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Aerdorica: turbolenze in volo

Aerdorica: turbolenze in volo

Quando affermo che Ceriscioli è il presidente più scarso ed incapace che la Regione Marche abbia mai avuto, lo dico con cognizione di causa e confortato (ahimè) da una sfilza di pesanti insuccessi in nemmeno un anno di governo. L’uomo è quello che gioì a più riprese quando Banca Marche fu sottoposta alla risoluzione. Con la sua riforma sanitaria non solo ha fatto incazzare tre quarti di regione, ma ha anche contribuito a dimezzare i voti del PD.

Il massimo però della mediocrità ed inadeguatezza lo ha dato e, tuttora lo sta dando, con la vicenda dell’aeroporto regionale. In questa rubrica, tra il silenzio generale dei grandi giornali, me ne occupai, solitario, a fine gennaio. Qualche giorno fa l’epilogo: l’allontanamento cioè del criminologo Del Vecchio da ruolo di amministratore delegato. Il Presidente Catraro e la consigliera Massei, infatti si sono contemporaneamente dimessi dal loro ruolo così da far decadere automaticamente pure Del vecchio. Eppure fino a pochi giorni fa – parole dell’assessora competente – il C.d.A. lavorava benissimo alla realizzazione piano industriale. Del Vecchio era l’uomo italiano della Novaport, una società russa che avrebbe acquistato le quote di Aerdorica. Nessuna persona di buon senso ci credeva, salvo l’intera giunta regionale. Un uomo prudente e saggio come Armando Ginesi, ai tempi console onorario di Russia, ebbe l’accortezza di mettere in guardia l’intera Regione Marche con ben due comunicati. Ma Ceriscioli e la sua giunta, manco per il cazzo, andarono avanti, al galoppo fino all’altro giorno. Del Vecchio stavolta era in piena trattativa, non più per i russi, ma per conto degli americani, attraverso la Soriano Group Aviazione. Una società a responsabilità limitata, costituita a marzo e con sede a Macerata in piazza della Vittoria, 1, con un capitale di 10.000 euro di cui 2.500 interamente versati. I due soci, che hanno entrambi il 50% delle quote sono il maceratese Pizzirussi Gerardo e l’anconetano De Cadilhac Alberto. Questa società avrebbe voluto acquistare l’1% per cento di Aerdorica per mille euro, ma la finalità era quella di gestire l’intero aeroporto. Badate bene che nel lontano 1962, tale Decio Cavallo acquistò da Totò l’intera Fontana di Trevi per dieci milioni di lire.

Fine della corsa dunque per “il manager di comprovata esperienza, che conosce bene il Sanzio anche per la due diligence svolta in questi mesi per Novaport Italia.” Parole di Catraro e Massei, cioè del presidente e della consigliera di Aerdorica, condivise pure dalla giunta regionale.

A questo punto Ceriscioli, per il ruolo di amministratore delegato si affida a Paolo Federico Wendler: l’attuale direttore generale dell’aeroporto di Parma. Un aeroporto che,  solo a titolo di cronaca, doveva arrivare al milione di passeggeri, ma che in realtà fa volare un solo aereoplano al giorno, nella fattispecie da Trapani.  Ecco, sia detto con il massimo rispetto per Wendler, ma il biglietto da visita non è tra i più incoraggianti. Dicono i giornali – non smentiti -  che Ceriscioli gli abbia pure mostrato i conti della società senza che ne avesse alcun titolo. Infatti Wendler formalmente non è stato ancora nominato amministratore delegato. Se la notizia fosse vera sarebbe un fatto gravissimo, anche se nessun giornale ha il coraggio di denunciarla. In pratica si tratterebbe del direttore generale dell’aeroporto di Parma che prenderebbe visione di tutte le situazioni (patrimoniali e non) dell’aeroporto di Falconara. Se in Consiglio Regionale sedesse, per esempio, una opposizione degna di questo nome, un brutto quarto d’ora a Ceriscioli lo potrebbero pure far passare. Ma siccome una opposizione seria e degna di questo nome non c’è, pazienza…

Ma Wendler non è nuovo all’aeroporto delle Marche. Ha già svolto, una decina di anni fa, il ruolo di amministratore delegato di Aerdorica creando non poche tensioni con la giunta regionale. Solo l’accortezza e l’esperienza di un uomo come Mario Conti, allora presidente del C.d.A, riuscì a derubricare in difetto di comunicazione un pasticcio molto più grande. Wendler, infatti, aveva costituito una compagnia aerea ed acquistato pure due aeroplani, in solitaria autonomia e all’insaputa della giunta regionale.

Durissimo il comunicato con annesse rigorose prescrizioni che ne seguì dell’allora assessore ai trasporti, Loredana Pistelli.

Perplessità per questa nomina sono giunte pure dal mondo sindacale. Sembra che circa trenta posti di lavoro, pari ad un terzo degli occupati, siano seriamente a rischio. Se aggiungiamo un debito di oltre 40 milioni ed il ricorso dell’aeroporto di Rimini contro i finanziamenti pubblici, che mettono in serio pericolo la concessione da parte dell’ENAC, la situazione si disvela in tutta la sua drammaticità.

La risposta del presidente Ceriscioli a questa emergenza pressante è sotto gli occhi di tutti. Per cui si conferma ancora una volta politicamente incapace ed amministrativamente inadeguato a gestire situazioni complesse.

Fabrizio Cambriani
Opinionista e polemista, scrive solo per passione. In caso di guerre e/o calamità naturali diventa anche reporter e narratore. Politicamente ormai apolide, è sempre incuriosito e attratto dalle dinamiche relative alle continue trasformazioni sociali. Ama la buona tavola, l'ottima musica e le donne (anche contemporaneamente)...

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