido di Fermo (a 10 km dalla fine della superstrada) e Marina Palmense (a 1 km a sud dall’uscita Fermo-Porto san Giorgio dell’A14) e non solo: il calendario delle iniziative estive e una presentazione dell’intera città di Fermo dal punto di vista storico, culturale, i servizi informativi e una piantina con i contatti di ristoranti e strutture turistiche. Materiale in corso di distribuzione nei comuni dell’Umbria (in particolare, Spello, Bevagna e Foligno), centri che hanno affinità con Fermo e Macerata (per storia, rievocazioni storiche, arte e cultura) Per la costa fermana sono i numeri a parlare: 8.200 metri di litorale, 82% di spiaggia libera, parcheggi totalmente gratuiti, 16 chalet, 14 fra camping e aree camper, 24 fra hotel e strutture ricettive. Un litorale di sabbia finissima adatta alle vacanze ed al relax per le famiglie, un lungomare che sa offrire tante opportunità: da Marina Palmense con i suoi campeggi e il suo mare dove praticare kitesurf e windsurf alla spiaggia di Lido di Fermo fino ai tanti eventi di musica, sport, spettacoli, senza tralasciare i tesori d’arte del centro storico di Fermo e del borgo di Torre di Palme poco lontani dalla costa.  “Una campagna improntata a promuovere la nostra costa, invogliare cittadini e visitatori ad attraversare l'Appennino e, con "un attimo di superstrada", godersi una giornata nella nostra città – ha dichiarato il Sindaco di Fermo Paolo Calcinaro -  Un'iniziativa pensata assieme al Comune di Macerata che, allo stesso modo, promuove la sua stagione lirica allo Sferisterio. Un sentito ringraziamento al Sindaco e Presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini ed al vice sindaco e assessore al turismo Stefania Monteverde per il prezioso spirito collaborativo. Un primo piccolo passo, semplice ma concreto, per approfittare di una via di comunicazione diretta tra Umbria e Marche, accomunate anche dalle conseguenze del sisma ma anche dalla grande voglia di ripartire, che non può non essere sfruttata e valorizzata anche e soprattutto per il nostro territorio”. “Mettersi insieme per raccontarci insieme è la carta vincente - ha affermato Romano Carancini sindaco del comune di Macerata - Ringrazio il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, perché insieme facciamo crescere uno spirito di collaborazione, contro tutti i particolarismi,  per lo sviluppo dei nostri territori.” In particolare, l’amministrazione comunale di Macerata grazie all’Associazione Arena Sferisterio ha distribuito 10.000 brochure informative sulla stagione lirica. “Invitiamo a visitare Macerata, i suoi musei, il Palazzo Buonaccorsi, il Palazzo Ricci. L’occasione è venire in città con il Macerata Opera Festival, tre settimane tra luglio e agosto piene di eventi, serate magiche sotto le stelle e buon cibo nei locali delle piazze del centro storico. - ha affermato Stefania Monteverde  vicesindaco e assessore al turismo di Macerata.  - Ogni anno oltre 30.000 persone assistono alla stagione lirica a Macerata e quest’anno ci auguriamo di accogliere tanti amici umbri”. La 53ª edizione del Macerata Opera Festival porta i turisti a Oriente, per raccontare del nostro inesauribile desiderio di varcare i confini, di incontrare mondi nuovi, come fece Matteo Ricci.  Il Festival diretto da Francesco Micheli presenta, nel magico scenario sotto le stelle dello Sferisterio, tre titoli dal più amato repertorio italiano: Turandot, Madama Butterfly e Aida. Quest'anno la proposta artistica si arricchisce anche di una importante novità: la commissione di una nuova opera al compositore Carlo Boccadoro su libretto di Cecilia Ligorio, dedicata al gesuita maceratese Matteo Ricci: sarà infatti Shi (Si faccia) a inaugurare il festival giovedì 20 luglio nello spazio più raccolto del Teatro Lauro Rossi. Con 2500 posti, 104 palchi e il palcoscenico più ampio d’Europa, lo Sferisterio richiama ogni estate il pubblico più esigente del mondo per applaudire originali proposte e cast prestigiosi in una struttura monumentale ma intima, che garantisce una perfetta visibilità e un’insuperabile acustica naturale. A Macerata non si possono perdere i bellissimi palazzi storici, la straordinaria Galleria dell’Eneide di Palazzo Buonaccorsi, la ricchissima collezione di arte moderna di Palazzo Ricci, l’orologio astronomico che sulla piazza alle 12 e alle 18 suona w stupisce con il carillon dei magi di fronte alla Madonna con il bambino. Suggestioni romantiche di una città incastonata nello straordinario passaggio verdazzurro delle colline marchigiane.

Per Mirkoeilcane dopo i 20mila euro del premio di Musicultura, arriva un assegno da... 20mila vincisgrassi

Per Mirkoeilcane dopo i 20mila euro del premio di Musicultura, arriva un assegno da... 20mila vincisgrassi

Un premio speciale e... ghiotto per Mirko Mancini, in arte Mirkoelicane, vincitore dell'edizione 2017 di Musicultura all'Arena Sferisterio di Macerata. Dopo aver vinto con la sua “Per fortuna” il premio da ventimila euro assegnato da Ubi Banca, oggi Mancini ha ricevuto un altro premio... culinario. L'artista è andato a pranzo nella storica trattoria Da Ezio dove la mitica Mirella gli ha donato un altro assegno, impossibile da cambiare in banca ma decisamente appetibile. Infatti, al fresco vincitore di Musicultura 2017 Mirella Lambertucci ha consegnato un assegno da 20000 vincisgrassi. Ci vorrà del tempo per spenderlo, ma sarà anche un modo per tornare a Macerata, la città che domenica sera lo ha consacrato fra i big della musica italiana.

Recanati: ai giorni del giovane favoloso è protagonista la poesia con Anedda, Magrelli, Gentili e Crocetti

Recanati: ai giorni del giovane favoloso è protagonista la poesia con Anedda, Magrelli, Gentili e Crocetti

Un anniversario letterario di prestigio sarà celebrato in occasione de I giorni del giovane favoloso - in festa con Giacomo in calendario a Recanati dal 29 giugno al 2 luglio per ricordare nel migliore dei modi l'anniversario della nascita del grande poeta tra musica, spettacoli, rievocazioni storiche e incontri con gli autori. "Poesia is 30" è il titolo dell'evento a cura di Moreno Gentili che presenterà due incontri di riflessione, ascolto e attenzione verso la poesia di grande respiro italiano e internazionale con poeti e saggisti di grande richiamo quali Antonella Anedda e Valerio Magrelli. Un modo originale e coinvolgente per festeggiare il trentennale di fondazione di una delle riviste che pubblicano esclusivamente interventi di cultura poetica presenti nelle più importanti biblioteche e università del mondo. Ospite del doppio evento anche Nicola Crocetti fondatore ed editore della rivista tutta italiana che ha saputo esportare e importare poesia da ogni cultura del mondo per farne un linguaggio globale. Nei 320 numeri finora usciti sono stati pubblicati più di 3300 poeti tra i maggiori a  livello internazionale tra cui Brodsky, Derek Walcott, Seamus Heaney, Odisseas Elitis, Czeslaw Milosz, Tomas Tranströmer, Yves Bonnefoy, Tony Harrison, Charles Wright, moltissimi poeti italiani, oltre 35.000 poesie in 38 lingue diverse. Teatro del doppio incontro, in programma alle 18,30, è il cortile di Palazzo Venieri. L'ingresso è libero. Sabato 1 luglio Nicola Crocetti introduce la Storia di Poesia e presenta Antonella Anedda che si confronterà con lui sulla Poesia oggi. Antonella Anedda leggerà poi versi dai suoi libri Salva con Nome, (2012, Lo specchio/Mondadori), La vita dei dettagli, (2009, Donzelli), Residenze Invernali (1992, Crocetti) e presenterà alcune poesia inedite in anteprima al festival dedicato a Giacomo Leopardi e altre in lingua sarda. Domenica 2 luglio Nicola Crocetti presenta il poeta Valerio Magrelli e si confronta con lui sui diversi modi di interpretare la poesia oggi. “Il commento e la critica di un testo si fondano sull'esplorazione del particolare, sulla dilatazione degli spazi, sul gioco dei rapporti prospettici – tutti procedimenti che appaiano ancora più sofisticati nel caso della poesia - scrive Magrelli sull'incontro che lo vedrà protagonista a Recanati -. L’arte del verso, infatti, lavora su una struttura cellulare, microscopica, dove la singola parola, la sillaba o il semplice segno d'interpunzione, il carattere o la stessa cesura, acquistano valore sostanziale. Rispetto a tutti gli altri, tale genere letterario esige insomma un approccio particolarmente reattivo, capace di sottrarre il materiale verbale alla mercificazione quotidiana. E' proprio questo a renderla così complessa, impegnativa, salutare, "etica". Ma se la poesia è negazione dell'oggetto di consumo, come ampliare il consumo di poesia? Come ampliare, cioè, il consumo di negazione?". Un incontro ricco di scoperte e approfondimenti che ha per protagonista la Poesia non solo recitata, ma anche di critica.

Mirkoeilcane vince Musicultura 2017 nella serata magica in diretta Rai1

Mirkoeilcane vince Musicultura 2017 nella serata magica in diretta Rai1

“È vero che ho vinto io? Controlla bene la busta”. Fabrizio Frizzi ha appena annunciato il vincitore assoluto della ventottesima edizione del Festival della canzone popolare e d’autore italiana. La sua “Per fortuna”, scanzonata e beffarda quanto basta a far riflettere sulle manie dell’uomo contemporaneo, si è accaparrata il favore del pubblico dell’Arena Sferisterio di Macerata strappando così agli altri tre super finalisti in gara il premio da ventimila euro assegnato da Ubi Banca: Mirko Mancini, in arte Mirkoeilcane, è il vincitore di Musicultura 2017. Dall’emozione quasi non ci crede. Un’emozione che arriva a sorprendere il giovane cantautore romano nel bel mezzo di una serata di puro spettacolo. Un dopocena all’insegna della buona musica: la musica proposta dagli artisti emergenti e quella che ha fatto la storia. Sul palco, i quattro giovani approdati alla finalissima al termine di un lungo percorso di selezione – insieme a Mirkoeilcane, anche Francesco Papageorgiou con “Amo la vita da farmi male”, Francesca Sarasso che ha presentato “Non c’incontriamo mai” e Alessandro Sipolo con “Cresceremo anche noi” – si avvicendano ai grandi ospiti dell’ultimo dei tre appuntamenti conclusivi della rassegna, trasmesso per la prima volta nella storia della kermesse in diretta sulla rete ammiraglia Rai e su Radio 1 Rai. Tanti i protagonisti indiscussi del panorama musicale nostrano al centro della scena: il maestro Roberto Vecchioni, Ron, Enrico Ruggeri con i Decibel, il pesarese Matthew Lee e Simone Cristicchi, vincitore dell’edizione di Musicultura 2005 e membro del Comitato Artistico di Garanzia della rassegna. “Investirò questi soldi – dice Mirko imbracciando l’assegno – per il mio secondo disco. Che spero piaccia a chi mi ha sostenuto e che mi auguro faccia ricredere quanti non mi hanno votato. Da cantautore ho partecipato ad altri festival, ma devo ammettere che a Musicultura è stata tutta un’altra storia, perché ci si trova in una situazione in cui si viene quasi portati, pur non essendo nessuno, al livello di cantautori affermati. Già suonare allo Sferisterio è una cosa lontana dalla fantasia, immaginarsi di farlo con dei professionisti come quelli che ci hanno seguito in questi giorni è un sogno. L’emozione di suonare allo Sferisterio e l’emozione della vittoria non sono descrivibili a parole”. “È una gioia – afferma Piero Cesanelli, direttore artistico del concorso, nella conferenza stampa al termine della serata – aver portato a casa un risultato importante come quello della diretta radiofonica, molto bella, e come quello televisivo, che speriamo sia stato ottimo. Quest’anno è stato il trionfo della creatività: gli otto finalisti hanno dimostrato qual è il valore al quale Musicultura tende da quando è nata, il valore ulteriore affidato alla parte testuale, il tentativo di uscire dalla retorica e di presentare un testo attuale, intelligente e pieno di immagini poetiche non banali, che possano coinvolgere un pubblico nuovo. Dopo 28 anni di vita, ci poniamo infatti un nuovo traguardo: creare un pubblico che possa amare questo tipo di canzone innovativa e per creare questo nuovo pubblico molto ha aiutato l’avvento televisivo”. “Attorno a Musicultura – sottolinea il sindaco di Macerata Romano Carancini – per  una settimana si respira un’atmosfera magica che lo Sferisterio simboleggia e che avvolge tutta la città, ancora più bella. Musicultura è un evento assolutamente particolare, originale, che sa fare star bene le persone. Non posso non ringraziare la Rai perché questa sera ci siamo sentiti dentro un territorio e aver proiettato le immagini straordinarie dell’Arena in tutta Italia sulla rete ammiraglia è un’occasione importante per tutti noi, per le nostre comunità che vivono un momento particolare. Complimenti a tutti i ragazzi e complimenti al grande traghettatore Fabrizio Frizzi. Un grande uomo e professionista, che spero nel 2018 calchi per la decima volta il palco di Musicultura”. “Ringrazio tutti per il magnifico gioco di squadra. Con stasera, nelle mie nove edizioni, ho collezionato – scherza il presentatore televisivo Fabrizio Frizzi – ventisette serate nell’Arena, un record. Mi avete regalato una gioia straordinaria. Grazie a Musicultura sono cresciuto. Quest’anno c’era una responsabilità superiore: ogni anno ho cercato di fare del mio meglio, ma la prima serata in diretta Rai è stata una grande occasione di semina, abbiamo voluto presentare agli italiani un biglietto da visita, qualcosa che desse l’idea di cosa si respira da queste parti. Vado via con tanti ricordi meravigliosi. Si dice sempre così, ma è vero: è stata una delle annate migliori, perché ognuno degli otto finalisti aveva una sua forza enorme, una meravigliosa sorpresa di grande qualità. Ci vediamo, spero, l’anno prossimo e anche se Musicultura deciderà diversamente, io rimarrò sempre uno dei primi tifosi di questa straordinaria squadra”.  

Macerata, Giorgia: "Musicultura ha fatto miracoli"

Macerata, Giorgia: "Musicultura ha fatto miracoli"

“Sono particolarmente legata a Musicultura: ho un grande rispetto per un progetto che ha fatto miracoli per proteggere i nostri giovani cantautori animati da quello che io chiamo il fuoco sacro.”  Con queste parole  Giorgia, tra gli applausi scroscianti saluta il grande  pubblico dello Sferisterio. “Stamattina  mi sono svegliata  senza  voce, ma non potevo non venire.  Grazie al cielo che vuole bene sia a me che a Musicultura, sono qui a cantare confidando sempre che la voce si appoggi all’anima.” Le note magiche di Oronero si sono diffuse nella suggestiva cornice dello Sferisterio,  Giorgia ha  incantato il pubblico della seconda serata delle finali di Musicultura, regalando agli spettatori quel senso di catarsi tipico solo dei grandi artisti che riescono a unire talento, anima e passione. Con l’emozionante medley Per fare a meno di te e Buonanotte Fiorellino  la cantante romana ha donato lunghi attimi di magia a Musicultura, un Festival che è nel suo cuore e che segue da oltre dieci anni in veste di membro del Comitato Artistico di Garanzia.  A Giorgia è stata consegnata l’Onorificenza UniMarche per gli Alti Meriti Artistici,  dai Rettori delle Università di Camerino e Macerata, con la motivazione “Quando una voce straordinaria incontra un’anima autentica il canto, l’espressione artistica, la vita si fanno una cosa sola”. “Sto tuttora lavorando su me stessa, - ha confidato Giorgia - e forse adesso comincio a capire qualcosa di me. È come se negli anni mi fossi sparsa qua e là: l’esterno ti restituisce un’immagine, ma devi imparare chi sei con impegno e coraggio, mettendoti in discussione anche quando le cose vanno bene, cercando di capire chi ti aiuta e chi tenta di limitarti». Fausta Truffa, soprano ottantenne del Coro della Rai di Torino, ha riproposto una delle arie più note di Giuseppe Verdi, La vergine degli angeli: lo stesso brano che l’ha resa una celebrità sul web, facendole ottenere quasi 3 milioni di visualizzazioni. Accompagnata dal Coro dell’Università degli studi di Macerata, ha dimostrato che l’età non conta quando ci sono nel sangue la passione e la spinta ad esprimersi attraverso la propria arte. Un’esibizione energica e magnetica ha segnato il ritorno de La Rappresentante di Lista a Musicultura: già nei 16 finalisti dell’edizione del 2014, hanno allargato il loro progetto coinvolgendo altri musicisti. Le note di Cosa farò e E la luna bussò, omaggio alla grandissima Loredana Bertè, hanno conquistato il pubblico dello Sferisterio. Ad entusiasmare il pubblico di Musicultura il medley caleidoscopico “tutto made in Napoli” di Daniele Sepe con il suo progetto Capitan Capitone e i Fratelli della costa: una formazione di 14 musicisti, il meglio della scena partenopea contemporanea, una vera e propria ciurma che con ritmi originali e irresistibili hanno travolto la platea come pirati sul ponte di una nave. Tra gli 8 finalisti esibitisi durante la serata, Francesca Sarasso di Vercelli ha fatto man bassa di riconoscimenti aggiudicandosi  sia il Premio per la miglior Musica che il Premio della Critica. Il pubblico di Musicultura ha decretato i quattro artisti  che accederanno alla finalissima di domenica 25 giugno che andrà in diretta su Rai 1 e Rai Radio 1:  Mirkoeilcane con Per fortuna, Francesco Papageorgiou con Amo la vita da farmi male, Francesca Sarasso con Non c’incontriamo mai e Alessandro Sipolo con Cresceremo anche noi. I finalisti si contenderanno a suon di note l’ambito premio finale di € 20.000, condividendo il palcoscenico dello Sferisterio di Macerata   con i grandi protagonisti della musica italiana tra cui Roberto Vecchioni, Ron, Simone Cristicchi ed Enrico Ruggeri, che insieme a Silvio Capeccia e Fulvio Muzio tornerà con il suo storico gruppo Decibel e con il talentuoso pianista Matthew Lee e l’istrionico Guido Catalano. Orari, ospiti e tutte le informazioni a portata della nuova app gratuita MUSICULTURA disponibile su Apple Store e GooglePlay.  

Al via Musicultura 2017: gli otto finalisti accendono lo Sferisterio -FOTO

Al via Musicultura 2017: gli otto finalisti accendono lo Sferisterio -FOTO

Gli ultimi arrivati prendono posto mentre tutt’intorno all’arena Sferisterio si fa notte. Le luci sul palco si accendono, cala il silenzio, comincia la fase finale del Festival della canzone popolare e d’autore nostrana Musicultura. Giovedì 22 giugno: è la prima delle tre serate conclusive della ventottesima edizione della rassegna musicale tra i fiori all’occhiello della città di Macerata. Un viaggio alla scoperta delle otto storie raccontate dagli artisti emergenti ritenuti, al termine del lungo ed articolato percorso di selezione affrontato nella fase delle Audizioni Live, i più meritevoli tra le quasi 800 proposte giunte da tutta Italia quest’anno. Otto storie di vita vissuta messe in musica, ciascuna con il suo stile, il suo linguaggio, la sua missione. Sarà il pubblico presente alle prime due serate (quella di ieri e quella di questa sera, venerdì 23 giugno) a decretare il vincitore assoluto, il cui nome uscirà dai quattro super finalisti che si esibiranno domenica prossima, 25 giugno, serata trasmessa per la prima volta in diretta televisiva su Rai Uno. Vincitore al quale andranno i 20mila euro assegnati da Ubi Banca. Conduce Fabrizio Frizzi, alla sua nona volta sul palco di Musicultura. La prima parte della serata si snoda tra un’esibizione e l’altra degli otto finalisti. La gara inizia con la performance di Nico Gulino, cantautore catanese che con il suo swing lascia fluttuare nell’aria difficili domande. Il brano che propone si intitola “La musica non passa”. Un testo nato dalla riflessione maturata osservando alcuni bambini sorpresi a giocare tra macerie e rifiuti e a divertirsi con il niente. “I bambini sono così, si divertono – dice – con nulla, mentre noi grandi confondiamo il superfluo con il necessario”. È quindi la volta della seconda canzone finalista: “Non c’incontriamo mai” di Francesca Sarasso, giovane che arriva da Vercelli a parlare del suo amore impossibile da vivere. “Una canzone autobiografica come una fotografia, scattata – spiega Francesca – per paura che i ricordi scompaiano. Quelli importanti, ma anche i più semplici. Canzoni che nascono dalla paura di dimenticare”. Bob Messini, alle spalle una lunga carriera tra cinema, teatro e televisione, è il terzo finalista a proporsi: canta “Statistica”, la storia di Robby, che se ne inventa di incredibili per non farsi trascinare fuori dai suoi amici. Quarto protagonista della finale è un giovane cantautore bresciano, Alessandro Sipolo, che con “Cresceremo anche noi” dedica una lettera di scuse alle donne che subiscono violenze e soprusi. La sua voce profonda scava dentro la denuncia. “Una canzone piccola – la definisce – dedicata a un universo vasto e vario come quello femminile. Come una promessa di crescita e di cammino, che arriva dalle giovani generazioni”. Lovain è di Grottaglie, in provincia di Taranto. A Musicultura 2017 presenta “1,2,3”: una delle pagine del diario in musica che contraddistingue la sua attività artistica. Una canzone “sul coraggio di partire, lasciando dietro il passato”. Francesco Papageorgiou, invece, è un ragazzo di Parma. “Con questa canzone, frutto – sottolinea parlando della sua “Amo la vita da farmi male” – di tante notti insonni a cercare di assaporare anche l’ultima goccia di vita, vorrei dire che dietro le lacrime possono nascondersi i fiumi che navigheremo, dietro a tutte le cose brutte c’è sempre un mare che ci attende. L’importante è trovare la forza di andare avanti”. Settimo finalista è un giovane partito dalla provincia di Grosseto. Si chiama Lucio Corsi e con la sua chitarra racconta “la storia dell’unico bambino sulla terra che riuscì a fare il giro della morte in altalena, schizzò nel cielo, sparì nel nulla e nessuno più lo vide. Una leggenda triste, che spero con tutto il cuore sia vera”. Si intitola “Altalena Boy”. Chiude la gara il cantautore romano Mirkoeilcane con “Per fortuna”: la vena ironica e dissacrante nella critica all’uso sconsiderato che facciamo della tecnologia. “Perché ho scelto questo nome? Se arrivo in finale – promette – ve lo dico!”. La serata prosegue con la musica dei grandi ospiti. Il regalo a Pino Daniele di Teresa De Sio, che canta alcuni degli indimenticabili brani dell’artista napoletano e dal palco lo ricorda commossa. I successi di Ermal Meta, l’omaggio a Ella Fitzgerald della giovane artista Simona Molinari e infine le sonorità gitane proposte dalla Barcelona Gipsy balKan Orchestra, gruppo di sette musicisti di varie nazionalità. Prima dei saluti, due menzioni speciali. Il Premio UniMarche del valore di duemila euro al miglior testo, assegnato dalla giuria degli studenti dell’Università di Macerata e dell’Università di Camerino a Bob Messini: “Un testo frizzante, scanzonato, dispettoso e pure raffinato. Le pennellate ironiche dipingono – è la motivazione – il quadro di una quotidianità sospesa e comune a tutti. Iperbolico, si schiude infine alla dolcezza più essenziale sottratta al voto e al calcolo di qualsiasi statistica”. E il Premio alla migliore interpretazione, sempre dell’importo di duemila euro, consegnato dal vicepresidente di Musicultura Ezio Nannipieri. A vincerlo è Lucio Corsi: “Abbiamo premiamo l’originalità e la sua capacità di raccontare un mondo che apparentemente non esiste, ma che quando lo ascoltiamo appare davanti agli occhi”. Infine, i nomi dei quattro più votati dal pubblico presente alla prima serata, che in ordine alfabetico sono: Mirkoeilcane, Francesco Papageorgiou, Francesca Sarasso e Alessandro Sipolo.   (Foto di Valentina Viti e Angela Trabocchi)

Piergiorgio Odifreddi e l'infinito della matematica, per "I giorni de Il giovane favoloso" incontro con il matematico e saggista

Piergiorgio Odifreddi e l'infinito della matematica, per "I giorni de Il giovane favoloso" incontro con il matematico e saggista

Dal 29 giugno al 2 luglio la città di Recanati è In festa con Giacomo, tra musica, spettacoli, balli, incontri con gli autori e tanto altro, dal pomeriggio a notte fonda per “i giorni del Giovane Favoloso” nel nome del poeta Giacomo Leopardi illustre e amatissimo concittadino, su iniziativa del Comune di Recanati e dell’AMAT in collaborazione con Camera di Commercio di Macerata e Centro Studi Leopardiani e Fratelli Guzzini. Dopo l'inaugurazione con le Celebrazioni Leopardiane del 29 giugno alle ore 18 all’Auditorium Centro Mondiale della Poesia e della Cultura “G. Leopardi” con la prolusione del prof. Franco D’Intino al quale verrà consegnato il Premio G. Leopardi” 2017 e lo spettacolo al Colle dell'Infinito alle ore 21,30 con un attore di grande maestria come Giuseppe Pambieri in L’infinito Giacomo diretto dalla regia di Giuseppe Argirò, venerdì 30 giugno il palcoscenico sarà tutto per il matematico e saggista Piergiorgio Odifreddi. L'evento è in calendario nella suggestiva cornice del Cortile di Palazzo Venieri alle 21,30 ed ha come titolo "Infiniti spazi della matematica". L'ingresso è libero. Piergiorgio Odifreddi, nato nel 1950, matematico e saggista, ha studiato matematica in Italia, Stati Uniti e Unione Sovietica, e ha insegnato logica matematica per quarant'anni presso l'Università di Torino, e per venti presso la Cornell University (Usa). È un noto divulgatore che spazia dalla matematica alla filosofia, e dall’arte alla letteratura. Nel 2011 ha vinto il Premio Galileo per la divulgazione scientifica, e i suoi libri divulgativi più noti sono Le menzogne di Ulisse (2004) sulla logica, C'è spazio per tutti (2010) sulla geometria e Il museo dei numeri (2013) sull'aritmetica. Dal 2000 è una delle firme del quotidiano “la Repubblica” e del mensile “Le Scienze”. Partecipa regolarmente come opinionista e polemista a numerose e popolari trasmissioni televisive, quali Porta a Porta con Vespa, Matrix con Mentana, Vinci e Porro, La Gabbia con Paragone e Le storie con Augias. In teatro ha portato nel 2006 lo spettacolo Matematico e impertinente con Selena Khoo, nel 2007 Epta con Nicola Piovani, nel 2008 Intervista impossibile a Galileo con Silvio Orlando, nel 2012 Il mio Lucrezio con Valeria Solarino, e nel 2014 Alice nel paese della matematica con Davide Riondino. È autore di noti best-seller che hanno diviso i lettori tra gli ammiratori e i detrattori, quali Il Vangelo secondo la Scienza (1999), Il matematico impertinente (2005), Perché non possiamo essere cristiani (2007) e Il dizionario della stupidità (2016). Dopo aver scritto un libro in forma di lettera aperta a Benedetto XVI nel 2011, ne ha ricevuto una lunga risposta pubblica, nel 2013, e ha pubblicato con il papa emerito Caro papa teologo, caro matematico ateo (2013), che costituisce l'unico dialogo pubblico della storia tra un papa e un ateo. 

Veronica Pivetti ad Unicam presenta il libro “Mai all’altezza: come sentirsi sempre inadeguata e vivere felice” -FOTO e VIDEO

Veronica Pivetti ad Unicam presenta il libro “Mai all’altezza: come sentirsi sempre inadeguata e vivere felice” -FOTO e VIDEO

Ieri pomeriggio nella Sala Rettorale del Campus di Unicam la simpatica attrice e scrittrice Veronica Pivetti ha presentato il suo secondo libro nell’ambito di una delle due giornate del Festival Passaggi di Fano svoltesi a Camerino. L'intervista pubblica è stata simpaticamente condotta da Francesca Chiappa della Casa Editrice indipendente Hacca.  Il primo scritto aveva ad oggetto la fase non facile della sua depressione, trattata però con leggerezza ed intellligenza. E sempre con l’ironia ed autoironia che la contraddistingue, la Pivetti ha raccontato di come questo nuovo libro sia stato ispirato dai piccoli traumi che ricorda vivamente della sua infanzia e che le hanno condizionato la vita fino all’età adulta e di come abbia imparato con il tempo a “fregarsene” e a vivere felice. E ha lanciato un monito agli adulti: “Non bisogna sottovalutare i pianti dei bambini che a noi grandi sembrano sciocchezze. Anche il genitore che più ti ama fa danni!” Ha poi preannunciato che il terzo capitolo della tragi-commedia “pivettiana” riguarderà il dramma più grande per una donna: la menopausa. A seguire la scrittrice ha ripercorso con serenità il grave episodio dell’incendio della sua abitazione verificatosi tre anni fa, causato dal mal funzionamento di una cucina a gas gentilmente donatale dal padrone di casa. Esperienza tragica per la perdita di tutti gli oggetti cari e che identificavano la sua memoria “Sono uscita di casa così come ero vestita con in braccio i miei due amati cani. Per un anno ho vissuto ospite della mia socia ed amica. Non volevo possedere più niente, fatta eccezione per i libri. Capisco perfettamente le persone che hanno subito la tragedia del terremoto e che hanno perso tutto. La fase più difficile è quella della ricostruzione: prima delle cose viene quella dell’interiorità delle persone”. La scrittrice ha lanciato infine un messaggio di speranza affermando che “Quando perdi tutto la cosa positiva è che esiste solo il futuro. Il passato non tornerà più e il presente non c’è. Bisogna rinascere e andare avanti conservando la memoria. I libri, acquistati rigorosamente usati, in quanto vissuti, mi hanno aiutata a recuperare la dimensione di casa. Tutti, piano piano, possiamo rinascere dalle macerie”.  

Il pittore potentino Carlocchia in mostra al Museo Ca' dei Carraresi di Treviso

Il pittore potentino Carlocchia in mostra al Museo Ca' dei Carraresi di Treviso

La VII Rassegna di Arte Contemporanea, importante progetto espositivo con più di 80 artisti nazionali e internazionali, ha preso il via sabato 17 giugno nei tre piani del Museo Ca' dei Carraresi di Treviso, prestigiosa location già sede delle grandi mostre sugli Impressionisti,Van Gogh e Canaletto. 
Il progetto artistico, presentato e curato dal critico e storico dell'arte Daniel Buso alla presenza di un pubblico attento e numeroso, comprende istallazioni, video, performance e computer art, ma al tempo stesso pittura, scultura e fotografia che si susseguono in una interessante kermesse nel nome della creatività più pura. La rassegna di alto livello artistico vede in mostra con successo, nella quarta sala dedicata ai “flussi narrativi”, Roberto Carlocchia l'artista di Potenza Picena con il suo grande dipinto “L'approdo delle utopie” pronto a far rivivere oggi, in una visione poetica e surreale, le antiche tecniche di pittura su tela attraverso le espressioni più fantastiche, colorate e visionarie del suo inconfondibile stile pittorico.  

Gli appuntamenti della Controra raccontano l'Italia fatta di musica, giustizia e sport -FOTO

Gli appuntamenti della Controra raccontano l'Italia fatta di musica, giustizia e sport -FOTO

Il mercoledì della Controra inizia con la musica d’autore raccontata dalle parole di Ellade Bandini, uno dei più grandi batteristi italiani, che nel cortile di Palazzo Municipale ha incantato il pubblico questa volta n on con il suono della sua batteria ma con quello della sua voce. Il racconto di una vita passata al fianco dei grandi della musica italiana. Bandini, infatti, vanta tra le sue collaborazioni quelle con tante collaborazioni artistiche, da Mina, Fabrizio De André, Francesco Guccini, Vinicio Capossela, Angelo Branduardi, Antonello Venditti, Ron, Fiorella Mannoia e Enzo Jannacci. Tanti gli aneddoti racconta dal “re delle bacchette” tra un sorso di vino e un sorriso. A Palazzo Conventati invece si è seduto in poltrona Carlo Nordio, ex magistrato e procuratore aggiunto di Venezia che, insieme a Ennio Cavalli,  ha parlato di giustizia e legalità attraverso il libro: “Crainquebille, il venerdì santo del diritto”, opera di Anatole France, curato dello stesso  Nordio. Un incontro molto interessante realizzato grazie alla collaborazione di Liberilibri. In serata il pubblico si è diviso tra il racconto di Chiappucci sul Giro d’Italia e la musica live in piazza Cesare Battisti con il Gruppo Ocarinistico Budriese. Oggi proseguono gli eventi della Crontrora contemporaneamente con il primo appuntamento di Musicultura allo Sferisterio. Nel pomeriggio continua il racconto della musica d’autore, Alessandro Carrera da grande conoscitore del vincitore del premio Nobel alla Letteratura più discusso degli ultimi tempi parlerà di Bob Dylan. “Il cantautore” per eccellenza a cui Carrera ha dedicato molto della sua carriera traducendone i testi e pubblicando il libro “La voce di Bob Dylan. Una spiegazione dell’America”: una biografia che ripercorre le tappe significative della carriera di uno dei più grandi artisti del genere folk, nonché un saggio in cui lo scrittore mette in evidenza il rapporto tra Dylan e la cultura americana (ore 18 palazzo Municipale) A palazzo Conventati, alle 18:30, si racconta Giulio Scarpati, attore italiano che ha raggiunto il successo con “Un medico in famiglia”. A intervistarlo e portare alla luce i vari lati del poliedrico attore ci sarà Michela Pallonari. Come anticipazione dello spettacolo all’arena Sferisterio, il live di piazza Battisti inizia alle 18:45 con La Rappresentante di Lista, una vecchia conoscenza di Macerata. Veronica Lucchesi (voce e percussioni) Dario Mangiaracina (chit., fisa e voce) Marta Cannuscio (batteria e cori) Enrico Lupi (tromba, piano e synth) Erika Lucchesi (cori) salirono sul palco di Musicultura nel 2014 come finalisti  e da quel dì il gruppo ha fatto passi enormi nel mondo delle etichette indipendenti. (Foto di Angela Trabocchi e Valentina Viti)

Treia: "Fernando Pessoa in flagrante delitrio", in piazzetta Cassara si racconta l'amore tra il poeta e la sua Ophelia

Treia: "Fernando Pessoa in flagrante delitrio", in piazzetta Cassara si racconta l'amore tra il poeta e la sua Ophelia

Lo spettacolo, liberamente tratto da “Lettere alla Fidanzata” di F. Pessoa, è unico nel suo genere e il prossimo anno sarà presentato all'Auditorium del Museo Do Fado a Lisbona. Protagonisti dell’evento, che si tiene in prima nazionale a Treia giovedì 22 giugno alle ore 21.00 in piazzetta Cassara, nelle vicinanze della splendida cornice di piazza della Repubblica, saranno Marco Poeta (guitarra  portuguesa), Maurizio Scocco (basso acustico), Massimo Sbaragli (chitarra acustica), Adele Laface (cantante), Giulia Poeta (voce  recitante) e Simone  Marconi (voce recitante). “Fernando Pessoa, in flagrante delitro” è uno spettacolo insieme corale e intimo, che si compone del racconto a due voci tra Fernando e la fidanzata Ophelia, un amore vissuto a distanza di anni e lunghe lontananze, che si tinge di sentimenti appassionati, gelosie fanciullesche, ironia rocambolesca e profondissima malinconia. A dare il vestito ideale e sublime alla loro corrispondenza amorosa sono le note del fado di Lisbona, brani interpretati in lingua tratti dalla più autentica e vera tradizione. Dal nostalgico Fado Menor al brioso Fado Currido, dal sofisticato Fado Pedro Rodrigues al popolare Fado Mouraria, ricordando le canzoni d'amore della grande Amalia Rodrigues, di Maria Teresa de Noronha, di Beatriz de Conceçao, fino alla saudade del canto dell'Alfama di Lucilia Do Carmo. Tutto coronato dal suono della Guitarra Portuguesa di Marco Poeta, il fado, che oltre a essere il sottofondo di strade e vicoli dei due protagonisti, è anche musica dell' anima. Lo spettacolo vuole ritrarre Pessoa, massimo scrittore e poeta del Novecento, in una veste insolita e inesplorata e arrivare nel nascondiglio della sua inquietudine, regalandoci, con sorpresa, un profilo da funambolo dei sentimenti.  

Controra: tra le parole di Ciavarro e la degustazione musicale dei finalisti di Musicultura -FOTO

Controra: tra le parole di Ciavarro e la degustazione musicale dei finalisti di Musicultura -FOTO

Seconda giornata della Controra ed è già successo di pubblico. Ieri la manifestazione culturale che accompagna il grande evento di Musicultura è iniziato con un pomeriggio tutto da vivere insieme a Massimo Ciavarro nel salotto del cortile di Palazzo Conventati e alla voce inconfondibile di Alessandro Bertallot a Palazzo Municipale. Due incontri che hanno entusiasmato i presenti, a tratti commovente l’intervento di Ciavarro nel prendere parte al format ideato per la manifestazione da Vincenzo Galluzzi “Le parole che no ti ho detto”, mentre il dj di Radio1 ha raccontato la musica ai tempi della supertecnologia. La serata è poi proseguita con gli appuntamenti musicali. A Palazzo Ciccolini si è parlato di musica, quella dell’anima con Alberto Castelli, mentre in piazza Cesare Battisti c’è stato l’evento cool, “l’aperitivo” alle serate finali di Musicultura: gli otto finalisti, Lucio Corsi, Nico Gulino, Lovain, Bob Messini, Mirkoeilcane,
Francesco Papageorgiou, Francesca Sarasso, Alessandro Sipolo, si sono esibiti per dare un assaggio della loro musica e della loro arte. La serata live è stata presentata da John Vignola di Radio 1 Rai. Oggi un’altra Musica alla Controra. Si inizia nel tardo pomeriggio con Ellade Bandini che racconta la canzone d’autore (ore 18 Palazzo Municipale) e a seguire Carlo Nordio,  l’ex magistrato e Procuratore aggiunto di Venezia discute con  Ennio Cavalli su “Crainquebille,
il venerdì santo del diritto” (ore 18:30 a Palazzo Conventati). In serata tutta l’emozione del Giro d’Italia a Palazzo Ceccolini con le parole di Claudio Chiappucci, mentre in piazza Cesare Battisti la musica live è targata Gruppo Ocarinistico Budriese che con il loro sound faranno fare il giro del mondo rimanendo a Macerata.
 (Foto di Valentina Viti e Angela Trabocchi)

"Scarabocchi" di maicol&mirco al Crack Festival di Roma

"Scarabocchi" di maicol&mirco al Crack Festival di Roma

Lo spettacolo teatrale "Scarabocchi" sarà in scena venerdì 23 giugno dalle ore 21.30 alle 23, al Crack Festival di Roma, Foro Prenestino. Scarabocchi in teatro, nasce dalla collaborazione del Teatro Rebis di Macerata con maicol&mirco, ed è la metamorfosi scenica dei loro brutali e innocenti fumetti, dove i corpi sono incastonati in scomode reticenze, dove gesto e parola, ridotti all'essenziale, tentano di abbozzare l'immagine 'purificata' di un'umanità risibile e sconcia. Sul palco ci sarà Meri Bracalente, Sergio Licatalosi, Fernando Micucci; scenografie Cifonemusiche Maestro MAT64; drammaturgia e regia sono a cura di Andrea Fazzini. L'ingresso sarà libero, ma i posti limitati. Le prenotazioni sono necessarie per l'acquisto del libro originale di maicol&mirco, Cavalli e slalom, distribuito in occasione dello spettacolo a 5 euro.    

Epicentro11, un progetto per ricostruire l’arte dopo il terremoto

Epicentro11, un progetto per ricostruire l’arte dopo il terremoto

Si chiama Epicentro11 - l’arte per ricostruire l’arte l’iniziativa che vede partecipe ICA Group. L’azienda della famiglia Paniccia sostiene questo progetto culturale che, attraverso le realizzazioni di 11 artisti, vuole ricostruire l’arte finanziando il recupero degli arredi di casa Zampini, progettati da Ivo Pannaggi, a Esanatoglia. A seguito del terremoto dello scorso anno, il patrimonio artistico è a forte rischio e sono numerosi i tesori da salvare per cercare di salvaguardarli al meglio. Gli 11 artisti si sono ritrovati a Palazzo, piccolissimo borgo nel Comune di Esanatoglia, ristrutturato a seguito del terremoto del ’97, per realizzare le proprie opere pittoriche di grande formato, costituite da pezzi modulari smontabili e rimontabili in altri luoghi. La vendita sarà effettuata on line attraverso un’asta o altre modalità trasparenti comunicate successivamente dagli organizzatori. Per il loro lavoro, l’azienda civitanovese ha fornito i prodotti ICA for you, la nuova linea specifica per il fai da te, frutto della lunga esperienza aziendale nella produzione di vernici professionali per legno. Gli artisti che hanno partecipato sono: Michela Pennesi, Paola Tassetti, Francesca Di Paolo, Andrea Giorgetti, Francesco Valeri, Martina Biondini, Laura Ciondolini, Andrea Luzi, Giulia Alvear Calderon, Marta Alvear Calderon, Razvam Basca.

Controra: è già successo. Macerata si immerge nella cultura -FOTO

Controra: è già successo. Macerata si immerge nella cultura -FOTO

È l’ora della Controra a Macerata. Ieri è iniziata la settimana evento che accompagna i maceratesi e non nel cammino di Musicultura con tanti appuntamenti da non perdere, per vivere la città vestita con tutte le varie espressioni artistiche. Ieri a Palazzo Municipale c’è stato l’incontro con i musicisti Johnny Charlton e Vice Tempera per parlare di “Note segrete: eroi, spie e banditi della musica italiana, un viaggio suggestivo moderato da Michele Bovi. A seguire a Palazzo Conventati l’intramontabile Eleonora Giorgi si è raccontata al pubblico attento e numeroso. La serata è poi proseguita a Palazzo Ciccolini con Marco Buratti e i suoi palindromi, mentre in piazza Cesare Battisti live de La Zattera di Capitan Capitone; ad esibirsi Daniele Sepe con i compagni di avventura del suo nuovo progetto musicale. Anche oggi tanti appuntamenti. Alle 18 si comincia con Alessandro Bertallot, musicista, dj e imprenditore, che affronterà il tema dell’ascoltare musica oggi nel cortile di Palazzo Municipale, mentre nel salotto di Palazzo Conventati alle 18:30 si racconterà un altro grande attore del cinema italiano: Massimo Ciavarro. Per quanto riguarda il programma serale sarà la volta di Alberto Castelli a Palazzo Ciccolini con “I colori della musica dell’anima attraverso la vita dei suoi protagonisti", mentre in piazza Cesare Battisti si alterneranno sul palco i vincitori della 28esima edizione di Musicultura. (Foto di Massimo Zanconi)

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