Fiordimonte

Seggi aperti per le Comunali

Seggi aperti per le Comunali

Si sono regolarmente aperti nelle Marche i seggi elettorali nei 18 i comuni in cui si vota per l'elezione dei sindaci e dei consigli comunali, 4 nella provincia di Macerata. Questa tornata non interessa nessun capoluogo, ma alcune città di primo piano come Jesi, Civitanova Marche, Fabriano, Porto San Giorgio. Un test importante riguarderà l'affluenza, soprattutto nelle zone del sisma, come Tolentino e Valfornace, il comune nato dalla fusione di Pievebovigliana e Fiordimonte. Sono 7 i comuni con più di 15 mila abitanti in cui si andrà al ballottaggio il 25 giugno se non ci sarà un vincitore al primo turno. Si vota fino alle 23, e lo scrutinio comincerà subito dopo. Questi i Comuni in cui gli elettori sono chiamati al voto: Fabriano, Jesi, Corinaldo, Offagna, Rosora (Ancona), Civitanova Marche, Tolentino, Corridonia, Valfornace (Macerata), Sant'Elpidio a Mare, Porto San Giorgio, Pedaso (Fermo), Acquaviva Picena, Ripatransone (Ascoli Piceno), Colli al Metauro, Frontino, Tavoleto e Terre Roveresche (Pesaro Urbino). (fonte ansa)

11/06/2017
Valfornace, prove tecniche di ritorno alla normalità: arrivati i moduli per le attività commerciali

Valfornace, prove tecniche di ritorno alla normalità: arrivati i moduli per le attività commerciali

Sono in fase di installazione i nuovi moduli per le attività commerciali di Valfornace. La notizia è stata accolta con comprensibile soddisfazione sia dagli interessati che da tutti i cittadini: è un segnale importante di ripartenza e un punto di riferimento fondamentale per tornare a un minimo di normalità. Tutta la parte burocratica relativa all'assegnazione e all'area in cui vengono collocati i moduli era stata gestita dalla precedente amministrazione comunale guidata dal sindaco Sandro Luciani, per poi proseguire con la successiva gestione dell'ordinaria amministrazione da parte del commissario prefettizio arrivato a seguito della fusione fra Pievebovigliana e Fiordimonte.  E sempre a proposito di ritorno alla normalità, il 7 giugno hanno preso il via le gare per i progetti di Valfornace- Area Giovanni XXIII. Si tratta di 41 casette destinate a 128 cittadini per un importo di 1.369.385 euro.

08/06/2017
Solidarietà a Valfornace: Rotary e Soroptimist donano il restyling del campo sportivo - FOTO

Solidarietà a Valfornace: Rotary e Soroptimist donano il restyling del campo sportivo - FOTO

Un gesto di solidarietà per aiutare gli abitanti del comune di Valfornace, colpito dal sisma, a credere nella potenza del gioco di squadra. Questa mattina, domenica 21 maggio, è stato inaugurato il nuovo campo di calcio, donato dal Rotary club toscano di Chianciano, Chiusi e Montepulciano e dall'associazione fermana Soroptimist. Erano presenti: il presidente del Rotary Fulvio Valentini; la presidentessa dell'associazione Alessandra Bracciale; i sindaci di Montepulciano, Chiusi, Chianciano, Torrita Senese; gli assessori fermani Mirco Giampieri e Mauro Torresi; il presidente provinciale della Figc Guido Andrenelli e il candidato sindaco Sandro Luciani. Dopo la benedizione, la partita inaugurale fra gli amministratori toscani e quelli marchigiani. La partita è stata vinta dalle Marche e questo fa ipotizzare a breve un match di ritorno. L'incontro si è concluso con un pranzo offerto dai benefattori con i prodotti tipici della Toscana. Sono state apposte due targhe per ricordare l'evento.

21/05/2017
A Fiordimonte la riserva di caccia più grande d'Italia. Il direttore Luca Ascani "Molte novità in programma"

A Fiordimonte la riserva di caccia più grande d'Italia. Il direttore Luca Ascani "Molte novità in programma"

L'azienda agrituristico venatoria Valle di Fiordimonte è una riserva di caccia situata tra le colline dell'alto maceratese ed è la riserva più grande d'Italia. Per i cacciatori provenienti da tutto lo Stivale è una sfida senza pari: 3,000 ettari per poter stanare la selvaggina. Luca Ascani è socio e direttore della struttura e dice: "Sono passato dalla passione della bici alla caccia" e fiero presenta i prossimi appuntamenti dell'azienda: "Il 20 maggio partirà l'addestramento dei cani da ferma senza sparo; poi verrà girato un filmato con Bruno Modugno di Sky Caccia e Pesca e dal 2 giugno per cinque settimane inizieranno a venire cacciatori dall'Europa. Si parte con la Norvegia, poi Svezia, Francia, Russia". Luca Ascani insieme al socio Luigi Gambassi e il presidente Giulio Resparambia hanno esposto i loro prodotti e presentato il programma di caccia alla Fiera Caccia village di Bastia Umbra dal 12 al 14 maggio. È soddisfatto Luca perché "nonostante il terremoto e la neve che hanno portato disagi e ucciso gli animali, l'azienda Valle di Fiordimonte continua a essere leader".

16/05/2017
Amministrative 2017: si vota l'11 giugno. Ecco i comuni interessati

Amministrative 2017: si vota l'11 giugno. Ecco i comuni interessati

Domenica 11 giugno, gli elettori di 1.021 comuni italiani saranno chiamati a votare per l'elezione diretta dei sindaci e dei Consigli comunali. A stabilirlo il decreto del ministro dell'Interno Marco Minniti firmato lo scorso 29 marzo. Nelle Marche i comuni interessati sono 19, di cui cinque nel maceratese: Civitanova, Tolentino, Penna San Giovanni, Corridonia e Valfornace. Gli altri comuni della regione in cui i cittadini saranno chiamati a votare sono: Corinaldo, Fabriano, Jesi, Offagna e Rosora in provincia di Ancona;  Acquaviva Picena e Ripatransone in provincia di Ascoli Piceno;  Pedaso, Porto San Giorgio e Sant'Elpidio a Mare nel Fermano; Terre Roveresche, Tavoleto, Frontino e Colli al Metauro in provincia di Pesaro Urbino.  Per i comuni della provincia con più di 15mila abitanti (Civitanova, Corridonia e Tolentino) sarà eletto sindaco il candidato che ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti (50% + 1). Se nessuno riuscirà a superare tale maggioranza, il 25 giugno si andrà nuovamente alle urne per il ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto più voti nella prima tornata.  Per i comuni con meno di 15mila abitanti (Penna San Giovanni e Valfornace) sarà, invece, eletto primo cittadino il candidato che ha ottenuto - semplicemente - più voti.  Ogni candidato sindaco è collegato a una lista o a un gruppo di liste di candidati consiglieri che dovranno essere consegnata a partire da venerdì 12 maggio entro due giorni. Se le liste collegate al candidato eletto primo cittadino raggiungeranno il 40% dei voti validi, andrà attribuito loro un premio di maggioranza che consentirà di arrivare al 60% dei seggi.  La competizione elettorale comunale permette il voto disgiunto: l'elettore è libero di scegliere il candidato sindaco e di fare una croce su una lista di consiglieri non collegata ad esso.  Dal 27 aprile scorso è iniziata la par condicio. I mass media dovranno garantire la medesima visibilità a tutti i partiti e movimenti. Sarà, inoltre, vietato diffondere i sondaggi da sabato 27 maggio.  

07/05/2017
Valfornace, Sae pronte entro agosto

Valfornace, Sae pronte entro agosto

Sono cominciati i lavori per la sistemazione della nuova scuola (infanzia, elementari e medie) di Valfornace, il nuovo Comune nato dalla fusione di Pievebovigliana e Fiordimonte e per l'area per il primo lotto delle 129 casette totali per Pievebovigliana. "La scuola, donata da Impregilo, dovrebbe essere pronta entro il mese corrente, le Sae, chiavi in mano, speriamo ad agosto" dice all'ANSA il 'sindaco' Sandro Luciani. 'Sindaco' perché, anche se Valfornace è guidata da un commissario prefettizio, lui e il collega di Fiordimonte Massimo Citracca seguono la partita del terremoto e della ricostruzione, tenendo i contatti con gli sfollati della costa. "Il nuovo plesso scolastico e l'area per le Sae sono vicine - spiega - in una zona centralissima, dietro la Varnelli". Luciani ha circa 300 concittadini ospitati presso strutture ricettive: con le casette "tra Pievebovigliana e Fiordimonte, che ne ha ordinate 38, dovrebbero tornare qui oltre 400 persone" (ANSA).

03/05/2017
Prosegue l'attività sismica ma Amato (Ingv) conferma: "Nulla lascia pensare all'attivazione di nuove faglie"

Prosegue l'attività sismica ma Amato (Ingv) conferma: "Nulla lascia pensare all'attivazione di nuove faglie"

E' proseguita anche nella notte e in mattinata la sequenza sismica che sta interessando l'area epicentrale di Fiastra e Fiordimonte. Una decina gli eventi registrati dai sismografi, uno soltanto dei quali con magnitudo superiore a 3: alle 3.37 è stato infatti avvertito un terremoto di magnitudo 3.1 con profondità di 10 chilometri. Gli altri eventi hanno avuto tutti una magnitudo inferiore compresa fra 2.1 e 2.9. E sull'argomento è tornato questa mattina il sismologo di Ingv Alessandro Amato che ha confermato quanto già affermato nei giorni scorsi: si tratta di aftershocks e non ci sono elementi per pensare all'attivazione di nuove faglie. "Nella zona di Fiastra e Fiordimonte" spiega Amato "ci sono stati un centinaio di piccoli terremoti negli ultimi due giorni (intorno a Lat.43.02-Long.13.11), compresi alcuni di magnitudo superiore a 3. Il massimo ieri alle 16:35 e 19:04 (M3.6). Alcune considerazioni: vista la localizzazione, questi terremoti sono tecnicamente degli "aftershocks", ossia eventi appartenenti alla sequenza iniziata ad agosto 2016, in particolare nel settore settentrionale attivo da ottobre. Dopo un certo tempo dall'inizio di una sequenza, spesso si osservano aftershocks più forti nelle zone marginali del sistema di faglie (e meno nelle parti centrali). Non ci sono elementi particolari che fanno pensare all'attivazione di nuove faglie. Nessuno è in grado oggi di dire se potrà arrivarne uno più forte, né di escludere che questo accada (se qualcuno lo fa, diffidate). La probabilità di avere un evento più forte nella zona è difficile da calcolare, ma con i metodi sperimentali a disposizione, questa è comunque bassa (ma non nulla)".

12/04/2017
Il geologo Tondi e il sismologo Amato concordi: "Attività sismica fisiologica, temporanee riprese sono sempre possibili"

Il geologo Tondi e il sismologo Amato concordi: "Attività sismica fisiologica, temporanee riprese sono sempre possibili"

Una sequenza sismica che arriva dopo un periodo di calma apparente sta riportando forte apprensione nel cratere. Oltre dodici eventi di magnitudo superiore a 2 in meno di tre ore, tra le tutti con epicentro nella zona di Fiastra e Fiordimonte, con eventi chiaramente avvertiti dalla popolazione come quello delle 16.35 di magnitudo 3.6, delle 16.45 di magnitudo 3.4, delle 17.02 di magnitudo 3.1, un altro 3.6 alle 19.04, hanno creato inevitabile preoccupazione. E inevitabilmente, si cerca di saperne di più dagli esperti. Tante le domande rivolte al geologo Emanuele Tondi e al sismologo Alessandro Amato, forse i due maggiori esperti in Italia di terremoto, che hanno spiegato all'unisono il loro punto di vista su quanto sta accadendo. Il professor Tondi ha detto di "leggere con attenzione quanto ha scritto Alessandro Amato dell'INGV per la zona di Barrete (Aq) due giorni fa, perché vale anche per Visso e Fiastra. La zona è sempre quella destabilizzata dai forti eventi di fine ottobre 2016, quindi sono da considerarsi aftershocks. La sequenza nel suo complesso è in diminuzione e piccole, temporanee riprese sono possibili. L´importante è che siano piccole e temporanee, perché non se ne può più...". Alessandro Amato, infatti, il 9 aprile aveva affermato "c'è stata una piccola (fisiologica) ripresa di attività nell'aquilano, intorno a Barete, con un evento di magnitudo 3.5 (alle 3:52) e altri minori. L'area interessata rientra in quella più ampia attiva da agosto 2016, in particolare nel settore meridionale, quello che ha avuto i quattro eventi di M5-5.5 il 18 gennaio. Si tratta quindi tecnicamente di "aftershocks", in uno dei picchi di attività che ci sono sempre in queste lunghe sequenze. Come detto in altre occasioni, la sequenza è ancora in corso e durerà a lungo, con un andamento generale di diminuzione del numero degli eventi e oscillazioni in più e in meno. La probabilità di altri eventi forti diminuisce ma non sarà mai zero, neanche tra dieci anni quando la sequenza sarà finita". Quindi, niente panico perchè la sequenza rientra nella normalità, ma sempre attenzione perchè la sequenza stessa sembra ben lontana dall'essere terminata.

11/04/2017
Continua la serie di aftershocks: l'evento più significativo alle 11.48 di magnitudo 3.3

Continua la serie di aftershocks: l'evento più significativo alle 11.48 di magnitudo 3.3

Prosegue la serie di aftershocks nei territori già duramente colpiti dal terremoto nei mesi scorsi. Nelle ultime ore si sono registrati 4 eventi sismici di magnitudo compresa fra 2.8 e 3.3, segnalando una intensificazione del fenomeno nelle estremità nord della faglia, tra Fiastra, Fiordimonte e Pieve Torina. L'evento più significativo è stato quello delle 11.48 di magnitudo 3.3 con epicentro a Fiordimonte e una profondità di appena cinque chilometri.   Non si registrano danni a cose e persone.  Non c'è nulla di preoccupante, in quanto la sequenza è assolutamente normale, ma queste scosse sono percepite distintamente dagli abitanti della zona che si trovano a vivere una situazione di continuo stress psicologico e di esasperazione emotiva. Nonostante le scosse siano all'ordine del giorno, per chi ha subito un trauma con il sisma di ottobre è difficile poter tornare alla normalità. 

11/04/2017
Valfornace, non piace la scelta dell'area dove posizionare le "casette"

Valfornace, non piace la scelta dell'area dove posizionare le "casette"

C'è un'ordinanza, quella del 17 marzo 2017, con la quale il comune di Valfornace motiva la necessità di occupare una superficie di 20.000 mq. per l’installazione delle strutture abitative di emergenza. La zona interessata sarebbe quella di Pontelatrave dove c'è la Chiesa di San Francesco che, a detta di alcuni cittadini: "sembra ancora di più reclamare il restauro visto che sarà il simbolo del nuovo centro abitativo". Le motivazioni che  il Comune di Valfornace ha inserito nell’Ordinanza riguardano l'urgenza con la quale si vuole ricondurre gli abitanti ad una condizione di vita normale, rilevato il fatto che molti cittadini non sono più in possesso di un'abitazione dopo gli eventi sismici e che per loro si è determinata una situazione di grave pericolo a causa delle lesioni delle strutture. Motivazioni che non convincono del tutto alcuni residenti che scrivono: "Sembrerebbe sia una decisione presa “in alto” quella di stabilire dove aggregare la popolazione o meglio ciò che della popolazione resta e resterà dopo il tempo necessario per concretizzare le operazioni. Tra tutte le aree che potevano essere scelte certamente non è la più condivisa dalla popolazione che purtroppo ancora una volta subisce logiche e scelte dettate e suggerite da tecnici che non hanno come priorità quella di  soddisfare  le esigenze della cittadinanza. La lontananza dal centro abitato originario (tuttora in attesa dei primi barlumi della ricostruzione…) non è marginale e destinata a modificare la vita quotidiana!" "A proposito di Pontelatrave - si scrive ancora - il pensiero fa tornare alla mente a quando “quattro gatti illusi” fecero per far variare il tracciato della superstrada che proprio in questi luoghi scelti per le SAE doveva  passare e che avrebbe distrutto un paesaggio assolutamente da preservare! In ogni caso questa localizzazione potrebbe rappresentare  un primo accenno verso la scelta futura di concentrazione  in un’area il cui centro potrebbe essere Maddalena ciò che rappresenterebbe un primo abbozzo di quella auspicata sede di strutture amministrative di un moderno aggregato al servizio di un territorio con respiro più allargato rispetto ai ristretti spazi dei nostri attuali piccoli Comuni. Sempre sperando che i sempre presenti campanilismi e  gelosie  e i protagonismi di alcune “prime donne” non impediscano la modernizzazione ed un nuovo sviluppo  di queste  zone! Condizione essenziale sarà una rafforzata rete di collegamenti del trasporto pubblico che dovrà  garantire l’unità di un territorio  amministrativamente più consono alle necessità e di crescente rilevanza sia politica che amministrativa nel panorama regionale e nazionale!" "La tanto ipocritamente promessa ricostruzione - concludono i cittadini - infatti, non deve essere rivolta alla ricostruzione dei soli manufatti bensì proprio al territorio affinchè esso non rappresenti il semplice sito di case più o meno abitate, ma spazio vivo e ricco di emergenze e di servizi che aggreghino le comunità e siano l’autentico motore della vita sociale. Certamente il concetto di territorio così come appena definito, può a molti apparire una nozione  complessa che richiede  predisposizione culturale e capacità di pianificare e programmare, concetti  quasi mai  applicati dalla politica nell’alto  maceratese".

28/03/2017
Trovati vivi due pesciolini abbandonati a causa del sisma

Trovati vivi due pesciolini abbandonati a causa del sisma

Fa sorridere, ma amareggia anche, la notizia che a distanza di ben tre mesi dal terremoto nella casa parrocchiale annessa alla chiesa di Santa Maria Assunta di Pievebovigliana (Comune ora fuso con Fiordimonte in Valfornace) sono stati ritrovati vivi i due pesciolini dimenticati dal parrocco don Roberto Rafaiani. Il religioso è stato costretto a lasciare la canonica dalle scosse di fine ottobre. Certo però che due creature di Dio sono sempre creature di Dio...considerato che i vigili del fuoco, laddove avvertiti, avrebbero potuto recuperare gli animali.. E non diverte certo l'affermazione del parroco che ha detto all'ANSA di pensare che avrebbe trovato delle lische, "invece i pesci erano vivi e guizzanti nei pochi centimetri d'acqua rimasti nella vaschetta". Il sacerdote infatti qualche giorno fa, approfittando di un intervento dei Vvf e dei Cc per il recupero di beni culturali, è andato a prendere alcuni effetti personali.   E ha aggiunto che se nonsi è trattato di un miracolo, è stato "certo un segno di speranza, di ottimismo. E' la vita che va avanti, nonostante le avversità. Bisogna avere coraggio". Portati in salvo in un barattolo, i due pesci hanno ora il posto d'onore nel container-chiesa: i bambini del catechismo li hanno chiamati Pievebovigliana e Fiordimonte. Speriamo che ora nessuno dimentichi più le due povere ma fortunate bestiole, che sarebbero a breve morte di stenti e nel più atroce dei modi.  (FONTE ANSA)

17/03/2017
Ricominciare a Valfornace: la voglia di tornare a vivere della comunità

Ricominciare a Valfornace: la voglia di tornare a vivere della comunità

Quando  Don Roberto Rafaiani è riuscito a rientrare, dopo oltre tre mesi, nella casa parrocchiale annessa alla chiesa di S. Maria Assunta di Pievebovigliana , gravemente danneggiata dal terremoto, ha avuto una sorpresa davvero unica. Nella fretta di lasciare l’abitazione aveva dimenticato una piccola vaschetta con  due pesciolini rossi ed era preparato constatare l’inevitabile…….invece i due pesciolini nella poca acqua rimasta e senza alcun nutrimento erano più vivi e guizzanti che mai ! Un miracolo? Un concetto abusato di questi tempi, ma un “segno” questo sì, un segno della vita che continua malgrado tutto! Da qui una riflessione sulla situazione di Pievebovigliana e del territorio circostante alla luce delle tantissime difficoltà che il terremoto ha riversato sulla natura, ma soprattutto sulle persone. Essere lontani dalle proprie case, dall’ambiente nel quale si è nati e dalla quotidianità è stato e continua ad essere un vero e proprio dramma psicologico oltre che fisico. Molti in questa situazione hanno avvertito fin dal primo momento la mancanza di un polo di aggregazione di cui la chiesa, intesa anche come luogo fisico dove seguire le cerimonie religiose ma non solo, è il centro naturale. Oggi le chiese di tutto il territorio sono inagibili senza eccezioni e nessun altro luogo supplisce al bisogno di aggregazione per contribuire a ridurre il rischio di sfaldamento morale della popolazione. Tra l’altro Pievebovigliana e Fiordimonte, anzi Valfornace in quanto territorio allargato, non hanno visto nascere tra i giovani locali quella reazione che in altre località ha costituito gruppi che organizzano assistenza a chi ne ha bisogno, o iniziative anche culturali per ridare fiducia alla gente. La speranza è che anche tra questi giovani ci sia quel risveglio che non può che avvenire nei ragazzi, unici ad avere freschezza di idee ed energia per applicarle. L’appello che la comunità di Vlafornace vuol lanciare qui  è il restauro veloce (un concetto che temiamo essere incompreso…) della Chiesa di San Francesco a Pontelatrave che, oltre a rivestire una notorietà internazionale, sembra quasi casualmente trovarsi in un crocevia ideale per essere un simbolo per tutto il territorio. Accanto al restauro, che ridarebbe a molti il senso che lo Stato e la Chiesa sono davvero vicini alla gente, sarebbe auspicabile installare una struttura che consenta il minimo indispensabile per assolvere all’opera pastorale e permetta l’organizzazione di riunioni, spettacoli e in genere di quelle iniziative che riescono a rigenerare le persone curandone la solitudine. Questo sì che sarebbe un miracolo e i pesciolini  potrebbero diventare un simbolo di questa rinascita !!  

17/03/2017
Salini Impregilo, domani firma donazione plesso scolastico per Valfornace

Salini Impregilo, domani firma donazione plesso scolastico per Valfornace

Sarà firmata domani a Roma da Salini Impregilo e dal Comune di Valfornace (Macerata) la convenzione con cui la società di costruzioni dona al comune un intero plesso scolastico con 17 tra aule e spazi comuni, in grado di ospitare fino a 100 bambini e ragazzi di scuola dell'infanzia, primaria e secondaria restati senza scuola dopo il terremoto. Valfornace è un comune nato dalla fusione di Pievebovigliana e Fiordimonte, due dei centri marchigiani maggiormente danneggiati dal sisma dell'ottobre scorso. Salini Impregilo è uno dei maggiori global player nel settore delle costruzioni di grandi infrastrutture complesse. Alla fine del 2016 ha registrato un valore della produzione di 6,1 miliardi di euro.

27/02/2017
Sfollati nei camping: "Potremo restare fino a maggio. Ma dopo dove andremo?"

Sfollati nei camping: "Potremo restare fino a maggio. Ma dopo dove andremo?"

"Fino a maggio resteremo qui, poi chi lo sa... tornare a casa ci piacerebbe, ma chissà quando potremo farlo''. Maria, con il marito Arnaldo, è sfollata dalle scosse di ottobre a Porto Sant'Elpidio (Fermo) in uno degli appartamenti del Camping Le Mimose. ''Non avevamo mai fatto vacanze e il mare chi l'aveva mai visto, ma certo abbiamo sbagliato stagione per venire'' scherza parlando con l'ANSA seduta al sole su una panchina della piazzetta del villaggio. Il posto dove la comunità degli sfollati del sisma si riunisce aspettando la cena. ''Ci hanno detto che potremo rimanere fino a maggio ma poi dovremo andare via...chissà dove? Mio figlio con la moglie fa avanti e indietro da Valfornace (l'ex Pievebovigliana, nel Maceratese, ndr), dove abbiamo la casa. Mi ha detto che la neve ha aggravato le infiltrazioni. I danni sono tanti, i muri sono tutti rovinati. Io su non sono più tornata, sto qui da 4 mesi con mio marito, che non sta bene, il trasloco forzato lo ha solo fatto peggiorare. In questa situazione chi sta bene si ammala e chi sta male sta peggio". Anche Franco, ultraottantenne, siede al sole guardando il vuoto, con il suo bastone di canna in mano. "Non so dove andremo - spiega -, qui non ci manca nulla ma ci manca tutto, i posti in cui siamo nati sono 'spianati' dal terremoto, ma io vorrei tornare su, e lassù voglio morire. Sarà l'umidità, ma qui non mi sento bene, la mia pressione è peggiorata''. ''Siamo tutti stati male, pure mio figlio: lo hanno salvato in extremis in ospedale da una brutta polmonite''. Franco tiene anche una triste contabilità: ''tra qui e le altre strutture sono 18 gli anziani deceduti dopo il terremoto''. Con lui ci sono i figli e i nipoti: ''ma non so che fare, non c'è neanche un panorama che mi piace. Siamo gente di montagna e al mare stiamo male. Non mi lamento, certo, ma vorrei tanto la mia casa e i miei posti e invece non si sa se potremo rientrare né quando''. Alle Mimose gli sfollati sono scesi da 300 a 192 attuali. Resteranno nel camping fino al 27 maggio, poi con la stagione estiva molti se ne dovranno andare. La Regione sta cercando sistemazioni alternative. ''Abbiamo prenotazioni già da un anno all'altro - spiega l'amministratrice Roberta Sabbatini -, per questo non possiamo continuare ad ospitare i terremotati. Stiamo facendo un censimento dopo che nei giorni scorsi ci è stato comunicato che l'emergenza proseguirà fino al 31 dicembre prossimo: cercheremo di far restare le famiglie con ragazzini iscritti a scuola fino a giugno, e anche le persone che hanno trovato lavoro tra Porto Sant'Elpidio e e Porto San Giorgio. Tentiamo di far rimanere anche gli anziani con situazioni particolarmente difficili o disagiate. Il problema è per il trimestre estivo, da settembre potremo riprendere tutti''. (Fonte Ansa)

23/02/2017
Entro l’estate 1.599 volontari da impiegare nelle aree terremotate: pubblicato il bando

Entro l’estate 1.599 volontari da impiegare nelle aree terremotate: pubblicato il bando

Anche il volontariato nell’ambito del Servizio Civile Nazionale riguarderà le zone colpite dal terremoto 2016. Il Bando “Avviso agli Enti: Presentazione dei progetti di Servizio civile nazionale per 1599 volontari da impiegare nelle aree terremotate delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria” pubblicato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale prevede l’impiego di 1.599 volontari nelle aree terremotate delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. I progetti dovranno essere trasmessi dagli enti esclusivamente alle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria entro le ore 14,00 del 10 marzo 2017. Il bando si riferisce alla presentazione dei progetti di Servizio civile nazionale finalizzati alla ripresa della vita civile delle comunità colpite dagli eventi sismici ed a favorire il ritorno delle popolazioni alla normalità.  I destinatari del bando sono: gli enti iscritti all’Albo nazionale ed agli Albi delle Regioni e delle Province autonome, aventi sedi di attuazione progetto nei comuni colpiti dal sisma 2016, di cui all’Allegato 1 del Bando e nei Comuni costieri che ospitano temporaneamente i terremotati.   I volontari saranno così ripartiti: Abruzzo 207 volontari; Lazio 453 volontari; Marche 617 volontari; Umbria 322 volontari.   Le Regioni interessate, una volta sentite le strutture del Commissario straordinario per le zone terremotate, coordinano i progetti per ciascun settore/ambito di intervento individuati dal bando, promuovendo la cooprogettazione degli stessi tra i diversi enti presenti sul territorio. Ciò può avvenire anche attraverso appositi incontri con i Sindaci dei comuni colpiti e con i responsabili degli enti, in modo da redigere uno, al massimo due progetti per ogni settore/ambito di intervento individuato. Per ogni raggruppamento di enti, che darà luogo alla cooprogettazione, dovrà essere individuato un ente capofila avente una capacità organizzativa sufficiente a supportare la complessità degli interventi proposti. La cooprogettazione è possibile tra enti appartenenti allo stesso Albo, ovvero tra enti iscritti all’Albo nazionale e ad uno degli Albi regionale e delle Province autonome.   I progetti dovranno realizzarsi esclusivamente in una singola Regione e nei seguenti settori/aree di intervento: a) Assistenza, con particolare riguardo alle fasce deboli b) Protezione Civile c) Patrimonio Artistico e Culturale d) Educazione e Promozione culturale, con particolare riferimento al supporto alle Amministrazioni Locali impegnate nei processi di ricostruzione e di ritorno alla normalità.   I progetti devono essere redatti secondo il modello di cui all’allegato 1 del Prontuario (parag. 3.3 e 4.6 del “Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione dei progetti di servizio civile nazionale da realizzare in Italia e all’estero, nonché i criteri per la selezione e la valutazione degli stessi” approvato con D.M. 5 maggio 2016) , concernente i progetti da realizzarsi in Italia, essere firmati digitalmente dal legale rappresentante dell’ente capofila o dal responsabile del servizio civile nazionale del predetto ente indicati in sede di accreditamento e devono essere presentati esclusivamente in modalità online. Ogni progetto deve indicare un capofila, essere redatto per uno solo dei settori/aree intervento innanzi indicati e per una singola Regione.   Tutti i progetti presentati saranno esaminati dalle Regioni competenti e sottoposti ad una valutazione di idoneità riguardante la conformità degli stessi alle finalità stabilite dall’art. 1 della Legge 6 marzo 2001, n. 64, nonché alle modalità di redazione degli stessi previste dal Prontuario. I progetti risultati idonei sono pubblicati in appositi bandi regionali per la selezione dei volontari. Questo il link a cui trovare il bando: http://www.serviziocivile.gov.it/menusx/bandi/progetti-scn/2016_bandoprogsisma/

07/01/2017

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

Direttore Responsabile: Roberto Scorcella

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