Cultura e spettacoli

Domani concerto evento al Cecchetti con gli inglesi Clock DVA

Domani concerto evento al Cecchetti con gli inglesi Clock DVA

Hanno 30 anni di storia alle spalle e sono tra le pìù longeve e influenti realtà della musica elettronica britannica. Originari di Sheffield, i Clock DVA arrivano a Civitanova Marche, domani 15 dicembre, alle 21.30 al Teatro Cecchetti. Il concerto viene realizzato in collaborazione con il Comune di Civitanova Marche e l’Azienda dei Teatri e con il contributo di Cantine Fontezoppa e Vecchio Caffé Maretto. Per gli amanti del gruppo electro-industrial si tratta di un’occasione irripetibile per assistere a un coinvolgente spettacolo audiovisivo di musica elettronica che condensa la storia della band inglese. In più, alle 18.30 nella sala Cecchetti della biblioteca Zavatti è possibile incontrare i due fondatori, Adolphus "Adi" Newton e Steven "Judd" Turner, e conversare sui vari temi affrontati nel corso degli anni, che sono, sempre più, di stringente attualità, come ad esempio l’intelligenza artificiale. Questo aperitivo/incontro è ad ingresso gratuito.   L’apertura del concerto serale viene affidato a MacchineNostre, un collettivo composto da musicisti marchigiani che utilizzano esclusivamente strumenti elettronici costruiti nelle Marche. Si prevede una performance unica, creata per l’occasione e basata su di uno strumento rarissimo, la Eko Computerythm, la prima batteria elettronica programmabile della storia, concepita e costruita a Recanati nel 1973 ed esistente al mondo in non più di 15/20 esemplari.  Il concerto, dal costo di 10 euro, fa parte del nuovo progetto/contenitore Modulor-musiche possibili, curato da Paolo F. Bragaglia. Info: 0733/812936.

Macerata Opera Festival: sarà #verdesperanza il tema del 2018

Macerata Opera Festival: sarà #verdesperanza il tema del 2018

Si avvia un nuovo triennio di programmazione per il Macerata Opera Festival secondo le linee guida tracciate dal sovrintendente Luciano Messi, dalla direttrice artistica Barbara Minghetti e dal direttore musicale Francesco Lanzillotta, condivise con gli enti soci e il consiglio di amministrazione presieduto da Romano Carancini, un festival internazionale pensato in stretto rapporto con la comunità territoriale tramite l’attivazione di una fitta rete di attività partecipative durante l’intero corso dell’anno, non solo in estate. “Iniziamo questo nuovo viaggio del Macerata Opera Festival - afferma Carancini - sotto la guida già nota di Luciano Messi e poi di Barbara Minghetti e Francesco Lanzillotta che, con atteggiamento sempre discreto e altamente competente, quasi come se possedessero innati i tratti distintivi del "maceratese", ci condurranno alla scoperta delle varie sfumature di un'arte della speranza in cui nuove direzioni si intersecano con alcuni binari già tracciati e dove la modernità trae ragione dalla più vitale tradizione”.   Per il 2018 sarà #verdesperanza. I temi attorno ai quali si snoderà la programmazione artistica della prossima estate sono quelli del verde, dell’ecologia e della sostenibilità, per un’arte della “speranza” che operi gettando nuovi semi per un futuro migliore e che intrattenga, fra l’altro, uno stretto rapporto con altre realtà che si occupano di questi temi, dialogando intorno alla sostenibilità tramite l’interazione tra cultura, natura e territorio. Da queste premesse nasce il nuovo allestimento del Flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart, firmato da uno dei registi più impegnati e innovativi del nostro tempo, l’inglese Graham Vick che – per questo suo debutto allo Sferisterio – presenterà al pubblico uno spettacolo in cui lo scenario naturale, pregno di speranza, si contrapporrà a quello della quotidianità caratterizzato dell’usura delle risorse, dall’inquinamento, coinvolgendo poi i cittadini in un workshop che li renda protagonisti sul palcoscenico. Il direttore Daniel Cohen e i protagonisti Giovanni Sala (Tamino), Valentina Mastrangelo (Pamina), Guido Loconsolo (Papageno), giovani e già affermati specialisti mozartiani, sono solo alcuni dei nomi cui sarà affidata questa nuova interpretazione del capolavoro mozartiano in coproduzione con il Palau de Les Artes Reina Sofía di Valencia. Per la messa in scena dell'Elisir d’amore di Gaetano Donizetti si è scelta la produzione ambientata sulla spiaggia, fra chalet e gonfiabili, firmata da un altro regista di punta della scena attuale, l’italiano Damiano Michieletto: uno spettacolo divertente in cui non mancano spunti di riflessione e che ha raccolto successi unanimi in Europa dopo il debutto a Valencia: una ennesima dimostrazione di come oggi la natura e l'ambiente possano essere efficaci chiavi di lettura e rilettura del teatro d’opera; sul podio il direttore musicale Francesco Lanzillotta, mentre in scena ci saranno alcuni fra gli interpreti del bel canto più applauditi di oggi come John Osborn all’atteso debutto quale Nemorino, Mariangela Sicilia come Adina e Alex Esposito Dulcamara intento a vendere bevande energetiche-Elisir per una proposta di sicuro richiamo.   Quando si pensa allo Sferisterio di Macerata e all’opera viene subito in mente la “Traviata degli specchi”, spettacolo altamente rappresentativo della storia di questo festival firmato nel 1992 dal regista Henning Brockhaus e dallo scenografo Josef Svoboda, un lavoro che “non invecchierà mai” come ha scritto la critica e che verrà riallestito con la direzione di una bacchetta esperta come quella di Keri-Lynn Wilson (ancora una volta una donna dopo il 2014, quando sul podio salì Speranza Scappucci) e un cast che vanta per i protagonisti i nomi di Salome Jicia e Ayon Rivas – fra le voci giovani più interessanti rivelatesi nell’ultimo biennio – e Luca Salsi, già ospite del MOF e recente trionfatore alla Scala nell’Andrea Chénier inaugurale. Attraverso le opere si scopriranno quindi i quattro elementi naturali, acqua, aria, terra e fuoco, emergeranno nelle nuove linee interpretative di questi capolavori immortali così vicini anche ai nostri giorni: le prove iniziatiche del percorso di Tamino e Pamina nel Flauto magico insieme al progetto registico di Vick, la terra/sabbia e l’acqua/mare nell’Elisir firmata da Michieletto, la liquidità degli specchi che caratterizzano la storica Traviata di Svoboda, uniti dall’aria, elemento che, con il canto, accomuna ogni opera. A un mese dall’annuncio dei titoli e delle date 2018, e il conseguente lavoro di promozione con gli operatori turistici internazionali e i gruppi che hanno accolto positivamente il programma del Festival, da venerdì 15 dicembre la biglietteria apre la vendita al pubblico sia presso i locali di piazza Mazzini a Macerata che on line. I biglietti avranno un costo da 25 a 150 euro (200 euro per la serata del 20 luglio).   20 e 29 luglio 2018 - 4 e 12 agosto 2018 Wolfgang Amadeus Mozart, Il flauto magico (Die Zauberflöte K620) Opera tedesca in due atti, Libretto di Emanuel Schikaneder  Direttore Daniel Cohen, Regia Graham Vick, Scene e costumi Stuart Nunn, Movimenti mimici Ron Howell, Luci Giuseppe Di Iorio, Personaggi e interpreti principali: Tamino Giovanni Sala, Pamina Valentina Mastrangelo, Papageno Guido Loconsolo. Coproduzione dell’Associazione Arena Sferisterio con il Palau de LesArtes Reina Sofía di Valencia.   21 e 27 luglio - 5 e 10 agostoGaetano Donizetti, L’elisir d’amore Melodramma giocoso in due atti, Libretto di Felice Romani sul libretto di Eugène Scribe per Le philtre di Daniel-François-Esprit Auber Direttore Francesco Lanzillotta, Regia Damiano Michieletto, Scene Paolo Fantin, Costumi Silvia Aymonino, Luci Alessandro Carletti, Personaggi e interpreti principali: Adina Mariangela Sicilia, Nemorino John Osborn, Dulcamara Alex Esposito. Allestimento del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia e del Teatro Real di Madrid 22 e 28 luglio - 3 e 11 agosto Giuseppe Verdi, La traviata Melodramma in tre atti, Libretto di Francesco Maria Piave dal dramma La dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio Direttore Keri-Lynn Wilson, Regia e luci Henning Brockhaus, Scene Josef Svoboda, Costumi Giancarlo Colis, Coreografia Valentina Escobar, Personaggi e interpreti principali: Violetta Valéry Salome Jicia, Alfredo Germont Ayon Rivas, Giorgio Germont Luca Salsi. Allestimento dell’Associazione Arena Sferisterio  

Macerata, il Sestetto Stradivari ai “Concerti di Appassionata”

Macerata, il Sestetto Stradivari ai “Concerti di Appassionata”

Il Sestetto Stradivari ai 'Concerti di Appassionata' domenica 17 dicembre alle ore 18 al Teatro Lauro Rossi di Macerata. L'ensemble è composto da David Romano e Marlene Prodigo (violini), Raffaele Mallozzi e David J. Bursack (viole), Diego Romano e Sara Gentile (violoncelli), tutti professori d'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Come sestetto si esibiscono dal 2001, in contesti prestigiosi come il Festival Internazionale di Ravello nel 2014 e il Festival MiTo nel 2015 e nelle più importanti sale da concerto anche straniere nelle tournée in America latina e in Cina.   Il programma di domenica prevede "Verklärte Nacht" op.4 di Arnold Schönberg e "Souvenir de Florence" op.70 di Pëtr I. Čajkovskij. Ispirata a un componimento di Richard Dehmel, poeta tra i più stimati nella Germania dell'epoca, "Verklärte Nacht" op.4 (Notte trasfigurata) è stata composta nel 1899 per sestetto d'archi e costituisce una delle più significative composizioni di Schönberg che all'epoca aveva solo 25 anni. Dal tessuto sonoro passionale e lirico, nella sua prima esecuzione pubblica suscitò "tumulti e pugilato" - come ricorda il suo stesso compositore - in un pubblico non ancora avvezzo alla novità di quelle pagine musicali; oggi è unanimemente riconosciuta come un capolavoro. "Souvenir de Florence", nonostante sia dedicata idealmente a una città molto amata, spesso frequentata e prima meta italiana di Čajkovskij, rispecchia lo spirito russo nei suoi aspetti più vividi e popolareschi. Eseguita in pubblico per la prima volta nel novembre del 1892 a Pietroburgo, il souvenir del titolo è ricordo di giorni felici, ricchi di fermenti creativi per il compositore che sarebbe morto di lì a pochi mesi.   Al termine del concerto di domenica, l'ultimo prima di Natale, l'Associazione Musicale Appassionata invita gli spettatori a un brindisi di auguri nel Caffè del Teatro Lauro Rossi. Il concerto del 17 dicembre è realizzato anche grazie al sostegno di APM - Azienda Pluriservizi Macerata. La stagione 2017-2018 dei ‘Concerti di Appassionata’ è organizzata dal Comune di Macerata con la direzione artistica dell’associazione musicale Appassionata con il contributo del MiBACT, Regione Marche, Società Civile dello Sferisterio-Eredi dei Cento Consorti, APM, Università di Macerata, Istituto Confucio e Anmig. Main sponsor della stagione è Menghi Shoes. Biglietti in vendita presso la biglietteria dei teatri in piazza Mazzini 10 a Macerata (T 0733-230735, lun.-sab. 10.30-12.30; 16.30-19.30; il giorno stesso del concerto anche in teatro a partire dalle 17); online su vivaticket.it. L’acquisto dei biglietti con la Carta del Docente è possibile presso la biglietteria dei teatri a Macerata. Per informazioni comune.macerata.it e appassionataonline.it.    

Alla Locanda Fontezoppa la presentazione di "Rino Gaetano, essenzialmente tu"

Alla Locanda Fontezoppa la presentazione di "Rino Gaetano, essenzialmente tu"

Mercoledì 20 dicembre alla Locanda Fontezoppa di Civitanova Marche ci sarà la presentazione del nuovo libro di Matteo Persica, "Rino Gaetano, essenzialmente tu" (Odoya edizioni). Racconti, vino e musica: sono questi gli ingredienti fondamentali della serata evento, nata da un’idea di Samuele Baccifava e in collaborazione con l’Associazione “Made Again”. Sarà una presentazione inusuale quella che farà l’autore del libro: una sorta di racconto a due voci che Matteo Persica farà insieme a Domenico Messina, detto Mimì, storico amico di Rino Gaetano con il quale ripercorrerà tutta la storia personale del giovane cantautore: dai suoi esordi musicali, sino alla sua tragica scomparsa.   Una carrellata di aneddoti, ricordi e racconti intervallati dagli interventi musicali di Paolo Petrini e dei “Vili Maschi”, la tribute band civitanovese di Rino Gaetano, in uno speciale acoustic-set. Parole, vino e musica per ripercorre, tra le pieghe dei ricordi, una delle figure più rare e interessanti del cantautorato italiano degli anni settanta. La serata avra' inizio alle ore 21 con un calice di benvenuto al costo di 5 € e per tutti coloro che vorranno, c’è anche la possibilità di prenotare un ricco apericena direttamente alla Locanda Fontezoppa, al costo di 18 €. Info/prenotazioni: 0733-801551. 

I Teatri di Sanseverino portano in scena al Feronia “Sorelle Materassi”

I Teatri di Sanseverino portano in scena al Feronia “Sorelle Materassi”

Torna la stagione di prosa dei Teatri di Sanseverino. Domani (venerdì 15 dicembre) alle ore 20,45 in abbonamento al teatro Feronia, in esclusiva regionale con il teatro dell'Aquila di Fermo, Lucia Poli, Milena Vukotic, Marilù Prati, Gabriele Anagni, Sandra Garuglieri, Gian Luca Mandarini e Roberta Lucca portano in scena “Sorelle Materassi”, spettacolo tratto dal romanzo di Aldo Palazzeschi nell’adattamento di Ugo Chiti per la regia di Geppy Gleijeses. Ambientato nei primi anni del Novecento in un sobborgo di Firenze, Sorelle Materassi narra la vicenda di quattro donne che vivono una vita tranquilla. Tre di esse sono sorelle: le prima due sono nubili, la terza è stata da loro accolta in casa essendo stata respinta dal marito. Teresa e Carolina sono abilissime sarte e ricamatrici per la benestante borghesia, Giselda è delusa dalla vita e tormentata da un rabbioso risentimento. Una dose di popolaresco ottimismo e di saggezza è introdotta nella vita familiare dalla fedele domestica Niobe. Tutto scorre serenamente fino quando nella casa giunge Remo, il giovane figlio di una quarta sorella morta in Ancona. Bello e pieno di vita, il giovane attira subito le attenzioni e le cure delle donne, divenendo l'oggetto di una predilezione venata di inconsapevole sensualità. Remo approfitta della situazione: il sereno benessere delle Materassi comincia a incrinarsi. Giselda si rende conto della situazione ma poco a poco Teresa e Carolina, assecondate da Niobe, per soddisfare le esigenze di Remo si indebitano. “Palazzeschi - sottolinea il resista, Geppy Gleijeses - è un autore che scrive in una inconfondibile e quasi cinica giocondità, con un suo nichilismo generoso, ma c'è qualcosa in lui di meravigliosamente oscuro, enigmatico, inafferrabile”. “Le sorelle Materassi, esilaranti e crudeli, sono due formichine forti, dedite al lavoro e al loro piccolo cerchio familiare - dicono le protagoniste della commedia, Lucia Poli e Milena Vukotic - C'è anche molta cattiveria in Palazzeschi: le sorelle si amano ma litigano fra di loro, specialmente la terza che è la più giovane e ha scelto la libertà. Una commedia di donne, dove comunque, nonostante tutte le amarezze, la solitudine, le conflittualità irrisolte, si arriva a un finale sereno”. Dopo “Sorelle Materassi” i Teatri di Sanseverino propongono, in collaborazione con il Ctg “Vallesina” di Jesi, il “Concerto per il San Paolo” dell’Accademia Pergolesi, serata per ricostruire il cinema settempedano reso inagibile dal terremoto che si terrà sabato (16 dicembre) alle ore 21 al Feronia con ingresso a offerta.   Domenica (17 dicembre) alle ore 17 al teatro Italia, la rassegna “Altre Culture” presenta invece il viaggio per immagini di Maria Stefania Domizi “Antica Persia, futuro Iran. I sorrisi delle donne”. Giovedì 21 dicembre, novità assoluta della stagione 2017/2018, al Feronia con ingresso gratuito la Form Orchestra Filarmonica Marchigiana porta in scena “Il carnevale degli animali” di Camille Saint-Saens

A Treia, donati all'Accademia Georgica volumi sul Gioco del Pallone col Bracciale

A Treia, donati all'Accademia Georgica volumi sul Gioco del Pallone col Bracciale

La biblioteca antica dell’Accademia Georgica di Treia, grazie ad una iniziativa del locale Archeo “Luigi Lanzi”, ha arricchito la sezione gioco del pallone col bracciale con ulteriori quattro preziosi volumi dedicati a questo antichissimo gioco di cui la Città di Treia ne sostiene sia la tradizione che lo stesso gioco praticato oggi da tantissimi giovani anche di ambo i sessi. Le quattro preziose opere tra cui “Gli azzurri e i rossi” di Edmondo De Amicis acquistate dall’Archeo “Luigi Lanzi” attraverso una pubblica sottoscrizione a cui hanno aderito diversi treiesi e donate alla nostra Accademia sono state subito catalogate in OPAC per essere messe a disposizione dell’utenza.   I volumi donati e che arricchiscono la biblioteca dell’Accademia sono: “Gli azzurri e i rossi” di Edmondo De Amicis, pubblicato a Torino presso F. Casanova nell’anno, 1897; “Il giuoco del pallone e gli altri affini: giuoco del calcio (foot ball), della palla a corda (lawn tennis), della palla al muro (pelota), della palla a maglio e dello sfratto” di Giulio Franceschi, pubblicato a Milano presso U. Hoepli nell’anno 1903; “Il più classico dei giochi” di Antonio Zecchini, pubblicato a Faenza presso lo Stabilimento Grafico F.lli Lega nell’anno 1956; “I terzini della borghesia: il gioco del pallone nell'Italia dell'Ottocento” di Stefano Pivato, pubblicato a Milano presso Leonardo nell’anno 1991. Già nell’anno 2014 l’Archeo “Luigi Lanzi” ha donato all’Accademia, secondo le stesse modalità, un prezioso testo antico denominato “Trattato del giuoco della palla” di Messer Antonio Scaino da Salò, pubblicato a Venezia nella prestigiosa officina di Gabriel Giolito de’ Ferrari et fratelli nel 1555. Un  volumetto raro e considerato un testo generativo di altri scritti normativi del genere e che fa parte integrante di quei testi utili a definire la storia del costume di una società, quella rinascimentale, che al gioco aveva improntato una parte non modesta della propria civiltà. L’intento era anche quello di illuminare compiutamente gli aspetti tecnici delle varie discipline, che mai prima di allora erano stati documentati in maniera sistematica. L’esemplare treiese – completo di tutte le tavole incise tra cui una delle prime raffigurazioni iconografiche di bracciale già conosciuto nel cinquecento – è stato prestato alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino per l’allestimento della mostra "Giochiamo! Giochi e giocattoli dal Rinascimento al Barocco" che si tenuta dal 26 ottobre 2016 al 5 febbraio 2017.     Il gioco del pallone col bracciale, cominciò ad affermarsi in Italia già a partire dal XVI secolo; per quattro secoli è stato il protagonista indiscusso degli sport sferistici in Italia: una componente sportiva che ha contribuito a far crescere e unificare, nel periodo risorgimentale, la nuova nazione italiana. In questo secolo furono costruiti appositi impianti di gioco, detti sferisteri, che potevano ospitare migliaia di persone. Numerosi sono stati i campioni professionisti e i personaggi importanti del secolo che hanno scritto su questo popolare gioco: Treia ricorda in particolare Carlo Didimi, a cui lo stesso Giacomo Leopardi dedicò l’ode “A un vincitore nel pallone”. Nella nostra provincia sorsero impianti dedicati a questo gioco: uno dei più importanti è lo Sferisterio di Macerata progettato nel 1823 dall'architetto neoclassico Ireneo Aleandri e inaugurato nel 1829, costruito con finanziamenti di privati grazie a 100 consorti appassionati di questo sport. Anche a Treia, per poter avere a disposizione uno spazio in cui praticare il gioco del pallone, “lodevole esercizio della Gioventù”, nel 1815 alcuni cittadini amanti di tale sport decisero di realizzare a proprie spese un campo sotto le mura della piazza e per questo venne stipulato un contratto con tal Giuseppe Noè per eseguire uno sterro di tale profondità in modo da avere un piano di “centodieci passi di lunghezza e quattordici di larghezza” per il prezzo di scudi trentasei. I lavori iniziarono il 4 settembre 1815 e dovevano essere portati a termine il 15 ottobre successivo. Nonostante fosse iniziata anche l’opera di consolidamento del muraglione, il basso livello dello sterro indebolì le mura, provocandone il 3 giugno 1816 il crollo con la completa “rovina” dei sovrastanti locali dell’Accademia Georgica ed il conseguente trasferimento delle pubbliche scuole per motivo di sicurezza. Il 25 ottobre dello stesso anno si ricominciò la costruzione di un muraglione più consistente ed i lavori si protrassero fino a sabato 9 maggio del 1818. Finalmente il lunedì di Pentecoste, cioè l’11 maggio, si giocò nel nuovo campo la prima partita a pallone “con grande concorso di spettatori”. L’opera, eseguita dal mastro muratore treiese Patrizio De Mattia, venne a costare scudi 2669 e baiocchi 50. L’arena treiese fu modificata nel 1963 quando per delibera dell’Amministrazione comunale fu trasformata in quello che attualmente è un parcheggio. Tale spazio, così modificato ed ancora oggi denominato Arena “Carlo Didimi”, è tuttora utilizzato per il Gioco del Pallone con il Bracciale, dove il muro è componente indispensabile per lo svolgimento del gioco. La rilevanza nazionale di tale sport è testimoniata ancora oggi allo Stadio dei Marmi di Roma con la presenza di una statua del Pilibulus, ossia il giocatore del Pallone col Bracciale, realizzata dallo scultore Bernardino Boifava di Forlì. In questo contesto è da ricordare che anche lo scultore maceratese Giuseppe De Angelis che nel 1929 venne invitato a partecipare al bando di concorso per la realizzazione delle statue di coronamento dello Stadio dei Marmi nel Foro Italico: gli artisti dovevano presentare per ogni statua un modello alto circa due metri, pronto per essere tradotto in marmo di Carrara nei modelli definitivi. Nello specifico l’opera avrebbe rappresentato la Provincia di Macerata raffigurando proprio un giocatore di bracciale. Il De Angelis realizzò la sua proposta di statua in gesso alta 2 metri e la commissione giudicatrice presieduta dall’architetto Cesare Bazzani ritenne che tale modello della Provincia di Macerata era idoneo ad essere presentato alla commissione centrale. Purtroppo la fede socialista del De Angelis non gli rese la vita facile durante il ventennio: la sua opera venne scartata e fu preferita quella di Bernardino Boifava di Forlì mentre a rappresentare la Provincia di Macerata fu scelta una statua di atleta intento nel lancio del martello.Tutti i testi donati sono attualmente a disposizione per la consultazione da parte degli utenti della biblioteca dell’Accademia e sono stati trattati, dal punto di vista della catalogazione e della digitalizzazione, nel rispetto di quelle direttrici essenziali che caratterizzano gli standard di conservazione del patrimonio culturale dell’Accademia Georgica di Treia: migliore fruibilità dello stesso anche da parte di un’utenza non specificamente qualificata; messa in sicurezza da eventuali calamità naturali terremoti, incedi e da eventuali furti. Questa ulteriore donazione evidenzia ulteriormente come la collaborazione tra cittadini e istituzioni e la moderna custodia di beni culturali, quali archivi e biblioteche antiche, favoriscono la comunicazione dei fatti storici non solo tra gli addetti ai lavori ma anche tra i comuni cittadini interessati: uno degli scopi dell’Accademia treiese.    

Treia, presentata la rassegna teatrale nazionale "Fuori Misura Premio Giovanni Soldini"

Treia, presentata la rassegna teatrale nazionale "Fuori Misura Premio Giovanni Soldini"

Questa mattina si è tenuta nella sede della Provincia di Macerata una conferenza stampa per la presentazione della rassegna Teatrale Nazionale "Fuori Misura" - Premio "Giovanni Soldini" a cura dell'Associazione Culturale Teatrale "Gli smisurati" di Treia. Sono intervenuti il presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, il presidente della UILT (Unione Italiana Libero Teatro) Quinto Romagnoli, Don Giuseppe, come rappresentante del comitato parrocchiale di Santa Maria in Selva di Treia, il presidente dell'Associazione "Smisurati" Silvia Savi, il direttore teatrale della compagnia Stefano Crucianelli, Franco Tommasini in rappresentanza della giuria, l'Assessore ai Servizi Sociali del comune di Treia Alessia Savi e l'Assessore alla Cultura del comune di Treia Edi Castellani.   "Come associazione nasciamo ufficialmente nel 2009 - ha esordito la presidente Silvia Savi - anche se in realtà già da un paio di anni prima mettevamo in scena degli spettacoli teatrali. La provenienza del nome è dovuta in parte al luogo in cui nasciamo, Santa Maria in Selva, dall'acronimo "smis" e in parte al fatto che come associazione non vogliamo porci dei limiti e ogni anno proviamo a migliorare cercando iniziative sempre più stimolanti. Nel corso degli anni abbiamo spaziato con una varietà di spettacoli che vanno dai musical alle commedie dialettali e ancora a spettacoli culturali mirati a rievocare particolari periodi storici. Gli obiettivi principali della nostra associazione sono la formazione teatrale attraverso stage ma anche l'organizzazione di eventi collaterali che vadano a coinvolgere un pubblico maggiore: è proprio da qui che nasce questa rassegna, in primis per ricordare una persona a noi molto cara che ci ha sempre sostenuti nelle iniziative e che purtroppo è venuta a mancare lo scorso anno, Giovanni Soldini; in secondo luogo per sensibilizzare la gente verso delle tematiche particolari".   "Il nome 'Fuori Misura' che abbiamo deciso di dare alla rassegna - ha poi continuato Stefano Crucianelli - non è casuale in quanto il bando è rivolto a realtà artistiche che coinvolgono persone con disabilità di qualsiasi tipo. Riguardo al Premio dedicato a "Giovanni Soldini" poi, per noi ha significato molto la sua presenza nello svolgimento e nella crescita di questa attività per cui ci è sembrato giusto intitolare a lui  un premio dei quattro, al quale viene assegnata la somma di mille euro. La giuria sarà formata da quattro persone ovvero l'attore amatoriale Franco Tommasini, l'attrice professionista Monica Belardinelli di Civitanova Marche, un membro dell'Amministrazione comunale e un membro della famiglia Soldini. Le date degli spettacoli sono previste per il 20, il 21 e il 22 aprile 2018".   "Sono molto contento e vi ringrazio per aver dato vita ad un'associazione che mira a dare spazio alle categorie più deboli - ha poi concluso il presidente Pettinari. Riguardo al Premio Giovanni Soldini poi, ritengo sia stata una bella idea sia per l'attenzione che egli ha sempre avuto verso i più deboli sia perché, nonostante non sia più tra noi fisicamente, continuerà ad essere una figura importante per il nostro territorio".

Recanati: in Biblioteca la favola musicale di "Pierino e il Lupo"

Recanati: in Biblioteca la favola musicale di "Pierino e il Lupo"

Regalo di Natale da parte dell’Associazione "Nati per Leggere" a favore di tutte le famiglie e di tutti i bambini (3-10 anni) grazie all’iniziativa  che fa parte del programma di azioni di sostegno post sisma “C’era una volta e ancora ci sarà”. Il dono è rappresentato dalla  favola musicale “Pierino e il lupo” di S. Prokofiev raccontata da Rahul Bernardelli, fondatore della compagnia teatrale del Cocomero. Uno spettacolo a misura di bambino  che ha origine su di un tavolo nella semplicità della messa in scena e del linguaggio: la musica e il racconto sono il filo conduttore dello spettacolo, così come la scena, una sorta di scatola magica che si apre a poco a poco permettendo al pubblico di curiosare, fantasticare ed intervenire sulla sorte dei suoi personaggi.   La favola andrà in scena martedì 19 dicembre ore 17,00 nella Sala Ragazzi della Biblioteca Comunale.  

"Il medico di campagna" chiude la rassegna cinema di Teatri Sanseverino

"Il medico di campagna" chiude la rassegna cinema di Teatri Sanseverino

Ultimo appuntamento al cinema, in via del tutto eccezionale per la consueta doppia programmazione settimanale, oggi (mercoledì 13 dicembre) e domani (giovedì 14 dicembre) con i Teatri di Sanseverino che, insieme alla direzione artistica del San Paolo, propongono all’Italia, con spettacolo unico alle ore 21, il film “Il medico di campagna”, per la regia di Thomas Lilti, con François Cluzet, Marianne Denicourt, Christophe Odent e Patrick Descamps. Di giorno e di notte, col buono e col cattivo tempo, Jean-Pierre percorre le strade sterrate di campagna per raggiungere i suoi pazienti. Medico devoto alla professione e ai piccoli o grandi malati della sua comunità rurale, gli viene diagnosticato un cancro al cervello e consigliato di trovare alla svelta un assistente. Reticente ad affidare i suoi pazienti a terzi, Jean-Pierre accetta controvoglia l'aiuto di Nathalie, ex infermiera che ha terminato da poco gli studi a quarant'anni. La collaborazione si rivela da subito difficile ma Nathalie ha carattere e incassa bene le bizzarrie che Jean-Pierre impone al suo tirocinio. Paziente dopo paziente, chilometro dopo chilometro, la rivalità cederà il posto alla fiducia.   La pausa forzata converte il medico in malato e permette al regista di insistere sul legame che esiste tra medico e paziente, confrontando due distinti approcci alla medicina: uno tradizionale ed empirico, l'altro metodico e scientifico. Lilti sottolinea l'importanza della parola officinale che i protagonisti rivolgono ai pazienti. Ambasciatore, sullo schermo e negli ambulatori, di una medicina narrativa che fortifica la pratica clinica e migliora l'efficacia della cura, l'autore colma le lacune emozionali della scienza raccontando la storia di due medici votati al paziente che si spostano, ascoltano, auscultano, confortano, alleviano, sostengono, accompagnano, dimostrando una conoscenza intima dei loro assistiti forgiata da una relazione di fiducia e prossimità: confidenti di momenti difficili, spesso ultima risorsa, questi medici sono la luce nella notte dei malati e degli afflitti. “Abbiamo scelto questo film – spiega il direttore artistico dei Teatri di Sanseverino, Francesco Rapaccioni – perché ci è piaciuta la storia di un infaticabile ma amareggiato professionista che si vede costretto ad accettare una collaboratrice: la non scontata e reciproca scoperta umana li sintonizza alla vita di provincia ed essi riescono a creare un rapporto importante basato sulla stima e sulla fiducia, oltre che sul contatto umano tra loro e tra loro e gli altri”.   I Teatri di Sanseverino propongono poi per venerdì 15 dicembre, alle ore 20,45 al Feronia, la commedia “Sorelle Materassi” dal romanzo di Aldo Palazzeschi, adattamento teatrale di Ugo Chiti per la regia di Geppy Gleijeses con Lucia Poli, Milena Vukotic, Marilù Prati, Gabriele Anagni, Sandra Garuglieri, Gian Luca Mandarini e Roberta Lucca. Sabato 16 dicembre, alle ore 21 sempre al Feronia, “Concerto per il San Paolo” con l’Accademia Pergolesi di Jesi, serata destinata alla raccolta fondi a favore del cinema San Paolo.

Il vocal coach potentino Enrico Reggioli dietro il trionfo dell'Andrea Chenier alla Scala

Il vocal coach potentino Enrico Reggioli dietro il trionfo dell'Andrea Chenier alla Scala

Undici minuti di applausi. Un grande successo per l'Andrea Chénier che ha inaugurato la stagione alla Scala di Milano, l'altra sera, con protagonisti il tenore Yusif Eyvazov e la soprano Anna Netrebko (marito e moglie). Entrambi “preparati” dal Maestro maceratese Enrico Reggioli (è di Porto Potenza). Tutte le maggiori testate giornalistiche hanno parlato di un trionfo per l'opera diretta da Riccardo Chailly, in cartellone alla Scala fino all’8 gennaio prossimo. Da circa un anno, Enrico Reggioli è il vocal coach di entrambi, li prepara in vista dei concerti e delle opere di cui sono protagonisti nei più importanti teatri di tutto il mondo. Insieme a loro è reduce da un tour di 45 giorni, con concerti che hanno riscosso grande successo, a Dubai, Tokio, Osaka, Melbourne e Sidney. <<Un’esperienza affascinante – afferma Reggioli -. Con Anna Netrebko tutto è facile, svolgo attività di partitista. Con Yusif Eyvazov devo fare maggiore attenzione ad ascoltare l’emissione del suono. Deve essere guidato ed io lo seguo in ogni sua performance. Alla Scala ha dimostrato la sua grande bravura. Anche perché stiamo parlando del teatro più difficile in assoluto>>.  E non finisce qui. <<L'8 gennaio andremo a Mosca per la Manon Lescaut – aggiunge Reggioli -  poi sarà la volta di Londra per il Macbeth e il Metropolitan in autunno. E poi chissà, potremmo anche organizzare un concerto a Recanati, nella città in cui sono nato, in onore del grande Beniamino Gigli>>. Enrico Reggioli è pianista e direttore d’orchestra. Ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di 7 anni ed ha vinto vari concorsi nazionali. Per un periodo ha collaborato con anche  con lo Sferisterio di Macerata. 

Porto Recanati,  Jane Austen e il Romanticismo protagonisti della lezione-spettacolo di Cesare Catà

Porto Recanati, Jane Austen e il Romanticismo protagonisti della lezione-spettacolo di Cesare Catà

Saranno Jane Austen e il Romanticismo i protagonisti di “Tazze, nastrini e destino”, la lezione – spettacolo di Cesare Catà che si terrà il prossimo 14 dicembre alle ore 20.30 alla Gelateria “Da Giorgio” di Porto Recanati. Secondo appuntamento di una mini rassegna, lo spettacolo vedrà Catà e Pamela Olivieri compiere un viaggio nel senso del Romanticismo, attraverso l’esplorazione delle opere più note della sublime scrittrice Jane Austen, passando per le tematiche più profonde e affascinanti della sua scrittura, come la ricerca della felicità, il senso del destino, il mistero dell’amore. Terza e ultima lezione spettacolo arriva con l’anno nuovo: l’11 gennaio 2018 il locale di Porto Recanati ospiterà “Cercasi Silvia disperatamente”, su un Giacomo Leopardi visto come una rock-star o un super-eroe del pensiero contemporaneo.

Tolentino, in scena al Politeama  “Guardiana” con Gianmarco Tognazzi e Remo Anzovino

Tolentino, in scena al Politeama “Guardiana” con Gianmarco Tognazzi e Remo Anzovino

"Brucia ogni cosa che tocco, ovunque io sia… se ci sei incontro il punto mio di gioia e se sei vero lo divento anche io di più e solo questo conta”.  Sono alcuni dei versi di “Guardiana”, un dialogo tra musica e poesia, scritto ed interpretato dalla poetessa Francesca Merloni,con le composizioni originali del pianista Remo Anzovino, la partecipazione e la regia di Gianmarco Tognazzi, e le scenografie di Bruno Ceccobelli. Lo spettacolo andrà in scena al Politeama di Tolentino alle ore 17.30 di domenica 17 dicembre.  Sul palcoscenico c’è il dialogo di “un amore cementato dal fuoco, un amore che accoglie e accetta l’altro senza più riserve” scrive Roberto Saviano nella prefazione al libretto di scena della prima edizione dello spettacolo. “Non è la classica opera di prosa -sottolinea Tognazzi- , ma una rappresentazione capace di unire insieme più arti, come la poesia, la recitazione, la musica. È uno spettacolo nato da un monologo femminile che si è trasformato in un dialogo a due voci, maschile e femminile, con la musica anch’essa protagonista. Un mix a cui non è facile dare una definizione chiara, ma che è piaciuto molto al pubblico, come dimostrano le numerose repliche che ci hanno impegnato in estate e che continuano ancora”. Tognazzi, che ha appena terminato di girare il nuovo film di Gabriele Muccino “A casa tutti bene” (uscirà nelle sale il prossimo 14 febbraio) considera la regia e l’interpretazione in “Guardiana” una sfida tra le più significative della sua carriera. ”Già alle prime righe di Guardiana ho sentito nel ritmo, nelle parole, qualcosa di familiare. I suoi versi sono belli, e forti, e nuovi, mai banali nel parlare dell’amore che si interroga”, commenta Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani” e direttore generale di GardaMusei, che ha scritto la prefazione al libretto di scena della seconda edizione dello spettacolo. Parole e musica, quindi, per raccontare del sentimento principe dell’umanità: l’amore. “Si tratta di un testo potente e sempre in evoluzione, è un testo che cresce da solo – racconta Francesca Merloni, di recente nominata “Ambasciatrice dell’Unesco”- . Il progetto è stato progressivamente rivisto ed arricchito, alla ricerca di un linguaggio originale, con la fusione di diverse cifre stilistiche ed artistiche.  La mia ricerca personale è stata quella di considerare le parole come “suono” e trovare il loro senso più profondo. Nella riscrittura dell’opera sono stata spinta da Gianmarco Tognazzi e Remo Anzovino a scrivere per loro e su di loro. È stato un divenire creativo compiuto anche sul palco, tra una prova e l’altra. L'universo maschile, spesso così “altro” per noi donne – soprattutto se innamorate – si è rivelato un impulso per me molto fecondo ". Lo spettacolo è prodotto da Lorenzo Zichichi e dalla sua Casa Editrice “Il Cigno GG Edizioni”, che sposano questa avventura ritenendola una nuova frontiera dell’arte contemporanea nella sua accezione più ampia. “‘Guardiana’ è a tutti gli effetti un’opera lirica contemporanea– ha ribadito Zichichi – dove per lirico si intende un libretto scritto da una poetessa, in cui l'interpretazione verbale è melodia vocale, grazie ad una recitazione emozionante. Lo spettacolo è un nuovo tipo di opera contemporanea, in cui le musiche sono calibrate sulle parole e, di fatto, si ascolta la poesia, accompagnata dalle note musicali, che non sono un semplice sottofondo, ma ne strutturano la componente emotiva”. La contrapposizione poetica e narrativa tra l’io femminile e l’io maschile, tra due individui che si amano e sono alla ricerca delle parole che possano sublimare il loro sentimento – dialogo che il pubblico ascolta coi toni di un duplice monologo – ha nella musica la terza voce, in un crescendo di sensazioni in grado di rapire lo spettatore.  “È un lavoro molto maturo, che tocca tutte le corde del cuore e che prevede, in chi ascolta, un bagaglio di vissuto molto intenso – ha dichiarato Remo Anzovino, che ha appena pubblicato il suo quinto album “Nocturne”, con Sony Music, su etichetta Sony Classical – ;l’elemento interessante è il mistero che si intravede e che lascia allo spettatore la possibilità d’interpretare ‘Guardiana’  in modo assolutamente personale; la musica fa quindi da controtesto, il pianoforte si fa orchestra e le parole si fanno voci sull’orchestra; la composizione della partitura musicale è fatta di equilibri tra elementi colti e popolari, dove nulla è lasciato al caso; per questo sono particolarmente felice di essere stato accolto in questo progetto assolutamente innovativo e sperimentale della casa editrice Il Cigno”. Dopo 40 repliche di successo in tutta la Penisola lo spettacolo arriva a Tolentino, nella sala spettacolo del Politeama, domenica 17 dicembre alle ore 17,30. I biglietti sono disponibili al Botteghino del Politeama, aperto tutti i giorni (escluso sabato e domenica) dalle 17,30 alle 19,30 e da un’ora prima di ciascun spettacolo. Biglietti disponibili anche online all’indirizzo http://www.liveticket.it/politeamatolentino. Il costo del biglietto è di 20 euro+ prevendita.  La rassegna Il piccolo grande teatro è organizzata in collaborazione con Cromia e grazie al Patrocinio e contributo del Comune di Tolentino – Assessorato alla Cultura.

"A teatro con mamma e papà", al via la stagione ragazzi 2017/18 di Tolentino

"A teatro con mamma e papà", al via la stagione ragazzi 2017/18 di Tolentino

A dicembre, riparte per il quinto anno consecutivo la rassegna "A teatro con mamma e papà". Non è mai inutile ricordare che le giovani generazioni sono il futuro. Prestare loro attenzione con la creatività è certamente un’assunzione di responsabilità ma è anche l’investimento più sicuro che la cultura possa fare. Essere educati al teatro significa anche acquisire consapevolezza del valore dei mestieri creativi. Da qui il profondo impegno di Compagnia della Rancia, attraverso la sua divisione Rancia Verdeblu, e del Comune di Tolentino ad organizzare una nuova stagione dedicata ai ragazzi. Il calendario 2017/2018 spazia dal musical alla favola musicale e al teatro d’attore, con spettacoli di alta qualità, con l’unico scopo di emozionare il pubblico di piccoli da 3 a 105 anni! La rassegna prevede anche delle matinée dedicate agli istituti scolastici della provincia, sempre molto attenti alla funzione educativa del teatro. La rassegna si apre il 16 e il 17 dicembre con "Cats ovvero la notte dei gatti Jellicle", la poesia di uno dei musical più conosciuti e amati dal pubblico rivive nella versione del Centro Teatrale Sangallo, con la regia di Ada Borgiani. È la notte dei Jellicle Cats. I gatti si riuniscono per l'evento annuale in cui l'anziano venerato Vecchio Deuteronomio sceglie il gatto più meritevole per salire ad una ricompensa celeste. Di ciascuno di loro, nel corso dello spettacolo, scopriremo la personalità, proprio come T. S. Eliot li ha ritratti nel suo libro di poesie e il musicista Andew Llojd Webber li ha musicalmente “vestiti” di una musica che ha incantato e incanta il mondo da 35 anni.     Intero € 10,00 ridotto € 6,00 - I biglietti per la recita del 16/12 sono in vendita presso la segreteria del Centro Teatrale Sangallo c/o Politeama dalle ore 17.30 alle ore 20,00 fino al 13/12 e poi al botteghino del Teatro Don Bosco con i seguenti orari: giovedì 14 e venerdì 15 dicembre 18-20, sabato 16 dicembre dalle 18.15. Info e prenotazioni: 334 245 8927 - scuola@centroteatralesangallo.it

Daniele Di Bonaventura Trio in concerto al Politeama di Tolentino con Band’Union

Daniele Di Bonaventura Trio in concerto al Politeama di Tolentino con Band’Union

“Nelle sue mani il bandoneon si trasforma in un’orchestra da camera.” (Pierre Favre) giovedì 14 dicembre alle ore 21,15 arriva al Politeama di Tolentino Daniele Di Bonavetura, il migliore e il più creativo bandoneonista italiano. In questo concerto si esibirà dopo diversi anni, oltre che al bandoneon, anche al pianoforte, la sua carriera di musicista è infatti iniziata come pianista e, in esclusiva per il Politeama, tornerà anche al piano, per una esecuzione originalissima, come nelle sue corde. Ad accompagnarlo Felice Del Gaudio al contrabbasso e Alfredo Laviano alle percussioni.  Daniele Di Bonaventura, marchigiano d'origine, è un compositore-arrangiatore, pianista-bandoneonista. Ha coltivato sin dall’inizio della sua attività un forte interesse per la musica improvvisata pur avendo una formazione musicale di estrazione classica (diploma in Composizione) iniziata a soli 8 anni con lo studio del pianoforte, del violoncello, della composizione e della direzione d’orchestra. Le sue collaborazioni spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz al tango, dalla musica etnica alla world music, con incursioni nel mondo del teatro del cinema e della danza. La sua musica è una mescolanza meravigliosamente seria e al contempo straordinariamente giocosa di musica classica (composizione, struttura) e di jazz (improvvisazione e libertà) e fa riferimento in particolar modo alle tradizioni melodiche mediterranee e al genere musicale sudamericano. La Band’Uniòn è nata attorno alla necessità di proporre e di rileggere una letteratura musicale più legata alle proprie origini. È attorno al bisogno di musica, alla necessità dell’espressione, che ruota il loro lavoro, sia esso jazz, tango, musica contemporanea o libera improvvisazione. La Band’Uniòn, originale per l’accostamento degli strumenti, intenso e rigoroso, cattura fin dal primo ascolto, dal lirismo limpido ed essenziale alle aggressive sonorità, dalle soffuse e struggenti melodie latine ai tappeti sonori di semplice purezza. Dopo il concerto, la serata prosegue in Caffetteria davanti ad una buona birra compresa nel biglietto d’ingresso. I biglietti per il concerto sono disponibili al Botteghino del Politeama, aperto tutti i giorni (escluso sabato e domenica) dalle 17,30 alle 19,30 e da un’ora prima di ciascun spettacolo. Biglietti disponibili anche online all’indirizzo http://www.liveticket.it/politeamatolentino. Il costo del biglietto è di 20 euro+ prevendita. L’evento è organizzato in collaborazione con Musicamdo e fa parte della rassegna Il Jazz, organizzata in collaborazione con Tigamaro.  

"Star Wars, Gli ultimi Jedi": al Rossini di Civitanova il primo raduno dei cosplay

"Star Wars, Gli ultimi Jedi": al Rossini di Civitanova il primo raduno dei cosplay

L’arrivo dell’ottavo episodio di "Star Wars, Gli ultimi Jedi", viene festeggiato a Civitanova Marche con il primo raduno dei cosplay della famosissima saga di fantascienza. Il cinema Rossini si candida a diventare il primo punto di ritrovo della regione per gli appassionati, gli amanti e i fan di questa pellicola. Dalle 18 di mercoledì 13 dicembre, tutti in costume vestiti come i protagonisti di Star Wars: da Luke Skywalker agli stormtrooper, da Leia Organa a Kylo Ren. Nell’attesa del film, che sarà proiettato alle 21.15, si potrà anche giocare con la Play Station 4 sul grande schermo in 4K e Dolby Digital con diversi titoli. Non capita spesso di potersi divertire con questa console su uno schermo maxi, dotato del massimo della tecnologia audio e video. Tutti i cosplay potranno vedere il nuovo film di Star Wars gratuitamente, mentre per gli altri il biglietto intero costerà 5 euro (ridotto 4 euro). Ai presenti sarà regalata, fino ad esaurimento scorte, la locandina originale di questo ottavo episodio, il secondo della trilogia sequel in corso, proiettato in anteprima mondiale a Los Angeles lo scorso sabato. Il film è diretto da Rian Johnson e vede nel cast il ritorno di Mark Hamill nel ruolo di Luke Skywalker, che lo ha reso celebre nel mondo fin dai primi episodi di Guerre Stellari, e la presenza di Benicio del Toro nei panni di DJ. Le musiche sono state scritte da John Williams, cinque volte premio Oscar per la miglior colonna sonora. Intanto al cinema Cecchetti, domani 12 dicembre, prosegue l’iniziativa del martedi divino realizzata in collaborazione con Cantine Fontezoppa. Alle 21.30 proiezione del film "Ritorno in Borgogna" anticipata da una degustazione di un San Marone 2012, Marche Pinot Nero igt e un Vardò riserva 2014, Colli Maceratesi Rosso doc. Biglietto unico a 6 euro. Il giorno successivo (13 dicembre), sempre al Cecchetti alle 21.15, arriva "Il senso della bellezza", un'esplorazione del legame tra scienza e bellezza attraverso il lavoro di scienziati del CERN, a Ginevra.

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